5 benefici poco noti delle arance

dietadieta
Per essere di buon umore, per dormire meglio e non solo. Ecco 5 benefici delle arance poco noti, ma da conoscere

Le arance sono tra i frutti più consumati a tavola, che ci accompagnano quasi tutto l'anno.

Famose per essere tra i frutti più generosi di vitamina C, in realtà sotto la loro buccia custodiscono tanti altri fitocomposti interessanti dal punto di vista nutrizionale.

Uno dei benefici poco noti delle arance, per esempio, è che consumarle in una dieta sana ed equilibrata è un ottimo modo per difendersi dai principali disturbi legati all’età.

Tra i tanti pregi di questi frutti c’è la ricchezza di carotenoidi, composti, che vengono trasformati dall’organismo in vitamina A, che a sua volta è preziosa per la salute degli occhi, dello scheletro e dei muscoli.

Ma i vantaggi che assicura questo frutto sono anche altri.

5 benefici poco noti delle arance

(Continua sotto la foto)

06-insalata

Le arance migliorano l’umore

Vi sentite tristi, nervosi oppure agitati? Non c’è niente di meglio che mangiare un’arancia per rifornirsi di una serie di nutrienti booster per l’umore.

Le arance forniscono zuccheri facilmente assimilabili che danno energia. Garantiscono poi magnesio, un minerale che contrasta in modo diretto l’azione del cortisolo, l’ormone dello stress.

Grazie alla ricchezza di pectina, una fibra prebiotica, favoriscono l’equilibrio della flora intestinale che ha un ruolo importante nella produzione della serotonina e della dopamina, due ormoni che aiutano a sentirsi di buon umore.

Apportano poi antiossidanti, che proteggono la salute e il funzionamento del sistema nervoso.

Contrastano l’insonnia

Le arance sono un ottimo frutto da consumare anche nelle ore pomeridiane e serali. Nonostante abbiano la cattiva fama di essere pesanti da digerire, in realtà sono delle ottime alleate del sonno.

Forniscono folati e altre vitamine del complesso B che facilitano la sintesi della melatonina, l’ormone del sonno.

Garantiscono poi calcio e magnesio, che agevolano il rilassamento e flavonoidi, antiossidanti che aiutano a contrastare lo stress ossidativo causato dall’insonnia.

Giovano al cervello

Il consumo di arance giova anche alla salute cerebrale. Questo frutto infatti è ricco di flavonoidi tra cui l’esperidina, che grazie alle sue proprietà neuroprotettive, protegge il cervello dall’invecchiamento precoce e dal declino cognitivo.

mandarini

Rinforzano le ossa

Le arance apportano anche una serie di nutrienti fondamentali per la salute dello scheletro e delle articolazioni. Forniscono infatti calcio altamente disponibile.

L’assorbimento di questo micronutriente è infatti facilitato dalla presenza in questo frutto di vitamina C, magnesio e betacarotene che ne agevolano l’assorbimento e di potassio, che permette di preservarlo nelle ossa.

Proteggono la pelle

La vitamina C presente nelle arance favorisce la sintesi del collagene, una proteina che rafforza il film idrolipidico della pelle e aiuta a difenderla dalle aggressioni esterne. 

Le arance garantiscono inoltre tanti altri antiossidanti in grado di neutralizzare i radicali liberi e di proteggere dalle rughe e dall’invecchiamento precoce.  

I carotenoidi, tra cui il betacarotene, il precursore della vitamina A, responsabile del colore arancione di questo frutto, favorisce il rinnovamento cellulare.

Mangiare le arance permette inoltre di contribuire al fabbisogno di zinco, un minerale che stimola la sintesi dell’acido ialuronico, un ingrediente presente in molti cosmetici, che aumenta la resistenza dell’epidermide e ne preserva la luminosità.

Photo credits: Unsplash

  • IN ARRIVO

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

Cotechino Modena IGP_1_1

Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

Natale Cotechino 1_1

Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

Capodanno Cotechino 1_1

Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95