Da Louis Vuitton con Victoria Stella: dentro lo show più futuristico di Parigi
Il 6 ottobre, alla Cour Carrée del Louvre, Nicolas Ghesquière ha chiuso la Paris Fashion Week portando in scena “Ergonomia”, la collezione SS27 di Louis Vuitton che parte da un concetto apparentemente tecnico per trasformarlo in una nuova idea di eleganza: quella di un abito che non impone la propria forma al corpo, ma lo segue, lo accompagna e si trasforma con lui.
Una filosofia che prende forma nei tessuti e nelle lavorazioni: chiffon compositi, sete, cashmere e materiali da foulard vengono utilizzati per creare capi dall'apparenza impalpabile, mentre la sartoria tradizionale viene alleggerita attraverso la rimozione degli strati interni e una progettazione più essenziale. Una complessità tecnica che, paradossalmente, si traduce in una sensazione di estrema semplicità.
*** Ergonomia: il racconto della collezione Spring Summer di Vuitton ***
Nel cuore del Louvre, il paesaggio storico della Cour Carrée si è trasformato in uno scenario quasi fantascientifico, attraversato da automobili futuristiche sospese e decorate con il motivo Damier. Un contrasto studiato tra l'architettura monumentale del luogo e un immaginario proiettato verso il futuro, dove tutto sembra suggerire velocità, viaggio e movimento.
A “vivere” dall’interno questo mondo in bilico tra passato e futuro c’era anche Victoria Stella, modella e content creator da oltre 60mila follower su Instagram, nei panni, questa volta non come “mannequin” ma di ospite del fashion show che ci ha raccontato l’atmosfera unica di questa sfilata attraverso una serie di pics dalla galleria fotografica del suo telefono: «Come spettatrice sono molto più calma, rispetto a quando devo sfilare! Cerco di godermi tutto, la musica, i vestiti… del resto una sfilata e il frutto di un lungo lavoro e sono veramente grata ogni volta di poterlo vivere in questa veste speciale».
Per Victoria il legame con la Maison non si esaurisce nella dimensione estetica. «Vuitton non è solo un brand, è una storia che rimarrà per sempre nei libri! Sono onorata di lavorare con la Maison! Rispecchia appieno le mie passioni », spiega. Un rapporto che, nelle sue parole, va quindi oltre il fascino di un logo e incontra una tradizione capace di attraversare epoche diverse.
Anche il look scelto da Victoria per assistere alla sfilata segue questa direzione. «L’ho scelto con il team di LV e mi rappresenta perfettamente! È elegante, giovane, colorato e anche un po' sexy!», racconta. Un'immagine che dialoga con una collezione capace di muoversi tra delicatezza e carattere, tra silhouette eteree e dettagli più decisi.
Tra i look della passerella, infatti, sono proprio i materiali e le forme a creare l'effetto di leggerezza cercato da Ghesquière: abiti fluidi, camicie di seta, top con volant, pantaloni morbidi e sciarpe che diventano abiti o accessori da annodare al collo. La palette segue la stessa idea, con bianchi e tonalità luminose accostati a rosa, grigi, azzurri pastello e tocchi iridescenti.
Victoria ha già il suo preferito. «Ho adorato talmente la nuova collezione! Magliette flowy e gonne sopra pantaloni sono un grande sì per me!». E poi ci sono loro, gli accessori che nella storia di Louis Vuitton hanno sempre avuto un ruolo centrale: «Le nuove borse sono bellissime e scommetto diventeranno sicuramente virali!».
(Tutte le foto sono di Victoria Stella)
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