Cosa mangiare per fare il pieno di cheratina e assicurarsi capelli forti e belli

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La cheratina rende i capelli più forti e robusti e aiuta a contrastarne la caduta. Ecco quali cibi scegliere per assicurarvene in abbondanza

I capelli risentono molto dei cambi stagionali, dello stress e delle cattive abitudini, comprese quelle che si hanno a tavola.

Per avere capelli forti e robusti vengono spesso consigliati trattamenti haircare a base di cheratina, una proteina fondamentale per rafforzarli.

In realtà, questa sostanza, presente naturalmente nella struttura del capello e che ne influenza la bellezza e la salute, può essere prodotta a partire da alcuni nutrienti presenti in molti cibi.

Ma quali sono gli alimenti che conviene non farsi mancare a tavola per assicurarsi buone quantità di questa preziosa proteina?

Ecco cosa mangiare per avere di più cheratina per i capelli

**Capelli opachi e che cadono? 5 cibi che li rendono più forti e belli**

(Continua sotto la foto)

piselli insalata rucola avocado piatto

Piselli

I piselli contengono elevate quantità di zinco, un minerale che facilita la produzione di cheratina.

Abbinateli ai cereali in chicco come il farro. Grazie alla presenza di biotina aiuta ad averne di più e di conseguenza a rafforzare i capelli.

Tacchino

La carne di tacchino è una fonte eccellente di vitamine del gruppo B e proteine che agevolano la produzione della cheratina.

Consumatela alternandola a quella di pollo una o due volte a settimana.

Abbinatela all’interno dei menù a cibi come i funghi che sono ricchi di vitamina H, che dà maggiore robustezza alla struttura dei capelli.

Salmone

Il salmone e in generale tutte le varietà ittiche sono ricche di lisina, che è coinvolta nella sintesi della cheratina.

L’abbinamento ideale da portare a tavola che fa bene ai capelli? Associate nello stesso pasto il pesce a una piccola porzione di semi oleosi, per esempio un cucchiaino di semi di lino, che grazie alla ricchezza di minerali ne aiutano la produzione.

**Come lavare i capelli: la guida di cui non sapevate di aver bisogno**

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Uova

Le uova sono un vero e proprio integratore naturale di cheratina.

Apportano aminoacidi essenziali che ne favoriscono la sintesi. Assicurano poi minerali come lo zinco e il ferro, che ne agevolano l’integrazione.

Combinatele nello stesso pasto insieme a verdure e ortaggi come le cipolle, i broccoli o i cavoli, che sono ricchi di cisteina, precursore di questa proteina.

Rucola

La rucola è un’ottima fonte di vitamina C, che agevola la produzione di cheratina.

Questa vitamina è fondamentale inoltre per la sintesi del collagene, un’altra proteina che l’organismo non è in grado di produrre da solo, fondamentale per la sua azione fortificante per i capelli.

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Photo Credits: Unsplash 

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95