Cosa fare a Milano nel weekend del 10 e 11 febbraio

Dalla fiera degli sposi a quella del turismo passando per inaugurazioni di locali e festival: ecco tutti gli appuntamenti per decidere cosa fare a Milano

Il weekend che precede San Valentino a Milano è all'insegna dell'amore e di Sanremo, tra festival che celebrano i sentimenti ed edizioni limitate, gastronomiche e non, dedicate alla kermesse canora.

In città si celebra anche il turismo, con la fiera più grande del settore. E poi tatuaggi, cibo, shopping e cinema.

Prendete carta e penna, ecco tutto quello che c'è da fare.

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festival amore

Festival dell'amore

Arriva a Base da venerdì 9 a domenica 11 (con appuntamento clou il 14 febbraio), la manifestazione dedicata ai sentimenti, in collaborazione con il brand MOTIVI.

La programmazione prevede eventi, party, ospiti e incontri che ruoteranno tutti intorno al tema dell'amore, inteso come impresa e luogo della propria epica personale.

Sarà «uno spazio interattivo dove dichiararsi, celebrare unioni e giocare con l’amore per quattro giorni di folle passione», scrivono gli organizzatori, con la possibilità anche di passare una notte su letti matrimoniali a guardare film romantici.

Ad alternarsi sul palco artisti, filosofi e musicisti, tra cui volti noti come: Bebe Vio, Pina, Morgan, Immanuel Casto, Melissa P., Stefano Boeri, Ambra Angiolini e Arisa.


bit milano

Borsa Internazionale del Turismo

Torna a Fieramilanocity la principale manifestazione italiana dedicata al turismo. Dall'11 al 13 febbraio i principali operatori del settore provenienti da tutto il mondo presenteranno le loro proposte ai visitatori.

Quattro le aree espositive di BIT 2018

A Bit of Taste, consacrata al turismo enogastronomico e culturale, tra show cooking, degustazioni e incontri; 

I Love Wedding, deputata ai viaggi di nozze, tra appuntamenti informativi ed eventi; 

Bit4Job, sulla selezione in ambito turistico;

Be Tech, spazio di incontro tra i principali operatori del mondo tecnologico-digitale.


obica pistacchio

Limited edition gastronomiche

Per tutto il mese di febbraio, oltre al consueto menu, Obicà aggiunge un tocco mediterraneo con lo Speciale del Mese.

Protagonista il Pistacchio Verde di Bronte, una varietà di pistacchio a Denominazione di Origine Protetta e Presidio Slow Food, che sarà possibile assaggiare come antipasto nel tortino con ricotta e mortadella, nella pizza e nel dessert sotto forma di panna cotta.

In occasione del Festival di Sanremo, Deliveroo ha chiesto al conduttore radiofonico di Radio Deejay Diego Passoni di associare a ogni cantante in gara un piatto da poter ordinare sulla piattaforma.

In circa 25 ristoranti aderenti, inoltre, sarà attiva su una speciale promozione, con menù dedicati alla kermesse, per rendere il Festival anche un momento di convivialità da vivere e ricordare.

Infine, Nespresso, che invita tutti gli amanti del caffè a intraprendere un viaggio alla scoperta delle sue origini, con due nuove proposte in Limited Edition: Arabica Ethiopia Harrar e Robusta Uganda.

Le nuove capsule riportano ai miti sull’origine della bevanda più amata dagli italiani, con caffè provenienti dall’Etiopia, culla dell'Arabica, e dall’Uganda, uno dei presunti luoghi di nascita del Robusta.


Sanremo 2018 presentatori

Nightlife

Venerdì 9 febbraio ai Magazzini Generali è tempo di musica latina, con l'artista cubano Jacob Forever, uno dei massimi esponenti del genere urban che arriva a Milano per un unica data.

Mare Culturale Urbano, invece, rende omaggio al Festival con una sua personale visione, Sanremo Culturale Urbano.

Fino al 10 febbraio ci sarà il commento in diretta a cura di Orrore a 33 giri e una giuria popolare composta da vari candidati.

In programma anche karaoke, piano bar, dj set, »simposi di musica di brutta e il menù felicità ad accompagnare ogni serata (un bicchiere di vino con un panino)», come scrivono gli organizzatori.


milano sposi sfilata

MilanoSposi

Il Mediolanum Forum ospita la fiera dedicata alle nozze.

Dal 9 all'11 febrraio sarà possibile trovare ispirazione per ogni tipo di servizio legato al giorno del fatidico sì, dagli abiti alle bomboniere, dal catering al noleggio auto e carrozze.

E poi viaggi di nozze, fedi, hair style e make up, musica e intrattenimento per rendere indimenticabile il giorno del matrimonio.

L'ingresso è gratuito.

cinemino milano

Il cinemino di Milano

Un cinema di quartiere, di quelli di una volta, che sfida il monopolio dei multisala.

È l'idea di un gruppo di amici, che grazie al crowdfunding sono riusciti ad aprire in Porta Romana un cine-circolo con una sala da 75 posti e un bar, per dare ai milanesi luogo di ritrovo e di creatività aperto a tutti.

Tra i sostenitori l'attore e regista Valerio Mastandrea.

L'offerta di Il Cinemino sarà caratterizzata da film italiani, con preferenza per la produzione milanese, e titoli stranieri in lingua originale con sottotitoli.

E poi eventi per bambini e ragazzi il pomeriggio, mentre la sera sarà dedicata a incontri con autori, rassegne, maratone, cortometraggi.

Sul collo ha una croce alata e sotto un angelo con il nome del figlio Romeo

Milano Tattoo Convention

I tatuaggi sono sempre più un a forma d'arte. A loro e agli artisti che li creano è dedicata la 23esima edizione della Milano Tattoo Convention in programma a Fieramilanocity dal 9 all'11 febbraio.

Più di 450 tatuatori provenienti da tutto il mondo parteciperanno alla manifestazione che ogni anno richiama oltre 20mila persone.

Una sezione sarà dedicata alle leggende del tatuaggio attive da più di 25 anni. Si celebreranno in particolare le forme di decorazioni cutanee più antiche e tradizionali, da Borneo, Indonesia o Thailandia.

E poi dj set, spettacoli, mostre e tattoo contest, che premieranno i migliori lavori eseguiti nella convention.

trapizzino

Trapizzino a Milano

Lo streetfood di Stefano Callegari, diventato un must nella capitale, sbarca in via Marghera con un'inaugurazione aperta a tutti il 10 febbraio.

I partecipanti potranno assaggiare l'invenzione culinaria che unisce la pizza e la rende a portata di mano, con la tipica forma del tramezzino, e ripiena della tradizione culinaria romana (e non solo).

La giornata inaugurale andrà avanti dalle 8,30 a mezzanotte, con caffetteria, trapizzini, supplì romani, vini laziali e lombardi.

milano rum festival

Milano Rum Festival

Torna per la sua seconda edizione, sabato 10 febbraio dalle 14 alle 24 la manifestazione dedicata «al distillato più caliente di sempre. Rum, Ron o Rhum: si scrive in tanti modi diversi, ma il succo è uno solo», scrivono gli organizzatori.

Appassionati ed operatori del settore avranno la possibilità di acquistare le bottiglie in esposizione, degustare scegliendo tra centinaia di etichette e assaggiare i cocktail preparati da famosi bartender italiani.

In programma anche seminari e masterclass, ai quali si potrà accedere iscrivendosi online dalla pagina Facebook o direttamente all'entrata della manifestazione


miniaturitalia

Miniaturitalia

Il Centro Congressi e sale dell'Hotel Michelangelo si trasforma in una casa di bambola per la fiera e mostra mercato italiana e internazionale delle miniature.

La manifestazione, in programma sabato 10 e domanica 11 febbraio, ospiterà piccoli microcosmi artigianali in scala ridotta, presentate da un centinaio di espositori.

Miniaturitalia sarà anche anticipata da una giornata di workshop a pagamento in cui apprendere le tecniche per realizzare oggetti e composizioni mignon, sotto la guida di insegnanti ed esperti provenienti da ogni parte del mondo.


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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

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Dopo una battuta diventata virale («Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»), Barack Obama spiega cosa pensa davvero degli alieni

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?

Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.

Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.

È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».

Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.

Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».

Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.

Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:

«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.

Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!». 

Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?

Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.

Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.

Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.

È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.

L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.

Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.

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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

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Durante gli eventi ufficiali, la famiglia reale utilizza televisori nascosti sul balcone di Buckingham Palace per vedere la folla e se stessi

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.

Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.

Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.

Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.

Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.

Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?

**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**

(Continua sotto al foto) 

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Il balcone più famoso del mondo (e i suoi segreti)

Le apparizioni sul balcone sono tra i momenti più attesi del calendario reale. Negli anni, quel balcone è stato testimone di eventi storici e immagini diventate leggendarie: dal bacio tra l’allora principe Carlo e Diana Spencer nel 1981, a quello dell’attuale Principe e Principessa del Galles, e non solo.

La famiglia reale si è affacciata per i Giubilei, per il VE Day, per l’incoronazione di re Carlo e per il centenario della RAF nel 2018. Secondo il sito ufficiale della monarchia britannica, la prima apparizione documentata risale addirittura al 1851, quando la regina Vittoria si mostrò al pubblico durante le celebrazioni per l’apertura della Great Exhibition.

**Le stanze segrete di Buckingham Palace**

Dietro le quinte, però, il percorso è meno solenne di quanto si immagini. I reali accedono al balcone attraverso la Centre Room dell’East Wing, una delle 775 stanze di Buckingham Palace. Questo ambiente, impreziosito da un lampadario in vetro a forma di fiore di loto, è oggi visitabile grazie a tour esclusivi della durata di 90 minuti.

Proprio grazie a questo tour, i visitatori possono osservare dalle finestre la stessa prospettiva che ha la famiglia reale quando si affaccia; e scoprire che il celebre balcone è sorprendentemente più piccolo di quanto appaia in televisione.

 
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

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Tra indiscrezioni su un brand beauty teen e possibili lavori, Harper Beckham emerge come possibile volto per il futuro della famiglia

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.

«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.

**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**

Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.

La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.

(Continua sotto la foto) 

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Harper Beckham e il futuro del brand di famiglia

«Harper Beckham viene introdotta gradualmente come il nuovo volto dell’impero Beckham da anni» ha raccontato una fonte a Heat World UK.

Non si tratterebbe di una decisione improvvisa, quindi, ma di un percorso costruito con attenzione. Victoria Beckham, infatti, avrebbe valutato il lancio di un brand teen dedicato a skincare, beauty e lifestyle in collaborazione con Sephora. «Il piano era quello di portarlo nei negozi il prossimo anno» ha spiegato l’insider, sottolineando come Harper Beckham abbia «ereditato il gene imprenditoriale» dei genitori.

Negli ultimi anni la quattordicenne è stata spesso al fianco della madre durante sfilate, eventi moda e appuntamenti pubblici. Secondo le stesse fonti, avrebbe persino partecipato a riunioni di lavoro e ricevuto consigli da Anna Wintour. 

Tuttavia, il momento non sarebbe quello giusto per un debutto ufficiale. «Tutti i piani per un suo brand personale sono ora in pausa mentre i Beckham affrontano questa escalation della situazione con Brooklyn» ha spiegato la fonte. «David e Victoria temono che sia Harper sia il brand Beckham possano finire nel mirino se provassero a lanciare una linea con lei come volto in questo momento».

Finora, infatti, Harper Beckham è stata mantenuta relativamente lontana dai riflettori rispetto ai fratelli. «C’è una grande richiesta da parte dei brand, che la vedono come un modello per molte altre adolescenti» ha dichiarato un’altra fonte a The Sun. «David e Victoria vedono il suo potenziale e lei stessa vuole provare alcune cose sotto i riflettori. I meccanismi si stanno lentamente mettendo in moto per prenotarle qualche lavoro».

Al tempo stesso, l’insider ha precisato che «David e Victoria non hanno piani commerciali immediati. È semplicemente un’opzione entusiasmante e divertente per Harper più avanti nel tempo».

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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

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Gossip Girl torna con un nuovo romanzo sequel che racconta la vita adulta di Blair Waldorf e il suo ritorno nell’Upper East Side

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.

L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.

La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle. 

I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.

**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**

La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl

Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.

Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.

L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller. 

Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.

Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.

Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.

Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.