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Liguria, il borgo segreto tra le colline sopra Sanremo che vi farà dimenticare il mare

Liguria, il borgo segreto tra le colline sopra Sanremo che vi farà dimenticare il mare

foto di Grazia.it Grazia.it — 21 Maggio 2026
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Tra la Riviera dei Fiori e la Valle Argentina, Taggia nasconde il secondo centro storico medievale della Liguria, a soli 3 km dal mare. Vicoli, ulivi e conventi trasformano un semplice weekend in un viaggio lento che forse cambierà la vostra idea di vacanza.

Case color ocra, archi in pietra, l’odore dell’olio che esce dai frantoi e, in fondo, una sottile linea blu: a Taggia il mare lo vedete da lontano, ma non vi manca affatto. Il borgo sta tre chilometri nell’entroterra della Riviera dei Fiori, arrampicato sulla collina sopra il torrente Argentina, e custodisce uno dei centri storici medievali più estesi della Liguria.

Secondo diverse guide di viaggio del Ponente ligure, è addirittura il secondo per dimensioni dopo Genova. Tradotto: chilometri di carruggi, archi, piazzette e portali in ardesia da esplorare senza fretta. E quando, alla fine della giornata, vi torna la nostalgia della spiaggia, basta scendere ad Arma di Taggia in dieci minuti di auto o di bus.

Perché scegliere Taggia invece del solito mare ligure

Taggia è la risposta se volete la Liguria ma non solo ombrelloni in fila e passeggiate affollate sul lungomare. Qui la protagonista è la pietra, non l’asciugamano. Il borgo si sviluppa in verticale, un reticolo di vicoli quasi paralleli che salgono verso il castello, tra scalinate, archi e alti muri color crema o rosa pallido.

La doppia anima è il suo vero superpotere: da una parte il centro collinare, con chiese, conventi e palazzi nobiliari; dall’altra Arma di Taggia, con una lunga spiaggia sabbiosa, stabilimenti balneari e la pista ciclabile del Ponente che corre quasi sempre a filo d’acqua. Potete fare colazione tra gli ulivi, pranzo in trattoria nei carruggi e aperitivo guardando il tramonto sul mare.

Cosa vedere a Taggia: itinerario tra carruggi, chiese e castello

Si parte dal Colletto, la zona alta verso la strada che porta a Badalucco. Qui incontrate subito la Chiesa di Nostra Signora del Canneto e quella di San Benedetto al Canneto, che segnalano l’ingresso nel cuore medievale. Da qui ci si butta su via San Dalmazzo, la dorsale che attraversa il borgo da est a ovest: portali in ardesia, intonaci scrostati, pietre a vista e quell’odore di umido di pietra tipico dei carruggi liguri.

Una scalinata discreta porta alla Chiesa e Convento dei Cappuccini, con interni semplici e linee pulite. Poi, all’improvviso, si apre Piazza Grande, una terrazza pavimentata incastonata tra le case da cui partono vicoli che risalgono verso l’alto. Attraversato un passaggio sopra la piazza, iniziate la salita su via Santa Lucia.

La scalinata in pietra grigia vi conduce alla Chiesa di Santa Lucia, uno degli edifici sacri più antichi del paese, e poi al Castello di Taggia. Qui trovate il vero “effetto wow”: le mura massicce guardano insieme verso le montagne dell’entroterra e verso la sottile striscia del Mar Ligure. Sotto, un mare di tetti, il segno del Ponte Antico lungo l’Argentina e, nelle giornate limpide, l’orizzonte blu.

Ridiscendendo, puntate alla grande Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, conosciuta come Basilica della Madonna Miracolosa. La piazza è scenografica: in alto una grande meridiana dipinta, sotto la Fontana del Brakì con vasca in pietra poligonale, intorno palazzi che raccontano la storia mercantile del borgo.

Cambiate direzione e imboccate via Soleri, per tutti “Il Pantan”. Dal Quattrocento è la via delle famiglie importanti: facciate eleganti, stemmi, cornici scolpite. In Piazza Cavour domina l’Oratorio dei Santi Sebastiano e Fabiano dei Bianchi, con interni ricchi d’arte sacra. Poco più in là, Piazza della Trinità è uno dei luoghi più suggestivi: fontana centrale, oratori affacciati e, una volta l’anno, il rito dei “furgari” di San Benedetto, quando la piazza si illumina di fuochi accesi a terra.

Da non perdere il Convento dei Domenicani, con il chiostro tardo gotico a quattro lati, arcate regolari, affreschi dedicati a San Domenico e un silenzio raro. Scendendo verso il torrente, la passeggiata si chiude sul grande simbolo di Taggia: il Ponte Antico, oltre 260 metri di pietra, archi armonici, panchine integrate e piccole edicole votive. È il punto perfetto per guardare il borgo da fuori, con le case che sembrano arrampicarsi verso il castello e, sullo sfondo, il verde delle colline.

 

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Arma di Taggia: il mare a due passi (quando vi manca davvero)

Quando sentite il richiamo del costume, si scende ad Arma di Taggia. La spiaggia è sabbiosa, larga per gli standard liguri, con tratti attrezzati alternati a porzioni libere. La spiaggia della Fortezza è spesso citata per la qualità delle acque, i fondali digradano dolcemente e l’atmosfera è molto family-friendly.

Alle spalle del litorale corre la pista ciclabile del Ponente, ricavata sul vecchio tracciato ferroviario. In bici, a piedi o sui pattini potete spostarvi verso Sanremo o verso Santo Stefano al Mare e San Lorenzo al Mare, sempre vista mare. Lungo il percorso, la Grotta di Arma con il Santuario dell’Annunziata aggiunge una nota mistica tra rocce, leggende di guarigioni e panorami marini.

Olive taggiasche, figassa e info pratiche

La firma del territorio è l’oliva taggiasca: piccola, soda, profumatissima. In salamoia o trasformata in olio extravergine è la base di mille piatti locali: pesce al forno con olive e pomodorini, torte salate, condimenti per pasta e focacce. Da provare la figassa, focaccia alta con pomodori, acciughe, olive e aglio, e i canestrelli salati al finocchio, perfetti con un bicchiere di bianco ligure.

Per dormire, se volete vivere il borgo, puntate ai piccoli b&b e agli appartamenti nel centro storico, spesso in case d’epoca con soffitti a volta e scale consumate. Chi preferisce la sveglia con vista mare trova più scelta di hotel e residence ad Arma di Taggia, mentre per strutture di lusso conviene spingersi fino a Sanremo.

Arrivare è semplice: in auto lungo l’autostrada A10 Genova-Ventimiglia, uscita Arma di Taggia, oppure seguendo la via Aurelia. La stazione ferroviaria di Arma collega con Genova, Sanremo e Ventimiglia tramite treni regionali e Intercity. Gli aeroporti più comodi sono Genova e Nizza, a distanza gestibile per un weekend lungo.

Il periodo migliore? Primavera e inizio autunno, quando la luce accende i colori delle case e la costa è meno affollata. L’inverno, invece, è perfetto se volete rallentare davvero: passeggiate tra uliveti, visite a chiese e conventi, degustazioni di olio nuovo nei frantoi. In ogni stagione, qui l’unico problema è decidere se vi manca di più il mare… o i carruggi.

© Riproduzione riservata

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