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Lifestyle

Principe Harry: questo è il motivo per cui è tornato in UK

Principe Harry: questo è il motivo per cui è tornato in UK

foto di Grazia.it Grazia.it — 21 Ottobre 2026
principe harry
Dopo sei anni nell'esilio dorato in Californi, il Principe Harry ha riportato Meghan, Archie e Lilibet a vivere nel Regno Unito. Ma qual è il vero motivo di questo "cambio vita"?

Dopo anni di Megxit, docuserie e memorie esplosive, il principe Harry ha fatto marcia indietro: nell’intervista più sincera finora, spiega perché ha riportato Meghan e i figli a vivere in UK.

Ad agosto 2026 i duchi di Sussex hanno confermato quello che fino a poco prima sembrava impensabile: trasferimento prolungato nel Regno Unito, bambini iscritti a scuola britannica, nuova casa privata fuori Londra. Archie, 7 anni, e Lilibet, 5, hanno iniziato le lezioni a settembre e, stando ai racconti del padre, «sono felici a scuola».

Non si tratta però di un semplice cambio di indirizzo. Il rientro di principe Harry e Meghan Markle chiude, almeno in parte, il cerchio aperto con la Megxit e apre una fase nuova: niente ritorno ai ruoli ufficiali, problemi economici e legali da gestire, un padre malato e un grande evento da organizzare. E, al centro, due bambini a cui dare una doppia casa.

Dal “Megxit” al ritorno: sei anni che hanno cambiato Harry

Gennaio 2020: Harry e Meghan annunciano l’addio al ruolo di membri senior della famiglia reale. Dopo una breve tappa in Canada, la coppia si stabilisce a Montecito, in California, con l’Accordo di Sandringham che definisce il loro nuovo status di non-working royals.

In questi sei anni succede di tutto: la docuserie su Netflix, il libro Spare, le interviste esplosive, le accuse ai tabloid e alle dinamiche interne di corte, le cause legali contro alcuni giornali britannici. Per molti observatori, il ponte con Buckingham Palace sembrava definitivamente bruciato.

Parallelamente, Harry porta avanti il suo impegno con gli Invictus Games e, in una lezione online con una neuroscienziata, racconta pubblicamente come ha elaborato il lutto per la morte di Diana. È il segnale di una maturazione emotiva che oggi pesa molto sulle sue scelte familiari.

Le parole di Harry: scuola britannica, famiglia e voglia di “casa”

Nel colloquio con GQ, ripreso anche su People.com, il duca di Sussex ha messo nero su bianco le motivazioni ufficiali del rientro. «Opportunità per la famiglia», dice per prima cosa. Poi entra nel dettaglio: poter iscrivere i figli a una scuola britannica «ha significato molto più di quanto pensassi».

Archie e Lilibet, racconta Harry, dopo due settimane di scuola «la adorano». Per lui è fondamentale che, a 7 e 5 anni, possano confrontare due ambienti e «avere due esperienze culturali completamente diverse». Tradotto: crescere tra la California e l’Inghilterra, sentendosi a casa in entrambi i mondi.

C’è anche un bisogno molto personale: tornare per più di pochi giorni e mostrare ai bambini «il posto in cui sono cresciuto», facendogli vivere «il buono» della propria infanzia londinese e di campagna, senza ripetere le ombre che lui ha denunciato negli ultimi anni. In pratica, trasformare un passato complicato in una nuova infanzia per i figli.

Il rientro significa anche rete sociale: «È bello essere vicini ad amici, famiglia e ai loro bambini, avere infiniti playdate», racconta. Un dettaglio domestico, ma che spiega bene la priorità: creare una normalità di gruppo, più vicina al modello dei Windsor che alla solitudine dorata di Montecito.

 

harry meghan hero piccola

Carlo III, sicurezza e il tentativo di voltare pagina

Sul sottofondo di questa scelta c’è la salute di re Carlo III, in cura per una forma di tumore non specificata. Secondo diverse testate, il desiderio di stare più vicino al padre è un tassello essenziale del puzzle. Il primo incontro di riavvicinamento, a Highgrove, con Carlo, Camilla e i nipoti, è stato raccontato come molto privato ma altamente simbolico.

Ufficialmente, però, nulla cambia sul piano istituzionale: una lettera del sovrano, citata dall’ANSA, conferma che Harry e Meghan sono tornati come «privati cittadini» e che resta valido l’accordo del 2020. Nessun rientro negli impegni di corte, almeno per ora.

Poi c’è il capitolo sicurezza. Harry ha portato avanti un contenzioso con il governo britannico e il comitato RAVEC (Royal and VIP Executive Committee) per ottenere una scorta armata quando è nel Paese. La battaglia legale ha acceso un dibattito feroce: chi deve pagare la protezione di una coppia che non è più “di servizio” alla Corona?

Nell’intervista, il duca dice di sentirsi oggi più attrezzato a gestire il rapporto con la stampa dopo averne denunciato gli eccessi. «Una volta che ne parli e alzi il velo, le persone vedono le cose per quello che sono», spiega. Non si fa illusioni su un cambiamento totale, ma chiede un patto minimo: «Posso rispettarli, se rispettano me e la nostra posizione». In altre parole, meno guerra aperta, più tregua armata.

Soldi, Invictus e nuova vita “privata” nei Cotswolds

Accanto ai motivi di cuore, ci sono quelli più prosaici. Dopo la sconfitta in tribunale contro l’editore del Daily Mail, Harry rischia fino a 50 milioni di euro tra spese legali e risarcimenti. Non tutti i progetti audiovisivi post-Megxit hanno reso quanto sperato, e una base europea facilita nuovi accordi e apparizioni.

Nel 2027 gli Invictus Games si terranno a Birmingham: avere la famiglia già in UK significa poter seguire da vicino l’organizzazione e la raccolta fondi, senza ponti aerei continui tra California e Midlands. In recenti uscite pubbliche, Harry ha ribadito che i bambini sono «felici a scuola» e che questo gli permette di concentrarsi meglio sull’evento.

La nuova vita si consumerà in una residenza privata nei Cotswolds, campagna elegante a poche ore da Londra, non in un palazzo reale. I Sussex restano proprietari della villa di Montecito e della casa in Portogallo: niente ritorno all’“oro” di corte, ma una geografia familiare molto globale.

Archie e Lilibet cresceranno così tra uniforme scolastica inglese, weekend nel verde e lunghi periodi al sole californiano. Per Harry, il motivo per cui è tornato in UK sembra esattamente questo equilibrio: trasformare la fuga di ieri in una scelta di oggi, meno romantica di come viene raccontata, ma decisamente più adulta.

© Riproduzione riservata

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