LOEWE presenta la nuova campagna uomo con Jamie Dornan e Omar Apollo

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L'attore Jamie Dornan e il cantante e cantautore Omar Apollo, scattati dal fotografo David Sims, sono i protagonisti della campagna uomo PE24 di LOEWE

L'atto performativo, catturato mentre accade. Gesti che definiscono i personaggi e movimenti che disegnano silhouette nello spazio. La campagna uomo LOEWE, fotografata da David Sims, espande l’essenza gestuale della collezione PE24, l'idea di trasformare ciò che è discreto in qualcosa di audace e ciò che è facile in qualcosa che facile non è.

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Protagonisti delle immagini sono Jamie Dornan, attore candidato al Golden Globe recentemente nominato LOEWE Global Brand Ambassador, e Omar Apollo, cantante e cantautore: catturati entrambi in un preciso istante, nel pieno di una performance.

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Jamie, pensoso e intenso, è ritratto come se stesse sostenendo un'audizione o un provino, appoggiato a una sedia di pelle usurata in un ambiente indefinito, appoggiato a una parete, seduto su una scala in quello che sembra un atelier.

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Omar, invece, è immortalato mentre si esibisce su un palco circolare illuminato da lampadine, un microfono cromato in pugno, o mentre fa il suo ingresso in una sala scintillante. Le espressioni sono intense, il tempo sembra essersi cristallizzato. A emergere sono l'intimità emotiva della conversazione e la cruda energia dell'esibizione.

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La pelle, la maglia e le superfici scintillanti degli abiti indossati da Jamie e Omar sono raffigurate nella loro inquietante normalità, le loro texture diventano evidenti, mentre gli accessori conferiscono ulteriori sfumature ai personaggi, suggerendo altri gesti: gli occhiali da sole "Screen" a schermare lo sguardo, le borse Puzzle Fold Tote e Puzzle strette tra le mani mentre i corpi si adagiano.

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Anche le immagini di still-life, altrettanto performative, ritraggono borse e scarpe in azione: cedono, si piegano, si ergono sul podio. Dando enfasi al soggetto performativo, la campagna è incentrata sulla vita e sulla creazione di immagini come mezzo per catturarla.

Courtesy of Press Office

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Jamie Dornan dice addio a 50 Sfumature: «Sono troppo vecchio per farne altri»

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Jamie Dornan non sarà più Christian Grey: 50 Sfumature di Rosso sarà il suo ultimo film della saga, anche nell’ipotesi di un nuovo capitolo della storia

Jamie Dornan dice addio a Christian Grey.

Prima di disperarvi, però, sappiate che non si tratta di un passo indietro, né l’attore si è pentito di aver interpretato il milionario in fissa col bondage, tutt’altro.

Durante un’intervista su ITV con Lorraine Kelly, il sex symbol a spiegato come mai non pensa di (s)vestire di nuovo i panni di Mr. Grey.

Ecco cosa ha detto.

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Le dichiarazioni di Jamie Dornan

Quando la presentatrice gli ha chiesto se questo sarebbe stato il suo ultimo Cinquanta Sfumature, Jamie ha detto:

«Sì, credo di sì. Non penso ce ne saranno altri, nel senso che non ci sono altri libri.

E.L. James ha riscritto i primi due dalla prospettiva di Christian, ma è tutto già visto, abbiamo già fatto quei film, quella storia, non ce ne saranno altri».

«E in ogni caso, se anche dovesse scrivere un seguito, Dakota e io... ok, più io in realtà, sono davvero troppo vecchio per... per questo».

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L’evoluzione di Mr. Grey

Nel corso dell’intervista l’attore ha anche chiacchierato a proposito del suo personaggio, spiegando come sia cambiato, in meglio, nel corso dei tre film:

«Credo mi piaccia più ora rispetto al primo film.

Ha attraversato un periodo di cambiamento, a suo modo, anche nel rapporto con le persone.

Si è aperto molto grazie ad Ana e credo che ora abbia raggiunto la versione migliore di sé».

I trucchi sul set di 50 Sfumature

In un’altra intervista, con Jimmy Kimmel, Dornan si è lasciato andare a dettagli decisamente più piccanti (o forse decisamente meno), raccontando di aver usato un accessorio, che lui definisce una piccola borsetta, per girare le scene di sesso.

Niente di troppo sexy a dirla tutta, soprattutto perché dopo ha cercato di ovviare alla gaffe entrando in un ginepraio sulle dimensioni che contano.

Questo il video del siparietto.

Come arrivare preparate al cinema

La Universal Pictures intanto ha diffuso le interviste ai protagonisti di Cinquanta Sfumature di Rosso.

Nei video, Jamie Dornan e Dakota Johnson raccontano la loro visione di Mr. Grey e Anastasia e fanno un bilancio della loro esperienza in una delle saghe di maggior successo degli ultimi tempi.

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Cinquanta Sfumature di Rosso: ecco cosa pensa Jamie Dornan di Mr Grey

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Cinquanta Sfumature di Rosso, l'ultimo capitolo della saga erotica, arriva al cinema l'8 febbraio: ne abbiamo parlato in esclusiva con Jamie Dornan

Cinquanta Sfumature di Rosso arriva al cinema come da tradizione giusto in tempo per (ehm) scaldare gli animi a San Valentino.

Con il terzo film tratto dalla trilogia erotica di E.L. James si chiude il racconto della travagliata relazione tra Christian Grey (Jamie Dornan) e Anastasia Steele (Dakota Johnson), non senza colpi di scena.

Tre anni, dal 2015 del primo film, in cui i due protagonisti sono cresciuti e cambiati, grazie all'influenza che hanno avuto l'uno sull'altro.

Quattro anni, dall'inizio delle riprese, in cui i due protagonisti reali della faccenda, Dornan e Dakota, si sono trasformati agli occhi di tutto il mondo nelle due personalità forti e complicate che stavano interpretando.

Cosa significa dire addio a un personaggio con cui si è avuto a che fare per così tanto tempo?

Ce lo ha raccontato in esclusiva Jamie Dornan in questa video intervista.

(Continua sotto il video)

La trama di Cinquanta Sfumature di Rosso

Per chi ha letto la trilogia nessuno spoiler - ma il terzo capitolo delle sfumature avrà non pochi colpi di scena.

Ecco, in breve, quali saranno i punti chiave intorno a cui girerà il film.

Al cinema da giovedì 8 Febbraio 2018

Il cast di Cinquanta Sfumature di Rosso

Rispetto al primo film, Cinquanta Sfumature di Grigio, già dal secondo capitolo sono cambiati regista e sceneggiatore a causa dei cattivi rapporti di Sam Taylor Johnson e Kelly Marcel con E.L. James.

La scrittrice, infatti, non era rimasta soddisfatta del lavoro fatto per il primo film e avrebbe imposto alla Universal la sostituzione con nuove figure.

Per la sceneggiatura l'autrice ha ripiegato sul marito, Niall Leonard, autore anche del terzo capitolo, mentre alla direzione è stato confermato James Foley, già regista di House of Cards.

Per quanto riguarda il cast, nonostante i rumors che si sono succeduti, sono rimasti invariati i protagonisti e aggiunti nuovi personaggi.

Ve li presentiamo tutti nella gallery.

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Best dressed: i 10 uomini più stilosi, secondo noi

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La classifica degli uomini più stilosi: da jamie Dornan a Harry Styles, 10 nomi molto cool.

Anche gli uomini, nella moda, fanno la loro parte: in attesa della Settimana della Moda Uomo, abbiamo passato in rassegna tutti i nomi di rilievo durante l'anno appena conclusosi per stilare la classifica degli uomini meglio vestiti del momento

Il focus? Lo stile ovviamente. Non ci sono parametri precisi, non vogliamo premiare per forza i più eleganti o i più modaioli (o meglio, non solo). Semplicemente vogliamo raccontarvi chi sono coloro che hanno dato, secondo noi, prova di un gusto degno di nota. Anche se fatto di scelte bizzarre o impopolari.

Dagli USA all'Italia, ecco chi sono i 10 nomi di rilievo che terremo d'occhio anche nel 2018.




10. Jude Law



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Iniziamo dal decimo posto con uno degli attori e sex symbol più amati. Se di recente lo abbiamo visto nei panni (nel vero senso della parola) del Papa, fuori dal set ama sperimentare qualche capo modaiolo. Un bomber in velluto, un pantalone con il cavallo basso e il look è fatto.


9. Milo Ventimiglia



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Protagonista delle super premiata serie tv "This is Us", agli occhi di molte ragazze sarà sempre l'indimenticabile Jess Mariano di Una mamma per amica. E anche se ora va in giro in giacca e cravatta (ed è diventato un uomo), quell'allure da ribelle resta. E ci piace da morire.


8. Jamie Dornan



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Toglietevi dalla testa il tenebroso Christian Grey di "Cinquanta sfumature" perché chi vogliamo premiare è il suo interprete. Sebbene l'attore irlandese sappia indossare alla perfezione i completi più eleganti e raffinati, la veste in cui lo preferiamo è quella casual. Jeans, maglietta, zainetto in spalla: a noi basta così.


7. Michael Fassbender




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Molte di voi lo avranno presente a petto nudo ma, fidatevi, Michael Fassbender merita di essere ricordato anche per il proprio stile. Oltre che per le doti d'attore, ovvio. L'attore tedesco mixa elementi classici, come un pantalone elegante e un mocassino, a polo e camicie fantasia. E poi ci conquista, ancor di più, in jeans, t-shirt bianca e un po' di pelle scamosciata.


6. Il Principe Harry


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Specificare il suo essere un principe ci pare quasi inutile. Per lui, oltre all'albero genealogico, parla l'atteggiamento: composto, perfetto in giacca e cravatta, con o senza cappotto.


5. Harry Styles



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Da un Harry all'altro il passo è breve. Ma le differenze stilistiche sono enormi. Efebico e di un'altra generazione rispetto al Principe, l'ex voce degli One Direction Harry Styles ama i completi più eccentrici, vagamente anni 70 e con qualche ricamo a completare il tutto.


4. Pedro Pascal




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Con Narcos 3 questo è stato sicuramente il suo anno. Pedro Pascal, smessi i panni dell'agente Pena e lasciata la Colombia, sa integrarsi alla perfezione nell'esemplare di uomo contemporaneo che piace. Dal completo alla maglietta con i chinos, non smette di piacerci.


3. Justin Trudeau



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Dalla musica al cinema, fino alla politica. Saliamo sul podio con, al terzo posto, il Primo ministro canadese Justin Trudeau. 46 anni, un pensiero politico aperto e liberale, ha lasciato il segno per... la scelta dei calzini. Per lui sono un must, colorati o optical. Un paio più di tutti ha fatto molto parlare: Trudeau si è presentato a un evento ufficiale con i calzini di Chewbecca, personaggio di Star Wars.



2. Ewan McGregor




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Passano gli anni ma, per dirla con un luogo comune, il suo stile resta. Superchic sul red carpet, sportivo e talvolta arricchito da dettagli hipster nelle versioni meno mondane, Ewan McGregor merita sempre un applauso. E un secondo posto in classifica.



1. Alessandro Borghi




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Primo posto per lui, il nome dell'anno. Dal ruolo di padrino della Mostra del cinema di Venezia al quello (meno vestito) della Napoli Velata di Ferzan Ozpetek, Alessandro Borghi è uno dei talenti di rilievo del cinema italiano. Nelle grazie di Alessandro Michele che lo ha reso uno dei portabandiera del nuovo Gucci, sa mixare pezzi eclettici e forti senza sfigurare.


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Jamie Dornan canta nella colonna sonora di 50 Sfumature di Rosso

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Jamie Dornan è più di un bel faccino (e un fondoschiena notevole), sa anche cantare - e lo fa nella colonna sonora di 50 sfumature: ve lo facciamo ascoltare nel video qui sotto

Jamie Dornan canta nella colonna sonora di Cinquanta Sfumature di Rosso e questo - se possibile - lo rende ancora più sexy.

Nelle ultime ore è stata distribuita la tracklist dei brani che accompagneranno la trasposizione cinematografica dell’ultimo capitolo della saga di E.L. James e all’occhio attento dei fan non è sfuggito il nome dell’interprete di Mr. Grey fra gli artisti.

L’uscita del disco è prevista in concomitanza con quella del film, che sbarcherà nelle sale l’8 febbraio, ma in rete è già possibile trovare qualche anticipazione - che vi facciamo ascoltare.

(Continua sotto la foto)


Cosa canta Jamie Dornan

Come emerge dalla tracklist, il brano di Jamie è il ventesimo, verso la fine.

Si tratta di una bonus track, nonché di una cover di un celebre brano di Paul McCartney dal titolo Maybe I’m Amazed.

L’attore non è l’unico ad avere un doppio ruolo, come interprete nel film e nella colonna sonora.

Anche Rita Ora, che nella saga veste i panni della sorella di Mr. Grey, ha un suo brano insieme all’ex One Direction Liam Payne,
dal titolo For You, già disponibile su Spotify.


La canzone di Jamie Dornan in Cinquanta Sfumature di Rosso

Nonostante l’uscita dell’original soundtrack sia prevista per l’8 febbraio, cioè lo stesso giorno del debutto nelle sale del film, su YouTube è già possibile trovare il brano cantato da Jamie e farsi cullare dalla sua voce suadente.


Il passato da (quasi) cantante di Dornan

In realtà c’è poco da stupirsi. Come molti fan sapranno, prima di tuffarsi a capofitto nella carriera di attore Jamie aveva tentato la strada della musica, fondando un gruppo con un suo amico, David Alexander, nei primi anni Duemila.

Il duo si chiamava Sons of Jim ed era riuscito a farsi un po’ di spazio nella scena musicale arrivando ad aprire i concerti di KT Tunstall e ottenere qualche ospitata televisiva, come quella in questo video, senza però mai riuscire a sfondare.

Jamie canterà nel film

Già qualche settimana fa era stato lo stesso regista James Foley a rivelare al Daily Mail che l’attore avrebbe mostrato le sue doti (vocali) nel corso dell’ultimo capitolo della saga:

«È incredibilmente bravo. Canta un sacco sul set. Canterà anche nel film, ma è una sorpresa».


Sulle orme di Robert Pattinson

Che il personaggio di Mr. Grey sia ispirato a quello di Edward Cullen di Twilight è ormai cosa nota.

La scrittrice E.L. James ha più volte ribadito di aver preso spunto dalla saga della Meyer e di aver addirittura pensato a Robert Pattinson per interpretare la parte di Christian.

Ora i destini di Dornan e di Pattinson, che nella vita reale sono pure amici, sembrano incrociarsi di nuovo.

Anche l'ex vampiro ha il pallino per la musica e aveva cantato nella colonna sonora del suo stesso film e ora Jamie ripercorre quegli stessi passi.

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Nove cose che (forse) non sapete su Jamie Dornan

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Dagli esordi come modello alle ex fidanzate, passando per complessi e coinquilini celebri: ecco tutto quello che c'è da sapere su Jamie Dornan

Jamie Dornan è uno degli uomini più sexy del mondo tanto sul grande schermo, nei panni di Christian Grey, quanto in televisione, dove interpreta un serial killer. 

Da quando ha ottenuto l'ambito ruolo del super ricco protagonista della saga di Cinquanta Sfumature, l'attenzione su di lui si è decuplicata, ma della sua vita privata si è sempre saputo molto poco.

Ecco perché abbiamo deciso di andare a indagare sul suo passato in cerca di curiosità.

Tra ex coinquilini celebri e (inspiegabili) complessi fisici, ecco cosa abbiamo scoperto.

(Continua sotto la foto)

Jamie Dornan

È stato definito Kate Moss al maschile

Alto un metro e 83 centimetri, fisico statuario, Jamie ha un passato da modello ed è stato testimonial per i più grandi marchi di moda, soprattutto per l’underwear: Dior, Armani e soprattutto Calvin Klein ne hanno fatto il loro David di Michelangelo.

Lui era l’adone che si rotolava con Eva Mendes nella campagna CK Underwear autunno/inverno 2009-2010.

Ed è stato anche proclamato «La versione maschile di Kate Moss» dal New York Times.

Jamie Dornan: i 5 motivi per cui lo amiamo

Era il conte Hans di Marie Antoniette

Originario di Belfast, Jamie ha dovuto faticare per farsi notare come attore.

Il primo ruolo importante arriva nel 2006, quando ha debuttato al cinema con «Marie Antoinette» di Sofia Coppola, in cui interpretava il seducente conte svedese Hans Axel von Fersen.

Ha anche vestito i panni dello sceriffo nella serie tv «C’era una volta» prima di essere scelto per il ruolo di Mr Grey.

Poco prima aveva anche iniziato a girare la prima stagione di «The Fall», la serie in cui interpreta la parte del serial killer recitando al fianco di Gillian Anderson.

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È un rugbista mancato

Jamie era un’ala dei Belfast Harlequins.

All’epoca decise di lasciare l’università per dedicarsi esclusivamente allo sport, senza riscontrare il successo sperato.

Così – fortunatamente – si è trasferito a Londra per iscriversi a una scuola di recitazione, che però non ha mai frequentato, avendo iniziato a lavorare in un pub a Knightsbridge.

In generale è un grande amante dello sport.

La sua squadra del cuore è il Manchester United e ultimamente pare essersi appassionato anche al golf.

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Ha un passato da musicista

Fino al 2008, cioè quando ha iniziato a ottenere le prime parti, Jamie era un membro dei «Sons of Jim», duo fondato insieme all’amico David Alexander.

Niente garage sotto casa, come si potrebbe pensare: il gruppo andava abbastanza forte, arrivando a supportare KT Tunstall durante un suo tour.

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Ha conquistato Keira Knightley

Va dato atto a Keira Knightley di avere buon gusto e di averci visto lungo.

Quando Jamie era ancora un modello e un aspirante attore, è riuscito a conquistare il cuore dell'attrice di «Pirati dei Caraibi», con cui ha avuto una relazione di due anni, dal 2003 al 2005.

La coppia si era conosciuta su un set fotografico ed è scattato il colpo di fulmine.

Un periodo che Jamie ricorda come particolarmente complicato per via della pressione dei paparazzi che non smettevano mai di seguirli.

Una palestra, col senno di poi, visto l'enorme successo ottenuto con Cinquanta Sfumature.

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Sceglieva bene i coinquilini

Keira Knightley non è l'unica star che fa capolino ogni volta che si parla del passato di Jamie.

Prima della fama l'attore condivideva un appartamento con Eddie Redmayne, quando ancora anche lui non era famoso.

Erano i tempi in cui il sex symbol era ancora single e in cui il collega non aveva ancora vinto un Oscar.

C'è anche chi sostiene che nello stesso appartamento vivesse anche Andrew Garfield, ma questa versione non è mai stata del tutto confermata.

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L'uomo dei sogni

Al contrario di come appare nei suoi ruoli principali, Christian Grey e Paul Spector di The Fall, Jamie è una persona molto affettuosa nella vita reale.

È legato ad Amelia Warner dal 2010, cioè da quando si sono conosciuti al party di un amico comune a Hollywood.

Diventata sua moglie nel 2013, hanno due bambine, Dulcie, di tre anni, e Elva di un anno e mezzo.

Più volte i tabloid hanno parlato di crisi tra i due, dovuta a un'ipotetica gelosia di Amelia nei confronti di Dakota Johnson e dell'intimità che doveva raggiungere col marito.

La risposta migliore? La nascita della seconda figlia, proprio nel pieno del successo della trilogia.

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Anche i sex symbol hanno i complessi

È uno degli uomini più desiderati sulla faccia della terra e per trovargli un difetto andrebbe analizzato al microscopio, eppure anche lui ha un punto debole.

O meglio, qualcosa di sé che non gli piace: la sua camminata.

Ebbene sì, sembra assurdo, ma è stato lui stesso a dichiararlo in più di un'intervista, sostenendo di avere un'andatura "rimbalzante" e di avere sempre avuto questo complesso. 

Per fortuna tra i membri dello staff che lo hanno aiutato a prepararsi per Cinquanta Sfumature c'era anche un istruttore di danza che gli ha suggerito di concentrarsi sul movimento, prima tallone e poi punta:

«Nessuno me l'aveva detto prima, camminavo sempre partendo dalle punte».

Un consiglio che gli è stato utile anche per salire sul palco più famoso del mondo, quello degli Oscar.

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Dove lo si può incontrare

Jamie Dornan è nato e cresciuto a Belfast.

Per un po' ha vissuto a Los Angeles quando cercava di sfondare nel cinema.

Ora, invece, vive con la moglie e le due figlie a Notting Hill, a Londra.

Se non è lì (o impegnato su qualche set), potete trovarlo nel Cotswolds, a est di Oxford, dove trascorre gran parte del suo tempo libero. 

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Cinquanta Sfumature di Nero: ah, quindi (buon) sesso e amore possono convivere

Cinquanta Sfumature di Nero è esattamente il porno d'amore che scriverebbe una donna, con l'idraulico che in realtà è un miliardario e ti chiede di sposarlo

Durante la stesura del copione di Cinquanta Sfumature di Nero dev'essere successo qualcosa, tipo che E.L. James l'ha approvato dopo aver visto un DVD di Dumbo, perché per tutto il film, trasposizione cinematografica del secondo romanzo erotico della firma per eccellenza del porno per signore, c'è un retrogusto disneyano che non permea allo stesso modo nemmeno le commedie romantiche con Patrick Dempsey.

Il nuovo Cinquanta Sfumature è al cinema (dal 9 Febbraio) e ribalta tutto quello che potreste pensare di trovarvi davanti.

La trama


Li avevamo lasciati davanti a un ascensore che si chiude in faccia a Christian Grey (Jamie Dornan), li ritroviamo con un'Anastasia Steele (Dakota Johnson) che fa la preziosa per più o meno quattro minuti e un iPhone in regalo prima di riprenderselo indietro.

(Esattamente come avrebbe fatto chiunque altra, tra l'altro, essendo che lui è un miliardario estremamente figo che pensa sia normale farti un bonifico di 24mila euro prima di colazione e dopo un orgasmo solo perché gli gira così).

Quindi, insomma, lei fa la preziosa quel tanto che basta per portarsi a casa un kit completo della Apple e poi i due decidono di riprendere in mano la relazione - questa volta senza contratti scritti e con, in cambio, solo sincerità.

Poi decidono di aspettare a far sesso e in effetti passano circa venti minuti - non di film, nella storia - prima che ci facciano (finalmente) vedere la prima inquadratura del sedere nudo di Mr Grey, che ritroviamo in splendida forma e riconfermiamo essere (il sedere di Dornan) un elemento chiave del cast per la riuscita del film almeno quanto (se non di più) gli altri attori nella loro interezza fisica.

Si vede più sesso (credibile)


Da quel momento, che rispetto al primo film risulta molto anticipato, i due iniziano a sbattersi allegramente e reciprocamente su ogni superficie orizzontale e verticale a disposizione, con una frequenza invidiabile e facendoci vedere numerosi scorci su entrambi i corpi nudi.

Il fatto è che, più che un sadico con la sua sottomessa, Christian e Ana in questo secondo capitolo della saga sembrano due adolescenti che hanno da poco scoperto le gioie del sesso e ogni momento è buono per mettersi le mani addosso, perché va bene che l'attesa del piacere è essa stessa piacere, ma tra l'attendere e il sesso non è che ci sia tanto da star qui a discutere.

Dunque, se il fil rouge del primo capitolo erano stati frustini e il morso del labbro, qui il ritmo viene scandito dal meno romanzato lancio della mutanda.

Meno sesso? Più sesso? La sensazione è di vederne di più (ma vai a sapere se ci si può fidare della memoria), più che altro perché quello che si vede questa volta è sesso vero, replicabile per buona parte a casa - e non perversioni fatte a cavallo di strani macchinari fin troppo simili a quelli che si usano nel Pilates per rassodare adduttori e glutei.

A proposito di Mr Grey


Un titolo alternativo del film sarebbe potuto essere qualcosa tipo «Jamie Dornan e i suoi deltoidi», perché Mr Grey nei due anni in cui l'abbiamo perso di vista deve aver fatto parecchia palestra e la regia sapientemente si applica nel farcelo notare appena può.

Se di Ryan Gosling in «La La Land» abbiamo detto che da solo valeva il film, di Jamie Dornan in questo secondo capitolo non possiamo dire altro che oltre che il prezzo del biglietto vale pure quello dei pop corn. (E senza nemmeno doverlo stare a sentire mentre canta).

Ha la barbetta, ha gli occhi meno a palla, è molto spesso nudo.

Il ruolo che interpreta in compenso è se possibile ancora meno credibile di quello proposto in «Cinquanta Sfumature di Grigio» perché se (con fantasia e molto ottimismo) possiamo concepire che esista un personaggio come quello di Christian Grey, farci credere che sia possibile cambiare un uomo al punto da trasformare uno scapolone arrapato in uno che ti supplica di andare a convivere... boh, nemmeno nei Disney arrivano a tanto e di sicuro non è quello che ci ha insegnato Sex and the City.

La nuova Anastasia Steele


Anastasia dal canto suo è cresciuta e si è evoluta: ha un lavoro che, vabbé, il capitolo raccomandati lo affronteremo in altra sede, e ha imparato a scegliersi le mutande - nel senso che è passata da quelle da educanda in cotone ingrigito a più valide alternative in pizzo e voile.

In compenso, continua a essere fastidiosamente incontentabile - mi ami ma non sai cucinare il peperone, vuoi che venga a vivere con te ma non posso toccarti il quarto dito del piede destro, mi hai regalato un appartamento ma non mi parli mai dei tuoi traumi infantili - e a non sapersi depilare

Nel primo capitolo ha fatto clamore il controluce della coscia ricoperta di peli che per quanto biondi erano decisamente troppi e nettamente fuori luogo, nel secondo fa capolino un baffetto che se vi ci vedesse la vostra estetista altro che manette e stanza rossa: cera calda e uno strappo secco.

In sostanza: è da vedere?


Sì, probabilmente sì. Anche solo per guardare una storia d'amore. O perché tra un orgasmo e un'inverosimile ex fidanzata che si capisce che è cattiva dal fatto che ha le occhiaie, si ride abbastanza, già che la nuova sceneggiatura ha reso entrambi i protagonisti più simpatici di quanto non fossero nel primo episodio della saga.

Certo, forse più che col fidanzato è da andarci con le amiche - durante la visione d'anteprima a ogni inquadratura di Grey senza camicia si sono alzate ole da stadio, ma se ne avete uno molto paziente magari acconsente ad accompagnarvici.

Poi però voi non rinfacciategli la pancetta.



I numeri delle sfumature a confronto


Libri alla mano c'è anche chi ha affrontato la cosa in modo scientifico, per un paragone tra i due capitoli letterari della saga.

Quelli di Stylight, piattaforma di moda e lifestyle, hanno messo nero su bianco il confronto a colpi di frusta e morsi sulle labbra e il risultato è l'infografica che vedete qui sotto, in cui si scopre che le nuove 50 shades non sono poi così tanto darker rispetto alle precedenti anche quando si parla del libro.

Meno sculacciate e frustate e più baci: che la storia più hot della letteratura si sia trasformata in una storia d'amore senza che nemmeno ce ne fossimo accorti?


Le foto dal set


In attesa di vederlo al cinema, se volete sbirciare nel dietro le quinte del film, ecco le immagini arrivate dal set durante i mesi di ripresa a Vancouver.

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50 sfumature di nero: i look di Jamie Dornan e Dakota Johnson

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Da Dolce & Gabbana ad Agent Provocateur, i costumi del secondo capitolo delle 50 Sfumature sono un concentrato di stile e lusso

Dopo il successo del primo capitolo della saga erotica ispirata al bestseller di E.L. James, approda al cinema Cinquanta sfumature di nero, l’attesissimo sequel che vede Dakota Johnson - alias Anastasia Steele - nuovamente alle prese con Mr. Grey (Jamie Dornan).

Molto è cambiato rispetto al primo episodio, non solo per ciò che concerne il rapporto tra i due protagonisti, ma anche per quel che riguarda l’estetica dell’intera pellicola, dagli interni della casa di Christian Grey - resi ancora più lussuosi con pezzi da collezione e opere d’arte di altissimo livello - ai costumi, vero e proprio strumento di narrazione utilizzato da Shay Cunliffe per raccontare l’evoluzione dei personaggi.

Nell’armadio di Anastasia spiccano capi di lusso firmati Dolce & Gabbana, Dior, Armani, Diane von Furstenberg, Fendi e Valentino che evidenziano la sua transizione, da ragazza appena uscita dal college ad ambiziosa assistente di un editore. «Avevamo molti vestiti a disposizione, ma abbiamo scelto di essere realistici, mostrando la trasformazione del suo stile e la scoperta del suo corpo» afferma la costumista, all’unisono con la Johnson.

Anche lo stile di Christian è cambiato, più focalizzato a farlo apparire come i ragazzi della sua età piuttosto che come un uomo d’affari. Felpe costose, jeans skinny, t-shirt: la scelta di items dal piglio giovanile delinea tutto il suo guardaroba, influenzando anche la sua ormai famosa collezione di cravatte.

Ph credits: Doane Gregory/Universal Pictures

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Volete vedere dove vive Mr Grey?

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Non ha nulla a che vedere con quella del suo famoso alterego ma ci piace anche di più. Ecco la casa del "vero" Mr Grey, Jamie Dornan, sulle colline di Hollywood

Niente lussi estremi, chilometri di marmo - grigio - e stanze rosse. La casa del "vero" Mr Grey, cioè quella dell'attore Jamie Dornan, è un gioiello modernista pieno di luce e materiali naturali. 

Scopritela con noi sfogliando la gallery

La villa, situata sulle colline di hollywood in una strada molto famosa per gli appassionati di architettura modernista - Nichols Canyon Road - fu costruita nel 1959 da uno dei più famosi architetti californiani, Edward H. Fickett

È composta da una grande zona giorno a pianta aperta impreziosita da un vero giardino d'acqua che si apre all'interno della struttura, e dall'assenza praticamente totale di pareti esterne, sostituite con apie vetrate a tutta altezza.

All'interno trovano posto 4 camere da letto e 4 bagni completi, mentre all'esterno una bellissima piscina circondata da un ampio patio interamente pavimentato in legno. 

Ad arricchire la struttura la scelta di arredi di classe e grandi pezzi della storia del design come le Panton Chair o la Lounge Chiar and Ottoman, entrambe di Vitra, o le iconiche Tulip Chair di Knoll.

Photo credits: Getty Images / Hilton & Hyland

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