Ecco il vero motivo per cui Brooklyn Beckham non parla con i genitori David e Victoria

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Tensioni crescenti tra Brooklyn Beckham e i genitori David e Victoria: assenze, incomprensioni e un rapporto sempre più difficile da ricucire

La faida tra Brooklyn Beckham e i suoi genitori, David e Victoria Beckham, sembra essere ormai ben oltre il punto di rottura.

La tensione familiare, che da mesi serpeggia tra indiscrezioni e apparizioni pubbliche mancate, è esplosa definitivamente con un gesto che ha fatto molto rumore: Brooklyn non ha partecipato al 50° compleanno del padre, e – secondo quanto riportato da fonti vicine alla famiglia – non si sarebbe nemmeno preso il tempo di fargli una telefonata.

Un’assenza tanto clamorosa quanto dolorosa per l’ex calciatore e la stilista, che secondo il Daily Mail sarebbero «completamente affranti» per il crescente distacco dal primogenito. A peggiorare le cose, il fatto che Brooklyn fosse effettivamente a Londra nei giorni precedenti all’evento, per poi ripartire verso gli Stati Uniti proprio la sera della festa.

La festa di compleanno di David Beckham si è svolta infatti proprio a Londra, in forma privata, con una cena al ristorante stellato Core, dove David e Victoria hanno festeggiato insieme agli altri tre figli e ad alcuni amici intimi.

Ma, come ha dichiarato un insider al The Sun, «è stato impossibile non pensare all’unico assente. Victoria e la famiglia hanno fatto il massimo per rendere la serata speciale, ma è evidente che questa assenza pesa su tutti».

Cosa ha causato la faida famigliare tra David, Victoria e Brooklyn Beckham?

Secondo numerose fonti, Nicola Peltz, moglie di Brooklyn, sarebbe al centro di questo family drama. L’attrice 30enne – spesso descritta come «dalla personalità molto dominante» – avrebbe progressivamente allontanato il marito dai Beckham, generando tensioni sempre più difficili da ignorare.

«Nicola trova sempre un modo per iniziare una discussione» ha spiegato una fonte a Page Six, aggiungendo: “Sembra lo stia spingendo a non parlare con la famiglia».

Una fonte vicina alla famiglia ha confermato: «David e Victoria farebbero qualsiasi cosa per riavere il loro figlio, ma con Nicola hanno ormai chiuso. È un comportamento tossico che si ripete, e a un certo punto bisogna dire basta».

Questi episodi, però, si inseriscono in un quadro già complesso: Brooklyn e suo fratello Romeo avrebbero smesso di parlarsi dopo che quest’ultimo ha iniziato una relazione con Kim Turnbull, ex fidanzata di un amico di Brooklyn. Quest’ultimo, a quanto pare, «non crede che Kim sia in quella relazione per le giuste ragioni». Da qui, l’inizio dei problemi tra i fratelli e, secondo TMZ, la decisione di Brooklyn e Nicola di non presenziare a nessun evento familiare in cui Kim fosse presente.

Nonostante tutto, l’amore di David e Victoria Beckham per il loro primo figlio non è mai venuto meno.

«La sua famiglia lo adora e ci sarà sempre per lui. Vorrebbero solo che Brooklyn si ricordasse chi è davvero. Perché questo non è lui, e non è come è stato cresciuto»

 

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Nicola Peltz e il presunto assegno milionario dal padre: il retroscena che riaccende la faida con i Beckham

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Nicola Peltz riceve un assegno di un milione al mese dal padre, facendo così diventare centrale il tema dei soldi nella faida con i Beckham

Nel pieno della frattura ormai apertissima tra Brooklyn Beckham e la sua famiglia, un nuovo elemento si è inserito nel racconto mediatico, alimentando curiosità e sospetti: la presunta “paghetta” da un milione di dollari al mese che Nicola Peltz riceverebbe dal padre, il miliardario americano Nelson Peltz.

Un’indiscrezione che ha fatto rapidamente il giro dei media internazionali, diventando l’ennesimo capitolo di una storia familiare sempre più complessa.

La voce è nata durante una puntata del podcast The Rest Is Entertainment, dove la giornalista Marina Hyde ha sostenuto che l’attrice e imprenditrice, oggi moglie di Brooklyn Beckham, riceverebbe un assegno mensile da un milione di dollari dal padre. Un’affermazione forte, che ha immediatamente attirato l’attenzione anche perché inserita nel confronto implicito tra due famiglie potentissime, ma profondamente diverse: da un lato i Beckham, simbolo di un impero costruito su lavoro, immagine e controllo; dall’altro i Peltz, dinastia americana riservata, lontana dai riflettori ma fortissima economicamente.

**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**

Secondo quanto riportato, la presunta disparità economica sarebbe stata anche motivo di tensione indiretta tra le famiglie. Nel podcast si è infatti ipotizzato che Nelson Peltz avrebbe messo in discussione il fatto che David e Victoria Beckham non “sostenessero” economicamente il figlio con la stessa generosità. 

Una fonte vicina alla coppia ha definito le voci “false al 100%”, chiarendo che «la citazione in questione non ha alcuna fonte perché non è vera. È semplicemente una voce inventata dal nulla». 

**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**

Tra soldi e accuse pubbliche: perché il nome di Nicola Peltz è diventato centrale

Il nome di Nicola Peltz è diventato centrale nel racconto non solo per il suo background familiare, ma perché Brooklyn Beckham ha più volte ribadito come la moglie sia stata, negli ultimi anni, la sua principale fonte di sostegno emotivo.

«Ho sentito più supporto da mia moglie in tre anni che dai miei genitori in tutta la vita» avrebbe confidato il giovane Beckham a persone a lui vicine. Una dichiarazione che sposta il focus dalla questione economica a quella, ben più delicata, dell’alleanza affettiva.

Nel suo lungo messaggio pubblico, Brooklyn ha affermato di non voler più riallacciare i rapporti con la famiglia, accusando i genitori di aver tentato di «rovinare» la sua relazione e di aver controllato per anni la narrativa mediatica sulla famiglia.

Tra gli episodi citati, anche la cancellazione all’ultimo minuto dell’abito da sposa di Nicola e il presunto «dirottamento» del primo ballo durante il matrimonio del 2022, definito da lui «umiliante».

Nel frattempo, mentre David e Victoria mantengono un silenzio pubblico definito «dignitoso» da fonti a loro vicine, Brooklyn Beckham e Nicola Peltz sembrano voler mandare un messaggio diverso: foto sorridenti, passeggiate mano nella mano, una quotidianità condivisa lontano dal clamore londinese.

**David Beckham commenta le accuse del figlio**

Che la voce sull’assegno mensile sia vera o meno, appare chiaro che il denaro è solo un pretesto narrativo. Al centro della storia resta una frattura emotiva profonda, in cui Nicola Peltz è diventata, volente o nolente, il simbolo di una scelta di vita: quella di Brooklyn di separarsi non solo dalla famiglia, ma anche dal “Brand Beckham” che per anni ha definito la sua identità.

 

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Taylor Swift si sente «violata» per la pubblicazione dei messaggi privati con Blake Lively

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I messaggi privati di Taylor Swift finiscono agli atti di una causa legale: ecco perché la cantante parla di violazione della privacy

Quando messaggi privati diventano documenti giudiziari, il confine tra vita personale e spazio pubblico si assottiglia fino quasi a scomparire. È quello che sta accadendo a Taylor Swift, coinvolta suo malgrado nel caso legale che vede protagonista Blake Lively contro Justin Baldoni.

La pubblicazione di alcune conversazioni private tra la cantante e l’attrice, desecretate in vista di un’udienza, ha riportato la popstar al centro di un dibattito che va ben oltre il gossip: quello sul diritto alla privacy, soprattutto quando si è una delle figure più esposte al mondo.

Secondo alcune fonti, la pop star avrebbe vissuto la diffusione dei messaggi come un’esperienza profondamente destabilizzante.

«È stato davvero difficile per lei» ha raccontato un insider, spiegando che la cantante si sarebbe sentita «esposta» e «violata», come se qualcosa di intimo non le appartenesse più. Un sentimento che pesa ancora di più considerando che Taylor Swift non è parte in causa nel procedimento, ma una figura laterale trascinata in una vicenda giudiziaria che non riguarda direttamente il suo lavoro.

**Pubblicati i messaggi privati tra Blake Lively e Taylor Swift che spiegano la fine della loro amicizia**

I messaggi privati tra Blake Lively e Taylor Swift

Il materiale finito agli atti include due filoni principali: da un lato i commenti di Taylor Swift su Justin Baldoni, dall’altro uno scambio più delicato e personale che racconta un momento di distanza emotiva tra lei e Blake Lively.

In uno dei messaggi più citati, la cantante avrebbe scritto all’amica prima della pubblicazione dell’inchiesta del New York Times che accusava Baldoni di aver orchestrato una campagna diffamatoria.

Ma è nel dialogo sul loro rapporto che emergono i passaggi più intimi. Blake Lively apre la conversazione confessando di sentirsi una «cattiva amica», troppo concentrata sui propri problemi e sulla battaglia legale in corso. Taylor Swift risponde con sincerità, riconoscendo la complessità del momento ma ammettendo di aver percepito «un cambiamento» nel modo in cui l’attrice le parlava. Alcuni messaggi, scrive, le sono sembrati «come email aziendali inviate in massa», lontane dalla complicità che aveva sempre caratterizzato la loro amicizia.

La popstar parla apertamente del desiderio di ritrovare la sua «amica divertente, che parla normalmente», sottolineando che non servono scuse, ma un ritorno all’autenticità. Lively, dal canto suo, riconosce il punto, spiegando come l’ansia e la pressione mediatica l’abbiano portata a filtrare ogni parola, temendo che qualsiasi contenuto digitale potesse diventare pubblico. 

Nonostante il chiarimento, secondo indiscrezioni successive le due non avrebbero più avuto contatti dall’inverno seguente. Un epilogo che rende ancora più delicata la scelta di rendere pubbliche quelle parole, nate in uno spazio di fiducia reciproca.

Per Taylor Swift, che da anni combatte per il controllo della propria narrazione pubblica, la vicenda riapre una ferita mai del tutto rimarginata: quella di una privacy continuamente negoziata, spesso sacrificata.

E se la cantante ha costruito una carriera trasformando esperienze personali in canzoni, questa volta la sensazione è diversa. Non si tratta di scegliere cosa raccontare, ma di vederlo sottratto. Un dettaglio che, ancora una volta, racconta quanto il prezzo della fama possa essere più alto di quanto sembri.

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Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»

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Dopo le accuse pubbliche a David e Victoria Beckham, Brooklyn e Nicola Peltz si dicono sollevati e pronti a guardare avanti insieme

La frattura nella famiglia Beckham non sembra destinata a ricomporsi a breve. Anzi, secondo le ultime indiscrezioni, Brooklyn Beckham e la moglie Nicola Peltz sarebbero più sereni che mai dopo aver reso pubblica la loro posizione e aver attaccato David e Victoria Beckham.

**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**

Fonti vicine alla coppia raccontano che i due si sentono sollevati, alleggeriti, persino soddisfatti della reazione ricevuta dopo le dichiarazioni esplosive condivise nei giorni scorsi.

«Siamo felici di averlo fatto», avrebbero confidato agli amici più stretti, lasciando intendere che rompere il silenzio sia stato, per entrambi, un passaggio necessario.

Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, Brooklyn e Nicola «non potrebbero essere più felici» di come sono andate le cose.

«Sentono come se un peso enorme fosse stato finalmente tolto dalle loro spalle» ha raccontato una fonte, spiegando che il sostegno ricevuto li ha rassicurati sulla scelta fatta. «È stato per loro terapeutico riuscire finalmente a dire ad alta voce cose che tenevano dentro da anni». Una sensazione che, sempre secondo l’insider, ha chiarito definitivamente le intenzioni di Brooklyn: «Questo ha solo reso tutto più chiaro per lui. Non vuole più avere nulla a che fare con i suoi genitori».

**Brooklyn Beckham ha chiesto ai genitori David e Victoria di contattarlo solo tramite i suoi avvocati**

(Continua sotto la foto) 

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«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»: la posizione di Brooklyn e la reazione dei David e Victoria

Il momento di rottura decisiva è arrivato all’inizio della settimana, quando Brooklyn Beckham ha pubblicato un lungo messaggio sui social accusando i genitori di averlo «controllato» per tutta la vita e di aver cercato di rovinare il suo matrimonio con Nicola Peltz.

«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto il ragazzo senza mezzi termini. Nel suo sfogo, Brooklyn ha anche denunciato il modo in cui, a suo dire, i genitori avrebbero gestito e manipolato per anni le narrazioni mediatiche sulla famiglia.

Tra le accuse più dolorose, quelle legate al matrimonio celebrato con Nicola Peltz nell’aprile 2022 a Palm Beach. Brooklyn sostiene che la mamma Victoria Beckham avrebbe prima annullato all’ultimo momento la realizzazione dell’abito da sposa di Nicola, costringendola a cercarne uno alternativo, e poi «dirottato» il ballo degli sposi con un gesto che lui ha definito «profondamente umiliante». Episodi che, messi insieme, avrebbero segnato un punto di non ritorno.

**David Beckham commenta le accuse del figlio**

Eppure, mentre la tensione familiare cresce, Brooklyn e Nicola appaiono tutt’altro che provati. I due sono stati infatti fotografati a Malibu durante una passeggiata romantica sulla spiaggia: mano nella mano, sorridenti, molto affettuosi. Le immagini mostrano una coppia compatta, unita, decisa a fare fronte comune.

«Sono sollevati, finalmente sereni» raccontano ancora le fonti. «Mettere tutto alla luce del sole li ha fatti sentire liberi».

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Il principe Harry: «I tabloid hanno reso la vita di Meghan un inferno»

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Il principe Harry racconta l’impatto devastante dei tabloid sulla sua famiglia e chiede la pubblicazione di scuse per la moglie Meghan

Lo sguardo rivolto al giudice, la voce che si spezza. È così che il principe Harry ha concluso una delle giornate più intense della sua lunga battaglia legale contro la stampa britannica.

Davanti all’Alta Corte di Londra, il duca di Sussex ha parlato non solo di articoli, intercettazioni e presunte violazioni della privacy, ma soprattutto del prezzo umano pagato da lui e dalla sua famiglia. Al centro del suo racconto c’è Meghan Markle, la moglie che, secondo quanto ha detto Harry, è stata trascinata per anni in una spirale di attacchi mediatici che le hanno reso la vita «un inferno assoluto».

Il principe Harry, 41 anni, ha testimoniato per quasi due ore nel procedimento contro Associated Newspapers, editore del tabloid britannico Daily Mail. Al termine della deposizione, parlando direttamente al giudice, ha spiegato perché questa causa non è solo una questione legale: «Il fatto di essere qui e di essermi opposto a loro ha fatto sì che continuassero ad accanirsi contro di me», ha detto con la voce rotta dall’emozione. «E hanno reso la vita di mia moglie un inferno assoluto».

Nel corso dell’udienza, il principe Harry ha chiarito che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la situazione non si è attenuata con il passare del tempo: «Nel corso di questo contenzioso la situazione è solo peggiorata, non migliorata. È profondamente sbagliato sottoporre continuamente la mia famiglia a tutto questo ancora una volta. È un’esperienza orribile. Quello che serve è una scusa e un’assunzione di responsabilità».

**È ufficiale: il principe Harry e Meghan Markle tornano a Londra! Ecco tutti i dettagli**

(Continua sotto la foto)

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Cosa sappiamo della battaglia legale del principe Harry contro il Daily Mail

Il principe Harry è uno dei sette ricorrenti di alto profilo (tra cui anche Elton John ed Elizabeth Hurley) che accusano l’editore di aver fatto ricorso per decenni a pratiche illegali di raccolta di informazioni.

Accuse che Associated Newspapers respinge con forza, ma che hanno portato a uno dei processi più significativi degli ultimi anni sul rapporto tra celebrità e stampa nel Regno Unito.

Per il principe Harry questa causa rappresenta anche l’ultima grande azione legale attiva contro i tabloid britannici, dopo anni di scontri giudiziari.

Nella sua dichiarazione testimoniale, il duca ha spiegato di essersi sentito costretto ad agire soprattutto dopo l’inizio della relazione con Meghan nel 2016.

«Quando la mia relazione con Meghan, oggi mia moglie, è diventata pubblica, ho iniziato a essere sempre più turbato dalla scelta di non agire contro la stampa di fronte ad attacchi persistenti, feroci, a molestie e ad articoli invasivi, talvolta razzisti. E la situazione è solo peggiorata quando è rimasta incinta e dopo la nascita di nostro figlio Archie».

Il duca del Sussex ha raccontato anche il clima di «sorveglianza costante» in cui dice di aver vissuto per anni, parlando di una vera e propria ossessione mediatica.

In un passaggio particolarmente duro, ha accusato i giornali di volerlo «probabilmente spingere verso droghe e alcol per vendere più copie» e ha definito «oltre ogni crudeltà» la pubblicazione di articoli che riportavano conversazioni private avute con la famiglia dopo la morte della madre, Diana.

Alla fine della giornata, il duca ha riassunto così il senso della sua presenza in tribunale: «Oggi abbiamo ricordato al gruppo Mail chi è sotto processo e perché». Un’affermazione che conferma come, per il principe Harry, questa battaglia non sia solo una questione di passato, ma una presa di posizione definitiva per proteggere la propria famiglia e, soprattutto, la donna che ama.

**Il principe William è finalmente disposto a incontrare Harry, ma a questa condizione**