Avete già comprato il Calendario dell'Avvento? Ecco i più belli del 2022

Team Natale, ci siamo! Insieme al conto alla rovescia per le lucine, l'albero e l'arrivo delle feste è ora di scegliere il calendario dell'Avvento 2022.
**Chi fa l’albero di Natale in anticipo è una persona più felice della media (secondo la scienza)**
Si narra che il Calendario dell’Avvento nacque per arginare la curiosità e spasmodica attesa di un bambino tedesco dell‘Ottocento, Gherard Lang, che ogni mattina al suo risveglio domandava quanti giorni ancora mancassero al Natale.
** Ecco le date dei mercatini di Natale 2022 in Italia ed Europa **
La madre avrebbe deciso quindi di cucinare i tradizionali biscotti speziati riponendoli in ventiquattro piccoli sacchettini.
Aprendone uno ogni mattina, Gherard avrebbe avuto la sensazione del tempo che mancava, addolcendo l'attesa.
** 5 cose da fare adesso per arrivare preparati al Natale **
Che abbiate già iniziato a pensare o meno agli addobbi, una cosa è certa: l'1 dicembre è dietro l'angolo e non è ammesso farsi trovare impreparate.
Dai cioccolatini da scartare ai Lego da costruire, ognuno potrà soddisfare i propri capricci con questa selezione.
I calendari dell'Avvento più belli del 2022
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Per i volenterosi del DIY: il calendario dell'Avvento da riempire
Partiamo con il grande classico, ovvero il calendario dell'Avvento con i cassettini in legno da riempire a piacimento. Potrete inserire cioccolatini, caramelle, biscottini o - perché no - piccole pergamene, ognuna con un pensiero positivo per la giornata.
Questo modello in legno è disponibile su Amazon, ma ce ne sono tantissimi.
Per chi non rinuncia alla palestra nemmeno in Dicembre, Foodspring
24 sorprese che per restare in forma nel periodo pre-natalizio (e arrivare al pranzo di Natale con la coscienza pulita).
Dietro ogni porticina infatti si nascondono snack, proteine in polvere e un codice sconto, oltre a prodotti esclusivi di Foodspring, disponibili solo nel calendario.
Ogni mattina una deliziosa sorpresa per una dose extra di proteine in vista dell'allenamento: frullati pre- e post-workout, snack per le pause e merchandising esclusivo.
Dicembre diventerà il mese più sportivo dell'anno.
Charlotte Dusart, per gli amanti del Calendario di cioccolato
Per molti calendario dell'Avvento-uguale-cioccolato, ma negli ultimi anni anche le cioccolaterie artigianali si sono lanciate in questo conto alla rovescia dolcissimo con le loro creazioni.
A Milano (ma spedisce in tutta Italia), Charlotte Dusart ha creato una nuova Capsule Collection Noël 2022, il cui primo tassello è proprio il Calendario dell’Avvento, un box libro, da appoggiare davanti al divano come coffee-table book da condividere con chi si ama.
Ogni casella contiene un cioccolatino della linea artigianale diverso nella forma e nel gusto, incluse le edizioni speciali di Natale. Quest’ultime sono il Quatre Épices (il caratteristico mix natalizio con pepe bianco, chiodi di garofano, noce moscata, cannella oppure zenzero); il cioccolatino con Franciacorta e quello golosissimo con Cointreau e Marzapane.
Prodotto quest’anno in edizione limitata di 200 pezzi, è disponibile in vendita in boutique partire dal 15 novembre e nello shop online dal 20 novembre.
Il grande classico: il calendario dell'Avvento Kinder
Non può mancare tra le proposte del 2022 il conto alla rovescia con gli snack più famosi.
Proposto in due versioni grafiche, il calendario dell'Avvento Kinder contiene: Kinder schokobons; Kinder Cereali Mini; Kinder Figura Cava; Kinder cioccolato e Kinder sorpresa che si alternano nelle caselline per arrivare alla vigilia di Natale carichi di gusto.
Per i gourmand, il calendario di My Cooking Box
Lo specialista del meal kit regala al countdown natalizio un sapore, ogni giorno, diverso. Ogni casella è una sorpresa, un viaggio nei sapori, una tentazione dolce o salata.
Nel calendario si potranno trovare: taralli ai porcini, composta di lamponi, marmellata di clementine, salsa con acciughe e tartufo, foglie di cappero, pistilli di zafferano, petali di fiordaliso, cioccolato di Modica e tanto altro ancora.
My Cooking Box sceglie, come è nel suo DNA, i migliori ingredienti Made In Italy per un Calendario che profuma di sapori artigianali, autenticità e alta qualità.
Per i più piccoli (e non solo)
Per avvicinare i bimbi più piccoli al Natale, il calendario dell'Avvento Disney Topolino e i suoi amici Holiday Cheer è perfetto perché coniuga il classico trenino al conto alla rovescia. Realizzato in legno colorato, vede i personaggi del mondo di Topolino stampati sui cassetti, che si possono riempire a piacimento.
Il calendario dell'Avvento Lego, per i piccoli cresciuti
I calendari dell'Avvento Lego mettono d'accordo tutti. Vanno bene per i bambini fan dei mattoncini e per i più grandi, che non rinunciano al gioco e ai personaggi delle loro saghe preferite, da quella di Star Wars a quella Marvel.
Per i fan degli Avengers, in particolare, è imperdibile il calendario dell'Avvento dei Guardiani della Galassia, con tutti i protagonisti e la loro speciale navicella spaziale.
Un infuso al giorno, con Pompadour
Una dolce renna che vi accompagna, finestrella dopo finestrella, al giorno di Natale. È quella che svetta nel calendario dell'Avvento Pompadour, una selezione di 24 infusi diversi a base di frutta, erbe e spezie per arrivare con il giusto spirito alle feste.
Anche quest’anno, poi, Pompadour consente di rendere l'attesa più dolce, legando il proprio calendario dell'Avvento a un progetto di beneficenza.
Per ogni calendario acquistato 1 euro verrà devoluto a sostegno dell’Organizzazione SOS Villaggi dei Bambini, impegnata da 60 anni in Italia affinché i bambini e i ragazzi privi di cure familiari o a rischio di perderle, crescano in una situazione di parità con i propri coetanei, concretizzando appieno il proprio potenziale e la possibilità di vivere una vita indipendente.
Il calendario dell'Avvento per gli amanti della cancelleria
Siamo sinceri: ognuno ha il proprio feticcio e sono tante le persone che quando entrano in una cartoleria vorrebbero comprare tutto. A loro è dedicato il calendario dell'Avvento Bic 2022.
Penne a sfera, pennarelli, matite colorate, evidenziatori, pastelli e gadget: c'è di tutto, anche cartoline e adesivi per preparare i biglietti da attaccare ai regali di Natale.
Il calendario dell'Avvento Smarties
Gli Smarties non passano mai di moda e se da generazioni accompagnano i più piccoli, è altrettanto vero che continuano a portare dolcezza e allegria anche agli adulti.
Il nuovo calendario dell'Avvento Smarties 2022 contiene 24 personaggi natalizi di cioccolato al latte con morbido ripieno arricchito dagli iconici Smarties, che regalano un'esplosione di colore e vivacità.
Dal pupazzo di neve, alla renna, dal pan di zenzero all’elfo, dall’immancabile albero di Natale, fino ad arrivare a Santa Claus (spoiler: nascosto nella casella del 24 Dicembre).
Un Didò al giorno, con formine e accessori
Questo è un altro caso in cui adulti e bambini potrebbero avere qualcosa da contendersi. I Didò sono un grande classico, che ha accompagnato intere generazioni di millennials e che ora si apprestano a far giocare anche i più piccoli.
Il calendario dell'Avvento Didò vuole far felici tutti, in modo che genitori e figli possano giocare insieme ogni giorno con una delle sorprese al suo interno.
550g di pasta (a base di ingredienti naturali) per giocare, con annesse le formine e gli accessori.
Sul retro della scatola ci sono i buchini per appendere al muro il calendario e lo scenario con sfondo invernale da ritagliare. E nel rispetto dell’ambiente, il vassoio è realizzato con almeno il 50% di plastica riciclata.
Il calendario dell'Avvento per irriducibili di Friends
Sono passati 18 anni da quando i 6 amici di New York hanno chiuso definitivamente le porte dei loro appartamenti sullo stesso pianerottolo, ma la serie continua a essere una delle più amate e viste di sempre.
Per questo abbiamo scovato questo calendario dell'Avvento di Friends in cui trovare gadget di tutti i tipi, soprattutto di cancelleria, dedicati alla sitcom simbolo degli anni Novanta-Duemila.
Quaderni, penne, portachiavi Central Perk e tante altre sorprese da scoprire giorno dopo giorno.
Il calendario dell'Avvento digitale
Per i più tecnologici, ecco il calendario dell’Avvento di Latteria Sociale Merano, il concorso con modalità instant-win giunto alla 6 ª edizione.
Per partecipare il procedimento è semplicissimo, aperto a tutti i maggiorenni e non vincolato all’acquisto di prodotti.
Dal 1 al 24 dicembre 2022 basterà andare sul sito di Latteria Sociale Merano, cliccare sul link www.concorsilattemerano.it, registrarsi compilando il form o accedendo tramite Facebook e poi aprire la casella del giorno.
Latteria Sociale Merano metterà in palio 6 premi giornalieri per tutti i 24 giorni del concorso, per un totale di 144 che comprendono: un buono online del valore di 20€ da riscuotere nello shop online del PUR Südtirol; un set degustazione yogurt, composto da una pratica borsa termica (contenente: yogurt da bere Meran ecopack al gusto fragola, yogurt doppio strato latte fieno Meran al gusto caramello salato e nocciola con granella, yogurt Bella Vita drink difese immunitarie al gusto frutti di bosco, cluster 2x125g dello yogurt senza lattosio Bella Vita free bianco)
Il calendario dell'Avvento Playmobil
Anche quest'anno Playmobil ha ideato diversi calendari dell'Avvento per andare incontro al gusto di grandi e piccini.
Sono 4 le novità del 2022, con una varietà di temi che spaziano dal “Viaggio degli animali intorno al mondo” guida alla scoperta della natura ed educa al rispetto dell’ambiente, “Asterix” scandirà l’attesa dei ragazzi avventurosi e dei genitori che tuttora non resistono alla simpatia dei celebri personaggi della serie, il calendario “PLAYMOBIL 1.2.3.” è perfetto per i piccolissimi e quello dedicato alla “Pasticceria di Natale” farà contenti gli amanti della tradizione.
Il calendario dell'Avvento di Flying Tiger
Un Babbo Natale, in mood hygge, in versione calendario dell'Avvento da riempire con dolciumi e regalini per arrivare alla vigilia con lo spirito migliore.
Realizzato in tessuto, può essere messo in cucina o in cameretta e "farcito" con quello che si preferisce.
Un calendario dell'Avvento di popcorn gourmet
Un calendario dell’Avvento con 24 confezioni di popcorn gourmet fatti a mano, con un Where's Joe & Seph? Puzzle illustrato all'interno. Dai gusti più classici come caramello o con il cioccolato, a quelli più particolari come mela caramellata e cannella o cioccolato alla menta. In vendita su QVC.
Una pralina al giorno per arrivare a Natale più dolci che mai
A chi non vede l’ora che arrivi il Natale, Ferrero dedica il Calendario dell’Avvento Ferrero Collection dalla grafica completamente rinnovata, che porta il celebre albero dorato all’interno di un magico paesaggio
invernale.
Il suo assortimento di 25 praline tra le più amate – Ferrero Rocher, Raffaello e Ferrero Rondnoir – rende il Calendario dell’Avvento Ferrero Collection un must have per aspettare con gusto l’arrivo del Natale.
Un Avvento al profumo d'inverno
Per il 2022 Yankee Candle ha lanciato ben tre diversi calendari dell'Avvento, che si distinguono per forme, dimensioni e contenuto, ispirati alla nuova collezione Snow Globe Wonderland di Yankee Candle. Albero, libro o ghirlanda: ogni calendario presenta le nuove fragranze, insieme ad una selezione di profumazioni natalizie da utilizzare tutto l’anno, ed include accessori che garantiscono una perfetta cura delle candele.
Un Dicembre da maghi
Da ormai più di vent'anni Harry Potter è entrato nelle case di tutto il mondo e in occasione del ventesimo anniversario dell'uscita del secondo film, sono tantissime le iniziative per rendere omaggio alla saga di J.K. Rowling.
Per il secondo anno consecutivo, Paluani dedica il suo calendario dell'Avvento a Harry Potter e al magico universo di Hogwarts: 24 giorni di gusto e di dolcezza che porteranno il consumatore in un viaggio nella magia di Harry Potter con un cioccolatino al latte finissimo diverso per ogni giorno, che rappresenta i protagonisti Harry, altri personaggi della Saga e gli oggetti magici più significativi.
Un calendario di degustazione (di grappa)
Il Calendario dell’Avvento firmato da Mazzetti d’Altavilla – Distillatori dal 1846 - contiene 24 mignon di grappe e liquori che segnano il count-down più atteso dell’anno all’insegna degli aromi degli spirits piemontesi e delle ricette più iconiche della liquoristica di tradizione.
Un’idea esclusiva da regalare e regalarsi nonché un Albero di Natale in miniatura per assaporare l’atmosfera delle Feste all’insegna del beverage made in Italy.
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Bad Bunny svela nuovi dettagli sull’halftime show del Super Bowl: «Sarà una grande festa»

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: l’8 febbraio, durante il Super Bowl 2026, Bad Bunny sarà al il centro della scena dell’halftime show, firmando un momento destinato a entrare nella storia della cultura pop.
Non solo perché sarà il primo spettacolo dell’intervallo interamente in lingua spagnola, ma perché promette di essere una celebrazione collettiva, più che una semplice esibizione.
Alla vigilia dell’evento, l’artista portoricano ha scelto di non alimentare i rumors su potenziali altri cantanti a sorpresa e apparizioni stellari. Durante la conferenza stampa dell’Apple Music Super Bowl LX Halftime Show ha sorriso e tagliato corto: «È una cosa che non vi dirò. Non so perché me l’abbiate chiesto». Una risposta ironica, che però dice molto della direzione scelta: niente hype costruito a tavolino, ma un racconto che parte dalle radici.
Cosa sappiamo sull’halftime show di Bad Bunny
Più che di guest star, Bad Bunny preferisce parlare di “ospiti” in senso profondo. «Ho un sacco di ospiti», ha spiegato. «Ci saranno la mia famiglia, i miei amici e tutta la comunità latina nel mondo che mi sostiene. Ci sono tantissime persone che mi supportano ovunque». Un’idea di palco che diventa spazio condiviso, dove la musica è prima di tutto connessione.
Il set durerà 13 minuti e, parola dell’artista, sarà all’insegna del movimento.
«Non voglio fare spoiler. Vi dico solo che sarà divertente, sarà semplice e la gente dovrà preoccuparsi solo di ballare».
Un invito diretto anche a chi guarda da casa: meno performance da analizzare, più corpo da lasciar andare. «Credo che non ci sia danza migliore di quella che nasce dal cuore» ha aggiunto la star.
Arrivato a questo momento dopo un weekend trionfale ai Grammy (tre premi, incluso Album of the Year per Debí Tirar Más Fotos) Bad Bunny ha raccontato di sentirsi soprattutto grato. «Sto cercando solo di godermelo. So che mi divertirò, e si divertiranno anche tutte le persone che lavorano con me», ha spiegato, sottolineando come la sua priorità resti quella di creare e connettersi, non di inseguire traguardi.
Non è la prima volta che Bad Bunny calca il palco del Super Bowl: nel 2020 era stato ospite dello show di Jennifer Lopez e Shakira. Ma questa volta è diverso.
«Non stavo cercando tutto questo» ha ammesso il cantante, aggiungendo: «Stavo cercando di riconnettermi con le mie radici, con la mia gente, con la mia storia e con la mia cultura».
E sarà proprio quella cultura, portata sul palco senza filtri, a rendere questo halftime show qualcosa di più di uno spettacolo: una festa globale, in cui – parole sue – il mondo potrà «ballare e stare bene, anche solo per una sera».
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Kate Middleton racconta la sua battaglia contro il cancro: «Ci sono stati momenti di paura ed esaurimento, ma anche di forza»

Ci sono momenti in cui una figura pubblica smette di essere solo un simbolo e diventa, improvvisamente, profondamente umana. È quello che è successo quando Kate Middleton ha scelto di raccontare, con parole semplici ma densissime, il lato più fragile del suo anno più difficile.
Dopo mesi lontana dai riflettori e una battaglia silenziosa contro il cancro, la principessa del Galles è tornata a parlare della sua malattia in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, condividendo un messaggio che ha colpito per la sua autenticità.
In un video pubblicato su Instagram, Kate appare sorridente ma composta mentre incontra pazienti oncologici, famiglie e operatori sanitari. A colpire non è solo la sua presenza, ma il tono del messaggio che accompagna le immagini, un racconto che non cerca retorica né eroismi. «Nella Giornata mondiale contro il cancro, il mio pensiero va a tutte le persone che stanno affrontando una diagnosi, che sono in cura o che stanno cercando la propria strada verso la guarigione» dice.
E poi aggiunge una frase che racchiude il senso di tutto il suo percorso: «Il cancro tocca così tante vite; non solo quelle dei pazienti, ma anche quelle delle famiglie, degli amici e di chi cammina loro accanto».
Per Kate Middleton, oggi in remissione, la malattia non è stata un percorso lineare, e lo sottolinea con una lucidità che risuona in chiunque abbia vissuto un’esperienza simile. «Come chiunque abbia attraversato questo viaggio sa bene, non è lineare. Ci sono momenti di paura ed esaurimento. Ma anche momenti di forza, gentilezza e connessione profonda».
Parole che non edulcorano il dolore, ma lo collocano dentro una narrazione più ampia, fatta anche di solidarietà e speranza. «Per favore, sappiate che non siete soli» conclude.
**Il futuro della famiglia reale dipende tutto da Kate Middleton: lo dicono gli esperti**
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La battaglia di Kate Middleton contro il cancro e il suo ritorno alla vita pubblica
La storia clinica di Kate Middleton inizia nel gennaio 2024, con un intervento addominale che inizialmente non sembrava legato a una patologia oncologica. Solo in seguito, gli esami hanno rivelato la presenza di un tumore.
A marzo dello stesso anno, la principessa decide di rendere pubblica la diagnosi con un video che rompe il silenzio e chiarisce la necessità di allontanarsi temporaneamente dagli impegni ufficiali. «L’operazione è stata un successo» aveva spiegato allora, aggiungendo: «ma i test successivi hanno rilevato la presenza di un cancro. Il mio team medico mi ha quindi consigliato un ciclo di chemioterapia preventiva».
Un percorso che lei stessa ha definito «incredibilmente duro», concluso nel settembre 2024, e che ha portato, quattro mesi dopo, all’annuncio tanto atteso: la remissione. «È un sollievo essere ora in remissione e resto concentrata sulla mia ripresa» ha scritto nel gennaio 2025. «Serve tempo per adattarsi a una nuova normalità, ma guardo al futuro con speranza».
Nel frattempo, Kate Middleton ha scelto di trasformare l’esperienza personale in un impegno concreto, accettando il ruolo di Co-patrona del Royal Marsden, uno dei centri oncologici più importanti del Regno Unito. «Sostenendo la ricerca all’avanguardia e l’eccellenza clinica, e promuovendo il benessere dei pazienti e delle loro famiglie, possiamo salvare molte più vite e trasformare l’esperienza di chi affronta il cancro» aveva raccontato a riguardo.
Il ritorno alla vita pubblica è stato graduale e misurato. Nel corso del 2025, la principessa è riapparsa in occasioni simboliche come il Royal Garden Party, il Trooping the Colour e Wimbledon, segnando una presenza discreta ma significativa.
In questo nuovo capitolo di vita, Kate Middleton non si limita a essere una figura di rappresentanza. La sua voce si è trasformata in un punto di riferimento per chi vive la malattia lontano dai palazzi e dalle cerimonie. Non un racconto di invincibilità, ma di attraversamento: della paura, della stanchezza, e di quella forza silenziosa che spesso nasce proprio nei momenti più bui.
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Tutto quello che c'è da sapere sulla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina

Non sarà solo l’inizio ufficiale dei Giochi Invernali, ma un vero e proprio racconto collettivo, pensato per parlare al mondo. La cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina promette di essere uno degli eventi simbolici più potenti del 2026: una celebrazione diffusa, contemporanea e profondamente identitaria, capace di unire sport, cultura e futuro.
Per la prima volta nella storia olimpica, l’apertura si svolgerà in due luoghi diversi, Milano e Cortina d’Ampezzo, in dialogo costante tra città e montagna, innovazione e tradizione.
Un’idea che non nasce solo da esigenze logistiche, ma da una scelta narrativa precisa: raccontare l’Italia come un sistema di territori interconnessi, capaci di parlare una lingua comune pur restando profondamente diversi.
Ed è proprio da qui che parte la forza simbolica delle Olimpiadi Miliano-Cortina, pensate non come evento centralizzato, ma come esperienza condivisa e plurale.
4 cose da sapere sulla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina
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Due città, un solo racconto
La grande novità dell’inaugurazione delle Olimpiadi Miliano-Cortina è la sua struttura senza precedenti.
Milano e Cortina ospiteranno due cerimonie parallele, collegate in tempo reale, che dialogheranno attraverso immagini, performance e passaggi simbolici. Da un lato lo Stadio di San Siro, emblema urbano e contemporaneo; dall’altro Cortina, cuore alpino e paesaggio iconico delle Dolomiti.
Non si tratta di una divisione, ma di una narrazione a due voci: la metropoli che guarda al futuro e la montagna che custodisce l’identità profonda del Paese. L’effetto sarà quello di un racconto corale, in cui le immagini si rincorrono e si completano, offrendo al pubblico internazionale una visione nuova dell’Italia, lontana dagli stereotipi ma fortemente riconoscibile.
Cosa vedremo davvero sul palco della cerimonia
La cerimonia di apertura sarà un grande spettacolo visivo e narrativo, costruito per parlare a un pubblico globale ma con un linguaggio profondamente italiano.
Al centro non ci sarà solo lo sport, ma una riflessione più ampia sui valori olimpici riletti in chiave contemporanea: inclusione, sostenibilità, dialogo tra culture e territori. Il racconto prenderà forma attraverso immagini simboliche e potenti, pensate per essere immediatamente leggibili anche da chi guarda dall’altra parte del mondo.
La natura avrà un ruolo centrale: montagne, ghiaccio, acqua e luce diventeranno elementi scenici e narrativi, richiamando il paesaggio alpino che ospita una parte fondamentale dei Giochi. Il rapporto tra uomo e ambiente, tema chiave delle Olimpiadi Miliano-Cortina, sarà raccontato come equilibrio da preservare, non come conquista, con una forte attenzione alla fragilità dei territori e alla responsabilità collettiva verso il futuro.
Le performance artistiche alterneranno danza, musica dal vivo e immagini immersive, creando veri e propri quadri narrativi capaci di attraversare epoche e linguaggi. Tradizione e contemporaneità dialogheranno senza nostalgia: il patrimonio culturale italiano verrà evocato attraverso gesti, suoni e atmosfere, più che tramite citazioni didascaliche.
L’obiettivo non è semplicemente stupire, ma costruire un immaginario condiviso, emotivo e riconoscibile, capace di restare nella memoria.
Tutti gli ospiti presenti
Come ogni grande evento olimpico, anche l’inaugurazione attirerà leader politici, capi di Stato, personalità istituzionali e celebrità internazionali. Milano e Cortina diventeranno per una sera il centro del mondo, con un parterre che riflette il peso simbolico delle Olimpiadi Miliano-Cortina sullo scenario globale.
Accanto alle delegazioni ufficiali, non mancheranno volti della cultura, della moda e dello spettacolo, chiamati a rappresentare l’eccellenza italiana in dialogo con il resto del mondo.
Saliranno sul palco i cantanti Laura Pausini, Ghali e Andrea Bocelli; le attrici Matilda de Angelis e Sabrina Impacciatore, reduce dal successo mondiale di The White Lotus, e Pierfrancesco Favino, che si esibirà insieme al giovane violinista Giovanni Zanon.
Ci saranno poi anche star internazionali, come Mariah Carey, Snoop Dog e Tom Cruise, in Italia per promuovere la prossima edizione dei Giochi, previsti per il 2028 a Los Angeles.
Perché questa inaugurazione conta più di quanto pensiamo
La cerimonia di apertura non è solo un rito formale: è il primo messaggio che un Paese invia al mondo. Nel caso delle Olimpiadi Miliano-Cortina 2026, questo messaggio parla di collaborazione tra territori, di sostenibilità come responsabilità collettiva, di cultura come strumento di connessione.
In un momento storico segnato da fratture e contraddizioni, l’inaugurazione dei Giochi diventa uno spazio simbolico in cui immaginare un futuro diverso, più inclusivo e consapevole.
Ed è forse proprio qui che risiede la forza più autentica delle Olimpiadi: non solo nello sport, ma nella capacità di trasformare un evento globale in un racconto che ci riguarda tutti.
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Quando un discorso diventa più potente di un premio: Grammy e Oscar diventano megafono sociale delle star

Ci sono occasioni in cui un premio conta meno delle parole pronunciate sul palco.
Succede a eventi internazionali del calibro di Grammy, Oscar, Golden Globe... serate nate per celebrare talento, carriera e successo che, da tempo, sono diventati anche qualcos’altro. Un luogo simbolico, seguito in diretta da milioni di persone in tutto il mondo, dove un discorso di ringraziamento può trasformarsi in un messaggio politico, sociale o culturale destinato a viaggiare ben oltre il red carpet.
Ne è un esempio il discorso pronunciato ieri da Bad Bunny ai Grammy dopo aver vinto il premo per l’Album dell’anno con il suo Debí Tirar Más Fotos.
«Prima di ringraziare Dio, devo dire ICE out» ha detto il cantante portoricano residente negli Usa. Le sue dure parole sono rivolte alle politiche anti-migranti del presidente Donald Trump e, nello specifico, agli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement, che nelle ultime settimane hanno ucciso due persone a Minneapolis.
«Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani», ha aggiunto il cantante. «E vorrei dire anche che so quanto sia difficile non odiare in questi giorni. Ma l’odio diventa più potente con altro odio. L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore. Quindi, per favore, dobbiamo essere diversi. Se combattiamo, dobbiamo farlo con amore. Non li odiamo. Amiamo la nostra gente. Amiamo la nostra famiglia. È così che bisogna fare: con amore. Non dimenticatelo, per favore. Grazie».
Dall’intrattenimento alla presa di posizione: una tradizione che viene da lontano
Non solo Bad Bunny: la storia dello showbiz è costellata di discorsi di ringraziamento diventati simbolo di un’epoca. Già decenni fa, premi e cerimonie venivano usati per denunciare guerre e disuguaglianze.
La differenza tra ieri oggi è la velocità con cui quei messaggi circolano e l’impatto che riescono ad avere fuori dai confini nazionali.
Negli anni, il pubblico si è abituato a questo doppio livello di lettura: da una parte la celebrazione dell’arte, dall’altra la consapevolezza che quel palco può diventare una tribuna.
Questo ha contribuito a ridefinire il ruolo delle star, sempre meno semplici intrattenitori e sempre più figure pubbliche chiamate (volenti o nolenti) a prendere posizione.
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Il palco come spazio “protetto”
Questo di sicuro non è un fenomeno nuovo. Ma certamente negli ultimi anni è diventato sempre più evidente: quando il contesto politico è teso e quando un tema divide l’opinione pubblica, il palco di una grande cerimonia internazionale diventa un amplificatore potentissimo.
La prima ragione per cui i grandi eventi dello showbiz sono diventati un megafono politico è semplice: l’audience.
Grammy e Oscar vengono trasmessi in decine di Paesi, rilanciati in tempo reale sui social, ripresi dai media internazionali e commentati per giorni. In questo contesto, un discorso non è solo un ringraziamento, ma un intervento che entra immediatamente nel dibattito pubblico globale.
C’è poi un elemento meno evidente ma decisivo: il palco è uno spazio protetto. Chi vince un premio ha pochi minuti, è emotivamente coinvolto, non può essere interrotto, né contraddetto. È un momento in cui la comunicazione appare spontanea e non mediata. Anche quando il messaggio è preparato, viene percepito come più sincero rispetto a una dichiarazione rilasciata a freddo. Ed è proprio questa percezione di verità che rende i discorsi di ringraziamento così potente.
Perché quelle parole ci colpiscono più di qualsiasi post
C’è infine una dimensione emotiva da non sottovalutare. Un discorso pronunciato nel momento della vittoria arriva quando le difese emotive del pubblico sono più basse. Chi ascolta è già coinvolto e disposto ad empatizzare. Le lacrime, la voce che trema, l’imperfezione del momento rendono il messaggio più umano e, quindi, più efficace.
A differenza dei social, dove tutto è potenzialmente costruito, editato e filtrato, il palco restituisce l’illusione dell’immediatezza.
Ed è proprio questa illusione a fare la differenza: ci sentiamo testimoni di qualcosa che accade in tempo reale, non spettatori di una strategia comunicativa.
In un’epoca in cui l’attenzione è frammentata e l’algoritmo decide cosa vediamo, questi momenti restano “non skippabili”. Ecco allora perché, quando si parla di diritti civili, guerra, migrazioni o giustizia sociale, il palco di una cerimonia internazionale continua a essere uno dei luoghi più efficaci per far arrivare un messaggio ovunque. Così, i discorsi di ringraziamento riescono a imprimersi nella memoria collettiva molto più a lungo di qualsiasi hashtag.
In fondo, il successo di questi momenti racconta qualcosa anche di noi. In un mondo saturo di informazioni, cerchiamo ancora luoghi simbolici in cui le parole contino davvero.
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