8 cose che non sapete sul litigio del Principe Harry con il resto della famiglia reale

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L'allontanamento di William e Harry e i rapporti tra la Regina e Meghan: un nuovo libro rivela 8 nuove accuse scioccanti sulla faida della famiglia reale

La vita della famiglia reale d'Inghilterra torna in libreria con Battle of Brothers: William, Harry, and the Inside Story of a Family in Tumult, un libro-bomba che si concentra sul rapporto tra i due fratelli e risponde alle molte domande dei fan su una faida interna alla Royal Family più chiacchierata del mondo.

Il libro, scritto da Robert Lacey, consulente storico della serie The Crown, ha infatti rivelato nuovi dettagli sul rapporto sempre più teso tra il duca di Cambridge e suo fratello minore, il duca di Sussex e alcune indiscrezioni non note su come siano effettivamente andate le cose negli ultimi anni tra il Principe Harry e il resto della famiglia reale.

Ecco tutto quello che abbiamo scoperto dal libro Battle of Brothers (disponibile su Amazon).

8 cose che non sapete sul litigio tra il Principe Harry e la Famiglia Reale

(Continua sotto la foto) 

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1. William si rifiutò di unirsi a Harry e alla regina per il pranzo prima dell'incontro di Sandringham

I problemi sono iniziati con l'arrivo di Meghan nella famiglia reale, continuati dopo le nozze da favola dei Sussex nel 2018, e peggiorati ulteriormente dopo l'annuncio della Megxit. 

Il principe William era così infuriato dal comportamento di Harry dopo il suo annuncio di lasciare la famiglia reale che si rifiutò di pranzare con lui prima di incontrare la regina per il loro ormai summit a Sandringham.

Lacey spiega: «William ha mantenuto le distanze prima dell'incontro a Sandringham. La regina aveva suggerito alla famiglia di riunirsi a pranzo prima del grande incontro in biblioteca quel pomeriggio, ma lui rifiutò l'invito di sua nonna». 

In quell'occasione Harry ed Elisabetta pranzarono insieme. 

2. Alla regina piaceva Meghan (ma solo all'inizio)

Lacey scrive che «Elisabetta II aveva sempre avuto un debole per il duca di Sussex ed era stata deliziata dall'arrivo di Meghan nella sua vita e nella famiglia».

Tuttavia le cose poco per volta iniziarono a cambiare e la regina alla fine sentì che il duca e la duchessa di Sussex stavano diventando «irregolari e impulsivi».

3. Il problema con il nome Sussex Royal 

Proprio questa impulsività spinse Elisabetta II a impedire loro di usare il nome di Sussex Royal.

La famiglia reale era infatti così furiosa per il tentativo di Harry e Meghan di registrare il marchio Sussex Royal, nonostante la loro imminente separazione. 

Agli occhi della famiglia, la mossa era considerata un tentativo di «commercializzare» la corona senza l'espresso permesso della regina

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4. Harry, Meghan e la nascita di Archie 

In occasione dell'annuncio della nascita di Archie, primogenito dei Sussex, Harry e Meghan hanno rotto con il protocollo reale: «A differenza di ogni altra nascita reale dei tempi moderni è avvenuta in totale segretezza».

Lacey continua: «Questo è stato seguito dal rifiuto di rendere pubblici i nomi dei padrini. È infatti previsto che tutti i royal baby fino al settimo in linea di successione al trono debbano rendere pubblici i loro padrini o madrine. Harry non è riuscito a comprendere una questione così fondamentale».

Secondo il libro, William non riusciva a spiegarsi come questa questione così fondamentale e tradizione potesse essere fraintesa da Harry. 

5. Il Palazzo non è stato consultato riguardo le azioni legali di Harry e Meghan contro la stampa 

La coppia ha intentato una causa contro News International, il gruppo Mirror e Associated Newspapers durante il loro tour in Africa del 2019. Tuttavia, Buckingham Palace non era mai stato consultato a riguardo

«La coppia si è da subito schierata contro tre delle più grandi società media britanniche, senza prima parlare con la Regina o il principe Carlo»

Questa causa fu vista dai reali come come un rischio di influenzare l'immagine negativamente pubblica della monarchia.

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6. L'intervista di Meghan in Africa non è andata giù al resto della famiglia

Alcuni funzionari del palazzo hanno contestato e criticato l'intervista dell'allora neo-mamma Meghan durante il tour in Africa.

Nell'intervista con Tom Bradby di ITV, Meghan si è lamentata del fatto che nessuno le chiedesse se stesse bene, dopo la nascita di Archie. Questo proprio non è andato giù al resto della royal family. 

7. Una foto è diventata per Harry sinonimo di esclusione

Una foto ufficiale della Regina nel suo studio rilasciata da Buckingham Palace lo scorso anno ha sollevato litigi e dubbi sui rapporti della famiglia reale. Non c'erano infatti foto di Harry e Meghan. 

A riguardo, il libro afferma che Harry prese la cosa come un segnale per lui da parte della famiglia riguardo al suo posto come «ricambio per l'erede». 

8. L'adolescenza sotto i riflettori ha avuto un forte impatto sui fratelli 

Lacey racconta che fin dai primi anni Novanta i fratelli «hanno dovuto far fronte al conflitto dei loro genitori diventato pubblico», compresi i dettagli delle loro rispettive infedeltà che venivano mostrati dalla stampa.

Essere in continuo sotto i riflettori in questo modo ha lasciato un grosso segno nella vita di William e Harry. Si dice infatti che una volta il maestro di William abbia «trovato il principe accasciato sul divano, i suoi occhi rossi di lacrime». 

I due erano molto vicini negli anni della scuola, ma le tensioni sono di gran lunga precedenti l'arrivo di Meghan. 

Lacey rivela infatti che entrambi sono soliti perdere la calma, descrivendo gli incidenti di un giovane William in «famigerata rabbia», che «inveisce con il padre». 

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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

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Dopo una battuta diventata virale («Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»), Barack Obama spiega cosa pensa davvero degli alieni

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?

Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.

Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.

È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».

Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.

Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».

Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.

Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:

«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.

Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!». 

Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?

Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.

Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.

Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.

È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.

L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.

Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.

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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

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Durante gli eventi ufficiali, la famiglia reale utilizza televisori nascosti sul balcone di Buckingham Palace per vedere la folla e se stessi

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.

Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.

Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.

Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.

Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.

Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?

**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**

(Continua sotto al foto) 

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Il balcone più famoso del mondo (e i suoi segreti)

Le apparizioni sul balcone sono tra i momenti più attesi del calendario reale. Negli anni, quel balcone è stato testimone di eventi storici e immagini diventate leggendarie: dal bacio tra l’allora principe Carlo e Diana Spencer nel 1981, a quello dell’attuale Principe e Principessa del Galles, e non solo.

La famiglia reale si è affacciata per i Giubilei, per il VE Day, per l’incoronazione di re Carlo e per il centenario della RAF nel 2018. Secondo il sito ufficiale della monarchia britannica, la prima apparizione documentata risale addirittura al 1851, quando la regina Vittoria si mostrò al pubblico durante le celebrazioni per l’apertura della Great Exhibition.

**Le stanze segrete di Buckingham Palace**

Dietro le quinte, però, il percorso è meno solenne di quanto si immagini. I reali accedono al balcone attraverso la Centre Room dell’East Wing, una delle 775 stanze di Buckingham Palace. Questo ambiente, impreziosito da un lampadario in vetro a forma di fiore di loto, è oggi visitabile grazie a tour esclusivi della durata di 90 minuti.

Proprio grazie a questo tour, i visitatori possono osservare dalle finestre la stessa prospettiva che ha la famiglia reale quando si affaccia; e scoprire che il celebre balcone è sorprendentemente più piccolo di quanto appaia in televisione.

 
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

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Tra indiscrezioni su un brand beauty teen e possibili lavori, Harper Beckham emerge come possibile volto per il futuro della famiglia

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.

«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.

**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**

Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.

La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.

(Continua sotto la foto) 

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Harper Beckham e il futuro del brand di famiglia

«Harper Beckham viene introdotta gradualmente come il nuovo volto dell’impero Beckham da anni» ha raccontato una fonte a Heat World UK.

Non si tratterebbe di una decisione improvvisa, quindi, ma di un percorso costruito con attenzione. Victoria Beckham, infatti, avrebbe valutato il lancio di un brand teen dedicato a skincare, beauty e lifestyle in collaborazione con Sephora. «Il piano era quello di portarlo nei negozi il prossimo anno» ha spiegato l’insider, sottolineando come Harper Beckham abbia «ereditato il gene imprenditoriale» dei genitori.

Negli ultimi anni la quattordicenne è stata spesso al fianco della madre durante sfilate, eventi moda e appuntamenti pubblici. Secondo le stesse fonti, avrebbe persino partecipato a riunioni di lavoro e ricevuto consigli da Anna Wintour. 

Tuttavia, il momento non sarebbe quello giusto per un debutto ufficiale. «Tutti i piani per un suo brand personale sono ora in pausa mentre i Beckham affrontano questa escalation della situazione con Brooklyn» ha spiegato la fonte. «David e Victoria temono che sia Harper sia il brand Beckham possano finire nel mirino se provassero a lanciare una linea con lei come volto in questo momento».

Finora, infatti, Harper Beckham è stata mantenuta relativamente lontana dai riflettori rispetto ai fratelli. «C’è una grande richiesta da parte dei brand, che la vedono come un modello per molte altre adolescenti» ha dichiarato un’altra fonte a The Sun. «David e Victoria vedono il suo potenziale e lei stessa vuole provare alcune cose sotto i riflettori. I meccanismi si stanno lentamente mettendo in moto per prenotarle qualche lavoro».

Al tempo stesso, l’insider ha precisato che «David e Victoria non hanno piani commerciali immediati. È semplicemente un’opzione entusiasmante e divertente per Harper più avanti nel tempo».

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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

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Gossip Girl torna con un nuovo romanzo sequel che racconta la vita adulta di Blair Waldorf e il suo ritorno nell’Upper East Side

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.

L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.

La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle. 

I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.

**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**

La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl

Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.

Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.

L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller. 

Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.

Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.

Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.

Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.