Cosa fare a Milano nel weekend del 10 e 11 settembre

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Dai concerti alla festa della pizza alle anteprime cinematografiche: gli appuntamenti in programma per decidere cosa fare a Milano nel weekend

Quello del 10 e 11 settembre è il weekend che sancisce definitivamente il rientro in città per tanti milanesi. A parte qualche ritardatario che ha organizzato le ferie fuori stagione, infatti, è evidente come tutti siano rientrati e abbiano rivitalizzato il capoluogo meneghino.

I locali sono riaperti e con loro la maggior parte delle attività, ripopolando interi quartieri che fino alla scorsa settimana erano ancora semi-deserti.

Con la città che riprende il suo ritmo tornano anche gli eventi, di ogni tipo e per qualunque tasca.

Si va dalle sagre ai concerti, dalle performance artistiche alle anteprime cinematografiche.

Scorrete sotto per scoprire gli appuntamenti da non perdere.

Cosa fare a Milano nel weekend del 10 e 11 Settembre

(Continua sotto la foto)

jova beach party

I concerti del weekend

Sarà un fine settimana di grandi concerti che in parte segna la fase finale della stagione e dei festival. Venerdì 9 settembre l'Ippodromo di San Siro ospita il ritorno di Liberato, mentre il 10, sempre all'Ippodromo, sarà la volta di Martin Garrix in coppia con Ghali.

Sempre sabato, ma all'aeroporto di Milano Bresso si terrà l'ultima tappa del Jova Beach Party che chiuderà l'enorme tournée di Lorenzo.

Lo show inizierà alle 15 e vedrà la partecipazione di artisti e amici del cantante che si alterneranno sul palco tra duetti, performance e dj set.

pizzoccheri

Sagre che sanno d'autunno

Se siete stanchi dell'estate e volete vivere un anticipo d'autunno, una sagra a base di cibi non proprio leggeri è quello che ci vuole.

Sabato 10 e domenica 11 settembre a Gorgonzola si terrà la festa dedicata all'iconico formaggio con la muffa amato in tutto il mondo. Due giorni di piatti tradizionali lombardi creati con riso, pasta e polenta e banchi dedicati all'acquisto oltre a corner per abbinare il vino o una birra artigianale.

Domenica 11 settembre, invece, a Buguggiate arriva la festa valtellinese con le prelibatezze del territorio che la faranno da padrone, tra bresaola, pizzoccheri e sciatt.

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Fuoricinema, da Venezia con furore

Il 9, 10 e 11 settembre torna il festival che vede i protagonisti del mondo del cinema e dello spettacolo susseguirsi in una maratona non stop di incontri, oltre che imperdibili proiezioni in anteprima direttamente da Venezia.
Il tema attorno al quale ruota tutto è Nei diritti: un filo conduttore attraverso il quale con gli ospiti presenti e i film in anteprima, si cercherà di raccontare storie, portare esperienze e accendere sensibilità, celebrando così l’arte della condivisione, dell’incontro e della socialità.
Padrona di casa della kermesse Teresa Mannino.

Queste le proiezioni.

Venerdì 9 settembre:
* alle ore 20 direttamente dalla Mostra del Cinema di Venezia, dove concorre per il Leone d’Oro, L’immensità di Emanuele Crialese con Penelope Cruz e Vincenzo Amato

Sabato 10 settembre:
* alle ore 20, Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa con Elodie al suo primo film da attrice, Francesco Di Leva, Francesco Patanè
Il film concorre nella sezione Orizzonti di Venezia79.

* alle ore 22, Siccità di Paolo Virzì, presentato Fuori Concorso a Venezia79. 
Nel cast Claudia Pandolfi, Silvio Orlando, Valerio Mastandrea, Sara Serraiocco, Monica Bellucci.

Domenica 11 settembre
* Il signore delle formiche di Gianni Amelio, in concorso a Venezia79: un film sulla vita di Aldo Braibanti, interpretato da un eccezionale Luigi Lo Cascio, con Elio Germano, Leonardo Maltese, Sara Serraiocco.


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Elementi, la festa della pizza

Dal 9 all'11 settembre torna a Milano Elementi, l’evento dedicato alla pizza e a tutti i suoi ingredienti.

La manifestazione si svolgerà da Mare Culturale Urbano e racconterà ogni sfaccettatura della pizza nella sua accezione più moderna, tra gusto, condivisione, formazione, musica e divertimento.

Diciotto pizzaioli provenienti da tutta la penisola proporranno le loro specialità con focus su abbinamenti e materie prime.

Durante i giorni dell’evento sarà inoltre possibile assistere a diversi talk e presentazioni, tra cui la mostra “Pizza Connection” ideata da Perimetro.

Non mancheranno occasioni per conoscere i segreti dell’impasto perfetto grazie a workshop in collaborazione con Farina Vesuvio di Molino Vigevano e laboratori per bambini.

GP Monza Ferrari

Non solo Formula 1

Le monoposto della Formula 1 arrivano a Monza per il Gran Premio d’Italia 2022 in programma all’Autodromo dal 9 all’11 settembre in uno scenario di grande festa in occasione dei cento anni del circuito.
Per questo nel weekend, al di là della gara, è in programma un ricco calendario di attività ispirate al mondo della F1.

In piazza Cambiaghi sono stati posizionati i truck di Pregiato Street Food e sono previste esibizioni serali, concerti e dj setnazionali; in Via D’Annunzio, poi, performance teatrali e un musical dall'atmosfera degli anni ‘70 e ‘80.

Festival Lambro

Festival del Lambro

Tornei sportivi, contest di skate e musica dal vivo. Dal 9 all'11 settembre torna la manifestazione dedicata a divertimento, cultura, ambiente e sport, giunta alla sua quinta edizione.

Ricco il programma degli eventi, dedicato sia ad adulti sia a bambini, con gare ed esibizioni di tante discipline diverse: dal calcio alla pallavolo, passando per corsa, basket, skatebord e surfskate. Ma anche yoga, baseball, arti marziali, atletica leggera, calcio femminile, hockey, mtb, bici, ginnastica artistica, paddle, squash, onewheel, animal flow, footbike e badminton.

Per il calendario completo degli eventi previsti consultare il sito della manifestazione.

Pussy Riot

Le Pussy Riot agli Arcimboldi

Era il 2011 quando le Pussy Riot balzavano agli onori della cronaca per le loro performance provocatorie non autorizzate di guerriglia punk rock che mirano a sensibilizzare su temi come femminismo, diritti LGBTQ+ e opposizione al presidente russo Vladimir Putin.

Domenica 11 settembre il collettivo di artiste sbarca al Teatro degli Arcimboldi con lo spettacolo Riot Days che unisce live music, teatro e video per uno show innovativo sinonimo di fluidità di genere, inclusività, matriarcato, amore, decentramento e antiautoritarismo. 

Nao performing

NAO Performing Festival

Fino al 29 settembre la Fabbrica del Vapore ospita la tredicesima edizione della manifestazione dedicata ai linguaggi della danza, della performance e delle arti visive, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni di artiste e artisti che solcano e abitano i confini tra le discipline. 

Curata da Claudio Prati con Maria Paola Zedda, NAO Performing Festival ruota quest'anno attorno al tema del giardino, declinato nelle diverse visioni degli artisti e delle artiste in cartellone. 

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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

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Dopo una battuta diventata virale («Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»), Barack Obama spiega cosa pensa davvero degli alieni

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?

Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.

Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.

È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».

Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.

Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».

Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.

Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:

«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.

Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!». 

Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?

Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.

Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.

Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.

È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.

L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.

Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.

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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

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Durante gli eventi ufficiali, la famiglia reale utilizza televisori nascosti sul balcone di Buckingham Palace per vedere la folla e se stessi

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.

Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.

Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.

Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.

Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.

Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?

**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**

(Continua sotto al foto) 

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Il balcone più famoso del mondo (e i suoi segreti)

Le apparizioni sul balcone sono tra i momenti più attesi del calendario reale. Negli anni, quel balcone è stato testimone di eventi storici e immagini diventate leggendarie: dal bacio tra l’allora principe Carlo e Diana Spencer nel 1981, a quello dell’attuale Principe e Principessa del Galles, e non solo.

La famiglia reale si è affacciata per i Giubilei, per il VE Day, per l’incoronazione di re Carlo e per il centenario della RAF nel 2018. Secondo il sito ufficiale della monarchia britannica, la prima apparizione documentata risale addirittura al 1851, quando la regina Vittoria si mostrò al pubblico durante le celebrazioni per l’apertura della Great Exhibition.

**Le stanze segrete di Buckingham Palace**

Dietro le quinte, però, il percorso è meno solenne di quanto si immagini. I reali accedono al balcone attraverso la Centre Room dell’East Wing, una delle 775 stanze di Buckingham Palace. Questo ambiente, impreziosito da un lampadario in vetro a forma di fiore di loto, è oggi visitabile grazie a tour esclusivi della durata di 90 minuti.

Proprio grazie a questo tour, i visitatori possono osservare dalle finestre la stessa prospettiva che ha la famiglia reale quando si affaccia; e scoprire che il celebre balcone è sorprendentemente più piccolo di quanto appaia in televisione.

 
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

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Tra indiscrezioni su un brand beauty teen e possibili lavori, Harper Beckham emerge come possibile volto per il futuro della famiglia

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.

«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.

**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**

Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.

La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.

(Continua sotto la foto) 

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Harper Beckham e il futuro del brand di famiglia

«Harper Beckham viene introdotta gradualmente come il nuovo volto dell’impero Beckham da anni» ha raccontato una fonte a Heat World UK.

Non si tratterebbe di una decisione improvvisa, quindi, ma di un percorso costruito con attenzione. Victoria Beckham, infatti, avrebbe valutato il lancio di un brand teen dedicato a skincare, beauty e lifestyle in collaborazione con Sephora. «Il piano era quello di portarlo nei negozi il prossimo anno» ha spiegato l’insider, sottolineando come Harper Beckham abbia «ereditato il gene imprenditoriale» dei genitori.

Negli ultimi anni la quattordicenne è stata spesso al fianco della madre durante sfilate, eventi moda e appuntamenti pubblici. Secondo le stesse fonti, avrebbe persino partecipato a riunioni di lavoro e ricevuto consigli da Anna Wintour. 

Tuttavia, il momento non sarebbe quello giusto per un debutto ufficiale. «Tutti i piani per un suo brand personale sono ora in pausa mentre i Beckham affrontano questa escalation della situazione con Brooklyn» ha spiegato la fonte. «David e Victoria temono che sia Harper sia il brand Beckham possano finire nel mirino se provassero a lanciare una linea con lei come volto in questo momento».

Finora, infatti, Harper Beckham è stata mantenuta relativamente lontana dai riflettori rispetto ai fratelli. «C’è una grande richiesta da parte dei brand, che la vedono come un modello per molte altre adolescenti» ha dichiarato un’altra fonte a The Sun. «David e Victoria vedono il suo potenziale e lei stessa vuole provare alcune cose sotto i riflettori. I meccanismi si stanno lentamente mettendo in moto per prenotarle qualche lavoro».

Al tempo stesso, l’insider ha precisato che «David e Victoria non hanno piani commerciali immediati. È semplicemente un’opzione entusiasmante e divertente per Harper più avanti nel tempo».

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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

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Gossip Girl torna con un nuovo romanzo sequel che racconta la vita adulta di Blair Waldorf e il suo ritorno nell’Upper East Side

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.

L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.

La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle. 

I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.

**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**

La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl

Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.

Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.

L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller. 

Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.

Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.

Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.

Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.