5 buoni propositi fashion per il 2025 per uno stile e uno shopping più consapevole

propositi-fashion-DESKpropositi-fashion-MOBI
Gennaio è il momento ideale per aggiungere alla lista dei buoni propositi anche quelli legati alla moda, a partire dal proprio approccio al vestirsi e nello stile personale. 

Gennaio è il mese perfetto per ricominciare.
Non a caso è il periodo ideale per riflettere sui nuovi obiettivi e per stilare una lista di buoni propositi e traguardi che vogliamo raggiungere nell’imminente futuro.

E così, mentre facciamo il bilancio, lasciamoci un po’ di spazio per aggiungere alla lista anche alcuni propositi legati al mondo del fashion, come il ripensare al modo in cui ci rapportiamo alla moda e come gestiamo i capi del nostro guardaroba e gli acquisti.

Abbiamo quindi messo a punto 5 propositi che vi permetteranno di trasformare il nuovo anno in un'occasione per rivalutare il vostro approccio alla moda e per permettervi di dare il via a una piccola rivoluzione in fatto di stile. Siete pronte a iniziare con il botto? Ecco i nostri 5 buoni propositi fashion per il 2025!

propositi-moda-1


Proposito 1: scegliete i vostri alleati basic e usateli per creare tanti outfit diversi

Gli essentials sono quei pezzi chiave che non possono assolutamente mancare nel nostro armadio, perché ci salvano in ogni occasione e ci permettono anche di creare molti outfit diversi partendo dalla semplice rotazione degli stessi. Fra i più comuni troviamo le classiche t-shirt e maglie a maniche lunghe leggermente oversize, il little black dress e i jeans, così come il pullover e la giacca in pelle ma, il segreto per sfruttare il loro potenziale al massimo non è possederli necessariamente tutti, bensì trovare quei pochi pezzi che funzionano per noi e il nostro stile e costruirci attorno varie mise. Per esempio, la t-shirt bianca si può trasformare tranquillamente in una t-shirt nera in base alla nostra propensione al colore e, la giacca in pelle non dev’essere per forza un blazer anni ’90, ma può benissimo essere una sua variante, ossia un trench. Ogni basic infatti non dev’essere lo stesso basic per tutti, ma deve rappresentare un capo “neutro”, adattabile a più look, che però rispecchi il modo in cui ci vestiamo. Identificate dunque i capi che utilizzate più spesso tra quelli che possedete già e aggiungete 5-6 pezzi basic di alta qualità al guardaroba, che possano diventare la base per creare look versatili e sempre nuovi.



Proposito 2: comprate più second hand

Al giorno d’oggi, grazie a tutte le piattaforme online che offrono servizi di second hand (compresi quelli di lusso come Vestiaire Collective) e ai negozi vintage esistenti ormai in ogni luogo del pianeta e ricchi di tutte quelle piccole chicche di cui fare tesoro, comprare abiti di seconda mano non è mai stato così facile. 

Lasciamo nel 2024 quegli stereotipi del tipo “i capi second hand arrivano rovinati” o “vestire sostenibile non è alla moda” e, visto che ci siamo, abbandoniamo anche l’idea che il fast fashion sia l’unica opzione accessibile per avere un guardaroba che sia cool e rispecchi anche le tendenze del momento. Ogni trend, infatti, non è altro che un revival di una corrente del passato leggermente modernizzata e, se pensate che l’unico modo per seguire le mode sia acquistare capi interamente nuovi, vi sorprendereste nel vedere quanto sia semplice creare look super trendy con pezzi vintage.

Spesso a un costo più contenuto, con materiali di qualità superiore, una capacità di durare nel tempo maggiore e, soprattutto, con un approccio più sostenibile e circolare. Nel 2025, diamo valore alla qualità, trasformando ogni acquisto in una scelta consapevole e significativa e abbracciamo l’idea che il second hand sia un modo intelligente di arricchire il nostro guardaroba.

 

propositi-moda-vintage

Proposito 3: introducete qualche colore 

Lo sappiamo, per chi è molto affezionato al total black o, in generale, agli outfit che ruotano attorno ai colori neutri, abbandonare questo porto sicuro per un guardaroba a colori è difficile. La moda del 2024-2025 però parla chiaro: il tempo del minimalismo black & white è temporaneamente finito (o, per così dire, si è preso un periodo di pausa) e, al suo posto, ci ritroviamo ad abbracciare un massimalismo dominato soprattutto dai colori. Ovviamente, come per ogni cosa nuova, è meglio partire con calma e procedere per gradi: magari accostando a ogni look neutro un colore vicino (come il tortora e il blu?), sperimentando con accessori come borse, scarpe e collant - le calze colorate tra l’altro vanno proprio molto di moda ora -  fino a osare con abiti e abbinamenti più stravaganti. Da lì in poi giocate con combinazioni cromatiche più audaci, mescolate fra loro colori complementari, outfit con due tonalità a contrasto sopra e sotto e tante texture finché sentirete di aver raggiunto l’obiettivo desiderato che, ovviamente, varia in base ai gusti di ognuno. 


Proposito 4: aiutatevi con dei moodboard e degli archivi dei vostri abiti 

Sempre restando sull’onda del “cercare di comprare più consapevolmente per evitare gli sprechi”, un ottimo proposito per il 2025 è quello di creare una sorta di moodboard o un album online con tutti i capi che avete nell’armadio e i vari abbinamenti che potete fare con ognuno di essi.

In questo modo, ogni volta che penserete “non ho nulla da mettere” e sarete spinte a comprare qualcosa di nuovo, questo metodo vi permetterà di capire se avete già quel capo o qualcosa di simile nel guardaroba, vi renderete conto di quanti outfit potete creare con ciò che già possedete, aiutandovi a riflettere se avete davvero bisogno di nuovi acquisti e vi sarà anche utile per i look da decidere last minute! 

propositi-vintage



Proposito 5: individuate il vostro stile

Siamo giunti all’ultimo proposito della nostra lista: individuare il nostro stile e ciò che ci piace davvero (sia che si tratti di capi basic così come di comprare second hand) è la chiave per dirigersi verso un approccio alla moda più consapevole. È arrivato il momento di smettere di comprare per il semplice piacere di acquistare senza freni (o perché un capo segue l'ultima micro tendenza che durerà giusto il tempo di una settimana). Dobbiamo imparare a fare scelte mirate, puntando su capi che davvero rispecchiano il nostro stile, che ci piaceranno a lungo e che continueremo a indossare anche quando le tendenze saranno passate. Così facendo non solo nel nostro piccolo faremo qualcosa di buono per l’ambiente, ma ci sentiremo anche meno sopraffatti da un mondo della moda che, a causa di social ed e-commerce, spesso ci bombarda con troppe scelte e rischia di “overwhelming”. 

  • IN ARRIVO

Chanel Haute Couture 2026: la fiaba contemporanea (d'Alta Moda) di Matthieu Blazy

DESK Chanel Haute CoutureMOB chanel haute couture
Tra funghi giganti, tutti colorati, e atmosfere sognanti, a Parigi sfila la prima collezione Chanel Haute Couture di Matthieu Blazy


Si apre sulle note di un classico Disney la prima sfilata Chanel Haute Couture firmata da Matthieu Blazy, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco, felice, circondata dalle colorate creature che lo abitano. Una scelta che, unita alla location che fa da sfondo, rende ancora più evidente l'intento del designer: trasportare il suo pubblico in una vera e propria fiaba.

chanel location

L'ambientazione della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Tra funghi colorati che scandiscono la passerella, abbracciata da una cascata di rami piangenti tinti di rosa, il caos della città e della quotidianità rimane momentaneamente sospeso per fare spazio a una dimensione leggera, apparentemente senza tempo. Il tempo, in realtà, c'è eccome, ed è quello che viviamo oggi: il mondo delle fiabe incontra la contemporaneità e a raccontarlo sono le forme e le linee, spogliate di quelle costruzioni tipiche della couture, i materiali scelti, trasparenti e impalpabili come una seconda pelle, e il casting, che mostra la bellezza delle sue tante età.

chanel haute couture


Il look di apertura della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

Nelle note che accompagnano la collezione, Blazy condivide la sua visione emozionale dell'haute couture, intesa come uno scambio tra chi crea e chi indossa, dove l'abito intende celebrare chi lo indossa, la sua individualità. Al centro di ogni abito c'è la donna anzi, ce ne sono tante: tantissime donne diverse, che il designer immagina vivano una vera e propria metamorfosi; le vede trasformarsi in uccelli colorati (proprio come quelli che accompagnano la nostra Aurora nel suo canto nel bosco) e volare via, libere.

7

Il look di chiusura della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel


Volare via dalla quotidianità non è facile e non è sempre possibile, soprattutto mantenendo i piedi per terra: questa donna, pur inseguendo la libertà, riesce a farlo, rimanendo ancorata a una dimensione reale e portabile. Dal classico tailleur rivisitato alle borse in tulle, passando per le celebrities in prima fila, vi raccontiamo di seguito la prima collezione Chanel Haute Couture firmata da Matthieu Blazy.



Parola chiave: leggerezza

chanel hc

La couture torna all'essenziale e anche il tailleur e le borse iconiche della Maison "si spogliano": diventano leggere, svelano la loro costruzione. Lo stesso vale per blue e abiti, sui quali anche un dettaglio come una cintura diventa un impalpabile layer.

4

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


chanel borsa haute couture

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Le borse puntano sulla leggerezza e anche un tema riconoscibile e caro come quello della catena abbandona il metallo in favore di un filo dorato e sottile.

3

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Piume, per volare via

chanel haute couture piume

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

Applicate e voluminose o disegnate, ricreate attraverso sfumature e riflessi: le piume non possono mancare, in quanto segno di leggerezza e libertà e il modo in cui vengono proposte è fresco, mai pomposo. Anche quando creano volume sul fondo di un abito, lo fanno in contrasto a trame di tweed capaci di bilanciare e alleggerire l'insieme trasportandolo nella quotidianità.

chanel haute couture 2

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

chanel hc1

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


I gioielli, come quelli delle fiabe

Chanel Haute Couture 1 gioielli

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Ogni fiaba che si rispetti ha la sua principessa, o futura regina, mai prima della sua corona. Così i gioielli sono ricchi, elaborati, pieni di colore e non solo: anche di piccoli elementi giocosi, del tutto inaspettati.

chanel gioielli

Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Dua Lipa, A$AP Rocky e tutti gli ospiti in prima fila

dua lipa asap rocky

Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila alla sfilata Haute Couture di Chanel.
Credits: Getty Images

In prima fila in una Parigi piovosa i tanti volti legati alla Maison: quelli nuovi, come A$AP Rocky e Dua Lipa e quelli storici, come Nicole Kidman, Tilda Swinton e Penelope Cruz. Tutti, attraverso i loro look, perfetti ambassador del nuovo corso del marchio.

front row Chanel

Da sinistra: Nicole Kidman, Fernanda Torres e TIlda Swinton.
Credits: Getty Images

Chanel Haute Couture qualley cruz

Da sinistra: Margaret Qualley, Penelope Cruz, Carole Bouquet con Charlotte Casiraghi.
Credits: Getty Images

clare foy Gracie Abrams paloma

Da sinistra: Claire Foy, Gracie Abrams e Paloma Elsesser.
Credits: Getty Images

  • IN ARRIVO

Spring Summer 2026: le campagne pubblicitarie che ci stanno già facendo sognare

00_DESKTOP_campagne02_MOBILE_campagne
Vi sveliamo le campagne Spring Summer 2026 che stanno già definendo l’immaginario e lo spirito della prossima stagione

Le campagne pubblicitarie continuano a essere uno degli strumenti più potenti per raccontare l’universo dei brand di moda. Non si tratta solo di presentare una collezione, ma di costruire un immaginario, e di evocare emozioni attraverso immagini sempre più sofisticate e narrative, e le campagne SS26 decisamente non deludono!

Per la Spring Summer 2026, le campagne esplorano nuovi territori visivi, tra storytelling e creatività. Dalle suggestioni cinematografiche all’arte contemporanea, fino alle estetiche digitali più cool, i brand(che siano conosciuti o emergenti) intercettano un pubblico sempre più attento, che cerca autenticità e una moda capace di raccontare storie, non solo collezioni.

Ma cosa ci raccontano davvero queste nuove campagne SS26? Quali sono le atmosfere dominanti, le palette cromatiche, le silhouette e gli accessori che iniziano già a popolare il nostro immaginario fashion? Tra ritorni inaspettati, nuove muse e location iconiche, le campagne SS26 ci offrono preziosi indizi sulle tendenze che segneranno la prossima stagione.

Se siete in cerca di ispirazione, sogni ad occhi aperti e nuove idee da aggiungere alla vostra wishlist, siete nel posto giusto: questa selezione di campagne vi accompagnerà in un viaggio visivo tra estetica, desiderio e creatività.

Pronte a scoprire come i brand hanno interpretato lo spirito della Spring Summer 2026? Allora lasciatevi trasportare e iniziate a sfogliare la gallery.

  • IN ARRIVO

Denim addicted all'appello! Questi sono i capi e gli accessori di jeans delle nuove collezioni da avere

00_DESKTOP_Denim02_MOBILE_Denim
Appassionate di jeans, questa selezione di capi e accessori total denim vi farà venire gli occhi a cuoricino, garantito!

Denim 365 giorni all'anno? Sì, grazie! Il tessuto più comodo e versatile che ci sia, gioca un ruolo fondamentale sui nostri look praticamente in tutte le stagioni. E, fatta eccezione per occasioni davvero elegantissime come matrimoni, cerimonie e cene di gala, è perfetto per risolverci l'antico dilemma del "cosa mi metto?", ehm praticamente...sempre!

Non approfittare della sua coolness insomma sarebbe davvero uno scivolone fashion non da poco. Non solo i nostri mitici jeans, declinati per la spring summer 2026 su tante silhouette per tutti i gusti, dai balloon super trendy che spopolano, ai classici e intramontabili modelli flare o a straight.

Ma anche tanti altri capi e accessori: dalla tuta, alla denim jacket, dall'abito midi alla gonna, senza dimenticare qualche accessorio stiloso, come un paio di slingback o di stivaletti, o ancora una bella borsa a tracolla.

Da mixare letteralmente con tutto, dai capi più sportivi a quelli più eleganti. Noi però adoriamo anche il total look. Ecco una carrellata di key pieces da cui farsi tentare in vista della nuova stagione.

Capi e accessori in denim: i pezzi must have delle nuove collezioni moda

tuta-levi’s

LEVI'S

Credits: levi.com

giacca-the-frankie-shop

THE FRANKIE SHOP

Credits: eu.thefrankieshop.com

jeans-sandro

SANDRO

Credits: it.sandro-paris.com

Sézane-x-SEA-NY_VESTE-JOSEPHY-X-SEA-NY-BRODERIE-PLACÉE-CRÈME-FOND-BLEU-DENIM—210e

Sézane x SEA NY

Credits: sezane.com

Liu-Jo_UA6259_D0275_78988_7_X

LIU JO

Credits: liujo.com

Primark-The-Scene_LOW-RISE-STRAIGHT-(2),-€18

PRIMARK

Credits: primark.com

abito-denim-PENCE1979_SS26_ADY-W-004-102-2004D-75_1

PENCE 1979

Credits: pence1979.com

jeans-marella

MARELLA

Credits: it.marella.com

camicia-maje

MAJE

Credits: it.maje.com

zara-balloon-denim

ZARA

Credits: zara.com

stivaletti-IZIE

IZIE

Credits: izie.co.uk

jeans-wide-leg-mango

MANGO

Credits: shop.mango.com

camicia-over-icon-denim

ICON DENIM

Credits: icondenimlosangeles.com

gonna-Essentiel Antwerp

ESSENTIEL ANTWERP

Credits: essentiel-antwerp.com

fendi

FENDI

Credits: fendi.com

giacca-camicia-hm

H&M

Credits: 2.hm.com

fracomina

FRACOMINA

Credits: it.fracomina.com

jacquemus

JACQUEMUS

Credits: jacquemus.com

Jeans-Reifler-MOTHER

MOTHER DENIM

Credits: motherdenim.com

jeans-PS.DON’TFORGETME_SS26_GRACE-XJN03

P.S. DON'T FORGET ME

Credits: psdontforgetme.it

gonna-midi-in-denim-Prada

PRADA

Credits: prada.com

  • IN ARRIVO

Christian Dior Haute Couture 2026: i primi passi di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda

DESK dior haute couture fw26MOB dior haute couture fw26
Nel primo giorno di sfilate Haute Couture a Parigi va in scena il debutto di Jonathan Anderson nel mondo dell'alta moda. Ecco com'è andata e chi c'era in prima fila ad applaudirlo

Parigi saluta l'inizio delle sfilate Haute Couture Primavera/Estate 2026 con un debutto tanto atteso, quello di Jonathan Anderson da Dior in veste di couturière. Anticipata da una lunga intervista con The New York Times, all'interno della quale lo stilista nordirlandese, da giugno dello scorso anno direttore creativo delle collezioni della Maison parigina, ha confessato di non aver mai considerato l'idea di cimentarsi nella couture in passato, questa sua nuova esperienza è stata accolta con un grande entusiasmo.

La standing ovation finale, tanto partecipata da arrivare quasi a coprire l'uscita finale di Anderson ai flash dei fotografi, è stata segno della grande approvazione che, chi ha rivisto in ogni uscita i codici stilistici del marchio, non può certo celare.

JW anderson dior finale

L'uscita finale di Jonathan Anderson al termine della sfilata.
Credits: Getty Images

Tornano in fatti forme, colori e tributi cari all'immaginario Dior, forse frutto dell'incontro, raccontato sempre da Anderson sulle pagine del quotidiano americano, con John Galliano. Nome legato indissolubilmente alla couture Dior, Galliano oltre a essere presente in prima fila alla sfilata, ha incontrato Jonathan Anderson negli ultimi mesi, invitato da quest'ultimo a visionare la collezione in anteprima, traghettandolo nel magico mondo dell'alta moda. Un mondo che a lui era sconosciuto, ma che ha voluto omaggiare sin dal primo istante: dal video che ha preceduto la diretta streaming, che raccoglieva immagini e voci delle mani che confezionano sapientemente ogni opera in atelier, ai richiami a questo luogo magico, leggibili attraverso l'elemento dello spillo, reso gigante su capispalla e accessori.

dior couture coat

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Ma andiamo per gradi o meglio per punti: scopriamo insieme le immagini, e le curiosità, della prima sfilata Haute Couture Christian Dior Primavera/Estate 2026 firmata da Jonathan Anderson.

Sbocciano (di nuovo) i fiori

dior haute couture orchidee

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

La couture di Anderson riparte dai fiori: elemento caro alla Maison Dior, celebrato molteplici volte in passato da John Galliano quanto da Raf Simons, il cui debutto con un dedalo di petali è passato alla storia, il tema floreale è alla base di tutto. Conquistano i ciclamini a mazzi, che richiamano (come ha raccontato Anderson in un post Instagram pubblicato dopo la sfilata) i fiori che Galliano ha portato con sé all'incontro con il designer, stretti in un nastro nero. Qui li vediamo come maxi orecchini o a forma di clutch e sfilano insieme a orchidee scultoree che incorniciano volto e décolleté spingendosi dall'orecchio ai revers.

dior haute couture orecchini ortensie

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

I petali sono protagonisti dei ricami, jacquard e applicazioni, e ricoprono anche sandali e sabot con il tacco.

dior haute couture detail

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

dior couture scarpe

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

La firma di Jonathan Anderson

dior haute couture

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

La mano di Jonathan Anderson in questa collezione è tangibile: asimmetrie, drappeggi scultorei, sovrapposizioni e silhouette geometriche che sfidano l'impossibile non si fanno attendere.

dior haute couture abito bianco

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

forme dior haute couture

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

Torna un elemento già visto nelle collezioni donna e uomo pret-a-porter: la stratificazione, piatta, dalle linee precise, che si fa qui più ricca vestendosi di ruches floreali.

dior haute couture dettaglio gonna

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

Borse in primo piano

DIOR haute couture borse

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

Anche l'accessorio vuole la sua parte anzi, le borse catturano l'attenzione in modo inequivocabile e lasciano il segno. Dalla prima uscita, che vede agganciata a una pouch in pelle una cascata di frange, la cura del dettaglio è dichiarata apertamente.

dior borsa haute couture piume

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images


dior bag couture

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

La ricchezza dei materiali e gli elementi preziosi che caratterizzano piccoli scrigni da portare a mano sono evidenti, ma tra i modelli più memorabili troviamo loro: le borse in jacquard seta, morbide, nella variante oversize o in quella a pochette, da portare a mano, effetto cuscino ripiegato e chiuso da uno spillo (inequivocabile tributo all'atelier).

borsa dior haute couture

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

DIOR haute couture borse s

Christian Dior Haute Couture Primavera-Estate 2026
Credits: Getty Images

In prima fila con le ambassador c'è anche John Galliano

Anna Wintour galliano dior

Anna Wintour e John Galliano.
Credits: Getty Images

In prima fila per lo show non solo ambassador che abbiamo già visto supportare il designer negli scorsi mesi: oltre a Rihanna, Josh O'Connor e Alexa Chung c'era lui, John Galliano. Seduto accanto ad Anna Wintour, con un'ortensia di tessuto tra le mani, ha fatto il suo grande ritorno in famiglia Dior, almeno come spirito guida.

Rihanna

Rihanna in prima fila alla sfilata.
Credits: Getty Images

bezos

Jeff e Lauren Bezos.
Credits: Getty Images

dior celeb2

Josh O'Connor - Carla Bruni e Farida Khelfa.
Credits: Getty Images


deva Cassel

Deva Cassel.
Credits: Getty Images


dior celeb

Anya Taylor-Joy - Alexa Chung.
Credits: Getty Images