GIORNO
NOTTE
  • In evidenza
  • GRAZIALAND

    GRAZIALAND

    GRAZIALAND

  • SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

  • Grazia Gazette Roma

    Grazia Gazette Roma

    Grazia Gazette Roma

  • GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

  • Skin Longevity

    Skin Longevity

    Skin Longevity

  • Canali
  • GRAZIALAND
  • Moda
  • Bellezza
  • Lifestyle
  • Factory
  • People
  • Casa
  • Magazine
  • Shopping
  • Oroscopo
  • Newsletter
  • Magazine
  • La cover della settimana
    ABBONATI
    • Pubblicità
    • Contributors
    • Condizioni
    • Privacy
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Notifiche push
    • Gestione dei cookie
    • © 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Legale VIA BIANCA DI SAVOIA 12 - 20122 MILANO - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata

Grazia

Stai leggendo:

Moda

Paris Fashion Week: il recap delle sfilate Autunno-Inverno 2026

Paris Fashion Week: il recap delle sfilate Autunno-Inverno 2026

foto di Cecilia Falovo Cecilia Falovo — 11 Marzo 2026
ok deskok mobile
Dalle riletture sartoriali di McQueen e Balmain alla sensualità di Tom Ford e Off-White, fino alla ricerca concettuale di Issey Miyake: ecco i momenti chiave della settimana della moda parigina.

La Paris Fashion Week dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026-2027 si conferma ancora una volta il punto culminante della stagione delle sfilate.

Tra attesi debutti, riletture degli archivi e nuove narrazioni creative, Parigi ha riunito alcuni dei nomi più influenti del panorama internazionale, trasformando la città in un laboratorio di idee fatto di heritage, sperimentazione e nuove prospettive estetiche.

In passerella infatti si è respirato un momento di forte trasformazione per l’industria della moda: molte maison stanno attraversando nuove fasi creative, tra cambi di direzione artistica, reinterpretazioni degli archivi e il desiderio di costruire linguaggi sempre più contemporanei.

In questo contesto, la settimana parigina ha confermato il suo ruolo centrale come spazio in cui la moda non si limita a presentare collezioni, ma racconta visioni culturali e identità creative.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Paris Fashion Week (@parisfashionweek)

Accanto alle grandi maison storiche, le cui collezioni, da Dior, Schiaparelli, Chanel continuano a definire il tono della settimana, numerosi designer hanno scelto di interrogare il presente attraverso un grande lavoro sartoriale, dalla cultura pop agli archivi.

Il risultato? Una stagione che racconta una moda sempre più "stratificata", interessante e creativa, capace di farci innamorate ancora della sensualità e dello spirito di ribellione.

Tra silhouette scolpite, sperimentazioni sui materiali e nuove interpretazioni della femminilità, le passerelle parigine hanno restituito una visione chiara di quelle che saranno le tendenze per il prossimo autunno/inverno, e noi non vediamo l'ora di vivere una stagione così affascinante.

Ecco il nostro recap con tutte le novità mostrate in passerella alla Paris Fashion Week.

Paris Fashion Week : il recap delle collezioni Fall-Winter 2026

  • ok 02_260307_Celine Hiver 26 look 01 CELINE - La nuova proposta di Celine si muove lontano da qualsiasi costruzione concettuale rigida per abbracciare invece l’idea di stile come intuizione. Più che una collezione narrativa, emerge un’attitudine: un mix di passato e presente, eleganza e imperfezione, disciplina e spontaneità. Gli abiti diventano strumenti di espressione personale, capaci di trasformare il modo di muoversi e di percepirsi. Il guardaroba di Celine è abitato da figure carismatiche, persone con carattere e individualità che indossano capi raffinati in modo istintivo. L’estetica del brand si costruisce così su contrasti sottili: precisione e disordine, classicismo e ribellione, sogno e realtà.

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok Alaia ALAIA - La sfilata Autunno/Inverno 2026 di Alaïa ha segnato un momento particolarmente significativo della settimana parigina: l’ultima collezione di Pieter Mulier alla guida della maison dopo cinque anni. In una stagione segnata da importanti cambiamenti creativi nelle grandi case di moda, lo show si è trasformato in un congedo elegante e misurato, più riflessivo che celebrativo. La collezione si apre con un ritorno ai codici fondativi di Azzedine Alaïa: vita scolpita, silhouette aderenti e maglieria sensuale che esalta il corpo femminile. Una scelta che appare volutamente essenziale, quasi un omaggio alle radici della maison prima di introdurre le evoluzioni che hanno caratterizzato la direzione di Mulier. Nella seconda parte della sfilata emerge infatti il lato più sperimentale del suo lavoro: giacche modellate intorno al busto come armature e abiti che assumono forme quasi scultoree, trasformando il ready-to-wear in un esercizio di architettura sartoriale. Sono proprio queste creazioni – potenti, fotografiche e fortemente riconoscibili – ad aver definito l’estetica di Alaïa durante il suo mandato. Più che un addio spettacolare, la sfilata si configura come una riflessione sull’identità della maison, sul lavoro dell’atelier e sulla comunità creativa che si è costruita attorno al brand negli ultimi anni. Un finale misurato e consapevole, che guarda al futuro mentre chiude con gratitudine un capitolo importante della storia recente di Alaïa.

    Credits: Getty Images
  • ok Balmain_FW26_2-3_HR_032 BALMAIN - Il debutto di Antonin Tron alla guida di Balmain segna l’inizio di una nuova fase per la maison. Più che continuare la direzione precedente, il designer sceglie di ripartire dalle fondamenta, studiando gli abiti originali degli anni Quaranta di Pierre Balmain. Nasce così un’estetica definita “opulenza minimale”: spalle arrotondate, vite arricciate e gonne a tubino costruiscono silhouette disciplinate e sofisticate. Accanto a questa precisione sartoriale emerge però una sensualità più fluida, con bluse scollate, minigonne drappeggiate e abiti aderenti. Il risultato è una collezione che cerca di ristabilire l’identità couture della maison, ponendo l’accento su struttura, proporzione e rigore.

    Credits: Getty Images
  • ok CHLOÉ – WINTER 2026 01 CHLOE - La collezione di Chloé nasce come una riflessione sulla dimensione umana della moda. In un mondo sempre più accelerato e meccanizzato, la direttrice creativa sceglie di tornare alla manualità e al valore delle comunità artigianali, lasciandosi ispirare dai costumi tradizionali e dai saperi folkloristici. Ricami, maglie lavorate e stampe raccontano il tempo e la dedizione necessari alla creazione di ogni capo. Le imperfezioni, lontane dalla logica della produzione industriale, diventano segni preziosi di autenticità. Il concetto di “folk” viene interpretato come spazio di condivisione: storie, riti e tecniche tramandate tra generazioni. La collezione si configura quindi come un ponte tra passato e presente, un invito a considerare la moda non come evasione ma come legame culturale e umano.

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok ELIE SAAB RTW FW 26-27_ LOOK (18) ELIE SAAB - Per l’Autunno/Inverno 26-27, la donna Elie Saab si muove nella scena artistica della New York degli anni Novanta. Il guardaroba alterna due anime: il power dressing urbano e una femminilità più eterea. Di giorno dominano giacche architettoniche con spalle arrotondate e vita stretta, abbinate a gonne tulip o pantaloni lunghissimi. Di sera la silhouette si trasforma in una musa artistica, con organza e chiffon che drappeggiano il corpo. Stampe floreali dipinte a mano su pelle specchiata evocano le pennellate di Cy Twombly, mentre abiti in taffetà e ballgown voluminosi chiudono la sfilata con un finale cinematografico.

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok GIVENCHY_FW26_WOMAN_SHOW_LOOK_09 GIVENCHY - Con la sua terza sfilata per Givenchy, Sarah Burton continua a esplorare la complessità della donna contemporanea. Il punto di partenza resta la sartorialità – fondamento della maison – ma le silhouette si aprono progressivamente verso drappeggi più liberi e sensuali. I riferimenti visivi guardano alla pittura dei maestri del Nord Europa, tradotti in mantelli in raso duchesse, abiti floreali destrutturati e copricapi progettati da Stephen Jones. L’estetica oscilla tra precisione rigorosa e spontaneità creativa, riflettendo le molte sfaccettature dell’identità femminile. La sfilata diventa così uno specchio simbolico della vita contemporanea: un equilibrio tra struttura e libertà, tra tradizione couture e desiderio di espressione personale.

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok ISSEY MIYAKE AW26 – 1 ISSEY MIYAKE - La collezione Creating, Allowing di Issey Miyake esplora il rapporto tra controllo creativo e spontaneità del materiale. Presentata al Carrousel du Louvre, la sfilata invita a riflettere su quanto il designer debba intervenire nel processo di creazione e quanto invece debba lasciare spazio alla natura stessa dei tessuti. Il concept si traduce in capi che valorizzano la materialità e la trasformazione quando entrano in contatto con il corpo. La scenografia stessa – un pavimento coperto da sabbia argentata che si modifica al passaggio delle modelle – diventa metafora del cambiamento. In questa stagione, il design si costruisce sul delicato equilibrio tra intenzione e abbandono, suggerendo che la bellezza possa emergere anche dal gesto di “lasciar accadere”.

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok LACOSTE LACOSTE - Ambientata sul leggendario campo Philippe Chatrier del Roland Garros, la sfilata Lacoste trasforma la passerella in un match interrotto da un improvviso acquazzone. Un’immagine scenografica che riflette perfettamente la visione della direttrice creativa Pelagia Kolotouros. Per l’Autunno-Inverno 2026 la designer sviluppa il concetto di tech-heritage, fondendo sport, tradizione ed eleganza funzionale. Il trench diventa capo centrale del guardaroba, mentre poncho e capi tecnici reinterpretano l’iconica polo del brand. Nylon trasparente, superfici riflettenti e volumi imbottiti dialogano con velluti morbidi e sartoria fluida, mentre la collaborazione con Mackintosh introduce una dimensione ancora più tecnica e protettiva. Il risultato è un guardaroba urbano pensato per affrontare gli elementi senza rinunciare allo stile.

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok LOEWE FALL WINTER 2026 SHOW COLLECTION LOOK 13 LOEWE -La nuova collezione Loewe nasce dal concetto di gioco come processo creativo. Per la maison, creare significa sperimentare, risolvere problemi e lasciarsi guidare dalla curiosità.
    Questa stagione amplia i codici sviluppati nella precedente, introducendo uno spirito più stratificato e ironico. Fondamentale è la collaborazione con l’artista Cosima von Bonin, le cui sculture dialogano con la collezione all’interno dello spazio espositivo.
    Umorismo, leggerezza e spirito critico si intrecciano così in un racconto visivo che celebra l’artigianalità spagnola della maison e la sua continua capacità di reinventarsi.


    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok McQueen_AW26_Look_38 MCQUEEN - La collezione McQueen esplora una tensione psicologica tra interiorità ed esteriorità, tra controllo e istinto. L’apparente perfezione delle superfici si incrina per rivelare una dimensione più umana e tattile. Elementi domestici – come le stampe di carta da parati floreale – vengono trasportati all’esterno e reinterpretati in silhouette anni Sessanta. Giacche trapuntate a forma di rosa e abiti ricamati con fiori tridimensionali evocano un dialogo tra natura e artificio. La sartoria, radicata nella tradizione Savile Row della maison, mantiene linee affilate ma introduce fluidità attraverso colletti a cascata e tessuti lavorati. Il risultato è un equilibrio tra rigore strutturale e poesia visiva.

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok Mugler MUGLER - Miguel Castro Freitas riporta in passerella l’eredità degli anni Ottanta di Thierry Mugler, reinterpretando la figura della donna forte e sicura immaginata dal fondatore. La collezione si sviluppa attorno alla struttura a cono rovesciato, con giacche scolpite sui fianchi e abiti longuette laminati che modellano il corpo. I contrasti cromatici – in particolare il bianco e nero – definiscono eco-pellicce grafiche e silhouette rigorose. Tra riferimenti equestri e dettagli gotici, la proposta Mugler combina architettura e sensualità, esaltando la potenza visiva del corpo femminile.

    Credits: Getty Images
  • ok Niccolò Pasqualetti NICCOLO PASQUALETTI - La collezione Fall/Winter 2026 di Niccolò Pasqualetti esplora il confine tra corpo fisico e dimensione spirituale. Texture primordiali e forme luminose convivono in un guardaroba costruito su contrasti materici e cromatici. Pelli scamosciate, jacquard distorti, sequins e tessuti tecnici si alternano in una palette intensa che mescola rossi profondi, verdi muschio e blu scuri. La ricerca tecnica trasforma i materiali: la seta dorata imita la pelliccia, il cotone richiama la terra appena scavata. Elementi scultorei in argento e strutture morbide con anelli metallici creano capi ibridi tra arte e abbigliamento quotidiano, dove la sartoria tradizionale viene complicata da asimmetrie e stratificazioni.

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok Off White OFF -WHITE - La collezione Off-White prende ispirazione da Miles Davis e dal suo album rivoluzionario Bitches Brew, simbolo di contaminazione musicale tra jazz, rock e funk. Questo spirito di fusione diventa la chiave estetica della stagione. Il menswear alterna denim svasati, maglieria e sartoria rilassata, mentre il womenswear guarda alla figura di Betty Davis, musa audace e simbolo di libertà femminile. Silhouette allungate, spalle forti e vita scolpita convivono con pizzi, trasparenze e abiti sensuali. Colori neutri si accendono di rosso, blu acido e verde intenso, mentre l’incontro tra lace e nylon sottolinea il dialogo tra lingerie e streetwear. Una collezione che celebra la continua evoluzione culturale iniziata da Virgil Abloh.

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok Stella McCartney STELLA McCARTNEY - La sfilata di Stella McCartney si trasforma in uno spettacolo poetico: una dozzina di cavalli attraversa l’arena della Société Equestre de Paris, sottolineando il legame della designer con la natura e la sua visione etica della moda. La collezione, composta per il 93% da materiali sostenibili, racconta la storia personale della stilista, dalle origini scozzesi agli stage giovanili presso Christian Lacroix e Yves Saint Laurent. In passerella convivono slip dress delicati, polo sportive, anorak e sartoria maschile. Il risultato è un guardaroba che unisce femminilità e attitudine tomboy, dimostrando come sostenibilità e desiderabilità possano procedere insieme.

    Credits: Getty Images
  • ok TOM FORD TOM FORD - La nuova collezione Tom Ford si costruisce attorno a un unico concetto: la seduzione come dialogo. Opposti che si attraggono, tensioni che convivono nello stesso look. Il rigore della sartoria incontra la morbidezza del cashmere, mentre il tuxedo viene reinterpretato con un’attitudine vissuta. Linee nette e volumi avvolgenti creano un equilibrio tra purezza formale e provocazione sottile. La sensualità emerge attraverso dettagli quasi impercettibili: materiali in contrasto, proporzioni modificate, capi classici “distorti”. Un invito ad avvicinarsi e osservare da vicino.

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok AMI PARIS AMI PARIS - La collezione Autunno/Inverno 2026 esplora silhouette sicure di sé, con volumi naturali. Cappotti oversize, pantaloni ampi e forme balloon rilassate definiscono una chiara attitudine parigina. Il womenswear adotta un approccio strutturale: i volumi si concentrano sui fianchi, mentre le forme restano fluide e facili da indossare. L’outerwear rimane senza tempo. Il colore riveste un ruolo centrale, costruito su una base di neutri eleganti, arricchiti da tonalità naturali e contrastati da accenti decisi (azzurro cielo, rosa tenue, vaniglia, verde smeraldo, zafferano, blu reale e diverse intensità di rosso). I materiali aggiungono profondità e carattere, mescolando pellami, maglierie testurizzate e jersey colorati con motivi grafici - quadri, righe, chevron, pied-de-poule e argyle - creando ritmo e profondità. 

    Credits: Courtesy of Press Office
  • ok ZIM F26 FOH_STILLS_4x5_52 ZIMMERMANN - Per la stagione Fall 2026, Zimmermann presenta Trailblazer, una collezione ispirata alle donne australiane degli anni Venti che hanno sfidato le convenzioni sociali ridefinendo il ruolo femminile. La direttrice creativa Nicky Zimmermann guarda a figure pionieristiche – dalle prime squadre di cricket femminili alle esploratrici che attraversarono l’Australia in automobile – per costruire un guardaroba che unisce praticità, libertà e spirito d’avventura. La collezione si sviluppa come un dialogo tra utility e sensualità. Da un lato jumpsuit strutturate, drill tecnici e richiami alle uniformi sportive; dall’altro silhouette più morbide e ispirazioni lingerie che introducono fluidità e leggerezza. Il bianco delle divise da cricket diventa sartoria color crema, mentre foulard maschili stampati con scene di aviazione si trasformano in gonne e abiti fluttuanti. Materiali come shearling, velluto e seta costruiscono un gioco sofisticato di stratificazioni, mentre il movimento – elemento chiave del DNA del brand – anima wrap dress, bomber in pelle e gonne con ruches. Il risultato è un equilibrio tra forza e femminilità, dove l’heritage maschile viene reinterpretato attraverso uno sguardo contemporaneo.

    Credits: Courtesy of Press Office
/ 17 Tutte le foto
ADVERTISEMENT

...

© Riproduzione riservata

Paris Fashion Weekpfw Scopri altri articoli di Tendenze
  • IN ARRIVO

  • Il ritorno dello stile di Carolyn Bessette Kennedy: l’icona minimal che conquista (anche) i social

  • Chanel e l'omaggio agli anni '20: la sfilata Autunno-Inverno 2026 in 5 punti

  • Meghan Markle ospita un esclusivo weekend tra donne: ecco quanto costa partecipare

  • Nicole Kidman diventa Kay Scarpetta: perché la nuova serie crime tratta dai romanzi di Patricia Cornwell è imperdibile

Grazia
  • Privacy Policy
  • Newsletter
  • Cookie Policy
  • Contributors
  • Pubblicità
  • Opzioni Cookie
© 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Lagale Via Fantoli 7, 20138 Milano - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata