Unsane Vintage Kilo arriva a Milano

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Dal 10 al 12 aprile, arriva a Milano Unsane Vintage Kilo, un’esperienza capace di restituire significato e desiderabilità al gesto di acquistare vintage oggi.

A Milano arriva un nuovo modo di vivere il vintage, lontano dalla logica dell’accumulo e più vicino a un’esperienza consapevole. Dal 10 al 12 aprile, il Moscova District Market si trasforma in un archivio temporaneo grazie a Unsane Vintage Kilo, format che sta ridefinendo il concetto stesso di second-hand contemporaneo (questo il link per iscrivervi).

Dimenticatevi l’idea di scavare freneticamente tra pile infinite di capi (spesso in condizioni quanto meno discutibili): qui il processo si ribalta. Prima viene la selezione, poi il peso. Ogni pezzo è stato scelto, controllato e ricondizionato, pronto per essere scoperto con lentezza. Perché da Unsane il tempo non è un ostacolo, ma parte integrante dell’esperienza. Si osserva, si prova, si torna sui propri passi. L’acquisto diventa così un gesto intenzionale, quasi un rituale.

Il format si articola su tre livelli, pensati per guidare lo sguardo e facilitare la ricerca. I Lost Gems raccolgono capi imprevedibili e spesso unici, perfetti per chi ama distinguersi. Il Vintage Core rappresenta invece una selezione più quotidiana, fatta di pezzi solidi destinati a durare nel tempo. Infine, il First Cut racchiude il livello più alto della proposta, dove qualità dei materiali e costruzione emergono con forza. Cambia il prezzo, ma non la cura: ogni capo mantiene lo stesso standard di attenzione.

A convivere sono linguaggi diversi, dal workwear allo sportswear, passando per il sartoriale, in un dialogo continuo tra epoche e riferimenti. Non mancano nomi che hanno segnato l’immaginario collettivo – da Barbour a Nike, da Ralph Lauren a Max Mara, fino a Levi’s e Carhartt – accanto a presenze più inaspettate. E proprio i segni del tempo, anziché essere nascosti, diventano parte della narrazione, dettagli che raccontano una storia e aggiungono valore.

In una città come Milano, dove la moda è sistema e velocità, Unsane introduce una prospettiva diversa: rendere accessibili anche capi provenienti dalle grandi brand, senza perdere il senso della ricerca. Non è un caso che il progetto approdi proprio nel quartiere Moscova, da sempre crocevia di creatività e contaminazioni. Qui l’esperienza si arricchisce anche di una dimensione conviviale, grazie alla collaborazione con il progetto food & beverage Cortile Flora, che contribuisce a creare un ambiente in cui moda, persone e tempo condiviso si intrecciano naturalmente.

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Alla base di Unsane Vintage Kilo c’è l’esperienza di Velvet For Philosophers che grazie all'esperienza del suo founder, Andrea Maffei (un background nel mondo del luxury), ha dato vita  a una realtà curatoriale nata nelle Marche come laboratorio di ricerca sui linguaggi della moda e sulla memoria estetica del Novecento. Più che un’attività commerciale, un vero e proprio archivio vivente in cui il vestito diventa documento culturale, capace di raccontare la società oltre il tessuto.

Unsane Practice rappresenta l’evoluzione di questa visione: un sistema più aperto, che traduce la stessa attenzione curatoriale in formati accessibili. Si tratta infatti di un "market" itinerante che ha già raggiunto diverse città italiane e che subito dopo Milano approderà a Parma. Negli stessi giorni della tappa milanese Unsane si troverà a Roma, negli spazi de La Rinascente di via del Tritone, un occasione speciale dove il vintage vivrà all'interno di un contesto luxury di livello internazionale.

Per scoprire tutti i prossimi appuntamenti andate sul sito unsanepractise.com

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Regali di Natale sostenibili, artigianali e di brand Made in Italy: ecco la lista dei nostri preferiti

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A Natale 2025 date un taglio al fast fashion e ai regali poco originali: ecco le proposte per donare qualcosa di unico e sostenibile

Vi siete ridotte in ritardo con i regali di Natale? Non vi preoccupate, non siete le uniche. Quello dei regali last minute è un classico che si ripete ogni anno!

Nonostante le promesse dell’anno precedente, a causa dei mille impegni, ci ritroviamo spesso negli ultimi giorni prima delle feste a correre tra un negozio affollato e l’altro o a sfogliare in preda al panico pagine e pagine di e-commerce alla ricerca di soluzioni veloci e spesso anonime per chiudere in fretta e furia la lista dei regali. 

Ma, in un mondo dove tutto è facilmente acquistabile e l’overconsumption è la norma, perché non sfruttare gli ultimi giorni disponibili per sottrarsi alla frenesia dello shopping compulsivo e scegliere invece con più consapevolezza cosa donare ai nostri cari? 

Siamo sicure che la mamma apprezzerà, per una volta, se accantonerete l’idea di quella candela acquistata al supermercato o quel buono per un massaggio che le infliggete - e sì, il verbo non è a caso - a ogni festività.

Il nostro consiglio per il Natale 2025 è quindi quello di trasformare la “maratona dei regali” in un’opportunità per prediligere qualcosa di davvero sentito, che sia anche sostenibile e magari realizzato in Italia e artigianalmente.

Prodotti che durino nel tempo, di qualità, realizzati con materiali di eccellenza, rigenerati o riciclati e fabbricati rispettando sia i lavoratori che l’ambiente.

Perché non è affatto vero che il Made in Italy è noioso: anzi, spesso risulta una scelta più originale, sofisticata e unica del fast fashion, con in più una manifatturialità attenta e scelte etiche a tutela del pianeta. 

Noi di Grazia abbiamo dunque selezionato una lista di regali Made in Italy, sostenibili e artigianali, adatti a tutti: dalla nuova collezione “Signed By Me” di anelli per mignolo di Lil Milan, perfetti per l’amica che ama i gioielli ma ha già quasi tutte le dita occupate, alla borsa di Halíte per la zia che non sa mai cosa indossare alle cerimonie, fino alla pelliccia Mongolian di SCILé Milano e le ballerine animalier di Spelta Milano per l’amica modaiola.

Tra i suggerimenti non mancano nemmeno i pigiami per la suocera o i completini intimi di Soft and Wet per un regalo un po’ più “spicy”, senza citare l’opportunità di donare un’esperienza in onore del luxury pre-loved con 1000LANDS, piattaforma italiana leader nel mercato del lusso second hand che, fondata nel 2021 da tre imprenditrici italiane, si propone come piattaforma di aste live per borse e accessori, perfetta per promuovere - tra le scelte più sostenibili - il regalo di articoli pre-owned e vintage. 

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Ora che abbiamo stuzzicato la vostra curiosità e siamo riuscite a indirizzavi verso uno shopping più bello e consapevole, siete pronte a fare un viaggio tra la nostra selezione Made in Italy, sostenibile, artigianale e assolutamente cool per i regali di Natale 2025?

Regali di Natale sostenibili, artigianali e di brand Made in Italy

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Giacca Ursula ART DEALER
Credits: artdealerjournal.com

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Giacca Olga + gonna Madeleine CATHECLISMA
Credits: catheclisma.com

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Borsa HALÍTE
Credits: halitejewels.com

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Anelli per mignolo Signed By Me LIL MILAN
Credits: lilmilan.com

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Anello solitario in diamanti e oro bianco Trace, collezione di Alta Gioielleria FW25, PD PAOLA
Credits: pdpaola.com

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Cappello aviatore in cachemire rigenerato Catheclisma x RIFÒ
Credits: rifo-lab.com

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Pelliccia 100% vera pelliccia di agnello Lily SCILÉ MILANO
Credits: scilemilano.com

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Top + slip Lattemiele SOFT AND WET
Credits: softandwetundies.com

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Ballerine Betta in cavallino SPELTA MILANO
Credits: speltamilano.it

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Pigiama Gio Light in flanella TELERIE SPADARI MILANO
Credits: teleriespadari.it

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Cintura Madamin VELASCA
Credits: velascawomen.com

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Vestiaire Collective lancia i Vintage Days dedicati alla moda d'archivio e alle icone di stile più famose

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Vestiaire Collective celebra il vintage con pezzi d'archivio unici nel loro genere e riferimenti alle icone di stile della cultura pop

Il vintage? Non è mai stato più attuale (e cool) di così. Lo sa bene Vestiaire Collective, piattaforma globale per la moda di lusso pre-loved, che nel mese di Giugno lancia i Vintage Days, dedicati al fascino senza tempo della moda d'archivio e allo stile delle celeb che hanno reso iconici i capi e gli accessori proposti.

Con centinaia di migliaia di articoli vintage disponibili sulla piattaforma, Vestiaire Collective offre uno dei più vasti e diversificati assortimenti vintage. Per agevolare la navigazione in questo archivio senza pari, la piattaforma dispone di un filtro di ricerca dedicato che rende più facile che mai per gli acquirenti trovare veri e propri tesori imperdibili.

«Il vintage è sempre stato parte del DNA di Vestiaire Collective. Con questa attenzione al vintage, celebriamo il significato culturale e il potere emotivo della moda d'archivio, dagli iconici look del red carpet ai pezzi che hanno definito intere epoche di stile. Poiché la domanda di articoli vintage continua a crescere, il nostro obiettivo è di fare in modo che sia più facile trovare, acquistare e innamorarsi nuovamente di questi pezzi senza tempo», ha dichiarato Sophie Hersan, co-fondatrice e Fashion Director di Vestiaire Collective.

Dal 5 al 7 giugno, la campagna proporrà tante selezioni curate nei minimi dettagli, perfette per soddisfare i gusti più disparati: si spazia dalle collezioni ispirate alle serie TV cult degli anni 90 e 2000, come Sex and the City, Beverly Hills 90210, Friends e Gossip Girl, alla selezione peciale di 500 pezzi vintage a meno di 500 euro, a dimostrazione che anche uno stile senza tempo può avere un prezzo accessibile.

Qualche esempio di pezzo da collezione "to die for"? Dall'iconica sottoveste leopardata Christian Dior FW 2000 di Bella Hadid, al set in tweed della collezione SS 1995 di Chanel che ha conquistato Kim Kardashian, fino al mini abito, sempre di Chanel ma della SS 2002 sfoggiato da Lena Mahfouf, c'è solo l'imbarazzo della scelta.

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Lena Mahfouf Chanel SS 2002 ok

Inoltre la piattaforma lanciaThe Archive Room: un account venditore permanente su Vestiaire Collective che debutta con 58 pezzi selezionati con cura, tra cui reperti dell'epoca delle passerelle, capi essenziali approvati dalla redazione e look indossati da celebrità.

Da un iconico abito Prada della collezione SS 2011, attualmente esposto al museo del Louvre di Parigi, a un blazer Dior vintage indossato da un volto noto delle prime file e una borsa Chanel vista su una musa mondiale, ogni pezzo è autenticato e pronto per essere riscoperto.

Che cosa aspettate a scegliere i vostri tesori vintage?

Courtesy of Press Office

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Alexa Chung celebra la moda vintage e condivide i suoi consigli di stile su Vinted

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C'è chi ha sempre sognato di avere accesso al guardaroba di Alexa Chung...e chi mente! La style icon ha condiviso su Vinted alcuni capi e accessori della sua collezione e anche tanti consigli di stile e di shopping

Vinted, il marketplace europeo dedicato alla moda second-hand, collabora con l’icona di stile Alexa Chung per celebrare il fascino e l’allure del vintage.

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Da sempre grande sostenitrice della moda vintage – ossia di quei capi e accessori provenienti da epoche passate (generalmente risalenti ad almeno 25 anni fa) – Alexa sottolinea l’unicità che la moda pre-loved porta con sé.

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"Adoro la magia e l’emozione nel trovare qualcosa di inaspettato che potrebbe mettere in discussione il proprio stile abituale. La moda vintage ha la capacità di dare nuova vita al guardaroba perché porta con sé una naturale giocosità. Trovo molto romantico il connettersi con il passato attraverso ciò che indossiamo. L’idea di poter reinterpretare e dare nuova personalità a qualcosa creato per un’altra epoca e un altro contesto… E trovo stranamente rassicurante, in mezzo al caos attuale, il fatto che le tendenze tornino ciclicamente a evolversi ogni volta", ha dichiarato la Chung.

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Alexa ha condiviso i suoi consigli personali e i suggerimenti per acquistare e vendere su Vinted

C'è un capo vintage o di second-hand che stai cercando?

1. "Cerco sempre delle mules di Prada degli anni '90 o le ballerine Chanel in colori strani".

2. "Qualche anno fa mi sono fatta sfuggire un corsetto di Vivienne Westwood - era in velluto nero e aveva il disegno di uno scheletro fatto da un bambino. Ci penso ancora spesso".

3. "Mi sono persa la collaborazione tra Louis Vuitton e Yayoi Kusama, quella con le borse stupende dipinte con dei pesci. Se ne trovassi una, la comprerei subito".

Quali sono i tuoi consigli per acquistare second-hand?

1. Assicurati che sia autentico: su Vinted, usa il Servizio di Verifica, soprattutto se stai investendo in un pezzo iconico o di valore. Un team di esperti controlla fisicamente l'articolo prima che tu lo riceva, così puoi acquistare con maggiore sicurezza.

2. La pazienza è fondamentale: prenditi il tempo per esplorare e fare ricerche. Scoprire un pezzo davvero speciale è una vera soddisfazione. Non avere fretta di acquistare: aspetta quei pezzi unici che rispecchiano davvero il tuo stile personale".

3. Cerca online: grazie alla loro ampia community, i marketplace come Vinted offrono una selezione incredibile di capi unici. È come una vera caccia al tesoro fashion, dove si mescolano stili diversi e pezzi rari.

4. Conosci la tua taglia: sapere come vestono i diversi brand è fondamentale. Confronta le taglie con capi simili dello stesso marchio che già possiedi per andare sul sicuro. Io, ad esempio, trovo sempre difficile azzeccare la mia misura di scarpe. Per l’abbigliamento, basta anche una piccola modifica dal sarto per ottenere una vestibilità perfetta.

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Quali sono i tuoi consigli per vendere second-hand su Vinted?

1. Descrizione accattivante: inserisci una descrizione spiritosa e accattivante del tuo articolo. Alle persone piace conoscere la storia di un capo e immaginare cosa abbia già vissuto.

2. Dai consigli di stile: Mi piace dare - a volte anche senza che mi vengano chiesti - suggerimenti su come indossare il pezzo. Ad esempio: abbinalo a un paio di jeans vintage per un look chic e senza tempo.

3. Presentazione chiara e onesta: scatta foto nitide, ben illuminate e ben contrastate per mostrare ogni dettaglio, compresi eventuali difetti. L’onestà crea fiducia negli acquirenti, ed è fondamentale quando si vendono capi pre-loved.

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Qual è il tuo capo vintage o di seconda mano più prezioso?

"Una splendida camicia da notte vintage degli anni ’30, verde pistacchio con pizzo color crema. La porto con me in ogni vacanza".

Qual è il capo del tuo guardaroba di cui non ti separeresti mai?

1. "Non potrei mai separarmi da una felpa grigia dei Beatles degli anni ’60. Non è il capo più costoso né il più bello, ma per me è perfetto, perché sono una grandissima fan dei Beatles".

2. "Sono anche innamorata di una camicia hawaiana da uomo di Prada, color burgundy, che indosso da anni. Ha una fantasia un po’ folle, ma stranamente sta bene con tutto".

Courtesy of Press Office

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A.N.G.E.L.O. Vintage lancia un servizio digitale di noleggio nel vintage di lusso con Cloov

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A.N.G.E.L.O. Vintage presenta un esclusivo servizio digitale di noleggio di lusso attraverso una piattaforma sviluppata da Cloov, la fashion-tech startup fondata da Chiara Airoldi e Olimpia Santella

A.N.G.E.L.O. Vintage, storico punto di riferimento per la moda vintage in Europa, ha lanciato un servizio digitale di noleggio di lusso attraverso la piattaforma "A.N.G.E.L.O. Vintage Rental".

La piattaforma è stata sviluppata da Cloov, fashion-tech startup fondata dalle Forbes Under 30 Chiara Airoldi e Olimpia Santella.

Grazie all’esperienza di ricerca di A.N.G.E.L.O., che seleziona con cura da oltre quarant’anni capi e accessori vintage d’eccellenza, sarà disponibile una stock selection esclusiva per il noleggio tramite il servizio di re-commerce.

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Da sinistra: Chiara Airoldi e Olimpia Santella, founders di Cloov

Un’opportunità per i clienti di scoprire e indossare pezzi unici di marchi come Chanel, Hermès e Versace, fino ai capi cult del prêt-à-porter internazionale.

L’accessibilità digitale permette agli utenti di esplorare e prenotare i capi con pochi clic, offrendo un nuovo modo di vivere il vintage.

Un mercato in forte espansione – Il mercato del noleggio di abbigliamento di lusso sta registrando un’espansione significativa. Secondo il report "Online Clothing Rental Market" di IMARC Group, è stato valutato circa 2,4 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede che raggiunga i 4,9 miliardi di dollari entro il 2033, con un tasso di crescita annuo del 7,92%.

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In particolare, il noleggio di abiti di lusso si afferma tra i consumatori più giovani, che vedono in questa formula un’opportunità per accedere a pezzi esclusivi senza l’impegno economico dell’acquisto.

La Gen Z e i Millennials sono i principali driver di questo cambiamento, con una percentuale di consumatori che sperimentano il fashion rental in costante crescita.

La crescente attenzione alla sostenibilità e il desiderio di possedere capi esclusivi stanno ridefinendo il concetto di lusso.

Come funziona il servizio

La piattaforma "A.N.G.E.L.O. Vintage Rental", sviluppata da Cloov, consente ai clienti di selezionare capi e accessori vintage per occasioni speciali o produzioni creative.

Attraverso il sito, sviluppato in white label per A.N.G.E.L.O. Vintage, gli utenti possono accedere a una vasta collezione di articoli unici, scegliere il periodo di noleggio desiderato e completare la prenotazione in pochi passaggi.

Viene garantita la qualità e l'autenticità di ogni pezzo, offrendo un'esperienza di noleggio unica dedicata agli amanti della moda vintage. Infine, il noleggio permette l’estensione del ciclo di vita dei prodotti, favorendo una modalità di consumo sostenibile e circolare.

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Angelo Caroli, fondatore di A.N.G.E.L.O. Vintage

"Il vintage non è solo moda, è cultura, è memoria. Ogni capo racconta una storia e rappresenta un pezzo di storia della moda che merita di essere valorizzato", ha dichiarato Angelo Caroli, fondatore di A.N.G.E.L.O. Vintage. "Con la soluzione di Cloov, possiamo portare questa eredità nelle mani di un pubblico sempre più vasto e attento alla sostenibilità, offrendo un accesso consapevole a pezzi unici che continuano a vivere e ispirare nuove generazioni".

"Collaborare con A.N.G .E.L.O. Vintage significa portare il meglio del vintage in una dimensione ancora più accessibile e digitale", hanno commentato Olimpia Santella, CEO, e Chiara Airoldi, COO di Cloov. "Siamo entusiaste di offrire agli appassionati di moda un nuovo modo di vivere il luxury second-hand, combinando heritage e innovazione. Questa collaborazione rappresenta un passo significativo nella nostra missione di promuovere la moda circolare e renderla accessibile e scalabile".

Courtesy of Press Office, PH Roberto Manzotti

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5 buoni propositi fashion per il 2025 per uno stile e uno shopping più consapevole

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Gennaio è il momento ideale per aggiungere alla lista dei buoni propositi anche quelli legati alla moda, a partire dal proprio approccio al vestirsi e nello stile personale. 

Gennaio è il mese perfetto per ricominciare.
Non a caso è il periodo ideale per riflettere sui nuovi obiettivi e per stilare una lista di buoni propositi e traguardi che vogliamo raggiungere nell’imminente futuro.

E così, mentre facciamo il bilancio, lasciamoci un po’ di spazio per aggiungere alla lista anche alcuni propositi legati al mondo del fashion, come il ripensare al modo in cui ci rapportiamo alla moda e come gestiamo i capi del nostro guardaroba e gli acquisti.

Abbiamo quindi messo a punto 5 propositi che vi permetteranno di trasformare il nuovo anno in un'occasione per rivalutare il vostro approccio alla moda e per permettervi di dare il via a una piccola rivoluzione in fatto di stile. Siete pronte a iniziare con il botto? Ecco i nostri 5 buoni propositi fashion per il 2025!

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Proposito 1: scegliete i vostri alleati basic e usateli per creare tanti outfit diversi

Gli essentials sono quei pezzi chiave che non possono assolutamente mancare nel nostro armadio, perché ci salvano in ogni occasione e ci permettono anche di creare molti outfit diversi partendo dalla semplice rotazione degli stessi. Fra i più comuni troviamo le classiche t-shirt e maglie a maniche lunghe leggermente oversize, il little black dress e i jeans, così come il pullover e la giacca in pelle ma, il segreto per sfruttare il loro potenziale al massimo non è possederli necessariamente tutti, bensì trovare quei pochi pezzi che funzionano per noi e il nostro stile e costruirci attorno varie mise. Per esempio, la t-shirt bianca si può trasformare tranquillamente in una t-shirt nera in base alla nostra propensione al colore e, la giacca in pelle non dev’essere per forza un blazer anni ’90, ma può benissimo essere una sua variante, ossia un trench. Ogni basic infatti non dev’essere lo stesso basic per tutti, ma deve rappresentare un capo “neutro”, adattabile a più look, che però rispecchi il modo in cui ci vestiamo. Identificate dunque i capi che utilizzate più spesso tra quelli che possedete già e aggiungete 5-6 pezzi basic di alta qualità al guardaroba, che possano diventare la base per creare look versatili e sempre nuovi.



Proposito 2: comprate più second hand

Al giorno d’oggi, grazie a tutte le piattaforme online che offrono servizi di second hand (compresi quelli di lusso come Vestiaire Collective) e ai negozi vintage esistenti ormai in ogni luogo del pianeta e ricchi di tutte quelle piccole chicche di cui fare tesoro, comprare abiti di seconda mano non è mai stato così facile. 

Lasciamo nel 2024 quegli stereotipi del tipo “i capi second hand arrivano rovinati” o “vestire sostenibile non è alla moda” e, visto che ci siamo, abbandoniamo anche l’idea che il fast fashion sia l’unica opzione accessibile per avere un guardaroba che sia cool e rispecchi anche le tendenze del momento. Ogni trend, infatti, non è altro che un revival di una corrente del passato leggermente modernizzata e, se pensate che l’unico modo per seguire le mode sia acquistare capi interamente nuovi, vi sorprendereste nel vedere quanto sia semplice creare look super trendy con pezzi vintage.

Spesso a un costo più contenuto, con materiali di qualità superiore, una capacità di durare nel tempo maggiore e, soprattutto, con un approccio più sostenibile e circolare. Nel 2025, diamo valore alla qualità, trasformando ogni acquisto in una scelta consapevole e significativa e abbracciamo l’idea che il second hand sia un modo intelligente di arricchire il nostro guardaroba.

 

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Proposito 3: introducete qualche colore 

Lo sappiamo, per chi è molto affezionato al total black o, in generale, agli outfit che ruotano attorno ai colori neutri, abbandonare questo porto sicuro per un guardaroba a colori è difficile. La moda del 2024-2025 però parla chiaro: il tempo del minimalismo black & white è temporaneamente finito (o, per così dire, si è preso un periodo di pausa) e, al suo posto, ci ritroviamo ad abbracciare un massimalismo dominato soprattutto dai colori. Ovviamente, come per ogni cosa nuova, è meglio partire con calma e procedere per gradi: magari accostando a ogni look neutro un colore vicino (come il tortora e il blu?), sperimentando con accessori come borse, scarpe e collant - le calze colorate tra l’altro vanno proprio molto di moda ora -  fino a osare con abiti e abbinamenti più stravaganti. Da lì in poi giocate con combinazioni cromatiche più audaci, mescolate fra loro colori complementari, outfit con due tonalità a contrasto sopra e sotto e tante texture finché sentirete di aver raggiunto l’obiettivo desiderato che, ovviamente, varia in base ai gusti di ognuno. 


Proposito 4: aiutatevi con dei moodboard e degli archivi dei vostri abiti 

Sempre restando sull’onda del “cercare di comprare più consapevolmente per evitare gli sprechi”, un ottimo proposito per il 2025 è quello di creare una sorta di moodboard o un album online con tutti i capi che avete nell’armadio e i vari abbinamenti che potete fare con ognuno di essi.

In questo modo, ogni volta che penserete “non ho nulla da mettere” e sarete spinte a comprare qualcosa di nuovo, questo metodo vi permetterà di capire se avete già quel capo o qualcosa di simile nel guardaroba, vi renderete conto di quanti outfit potete creare con ciò che già possedete, aiutandovi a riflettere se avete davvero bisogno di nuovi acquisti e vi sarà anche utile per i look da decidere last minute! 

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Proposito 5: individuate il vostro stile

Siamo giunti all’ultimo proposito della nostra lista: individuare il nostro stile e ciò che ci piace davvero (sia che si tratti di capi basic così come di comprare second hand) è la chiave per dirigersi verso un approccio alla moda più consapevole. È arrivato il momento di smettere di comprare per il semplice piacere di acquistare senza freni (o perché un capo segue l'ultima micro tendenza che durerà giusto il tempo di una settimana). Dobbiamo imparare a fare scelte mirate, puntando su capi che davvero rispecchiano il nostro stile, che ci piaceranno a lungo e che continueremo a indossare anche quando le tendenze saranno passate. Così facendo non solo nel nostro piccolo faremo qualcosa di buono per l’ambiente, ma ci sentiremo anche meno sopraffatti da un mondo della moda che, a causa di social ed e-commerce, spesso ci bombarda con troppe scelte e rischia di “overwhelming”. 

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Vintage e tradizione: un viaggio nei tessuti iconici di Bolzano e nei suoi mercatini

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La storia del Loden e il fascino della moda incontrano l’atmosfera magica del Natale altoatesino: dal cuore dell’Alto Adige, il Loden come simbolo di cultura, artigianato e moda senza tempo

Se c’è una cosa che chiunque ami la moda – o anche solo la osservi – sa bene, è che questo mondo vive di un equilibrio vibrante tra tradizione e modernità. È come una danza in cui il passato offre solide radici mentre il presente si esprime con audacia e creatività.

Quando la moda raggiunge il suo apice, ci regala istantanee del nostro tempo: nei tessuti, nei colori, nelle stampe che raccontano ossessioni, sogni e ansie, ma anche strategie per interpretare un mondo sempre più complesso.

E proprio questa sua natura dinamica rende la moda unica. È un’industria che costruisce ponti verso il futuro senza dimenticare di muoversi sulle fondamenta del presente. I designer più visionari, privi di percorsi definiti, si avventurano in un terreno inesplorato: idee, artigianalità e stile si intrecciano in un racconto senza tempo.

Negli ultimi anni c’è da dire però che il "vintage" ha conosciuto una rinascita straordinaria, trasformandosi da scelta di nicchia a tendenza dominante. Non è solo un omaggio al passato, ma una risposta alla ricerca di unicità e sostenibilità.

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Immagine tratta dalla mostra Sguardi d'intesa - La moda fotografata dalle donne

Credits: Courtesy of Press Office

Capispalla, borse, accessori: ogni pezzo vintage racconta una storia, portando con sé il fascino di un’epoca e la qualità di una manifattura che il tempo non ha scalfito. Oltre al suo valore estetico, il vintage è diventato un simbolo di consumo consapevole, in un’era in cui la moda cerca di ridurre il suo impatto ambientale.

È un modo per celebrare il patrimonio artigianale e, al tempo stesso, reinterpretare lo stile in chiave personale. Così, indossare un capo vintage non è solo una scelta di stile, ma anche un gesto che guarda al futuro con sensibilità e rispetto per ciò che è stato.

In un mondo veloce, e frenetico pieno di cambiamenti come quello della moda, c'è un capo che però parla un linguaggio universale: il Loden. Non un semplice cappotto, ma un tessuto leggendario. La sua storia comincia tra le montagne del Tirolo e le Dolomiti, dove i pastori intrecciavano la lana delle pecore locali, creando un materiale destinato a sfidare i secoli.

Loden, dal termine tedesco lodo che significa “balla di lana” o “tessuto grezzo”, porta con sé il fascino delle sue origini, radicato nelle mani che lo lavoravano con pazienza per renderlo resistente, caldo e impermeabile.

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Credits: Courtesy of Oberrauch Zitt

Oggi, questo tessuto si reinventa, accogliendo lana merino e cashmere, ma la sua essenza resta intatta. È un capo “jolly”, versatile come pochi: si adatta a stili diversi, da quello casual a quello più sofisticato, sempre con quell’aura di eleganza semplice che lo rende unico. Se la moda si evolve continuamente, il Loden resta fermo al centro, un punto di riferimento intorno al quale tutto si muove.

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Credits: Courtesy of Oberrauch Zitt

«La moda è viva e si reinventa costantementedice Heiner Oberrauch, figura chiave nella conservazione e nell’innovazione del Loden. Nel 1999, con la fondazione della Lodenwelt a Vandoies, ha creato uno spazio che celebra questo tessuto, raccontandone la storia e il legame indissolubile con l’Alto Adige.

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Credits: Courtesy of Oberrauch Zitt

E la moda contemporanea non ha resistito al fascino di questo simbolo. Sulle passerelle lo abbiamo visto trionfare: Jill Sander, JW Anderson, Isabel Marant, Givenchy e Fendi ne hanno reinterpretato texture e colori, mentre Bottega Veneta lo ha impreziosito con inserti di pelle e Vivienne Westwood ha abbracciato una fedeltà quasi filologica al modello originale. Da cappotti lunghi a gilet sportivi, fino a borse e accessori, il Loden dimostra di essere molto più di un tessuto tradizionale: è un emblema di resistenza e innovazione.

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Credits: fendi.com

Negli anni, ha conquistato tutti: dalla monarchia inglese alle dive del cinema come Brigitte Bardot, che lo portava con audace semplicità, fino alla borghesia intellettuale degli anni ’60. Oggi, un Loden vintage è spesso impeccabile, il suo fascino intatto e la sua impermeabilità intatta, a riprova della qualità senza tempo che lo contraddistingue.

Ma non è solo il tessuto a parlare di tradizione. In Alto Adige, il Loden è parte di un mosaico culturale che si vive nei vicoli addobbati per il Natale, tra mercatini che profumano di spezie e artigianato. I mercatini di Bolzano, ad esempio, sono l’essenza della tradizione: piccole casette di legno, spettacoli di marionette, vin brulé accolgono visitatori sotto un cielo che sembra dipinto di magia. Anche qui il Loden trova il suo spazio, eco di un passato che continua a ispirare il presente.

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Credits: Courtesy Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano

I mercatini di Bolzano si distinguono per l'attenzione ai dettagli e all'importanza che danno ai singoli prodotti: le risorse infatti vengono utilizzate in modo consapevole e attento. Anche quest'anno i mercatini originali dell'Alto Adige si presentano con uno splendido abito verde, avendo ottenuto la certificazione "Green Event", eventi appunto programmati, organizzati e realizzati seguendo i criteri di tutela ambientale.

Il mercatino di Bolzano, fa parte anche del circuito degli Excellent European Christmas Market. Qui vi è un programma dedicato al mondo dei bambini, consentendo a chiunque di vivere la "magia del Natale"

L' attenzione al dettaglio e al rispetto dello spirito natalizio coinvolge davvero tutti. Qui il Natale si illumina di speranza grazie all'"Albero dei desideri" della fondazione Lene Thun e dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano. Questo albero, simbolo di comunità e unione è un invito alla solidarietà per illuminare i sogni di tutti i bambini, in particolare quelli in cura nei reparti di pediatria, e oncologia pediatrica dell'Ospedale di Bolzano.

E così, la tradizione, come la moda si muove in cerchi, trovando sempre nuove forme per raccontare storie antiche.

Passeggiando per le strade di Bolzano infatti, l'incontro tra tradizione e modernità si scopre in ogni angolo: dai musei come il Museo Archeologico, e Museion - Museo d'arte moderna e contemporanea con la sua collezione di oltre 4400 opere, e ancora, dal design vintage con tocchi moderni quale quello dell'Hotel Mondschein e il suo nuovissimo ristorante Luna, con il suo fascino di metà secolo che ricorda i momenti cinematografici dell'età d'oro del cinema italiano.

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Credits: Courtesy Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano

Perché se c'è una cosa che la moda insegna, e come ciò che è “vintage” non è mai solo un ricordo: è una promessa che continua a vivere, un’opportunità per guardare avanti senza dimenticare ciò che ci ha portati qui.

Photo cover: The Christmas Market

Credits: Courtesy Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano

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7 tips per ottenere un guardaroba vintage FA-VO-LO-SO

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Vorreste approcciarvi al vintage ma non sapete da dove iniziare? Con i consigli di Subito e dell’esperto di moda vintage Angelo Caroli, otterrete in poche mosse il guardaroba perfetto

Un tempo appannaggio di una ristretta cerchia di fashion addicted, oggi l’abbigliamento vintage è una categoria sempre più ambita e ricercata. Basti pensare che nel 2023 il second hand ha raggiunto un valore economico pari a 26 miliardi di euro (dati dell'Osservatorio Second Hand Economy 2023 BVA OXA per Subito) per farsi un'idea di quanto interesse ci sia attorno a questo tipo di abitudine d'acquisto.

In particolare, è la Gen Z ad aver manifestato grande attenzione verso la moda second hand e soprattutto per abbigliamento e accessori vintage, tanto da posizionarlo al terzo posto della loro top ten di acquisti pre-loved.

In occasione di Lugo Vintage Festival, in scena per due weekend consecutivi, il 12-13 ottobre e il 19-20 ottobre, Subitopiattaforma leader in Italia per comprare e vendere in modo sostenibile e seconda piattaforma di e-commerce con oltre 18,7 milioni di utenti unici al mese2 – e partner dell’iniziativa, incontra Angelo Caroli, patron della manifestazione e esperto di moda vintage, che dal 1978 si occupa di ricercare e selezionare gli abiti e gli accessori che sintetizzano l'eccellenza del design e dello stile, coniugando consapevolezza ambientale e ricercato gusto estetico.

E dato che non sempre la scelta del capo giusto risulta facile, Subito ha stilato insieme ad Angelo Caroli una lista di consigli per orientarsi facilmente tra le proposte presenti in piattaforma e trovare il pezzo cult per il proprio guardaroba!

Partiamo dalle basi, è curioso sapere che il termine francese vintage trae origine dal latino vindēmia e come il buon vino anche un buon capo acquista pregio, valore e bellezza proprio con il passare del tempo. Per questo, un capo o un oggetto può essere definito vintage se ha almeno 20 anni d’età.

Ma dove iniziare per dedicarsi ad una sessione di shopping online? Perché, diciamo la verità, poterlo fare comodamente, velocemente e soprattutto dal divano di casa è un must.

7 tips per fare acquisti nel vintage e nel second hand

1) The power of… keywords. Quando si fa una ricerca online le parole chiave sono sempre un buon punto di partenza ma non bisogna limitarsi a questo, ci sono tanti elementi da tenere in considerazione e il loro mix consente di arrivare ad una scelta mirata e che ci gratifica come solo lo shopping è in grado di fare. Che siano dei biker boots o un maglione in cashmere del 1970 è importante dare gli indizi giusti alla piattaforma, sarà quindi più semplice fare una prima scrematura fornendo quanti più elementi abbiamo a disposizione e sfruttando al max i filtri di ricerca. Scatenate la fantasia.

2) Love at first sight: non farsi trascinare solo dall’impulso. Molto spesso i neofiti si lasciano trascinare dall’impulso e dal classico amore a prima vista, ma per fare un buon acquisto bisogna prima di tutto guardare con attenzione le fotografie, leggere attentamente la descrizione, che spesso se molto ricca è sinonimo di affidabilità, e soprattutto porre particolare attenzione ai dettagli, solo così si possono intercettare dei possibili difetti.

3) Conosci il tuo venditore (e cosa dicono di lui). Molteplici aspetti rendono un venditore affidabile, ad esempio la quantità di foto, i close-up su determinati dettagli o la minuzia nelle descrizioni e soprattutto le recensioni! La forza dell’acquisto online è data anche dalla community, sapere se quel venditore si è dimostrato gentile e disponibile durante la vendita è un importante biglietto da visita per chi vorrà acquistare da lui.

4) Conosci il tuo capo (di abbigliamento). Lasciamo da parte la timidezza ed il pensiero che far molte domande sia sbagliato, è bene confrontarsi con il venditore e capire se il capo è originale o è stato modificato negli anni, le sue condizioni attuali, difetti e macchie. Ma modifiche, adattamenti o le rivisitazioni non sempre sono da considerare dei minus, anzi, è bene però essere consapevoli di ciò che si acquista.

5) L’etichetta: il passaporto di un prodotto. Altro elemento importante per la valutazione di un capo pre-loved è l’etichetta. Rappresenta il passaporto del capo e consente di circoscrivere epoca e materiale e di verificarne l’autenticità, oltre che le informazioni su come prendersi cura del capo acquistato. Non dobbiamo mai sottovalutare lavaggi, temperature e composizione del capo per far sì che rimanga perfetto nonostante il passare del tempo. Una buona scelta viene fatta soprattutto quando si opta per prodotti realizzati con fibre e materiali naturali, in grado di mantenersi al meglio nel corso degli anni.

6) Taglia sì, ma meglio le misure. Una taglia varia a seconda del decennio di produzione al quale si riferisce e spesso i canoni di bellezza del momento inficiano nella creazione di un capo, per questo ci ritroviamo varie tipologie di vestibilità. Il numero, anzi i numeri, a cui prestare particolare attenzione sono dati dalle misure del capo in centimetri. Questo permetterà di valutare se un capo o ad esempio la tracolla di un accessorio non regolabile possa andar bene per la propria fisicità o meno.

7) Puntare alle icone: l’importanza dello stile. Oltre agli aspetti tecnici evidenziati è utile soffermarsi anche sull’ambito stilistico, puntando sui must-have intramontabili. Optare per giacche e capispalla, dei key-item che non usciranno mai dal nostro guardaroba come trench, shearling o biker-jacket, oltre ovviamente alle iconiche bag, che negli ultimi anni stanno diventando molto gettonate.

Bastano piccoli accorgimenti e fashionisti - e non – potranno ritrovare, facilmente, su Subito tante proposte per acquistare il capo tanto desiderato e sentirsi dei veri e propri esperti di moda pre-loved!

"La forza della moda è proprio la sua volatilità e il suo continuo cambiamento - sostiene Angelo Caroli - impossibile fare previsioni certe su ritorni di trend, ma è sicuramente utile avere nel proprio guardaroba dei passe-partout, di cui non ci stancheremo mai, che in alcune stagioni useremo di più, in altre di meno."

Per muovere i primi passi nel mondo vintage, il profilo su Subito di Angelo Caroli può essere il punto di partenza ideale, basti pensare che ad oggi il suo rinomato A.N.G.E.L.O Vintage Place è considerato uno tra i più influenti e importanti negozi di abbigliamento vintage in Italia e nel mondo.

Courtesy of Press Office

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Vestiaire Collective rilancia la sua selezione vintage con una campagna ispirata ai capolavori dell'arte

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La piattaforma leader per la rivendita di moda di lusso second-hand ha rilanciato la sua categoria vintage "Archive Room" con una campagna ad hoc ispirata all'arte

Promuovere la cultura del vintage e migliorare l'accesso a pezzi da collezione da parte dei consumatori.

È questo l'obiettivo del rilancio di "Archive Room", la categoria vintage di Vestiaire Collective, attraverso l'esclusiva campagna "Icons Only" e con l'introduzione di specifiche tematiche mensili.

"Il vintage è una delle categorie in più rapida crescita su Vestiaire Collective, e negli ultimi cinque anni è ciò che la nostra community ha cercato di più. Gli stilisti stanno trovando nuove fonti di ispirazione guardando nei loro archivi e sono sempre di più le celebrità che indossano capi vintage sui red carpet", ha affermato Sophie Hersan, Co-Fondatrice e Fashion Director di Vestiaire Collective.

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The Archive Room

Dopo il successo lo scorso anno dell'esclusiva Archive Collection, che comprendeva 80 pezzi rari di Jean Paul Gaultier, Hermès e Maison Margiela risalenti agli anni '80, Vestiaire Collective ha perfezionato e migliorato l'esperienza di shopping vintage rimuovendo gli articoli che non soddisfano appieno i suoi criteri di catalogazione vintage (minimo 20 anni o stile rappresentativo di un determinato periodo storico).

La popolarità del vintage è stata supportata dai consumatori, che si stanno orientando verso investimenti in articoli di maggiore qualità e più durevoli anche per ridurre il loro impatto ambientale.

Qualche numero interessante sul vintage fornito da Vestiaire Collective:

  • Nell’ultimo anno, l'offerta sulla piattaforma è cresciuta del 22%
  • Il vintage si vende il 30% più velocemente rispetto agli articoli non vintage
  • La categoria con più offerta è l’abbigliamento, seguita dalle borse
  • Gli articoli vintage più venduti sono le borse, seguite dall’abbigliamento
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Prossime tematiche delle selezioni vintage

Ogni mese verrà introdotta una selezione tematica diversa che raggrupperà differenti brand, categorie e fasce di prezzo (dagli 80 € ai 25.000 €), per incoraggiare la community a esplorare l'offerta vintage e la storia che si cela dietro ognuno di questi pezzi.

Le tematiche includono:

  • Marzo: i migliori pezzi vintage disponibili sulla piattaforma, tra cui il top guanto in pelle nera Artisanal di Maison Martin Margiela del 2001, venduto a 13.696 €, e articoli più accessibili come l’intramontabile borsa Baguette Fendi a 400 €.
  • Aprile: una celebrazione del meglio del vintage francese firmato Hermès, Chanel, Yves Saint Laurent, Balenciaga di Nicolas Ghesquière, Dior di John Galliano e altri.
  • Maggio: articoli rari di Prada e Miu Miu. La selezione includerà borse in nylon, lavori grafici e tagli intramontabili.
  • Giugno: una selezione di John Galliano che ripercorre i momenti cruciali della sua celebre carriera a Dior.
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Icons only

Nella campagna "Icons Only", diffusa sui canali social di Vestiaire Collective, i volti di alcuni dei più celebri dipinti del mondo sono stati reinventati per inserire pezzi vintage iconici e mostrare la selezione vintage disponibile sulla piattaforma.

Nella campagna, gli orecchini di perle del capolavoro di Johannes Vermeer sono firmati Christian Dior.

Madame X di John Singer Sargent mette da parte il suo look del XIX secolo a cui preferisce il vestito verde di Versace indossato da un'altra icona del mondo dello spettacolo, JLo.

In Ritratto di Maria Antonietta con la rosa di Elisabeth Louise Vigée Le Brun la regina di Francia porta una tracolla Dior Saddle sulla spalla mentre la Gioconda di Leonardo da Vinci sfoggia un colorato foulard Carré di Hermès.

Courtesy of Press Office

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Annie Doble: il vintage come filosofia di vita, Ibiza e una collezione upcycled unica

Un’esclusiva intervista e un servizio fotografico magico scattato a Ibiza con Annie Doble, fondatrice della boutique degli abiti vintage più ricercati dalle star e dal cinema

Inglese di origini e ibizenca di cuore, Annie Doble è l’anima della boutique lanciata nel 2018 che prende il suo nome: Annie’s Ibiza. Divisa tra la sua amata isola e Londra, dove ha aperto il suo secondo punto vendita, Annie è il fulcro di questo mondo che racchiude tutti i colori e le forme della sua visione.

Un po’ come un magnete, Es Vedrà per restare in tema Ibiza, una magica pietra che attira a se tutte le energie per poi rilanciarle fuori e potenziare tutti quelli che le gravitano intorno. Amante da sempre del vintage, la sua avventura inizia infatti a soli 14 anni da una bancarella nel famoso mercato di Spitafield a Londra. Annie arriva sul set ed è subito un’esplosione di energia, proprio come il suo mondo fatto di paillettes, piume e sogni di altri tempi.

Senza prendersi mai troppo sul serio, capace di essere sirena e cowgirl allo stesso tempo e di giocare con la moda, quella moda che in realtà è sempre stato un gioco piuttosto serio per Annie, che ha fatto del vintage e della sostenibilità il suo mantra.

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Che cos’è per te il vintage? Quando nasce questa passione?
È uno dei miei primi ricordi, forse avevo 5 anni e ho iniziato a vestirmi e giocare con una scatola di sciarpe di mia nonna. Amo la storia e amo tutto ciò che racconta una storia ma soprattutto ho capito che il vintage poteva essere un mezzo per arrivare a quello che davvero volevo. Ho sempre voluto lavorare per l’ambiente ma avendo lasciato la scuola a quindici anni non avevo nessun titolo e nessuno mi ascoltava. Ho provato a cercare lavoro con varie organizzazioni no profit ma non avevo le competenze, allora ho pensato di fare parlare i vestiti, con loro forse mi avrebbero preso sul serio. Sapevo che quella era la mia forza, la mia passione e così ho iniziato a vendere vintage ancora prima che diventasse un trend. Ho pensato che lì stava la mia forza e da lì sarebbe venuto il resto.


E così è stato, dato che sei attualmente ambasciatrice di Project Zero (organizzazione benefica per la salvaguardia degli oceani).
Sì, collaboro con tantissime no profit adesso, da Green Peace a Project Zero, è sempre stato il mio scopo finale, aiutare l’ambiente e lasciarlo meglio di come l’abbiamo trovato e ovviamente il vintage è l’opzione più sostenibile, quindi i due aspetti sono andati di pari passo e i vestiti sono stati un mezzo per potere raggiungere questo obiettivo. Il vintage per me non è mai stato e mai sarà un trend, una moda del momento, i vestiti che vendo hanno una storia, e io amo queste storie e mi hanno dato una voce. Mi assicuro sempre che tutto ciò che vendiamo sia senza tempo, non seguiamo trend, perché i trend sono i maggiori killer per l’ambiente, e l’unico modo per stare lontani dalla over-produzione è non seguirli.

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Da quello che ci racconti, il lancio della tua prima collezione (che ha da poco sfilato alla London Fashion Week) totalmente upcycled (realizzata attraverso il riciclo di tessuti e scarti tessili) è stata solo un naturale sviluppo
Assolutamente, diciamo che avevo tantissime idee e ho cercato di renderle reali attraverso l’utilizzo di materiali già presenti.
Abbiamo una figura, la nostra responsabile alla sostenibilità, che si occupa esclusivamente della ricerca del dead stock (tessuti e materiali inutilizzati), è un grande lavoro che costa moltissimo in termini di tempo e denaro perché ovviamente sarebbe più facile produrne di nuovo, ma ci sono cosi tante aziende con dead stock che è fondamentale utilizzarlo.

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Quindi ricerca e creazione sono strettamente legate, cosa viene prima l’idea o il tessuto?
Assolutamente l’idea, anche se tutti mi dicono che dovrei lavorare al contrario, sarebbe più facile per tutti, ma io funziono cosi, ho un’idea nella mia testa, creo il tessuto nella mia mente e poi lo cerchiamo. Missione molto difficile ma la mia prima collezione testimonia che ci si può riuscire.

È un bel lavoro di squadra che porta l’attenzione su un tema molto attuale che ci riguarda tutti. Cosa possiamo fare da clienti per rendere il nostro shopping più sostenibile?
Comprare meno e meglio è l’unica soluzione. Comprare per tenere e riutilizzare per anni, in base all’uso e non alla moda, dobbiamo abbandonare i trend passeggeri che portano a compare cose che non metteremo più dopo qualche stagione. Io ho tantissime cose nel mio armadio da più di dieci anni che metto ancora. Per me comprare vintage significa comprare con attenzione e magari investire su capi da conservare e tramandare.

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E sembra che il tuo messaggio sia arrivato forte e chiaro, considerando la lunghissima lista di clienti che gravitano intorno alla tua boutique, per citarne alcuni Kate Moss e Paris Hilton, che cosa cercano e trovano da te?
Penso che si sentano accolti, è nato tutto in modo naturale. I vestiti sono la mia migliore pubblicità. Parlano da soli. Sono pezzi speciali, unici che non trovi da nessuno. Dicono sempre ‘vado alla caverna di Annie’, e arrivano e amano ascoltare le storie dietro ogni vestito. Si crea questa atmosfera unica e speciale. Ho un team incredibile, sono con me da anni e tutti i nostri clienti hanno un rapporto speciale. Mia sorella gestisce il negozio di Ibiza da sempre (la troviamo accanto ad Annie in alcuni scatti-ndr) e piano piano i clienti sono diventati amici e si è creato questo clima dove anche il personal shopping diventa spontaneo, naturale e divertente. Ad Ibiza poi il negozio è proprio sotto casa mia, è come entrare nella mia cabina armadio, mi sento a casa e anche i clienti lo sentono.


Puoi darci un piccolo gossip su ultimo acquisto di qualche volto noto?
Potrei dirti tantissimi nomi, per dirtene una sono molto fiera che il primo acquisto dalla mia prima collezione, il completo Ziggy in rosso (qui fotografato nella versione nera) sia stato acquistato recentemente da Margot Robbie. Sono stata davvero felicissima.

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E non solo celebrities, ho anche saputo che recentemente una delle più grandi icone di stile si è rivolta a te, Barbie! Puoi dirci com’è andata?
Certo, abbiamo aiutato Barbie con alcuni look ma devo dire che non è la sola, molti personaggi di serie tv vengono da noi, da Netflix a produzioni cinematografiche. Spesso gli stylist vengono direttamente in negozio e trovano il pezzo unico che stavano cercando, è successo così per esempio per i vestiti indossati da Lucia e Mia in una puntata di The White Lotus. Dopo che sono apparsi nella puntata è stato un successo incredibile.


Se anche Barbie prende ispirazione da te, tu da dove la prendi?
È strano, non lo so, la trovo nella mia testa. Seguo sempre il mio istinto. Non disegno pensando a quanto saranno commerciali i miei pezzi, e direi che è evidente dato che la maggior parte sono abbastanza difficili da indossare, non ho nemmeno un’età in mente, perché i miei clienti vanno da ragazzine di quattordici anni a signore di ottantacinque. Quindi non c’e una riposta precisa, mi viene naturale, da dentro. Amo l’era vittoriana quindi alcune cose prendono ispirazione da lì, come i miei corsetti. Per me non c’é uno stile preciso, posso indossare ogni stile a seconda di come mi sento e penso che questo si ritrovi anche in negozio, tante cose diverse e stili che però funzionano insieme come un unico universo.


C’è sicuramente un bel flow nel mondo di Annie, che canzone sarebbe questo ‘universo’ se trasformato in musica?
Sicuramente la mia canzone preferita, Moonshine di Daniel Norgren, ho anche chiamato il mio vestito preferito così, per me è l’essenza di Ibiza, estate e libertà.

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In tema Ibiza non posso lasciarti senza chiederti qualche consiglio, tre posti da non perdere su questa magica isola?
Ovviamente il mio posto preferito è sott’acqua. C’è un posto “segreto” per diving con tanti pesci e grotte, vicino a cala Xarraca che adoro. Se parliamo di luoghi ‘terrestri’, allora il mio ristorante preferito La Oliva, proprio di fronte al mio negozio e Tira Palla un roof top bar con vista incredibile del castello di Ibiza, poi c’e un evento che mi è molto caro che si tiene sempre verso fine Maggio, Ibiza Medievale, sono due giorni incredibili di musica, artigianato e cibo all’interno del castello di Ibiza, segnatevelo perché è un weekend magico.


Grazie! E che cosa riserva il futuro per Annie?
La mia seconda collezione è in arrivo e poi ho una sorpresa che ancora non posso rivelare, ma diciamo che Annie arriverà presto in una nuova location e sarà internazionale per accontentare tutti i nostri clienti che al momento comprano online e ci supportano sempre così tanto.

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Credits:

Foto e Video: Andreea Bogdan e Sara Reverberi
Styling e Talent: Annie Doble
Creative Direction e Produzione: Sara Reverberi
Location: ROMEOS Hotel Ibiza

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