Cinquanta Sfumature di Nero: ah, quindi (buon) sesso e amore possono convivere

Cinquanta Sfumature di Nero è esattamente il porno d'amore che scriverebbe una donna, con l'idraulico che in realtà è un miliardario e ti chiede di sposarlo

Durante la stesura del copione di Cinquanta Sfumature di Nero dev'essere successo qualcosa, tipo che E.L. James l'ha approvato dopo aver visto un DVD di Dumbo, perché per tutto il film, trasposizione cinematografica del secondo romanzo erotico della firma per eccellenza del porno per signore, c'è un retrogusto disneyano che non permea allo stesso modo nemmeno le commedie romantiche con Patrick Dempsey.

Il nuovo Cinquanta Sfumature è al cinema (dal 9 Febbraio) e ribalta tutto quello che potreste pensare di trovarvi davanti.

La trama


Li avevamo lasciati davanti a un ascensore che si chiude in faccia a Christian Grey (Jamie Dornan), li ritroviamo con un'Anastasia Steele (Dakota Johnson) che fa la preziosa per più o meno quattro minuti e un iPhone in regalo prima di riprenderselo indietro.

(Esattamente come avrebbe fatto chiunque altra, tra l'altro, essendo che lui è un miliardario estremamente figo che pensa sia normale farti un bonifico di 24mila euro prima di colazione e dopo un orgasmo solo perché gli gira così).

Quindi, insomma, lei fa la preziosa quel tanto che basta per portarsi a casa un kit completo della Apple e poi i due decidono di riprendere in mano la relazione - questa volta senza contratti scritti e con, in cambio, solo sincerità.

Poi decidono di aspettare a far sesso e in effetti passano circa venti minuti - non di film, nella storia - prima che ci facciano (finalmente) vedere la prima inquadratura del sedere nudo di Mr Grey, che ritroviamo in splendida forma e riconfermiamo essere (il sedere di Dornan) un elemento chiave del cast per la riuscita del film almeno quanto (se non di più) gli altri attori nella loro interezza fisica.

Si vede più sesso (credibile)


Da quel momento, che rispetto al primo film risulta molto anticipato, i due iniziano a sbattersi allegramente e reciprocamente su ogni superficie orizzontale e verticale a disposizione, con una frequenza invidiabile e facendoci vedere numerosi scorci su entrambi i corpi nudi.

Il fatto è che, più che un sadico con la sua sottomessa, Christian e Ana in questo secondo capitolo della saga sembrano due adolescenti che hanno da poco scoperto le gioie del sesso e ogni momento è buono per mettersi le mani addosso, perché va bene che l'attesa del piacere è essa stessa piacere, ma tra l'attendere e il sesso non è che ci sia tanto da star qui a discutere.

Dunque, se il fil rouge del primo capitolo erano stati frustini e il morso del labbro, qui il ritmo viene scandito dal meno romanzato lancio della mutanda.

Meno sesso? Più sesso? La sensazione è di vederne di più (ma vai a sapere se ci si può fidare della memoria), più che altro perché quello che si vede questa volta è sesso vero, replicabile per buona parte a casa - e non perversioni fatte a cavallo di strani macchinari fin troppo simili a quelli che si usano nel Pilates per rassodare adduttori e glutei.

A proposito di Mr Grey


Un titolo alternativo del film sarebbe potuto essere qualcosa tipo «Jamie Dornan e i suoi deltoidi», perché Mr Grey nei due anni in cui l'abbiamo perso di vista deve aver fatto parecchia palestra e la regia sapientemente si applica nel farcelo notare appena può.

Se di Ryan Gosling in «La La Land» abbiamo detto che da solo valeva il film, di Jamie Dornan in questo secondo capitolo non possiamo dire altro che oltre che il prezzo del biglietto vale pure quello dei pop corn. (E senza nemmeno doverlo stare a sentire mentre canta).

Ha la barbetta, ha gli occhi meno a palla, è molto spesso nudo.

Il ruolo che interpreta in compenso è se possibile ancora meno credibile di quello proposto in «Cinquanta Sfumature di Grigio» perché se (con fantasia e molto ottimismo) possiamo concepire che esista un personaggio come quello di Christian Grey, farci credere che sia possibile cambiare un uomo al punto da trasformare uno scapolone arrapato in uno che ti supplica di andare a convivere... boh, nemmeno nei Disney arrivano a tanto e di sicuro non è quello che ci ha insegnato Sex and the City.

La nuova Anastasia Steele


Anastasia dal canto suo è cresciuta e si è evoluta: ha un lavoro che, vabbé, il capitolo raccomandati lo affronteremo in altra sede, e ha imparato a scegliersi le mutande - nel senso che è passata da quelle da educanda in cotone ingrigito a più valide alternative in pizzo e voile.

In compenso, continua a essere fastidiosamente incontentabile - mi ami ma non sai cucinare il peperone, vuoi che venga a vivere con te ma non posso toccarti il quarto dito del piede destro, mi hai regalato un appartamento ma non mi parli mai dei tuoi traumi infantili - e a non sapersi depilare

Nel primo capitolo ha fatto clamore il controluce della coscia ricoperta di peli che per quanto biondi erano decisamente troppi e nettamente fuori luogo, nel secondo fa capolino un baffetto che se vi ci vedesse la vostra estetista altro che manette e stanza rossa: cera calda e uno strappo secco.

In sostanza: è da vedere?


Sì, probabilmente sì. Anche solo per guardare una storia d'amore. O perché tra un orgasmo e un'inverosimile ex fidanzata che si capisce che è cattiva dal fatto che ha le occhiaie, si ride abbastanza, già che la nuova sceneggiatura ha reso entrambi i protagonisti più simpatici di quanto non fossero nel primo episodio della saga.

Certo, forse più che col fidanzato è da andarci con le amiche - durante la visione d'anteprima a ogni inquadratura di Grey senza camicia si sono alzate ole da stadio, ma se ne avete uno molto paziente magari acconsente ad accompagnarvici.

Poi però voi non rinfacciategli la pancetta.



I numeri delle sfumature a confronto


Libri alla mano c'è anche chi ha affrontato la cosa in modo scientifico, per un paragone tra i due capitoli letterari della saga.

Quelli di Stylight, piattaforma di moda e lifestyle, hanno messo nero su bianco il confronto a colpi di frusta e morsi sulle labbra e il risultato è l'infografica che vedete qui sotto, in cui si scopre che le nuove 50 shades non sono poi così tanto darker rispetto alle precedenti anche quando si parla del libro.

Meno sculacciate e frustate e più baci: che la storia più hot della letteratura si sia trasformata in una storia d'amore senza che nemmeno ce ne fossimo accorti?


Le foto dal set


In attesa di vederlo al cinema, se volete sbirciare nel dietro le quinte del film, ecco le immagini arrivate dal set durante i mesi di ripresa a Vancouver.

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Cosa guardare su Netflix - catalogo aggiornato a Febbraio 2026

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Cosa guardare su Netflix: la nostra selezione di film e serie tv da vedere aggiornata a Febbraio 2026

Cosa guardare su Netflix? Film e serie tv sono perfetti per farci compagnia con tantissime novità durante le feste e a farci godere al massimo queste serate che iniziano col buio molto prima di cena.

** I più bei film di Natale da vedere su Netflix **

** Sapete qual è la serie tv Netflix più vista di sempre? **

** Le serie tv femminili più belle da vedere in streaming **

Considerata la vastità dei titoli disponibili e in costante aumento, per non farvi perdere tempo nella scelta, ogni mese aggiorniamo l'elenco di serie tv, film e documentari che vale la pena vedere su Netflix scegliendo tra le numerosissime novità in catalogoi film storici da (ri)vedere e le nuove stagioni in arrivo delle serie tv più belle.

** I film più belli delle vecchie edizioni da (ri)vedere in streaming **

Cosa guardare su Netflix

NAVIGAZIONE RAPIDA

Film da vedere su Netflix

Serie TV da vedere su Netflix

Documentari da vedere su Netflix

Tre gallery da sfogliare per altrettante categorie: film, serie tv e documentari.

Nella prima le nuove uscite cinematografiche, le produzioni originali Netflix da non perdere e i vecchi film cult in arrivo sulla piattaforma; nella seconda le nuove serie da non perdere e quelle che hanno fatto storia da recuperare in binge; la terza è dedicata ai documentari

I primi titoli sono quelli caricati nel mese in corso, man mano che si prosegue a sfogliare ci sono quelli già disponibili.

Non vi resta che scegliere cosa guardare su Netflix stasera!

Film da vedere su Netflix

Se avete voglia di qualcosa da iniziare e finire nel corso di una sera, tra i film da vedere su Netflix non c'è che l'imbarazzo della scelta.

Tra le nuove uscite di Febbraio i film da non perdere sono In viaggio con Joe (dal 13 febbraio) in cui nel tentativo di insegnargli qualcosa sul mondo reale, Joe accompagna B.J. in un viaggio in macchina attraverso gli Stati Uniti verso il college. Lungo la strada la tensione cresce, ma non mancano lezioni che cambiano la vita.

E The Swedish Connection (dal 19 Febbraio), la storia vera di Gösta Engzell, un burocrate del Ministero degli Esteri svedese che, durante la Seconda Guerra Mondiale, ha salvato migliaia di vite spesso agendo controcorrente all'interno della burocrazia. 

Da recuperare:

Jay Kelly di Noah Baumbach con George Clooney, Adam Sandler, Laura Dern, Greta Gerwig... storia di un attore che arrivato all'apice del successo deve far i conti con la malinconia delle cose che ha lasciato indietro. 

E The Rip - Non ti fidare, con Matt Damon e Ben Affleck. Dopo aver scoperto milioni di dollari in contanti in un deposito abbandonato, la fiducia tra una squadra di poliziotti di Miami inizia a vacillare e tutto è messo in discussione, incluso di chi potersi fidare. 

** I più bei film tratti da storie vere da vedere su Netflix **

Per tutte le altre trame e i nostri suggerimenti, sfogliate la gallery.

Serie TV da vedere su Netflix

Tante nuove serie da scoprire. Tra le altre: Leonesse (dal 5 Febbraio) in cui cinque donne si alleano per uscire da una situazione difficile rapinando una banca travestite da uomini, Motorvalley (dal 10 Febbraio) con Arturo (Luca Argentero), Elena (Giulia Michelini) e Blu (Caterina Forza) che hanno perso quasi tutto nella loro vita, ma una cosa li accende ancora: l’amore per le auto e l’adrenalina, e Strip Law (dal 20 Febbraio), in cui l'inflessibile avvocato Lincoln Gumb - troppo noioso per vincere cause a Las Vegas - unisce le forze con la maga ed edonista locale Sheila Flambé per dare un tocco di brio e vivacità ai casi più stupidi che la città può offrire.

I titoli da recuperare

Tra i titoli da recuperare ci sono i nuovi episodi di Bridgerton, arrivata alla quarta stagione, dedicata al secondogenito Benedict (Luke Thompson), che come noto non ha nessuna intenzione di sistemarsi, finché non incontra un'affascinante invitata vestita d'argento al ballo in maschera di sua madre.

E l’atteso capitolo conclusivo di Stranger Things. Autunno 1987. Hawkins porta ancora le cicatrici lasciate dall’apertura dei portali. Il gruppo di amici, segnati dagli accadimenti, ma più uniti che mai, condividono un unico obiettivo: trovare e distruggere Vecna.

** 5 serie tv brevi da vedere d'un fiato **

Di queste e di tanto altro che vale la pena vedere trovate le trame nella gallery qui sotto.

** Le più belle serie tv romantiche da vedere su Netflix **

** Le migliori serie tv poliziesche da vedere su Netflix **

Documentari da vedere su Netflix

Tra i documentari di Netflix da vedere si trova davvero di tutto.

Da quelli sulla natura a quelli dedicati a rapine, casi di cronaca o personaggi dello spettacolo o dello sport, ce n'è per accontentare i gusti di tutti.

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Cosa guardare su Amazon Prime Video: catalogo aggiornato a Febbraio 2026

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Cosa guardare su Amazon Prime Video: la nostra selezione dal catalogo di film e serie tv da vedere in streaming aggiornata a Febbraio 2026

Cosa guardare su Amazon Prime Video? Domanda fondamentale per una serata d'intrattenimento e relax sul divano nelle fredde sere invernali. 

L'offerta di film e serie tv in catalogo che meritano di essere visti è ampissima. Talmente ampia da rendere difficile la scelta.

Ecco perché di mese in mese aggiorniamo la nostra selezione di film e serie tv da vedere su Amazon Prime Video, con tutte le novità in catalogo, indicandovi quello che vale la pena guardare (o recuperare).

Tra i titoli da non perdere questo mese c'è l'attesa seconda stagione della commedia Gigolò per caso con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Pietro Sermonti e Ambra Angiolini. Molto diversa, ma altrettanto interessante è Steal - La rapina, serie thriller su una delle rapine del secolo. 

Per il resto, nelle gallery qui sotto dedicate a film e serie tv in catalogo, trovate tutte le trame dei nostri titoli preferiti in assoluto disponibili su Amazon Prime Video.

NAVIGAZIONE RAPIDA

- Film da vedere su Prime Video

- Serie TV da vedere su Prime Video

- Come funziona Amazon Prime Video

Commedie, drammi, thriller psicologici o politici: nella prima gallery trovate la nostra selezione di film da vedere su Amazon Prime.

Più in basso c'è quella dedicata alle serie tv più belle presenti su Prime Video.

Film da vedere su Prime Video

Il catalogo dei film da vedere su Amazon Prime Video è notevole e in costante aggiornamento. 

Tra gli ultimi arrivi meritevoli c'è il nuovo film dei fratelli Russo (Avengers: Endgame, Avengers: Secret War) intitolato The Bluff e il post-apocalittico In The Lost Lands con Dave Bautista e Milla Jovovich.

Non solo: per i più giovani in arrivo il romantico Love Me Love Me, tratto dal caso editoriale young adult di Stefania S. 

Sfogliate la gallery per le trame: i primi titoli sono quelli che verranno aggiunti a Febbraio, andando avanti ci sono quelli già in streaming a oggi.

Serie TV da vedere su Prime

Sempre più produzioni originali Amazon tengono il pubblico incollato allo schermo, affiancati a numerosi titoli famosi e non, da recuperare d'un fiato.

** Le migliori serie tv del 2024 (per ora) **

Commedie, drammi, thriller psicologici o politici: abbiamo selezionato i titoli da non perdere che aggiorniamo di mese in mese con le nuove uscite.

All'inizio della gallery le più nuove.

Come funziona Amazon Prime Video

Per guardare Prime Video basta avere un account Amazon Prime. Anche i dati di accesso sono i medesimi.

Tutti i contenuti Amazon Original, oltre che i film e le serie tv saranno così a vostra disposizione su PC, Mac, smartphone, tablet, ma non solo.

Controindicazioni? L’unica è che potreste non uscire più di casa in estatica overdose da streaming.

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Cenerentola diventa hot nella quarta stagione di Bridgerton

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Il 29 gennaio 2026 Bridgerton 4 arriva su Netflix con le prime quattro puntate, a cui ne seguiranno altre quattro il 26 febbraio

Bridgerton 4 arriva (finalmente) su Netflix.

Dopo Anthony e Colin, è arrivato il turno del più libertino Benedict - interpretato da Luke Thompson - di prendere moglie in casa Bridgerton. E anche se lui all’inizio non ne vuole sapere, a dispetto dei desideri materni e delle speranze reali di un uomo non banale a cui affidare i pettegolezzi di Lady Whistledown - che ormai tutti sanno e hanno accettato sia Penelope, novella sposa di Colin - anche per lui non ci sarà scampo nell’incontro con il tanto agognato “true love” della serie tv firmata ShondaLand. 

E quindi? Quindi, proprio come accade in Cenerentola, Colin incontra una ragazza misteriosa a un ballo in maschera, ma lei fugge allo scoccare della mezzanotte lasciandolo inesaudito e ammaliato. Di lei non è riuscito a sapere nulla, ha solo un guanto. Chi è la misteriosa ragazza che tutte le giovani dell’alta società stanno invidiando? 

I primi quattro episodi di Bridgerton 4 (quelli che abbiamo visto anche noi in anteprima) escono oggi, 29 gennaio. I prossimi quattro usciranno il 26 febbraio. È incredibile come, sebbene appoggiando lo scheletro della sua trama su quello di una favola nota, e nonostante sappiamo che in generale ogni stagione propone una storia romantica a lieto fine, la serie tv riesca comunque a tenerci col fiato sospeso, dosando sapientemente tutti i momenti di rincorsa e abbandono sentimentale, i non detti, gli errori, ma anche tutte le storie secondarie legate ai rapporti di coppia. 

Il pubblico di Bridgerton ne sarà ampiamente soddisfatto.

(Continua sotto la foto)

Bridgerton 4

La trama principale di Bridgerton 4: Benedict e Sophie

Benedict Bridgerton (Luke Thompson), il più libertino di famiglia, si rifiuta di mettere la testa a posto e, nonostante le suppliche della madre, non è disposto a scendere a patti e cercare moglie.

Tutto però cambia durante il ballo in maschera organizzato a casa Bridgerton per l’inizio della stagione. Una misteriosa ragazza vestita d’argento entra nel suo cuore e nella sua mente ossessionandolo. Il problema è che di lei, lui non è riuscito a sapere nulla durante la serata.

Con l’aiuto di Eloise (Claudia Jessie), Benedict prova a cercarla nell’alta società, inconsapevole del fatto che non è nei salotti che la troverà. Dietro alla maschera della donna dei suoi sogni si cela infatti Sophie Baek (Yerin Ha), al servizio di una terribile padrona-matrigna disposta a tutto per mantenere per sé e per le sue figlie il proprio privilegio. 

Bridgerton 4

Le storie secondarie: Eloise, Francesca e Lady Violet

Eloise, Francesca e Lady Violet Bridgerton sono le protagoniste - almeno per il momento - delle storie secondarie di questa quarta stagione della serie. Eloise (Claudia Jessie) è alle prese con il suo non volere un partner nonostante i ripetuti “attacchi” materni e delusa dall’aver perso Benedict come compagno di disavventure da single convinti. Francesca, novella sposa, sta cercando di capire come funziona - in tutti i sensi - il matrimonio. Lady Violet Bridgerton è di nuovo innamorata e non vede l’ora di concedersi, ma tra figli e domestici, non è facile trovare un po’ di privacy. 

Bridgerton 4

La servitù: un nuovo racconto in Bridgerton 4

I fan di serie come Downton Abbey avranno il piacere di constatare come in Bridgerton 4, grazie anche alla presenza di una protagonista femminile che fa parte di quel mondo, finalmente si percepisca cosa accada nelle case della nobiltà non solo ai piani alti. La servitù, con le sue mille mansioni di preparazione pasti, vestizioni, rammendi, pulizia… entra a fare parte della narrazione. 

Bridgerton 4

E la parte hot?

Beh… non manca, quello ve lo possiamo dire, anche se secondo noi “l’apice” (cit.) andrà in crescendo verso la fine. Ma con Colin e Penelope assatanati da inizio matrimonio e avendo la quarta stagione come protagonista Benedict, che non ha mai fatto mistero della sua voglia di sperimentare sessualmente (e non inizierà di certo ora), potete immaginare che ci sarà di che divertirsi.

Anche in Bridgerton 4 quello che stupisce è la capacità degli autori di dosare tempi di racconto e situazioni romantiche intrigando lo spettatore che, potendo, si farebbe un binge da occhiaie per vederlo fino alla fine. E invece toccherà aspettare...

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Addio binge watching: perché siamo tornati a “gustare” le serie

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Dopo anni di serie divorate in due giorni, torna la frammentazione e la voglia di godersi un po' più a lungo le stagioni e gli episodi: la decadenza del binge watching è ormai un dato di fatto

Per anni il binge watching è stato raccontato come la grande conquista dello spettatore moderno. Niente più appuntamenti fissi, niente più attese, niente più cliffhanger lasciati in sospeso per una settimana. Le piattaforme di streaming avevano promesso un consumo libero e illimitato delle storie. A metà degli anni Duemila, guardare una serie “a puntate” sembrava una reliquia del passato, un gesto anacronistico. Noi pubblico seriale abbiamo iniziato ad abbuffarci di contenuti, passando da un titolo all'altro con la stessa frequenza con cui Carrie Bradshaw cambiava un paio di scarpe. Oggi, però, quel modello mostra i suoi limiti e sta lasciando spazio a una nuova – vecchia – forma di fruizione: il ritorno all’episodio come evento. Proviamo a capire perché.

Qui, intanto, le serie tv da vedere a gennaio su Netflix.

Stranger Things 5

Stranger Things 5 e il ritorno alla frammentazione

Il segnale più evidente arriva proprio da Netflix, la piattaforma che più di ogni altra aveva legato la propria identità al rilascio in blocco delle stagioni e al concetto di binge watching. L’ultima stagione finale di Stranger Things è stata suddivisa in tre parti, distribuite in momenti diversi e non casuali: il primo atto a fine novembre, il secondo il 26 dicembre e l'ultimo episodio, della durata di un film, il primo di gennaio.

Tradotto strategicamente: vacanze, famiglie riunite, tempo libero, social accesi. Tre finestre perfette per far esplodere la conversazione. In pratica Netflix ha trasformato Stranger Things in una trilogia di eventi, quasi un festival più che una semplice stagione tv. Una scelta che riguarda un titolo di punta – certo - ma riflette anche una trasformazione più ampia nel modo in cui le storie vengono pensate, promosse e consumate.

Lost serie tv

Binge watching, da pregio a difetto

Per comprendere quanto siamo cambiati bisogna fare un passo indietro. Quando Netflix è arrivato in Italia eravamo abituati a guardare le serie o in televisione, con le pubblicità, o su payperview come Sky. Piattaforme come Raiplay e Mediaset Infinity venivano poco sfruttate, sia dal pubblico che dagli editori.

Le reali serie evento si contavano sulle dita di una mano. Chi ha vissuto l’epoca di Lost ricorda bene cosa significasse attendere un episodio. Ogni puntata era un appuntamento, ogni pausa una moltiplicazione di teorie, discussioni, aspettative. L'arrivo dello streaming e delle intere serie a disposizione ha placato la fame, ha consentito di assecondare il capriccio. Ma col tempo ha lasciato un po' di amaro in bocca.

Con Lost e in generale con l'appuntamento settimanale, la serie non esisteva solo nei quaranta minuti di messa in onda, ma nello spazio che li separava. Quel tempo di attesa costruiva legami tra gli spettatori e dava profondità al racconto. Un senso di comunità che con il binge watching certo non è mancato, ma che veniva esaurito nello spazio di un weekend. E questo è stato forse il più grande boomerang: titoli da centinaia di milioni di dollari che restano al centro della conversazione per pochi giorni, subito sostituiti dall’uscita successiva.

Trono di Spade

Tra milioni di titoli, la vera risorsa è l'attenzione

In un ecosistema sempre più competitivo, in cui, negli anni, si sono affacciati sempre più player, da Amazon Prime Video a Disney+, fino al recentissimo HBO Max, perdere in fretta l'attenzione del pubblico significa perdere valore. E mentre ci sono piattaforme, come Amazon Prime Video appunto, che strategicamente hanno diverse leve, lo stesso non può dirsi per Netflix o altri, che quindi hanno bisogno che se ne parli.

Disney+ lo ha capito prima di molti altri. Fin dal lancio ha puntato sul rilascio settimanale delle sue serie di punta, soprattutto quelle legate ai grandi franchise. HBO negli Usa non è mai sceso a patti con il binge watching, mantenendo l'appuntamento settimanale anche per Il trono di spade o – recentemente – lo spin-off House of the Dragon.

La pubblicazione frammentata risponde a questa logica. Una serie di punta distribuita in più blocchi resta visibile più a lungo, alimenta il dibattito e mantiene vivo l’interesse per settimane, se non mesi.
C’è però anche un altro fattore in gioco, che riguarda il pubblico. Dopo anni di maratone notturne e stagioni divorate in pochi giorni, qualcosa si è incrinato. Il binge watching ha reso le storie più rapide, ma anche più effimere. Si guarda di tutto, si commenta poco, si dimentica in fretta. Le cose belle vanno gustate. E invece la tendenza a volere sempre di più e a guardare tutto insieme porta a non godersi i dettagli. L’esperienza collettiva, quella che trasformava una serie in un fenomeno culturale, si è progressivamente assottigliata.

Lo streaming aveva cancellato tutto questo in nome dell’immediatezza. Ora, paradossalmente, sta cercando di recuperarlo. Non perché il pubblico voglia tornare alla televisione di una volta, ma perché le storie hanno bisogno di tempo per depositarsi nella mente, per creare immaginario, per diventare davvero parte della cultura pop. E in questo, ancora una volta, Stranger Things ha fatto scuola.

The mandalorian Groku

Cosa sarà, quindi, del binge watching?

In questo contesto, il binge watching non scomparirà. Resterà una modalità di consumo, utile per recuperare serie del passato o per chi preferisce una fruizione continua (una volta che tutti gli episodi saranno usciti, a rischio di spoiler).

Le grandi produzioni, quelle su cui le piattaforme investono davvero, hanno bisogno di essere accompagnate nel tempo, da una comunicazione che crei hype (tradotto: l'attesa) e da un lancio che consenta di seguirle e metabolizzare. In poche parole, di gustarle.