In Lombardia c'è una miniera con via ferrata sotterranea a soli 90 minuti da Milano!
Immaginate di agganciare il moschettone al cavo d’acciaio, spegnere la luce del giorno e scendere a cento metri sotto le montagne bergamasche. Davanti, solo il fascio della frontale. Sotto i piedi, il vuoto di un antico scavo minerario. Non è un film, è la realtà del Parco Speleologico di Dossena, in Val Brembana.
Qui, nelle antiche miniere del piccolo comune di Dossena (provincia di Bergamo), esiste un percorso sotterraneo attrezzato unico in Europa: un chilometro di gallerie, ponti sospesi e teleferiche nel cuore della montagna. A circa novanta minuti da Milano potete vivere una vera avventura in miniera, fra storia, adrenalina e casco in testa.
Cos’è il Parco Speleologico di Dossena e perché è speciale
Il Parco Speleologico di Dossena nasce dentro le vecchie miniere dove per secoli si estraevano calamina e poi fluorite. La zona è citata già da Plinio il Vecchio e studiata da Leonardo da Vinci, che ne disegnò le mappe. Le attività estrattive sono state chiuse all’inizio degli anni Ottanta, poi le gallerie sono rimaste in silenzio fino al progetto di recupero iniziato nel 2015.
Secondo Visit Dossena, oggi il complesso è considerato l’unico parco speleologico d’Europa realizzato interamente in miniera. Non si tratta della classica visita guidata con spiegazione e lucine soffuse: qui il percorso è attrezzato come una via ferrata facile, con tratti sospesi, staffe metalliche e linee vita continue, sempre accompagnati da una guida.
In un anello di circa un chilometro scendete fino a un centinaio di metri di profondità. La temperatura resta stabile intorno agli 8-13 gradi, con umidità altissima. Perfetto per un week-end diverso in Lombardia, soprattutto se vi piace l’idea di un’uscita attiva ma non estrema.
Cosa succede durante il percorso sotterraneo in miniera
Si parte dalla località Paglio/Pignolino, sopra il paese. Qui incontrate la guida, indossate imbrago e casco con lampada frontale, vi spiegano le regole di sicurezza e come usare i moschettoni. È il classico briefing che vi mette subito nel mood da spedizione.
L’ingresso nelle gallerie è morbido: tratti camminati su fondo umido, pareti di roccia a pochi passi, il vapore del respiro che si vede nell’aria fresca. L’eco dei passi, il rumore dell’acqua che scivola sulle pareti, le tracce del lavoro dei minatori rendono l’atmosfera molto intensa, ma sempre gestibile anche per chi è alla prima esperienza.
Poi iniziano i passaggi più scenografici. Le teleferiche sotterranee, vere e proprie “zipline”, vi fanno sorvolare cavità profonde e vecchi camini minerari dove un tempo passavano i materiali. Siete agganciati in doppia sicurezza, la guida controlla ogni partenza e ogni arrivo, quindi la sensazione è forte ma sotto controllo.
Arrivano quindi i ponti tibetani e i ponti a pioli, cavi d’acciaio sospesi nel vuoto che mettono alla prova l’equilibrio, sempre collegati alla linea vita continua. Alcuni tratti ricordano una via ferrata: staffe metalliche fissate alla roccia che vi permettono di superare brevi salti in verticale o in diagonale. La difficoltà dichiarata è “facile”, ma serve un minimo di agilità e la voglia di sporcarsi le mani.
In totale, il percorso richiede circa 75 minuti, ma fra preparazione e ritorno in superficie considerate almeno due ore buone. L’uscita alla luce, con il panorama delle Prealpi Orobiche, arriva con quella stanchezza piacevole che fa venire voglia di polenta e formaggi locali.
Requisiti, sicurezza e a chi è adatto
Il Parco Speleologico di Dossena non è una passeggiata da passeggino, ma non è nemmeno riservato agli alpinisti. I requisiti indicati da Visit Dossena sono chiari: età minima 12 anni, altezza minima 140 centimetri, girovita fra circa 60 e 120 centimetri per entrare correttamente nell’imbrago. Serve una normale forma fisica e assenza di importanti problemi cardiaci o respiratori.
Se soffrite di claustrofobia marcata o di vertigini forti, meglio valutare. I tratti stretti non durano molto e il buio è mitigato dalla frontale, ma il vuoto sotto i ponti e il senso di chiusura ci sono. Potete parlarne prima con le guide e, in alternativa, scegliere la semplice visita alle Miniere di Dossena, più culturale e senza ferrata.
Sul fronte sicurezza, il percorso è studiato con linea vita continua: vi agganciate all’inizio e restate sempre assicurati al cavo. Casco, imbrago e attrezzatura sono forniti in loco, le guide vi accompagnano per tutto il tempo. Dovete portare voi i guanti (da lavoro o da trekking leggeri), pantaloni lunghi, felpa, giacca impermeabile leggera e scarpe da trekking con suola scolpita. Vestirsi “a cipolla” è fondamentale, perché gli 8-13 gradi e l’umidità al 90% si sentono.
È l’uscita perfetta per famiglie con ragazzi sopra i 12 anni, gruppi di amici e coppie che preferiscono l’avventura alla classica spa. Interessante anche per un team building aziendale un po’ più originale del solito.
Prezzi, prenotazione e come arrivare in Val Brembana
Secondo le informazioni diffuse da Visit Dossena, il biglietto intero del Parco Speleologico costa indicativamente intorno ai 35 euro a persona, con riduzioni per famiglie e gruppi e con un pacchetto combinato parco speleo più ponte tibetano Ponte nel Sole che si aggira sui 50 euro. Le tariffe possono cambiare, quindi conviene sempre verificare prezzi aggiornati e disponibilità sul sito ufficiale.
La prenotazione è obbligatoria e si effettua solo online, con ingressi a numero chiuso. Meglio muoversi in anticipo, soprattutto nei weekend estivi. In caso di maltempo il percorso, essendo interno, di solito si svolge comunque, ma in presenza di allerte la gestione può decidere di chiudere e proporre voucher o spostamenti di data.
Per arrivare da Milano si impiega circa un’ora e mezza in auto: autostrada A4 fino all’uscita Dalmine, poi strada statale 470 verso la Val Brembana, superate San Pellegrino Terme e seguite le indicazioni per Dossena. Da Bergamo il tragitto sulla stessa statale richiede circa 45-50 minuti. Una volta in paese, si segue per località Paglio/Pignolino, dove sono presenti parcheggi dedicati e, in alcuni weekend, navette verso l’ingresso; l’ultimo tratto è un breve sentiero a piedi.
Se volete sfruttare la giornata, potete abbinare al percorso sotterraneo il Ponte nel Sole, il ponte tibetano panoramico che sorvola la valle, e una sosta in trattoria per conoscere la cucina della Val Brembana. Un mix di adrenalina e territorio che vale decisamente il viaggio.
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