10 celebrity che sono state vittime di body shaming

Partiamo col mettere in chiaro una cosa: far body shaming a qualcuno è sempre scorretto, anche se si tratta di un personaggio pubblico.
Tuttavia, nonostante questa dovrebbe essere una regola di decoro universale, molti sono ancora inclini a criticare le apparenze degli altri, sopratutto delle celebrità donne.
**Cosa significa parlare di body shaming (e perché va combattuto)**
Sebbene i social media abbiano acceso i riflettori sul problema, il body shaming delle star non di certo è una novità.
Fin dalla nascita delle riviste di gossip, le donne di Hollywood hanno visto i loro corpi essere messi in prima pagina ed esaminati da tutto il mondo: nessuna celebrità è totalmente immune dalla piaga del giudizio e dei commenti inutili sul proprio aspetto estetico.
A riprova, ecco 10 tra le star più famose di Hollywood che vi sorprenderà sapere essere state vittime di body shaming.
Body shaming: tutte le star che ne sono vittime
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1. Selena Gomez
Fin da bambina, Selena Gomez è cresciuta sotto i riflettori. Proprio per questo, fin da piccola, è stata vittima di body shaming, sia dai suoi fan più sfegatati che non.
Nel 2015, l'attrice e cantante era stata fotografata dai paparazzi mentre si trovava in spiaggia in bikini. In quell'occasione, il mondo di internet era impazzito: tutti non facevano altro di parlare di quanto peso avesse preso Selena Gomez.
La Gomez ha poi raccontato di come sia dovuta andare in terapia per via della vergogna che provava del proprio corpo in seguito a questi commenti negativi.
2. Jennifer Aniston
Anche Jennifer Aniston è stata più volte vittima di body shaming.
L'ex attrice di Friends una volta dichiarato di essere «stufa» di voci ridicole e commenti ingiustificati sul suo corpo. Le riviste di gossip sono solite ipotizzare che la Aniston sia incinta non appena è un po' più "gonfia" del solito.
In tutta risposta, l'attrice ha più volte dichiarato che i corpi delle persone sono qualcosa che non dovrebbe essere mai criticato.
3. Lady Gaga
Non appena la cantante è diventata famosa, con il suo primo singolo Just Dance, del 2008, la sua figura è stata criticata decine e decine di volte.
Nel 2017, dopo la performance di Lady Gaga per il Super Bowl, molti si sono affrettati a dire cose orribili sul suo corpo. Ma la cantante aveva la risposta pronta:
«Ho sentito che il mio corpo è un argomento di conversazione, e quindi volevo far sapere a tutti quanti che sono orgogliosa del mio corpo e voi dovreste essere orgogliosi del vostro».
4. Jennifer Lawrence
In passato Jennifer Lawrence ha raccontato che quando stava iniziando la sua carriera come attrice, molte persone già nell'industria cinematografica le facevano body shaming dicendole che era grassa.
L'attrice ha addirittura raccontato che una volta le è stato detto che sarebbe stata licenziata se non avesse perso peso.
5. Kate Winslet
Prima di diventare famosa per il suo ruolo da protagonista in Titanic, Kate Winslet era stata vittima di body shaming.
Fin da piccola era presa in giro per il suo aspetto, e le avevano spesso detto che era troppo brutta per fare l'attrice.
Tuttavia, Winslet non ha mai rinunciato ai suoi sogni e da allora non solo è diventata una delle attrici più amate del mondo, ma si è anche ripetutamente espressa contro il body shaming.
6. Rihanna
Anche Rihanna è stata criticata per l'aspetto del suo corpo.
Dopo la sua esibizione ai Grammy del 2018, i troll di internet hanno tormentato la cantante per il suo apparente aumento di peso, ipotizzando che fosse incinta.
E questa non è nemmeno la prima volta che Rihanna ha raccontato di aver ricevuto tali critiche.
7. Scarlett Johansson
Diversi anni fa, un tabloid aveva pubblicato una foto dell'attrice in bikini, mentre lei dava le spalle alla telecamera.
I commenti sul suo aspetto non tardarono ad arrivare: c'è chi diceva che l'attrice si era lasciata molto andare, che era grassa e fuori forma, chi diceva che era 'coperta di cellulite' e 'troppo tonda'.
8. Camila Cabello
Negli ultimi mesi la cantante, originaria di Cuba, è stata vittima di body shaming. Di lei si è detto che era troppo grassa, e le sue cosce troppo grandi.
Camilla Cabello ha raccontato che ora le è più facile non dar retta a questi commenti, ma che in passato esperienze simili hanno danneggiato la sua autostima al punto da fare ricorso a uno psicologo.
9. Renée Zellweger
Sembra che Ren´ee Zellweger non sia mai in grado di accontentare i critici (né dovrebbe esserlo).
Da quando è diventata famosa con il film Bridget Jones, ruolo per cui ha dovuto prendere qualche chilo, il peso di Zellweger è stato oggetto di contesa per i body-shamer di tutto il mondo.
Alcune persone pensano che sia troppo magra, mentre altri pensano che sia troppo grassa.
10. Kim Kardashian
Kim Kardashian è stata vittima di body shaming per diversi anni. Dall'intervento di chirurgia plastica alle forme del suo corpo post-gravidanza, i commenti sul suo aspetto estetico sono sempre stati abbondanti.
All'inizio questo ha creato non pochi problemi a Kim: «Leggere tutti quei commento cattivi ha ucciso la mia autostima… Mi sedevo in casa e piangevo tutto il tempo».
Per fortuna le cose stanno cambiando e anche Kim Kardashian interpreta i commenti riguardo il suo aspetto in modo diverso. «Sono soddisfatta del mio corpo e mi sento a mio agio nella mia pelle. Ora ho la maturità di mostrare al mondo i miei difetti e di non aver paura di ciò che qualcuno dirà di me».
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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?
Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.
Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.
È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».
Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.
Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».
Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.
Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:
«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.
Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!».
Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?
Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.
Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.
Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.
È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.
L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.
Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.
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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.
Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.
Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.
Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.
Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.
Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?
**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.
**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**
Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.
La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.
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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.
L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.
La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle.
I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.
**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**
La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl
Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.
Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.
L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller.
Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.
Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.
Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.
Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.
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