Must-have, tendenze e icone di stile: pronti a tornare nel 2016?

Questo inizio di 2026, converranno in molti, è stato già piuttosto caotico sotto numerevoli e per la maggior parte poco felici, punti di vista, essendo partito tra un inasprirsi di conflitti, tensioni politiche e notizie di cronaca. Non stupisce che l'abitudine di aprire i principali social network sia diventata, all'improvviso, una vera e propria fuga.
Dove? Indietro nel tempo e precisamente al 2016. Sì, se negli ultimi giorni avete assistito anche voi a un rifiorire di immagini datate, non avete proprio nulla da temere: non si tratta di un bug o di un qualche errore di sistema, ma di un semplice trend che ha iniziato a prendere piede sui social e che vede, come protagonista assoluto, il 2016.
Il motivo? Il 2016 è considerato l'ultimo anno fuori dalle logiche legate "all'algoritmo", quelle dinamiche che di lì a poco avrebbero portato i social, le sfilate, gli eventi mondani e mediatici, all'interno di una vera e propria bolla. Un mondo – quello in cui viviamo oggi – fatto di performance, di tuttologi, di trend mordi e fuggi e di una costante sovrastimolazione.
Le nuove generazioni, o meglio la GenZ che dieci anni fa era più o meno nel pieno dell'infanzia, sta ripescando immagini, tendenze moda, canzoni e icone di stile di quel momento e le sta riportando in vita, forse con quella sorta di fascino con cui qualche altra generazione precedente (vedi la mia) si è scomodata di riportare in auge lo stile grunge anni Novanta, e i suoi miti, nei primi Duemila.
La riscoperta del passato e la sua voglia di celebrarlo, di farne propri stili e tendenze sospinti da un'affascinante senso nostalgico c'è sempre stata, ma è curioso vederla oggi concentrata così fortemente su un anno.
Un anno, questo 2016, in cui l'atmosfera era davvero più rilassata: la moda era in un momento di grande fervore, Alessandro Michele e il suo storytelling da Gucci spopolavano, l'America era ancora la – presunta – terra della libertà, i social c'erano ma non erano tutto anzi, con i filtri al massimo giocavamo a metterci delle orecchie di cane o di gatto in testa, non a cambiarci i connotati, i video non si chiamavano "reel" e spesso li facevamo con l'effetto boomerang (di cui trovate un delizioso esempio a seguire).
Il 2016 è stato questo e non solo, è stato l'anno in cui andavano di moda le cose, i personaggi e le tendenze che vi stiamo per mostrare: pronti a fare un salto nel passato?
1. Le sfilate di Victoria's Secret
Scatto di gruppo per le modelle di Victoria's Secret al termine dello show 2016.
Credits: Getty Images
Iniziamo con un appuntamento che porta subito la mente, e la mentalità, indietro di dieci anni. Lo show di Victoria's Secret, fatto di lingerie ai limiti della gravità e modelle statuarie che si vantavano di non bere nemmeno un goccio d'acqua per giorni per arrivare in forma allo show (perpetrando un ideale di bellezza oggi distaccato dalla realtà), esibizioni musicali di superstar e scenografie pazzesche. Un mondo fatato lontano dagli scandali che avrebbero travolto poi il brand, oggi tornato in auge, e in passerella, con un approccio diverso.
2. Coachella: the place to be
Uno scatto da Coachella, 2016.
Credits: Getty Images
C'era un posto, nel 2016, in cui tutti desideravano essere e quel posto si chiama Coachella Valley. Il celebre festival musicale era al massimo dell'hype pur rimanendo autentico: le luci sulla sua ruota panoramica iniziavano a brillare, le prime celebrities a farsi fotografare e le scalette di performer sul palco si facevano sempre più prestigiose. In tutto si afferma lo stile riconoscibile dell'evento: un mix di influenze boho e rock, fatto di cappelli, frange, crochet.
3. Alessandro Michele e il Gucci dei desideri e il debutto di Chiuri da Dior
Gucci Primavera-Estate 2017.
Credits: Getty Images
Nominato direttore creativo nel gennaio 2015, Alessandro Michele entra nel vivo della sua produzione creativa da Gucci. I primi anni alla direzione creativa hanno dato forma a un gusto riconoscibile e a un nuovo modo di fare moda che ha reso il brand uno dei più desiderati.
Altro momento indimenticabile sulle passerelle, in questo caso internazionali, è il debutto di Maria Grazia Chiuri da Dior. Lasciato il periodo di direzione creativa da Valentino, condiviso con Pierpaolo Piccioli, Chiuri è diventata nel 2016 la prima direttrice creativa nella storia della Maison parigina Christian Dior, e la t-shirt che ha fatto sfilare rimane un indimenticabile dichiarazione d'intenti in quello che sarà un florido percorso lungo nove anni.
Un look dalla sfilata Dior Primavera-Estate 2017.
Credits: Getty Images
4. Alexa e Olivia, tra le trendsetter più amate
Alexa Chung nel 2016.
Credits: Getty Images
Nel 2016 si accende la febbre dello street style, molti addetti ai lavori iniziano a diventare dei riferimenti in fatto di stile, ma l'egemonia di alcune celeb rimane. Olivia Palermo e Alexa Chung sono due nomi seguiti, amati e decisamente copiati in fatto di look da milioni di donne nel mondo.
Olivia Palermo nel 2016.
Credits: Getty Images
Accanto a loro, figure già forti da diverso tempo, si solidifica la presenza di una famiglia ormai da 5-6 anni sulla cresta dell'onda: il clan Kardashian-Jenner fortifica il suo ruolo mediatico e forte del matrimonio tra Kim e Kanye West inizia a colonizzare il mondo della moda e dell'imprenditoria legata a questo settore, e a quello beauty, in modo massiccio.
La famiglia Kardashian-Jenner al completo, da sinistra: Kris Jenner, Khloe Kardashian, Kendall Jenner, Kourtney e Kim Kardashian, North West, Caitlyn Jenenr e Kylie Jenner.
Credits: Getty Images
5. I jeans? A vita alta (e skinny!)
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Uno dei grandi ritorni a cavallo del 2016 è stato quello dei jeans a vita alta, anche altissima. Forse qui proprio la GenZ, famosa detrattrice dei modelli skinny, avrà un lieve sussulto: il modello perfetto infatti era proprio così, elasticizzato, effetto seconda pelle.
6. Borse: tutte con la tracolla
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Dai jeans alle borse o meglio a lei, la star assoluta del periodo: la borsa a tracolla. Di media misura, con tracolla larga o a catena, era un vero e proprio must-have da indossare anche a spalla, in ogni occasione.
7. Scarpe: dai mocassini con pelo alle Vans
Un paio di mules-mocassino di Gucci con interno in pelo.
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Quali scarpe andavano di moda nel 2016? A questa domanda ci potrebbero essere molte risposte ma, in cima alla lista dei desideri in quel momento, c'erano senza dubbio loro: i mocassini di Gucci, discusso trend nella versione con tallone aperto e suola foderata in pelliccia, le ballerine di Charlotte Olympia con gattino ricamato in punta e loro, le iconiche sneakers di Vans.
Un paio di ballerine Charlotte Olympia.
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Un paio di sneakers Vans.
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8. Influencer sì, ma niente di serio
Chiara Ferragni in prima fila alla New York Fashion Week nel 2016.
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Quello degli influencer è un fenomeno molto complesso da analizzare, fatto di fasi (un po' come la dieta Dukan, altra cosa che andava molto nel 2016), di alti, di altissimi e di grandi cambiamenti, che potremmo semplificare così: in principio furono i blogger, che evolutisi in influencer prima e in talent e content creator poi, hanno via via colonizzato molti settori, imponendosi come figure di riferimento.
Nel 2016 la fase di negazione degli inizi (quella in cui queste nuove figure venivano snobbate e arginate da molti media tradizionali) si stava affievolendo, comparivano i primi volti alle sfilate, nascevano le prime collaborazioni, ma il momento dell'idolatria non era ancora sopraggiunto. C'era un equilibrio, fatto di curiosità, di leggerezza e di spontaneità.
9. Kendall, Gigi e Bella: le prime nemo-babies in passerella
Kendall Jenner sfila per Alexander Wang, 2016.
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Nel 2016 il mondo della moda, e precisamente quello delle passerelle, subisce un forte cambiamento. Protagoniste delle sfilate diventano infatti non più semplicemente delle splendide ragazze alla ricerca di una sudata carriera da top model, ma delle (altrettanto splendide per carità) figlie d'arte.
Alle varie fashion week approdano loro: Kendall Jenner, Gigi e Bella Hadid, portabandiera del concetto di nepo-baby legato alla moda in quanto figlie di esponenti dello star system. La gavetta forse non l'hanno fatta, ma se oggi sono ancora dei nomi molto gettonati un motivo ci sarà.
Gigi Hadid nel 2016 sulla passerella di Giambattista Valli.
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Bella Hadid sfila per Givenchy nel 2016.
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10. Il ritorno del cappotto cammello
Uno scatto street style del 2016.
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Il cappotto del 2016? Color cammello. Uno dei modelli più old style di tutti i tempi, per molti fino ad allora memoria del signature look della mamma di Kevin McCallister in Mamma ho perso l'aereo, torna prepotentemente di moda. Corto o lungo, doppio o monopetto, a vent'anni come a cinquanta diventa un must. E in fondo, dieci anni dopo, è ancora tra noi.
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Sono una fashion editor freddolosa e questi sono i maglioni e cardigan più carini (e in saldo) che comprerei subito!

Tra le cose che amiamo noi persone che amiamo l'inverno (sì, esatto, c'è gente che ama la stagione fredda, sarà strano ma il surriscaldamento terreste fa anche capitare queste cose) c'è il guardaroba invernale.
C'è chi ama l'estate, il caldo, i vestitini leggeri e i sandali aperti e chi, come noi, nonostante le basse temperature, adora le giacche pesante, i cappotti e gli strati da sovrapporre (in gergo fashion lo chiamiamo "layering"). Tra tutti questi capi un capitolo a parte lo dedicheremmo ai pullover: maglie e cardigan, soffici e caldi, il morbido abbraccio da cui farsi avvolgere nelle giornate più grigie, in compagnia di un buon libro (o una serie tv) e una bella tazza fumante.
Noi winter girls amiamo i maglioni, sono il nostro feticcio: con scollo a V, a girocollo, in versione polo, super virale al momento sui social e ovviamente i cardigan con bottoni, l'importante è che abbiano una buona percentuale di lana o cashmere da cui farsi tenere al caldo.
E se, come la sottoscritta, non siete eccessivamente "calorose", allora il maglione diventa il vostro principale alleato di stile per tutti i lunghi mesi invernali.
E potevo non approfittare dei saldi per stilare la nostra wishlist dedicata proprio a loro? Ovviamente! Ecco dunque la selezione di 10 pezzi, tra pullover e cardigan, super cute da non lasciarsi assolutamente sfuggire!
Dal modello con maxi colletto romantico a quello color block, da quello a quadri alla versione decorata con piume che eleva e rende speciale anche il più basico dei look, eccovi i favolosi 10 in saldo che andrebbero messi subito "in carrello" (ma bisogna sbrigarsi perché alcune taglie e colori sono già sold out!)
Maglioni e cardigan in saldo da acquistare subito!
& OTHER STORIES Cardigan con maxi colletto (prezzo scontato 55 euro nella colorazione in bianco o burro)
Credits: stories.com
COS Maglione a quadri in alpaca (prezzo scontato 78 euro)
Credits: cos.com
ZARA Cardigan con scollo a barchetta e spalle scoperte (prezzo scontato 12,95 euro)
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MANGO Pullover decorato con piume (prezzo scontato 35,99 euro)
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SOPHIE + LUCIE Cardigan color block in misto lana (prezzo scontato 170 euro)
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H&M Maglione a maniche corte in cashmere spazzolato (prezzo in saldo 89,90 euro)
Credits: hm.com
RESERVED Cardigan in misto lana e mohair (prezzo scontato 55,99 euro)
Credits: reserved.com
ARKET Maglione con colletto polo in lana cotta e cotone (prezzo scontato 49,50 euro)
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DESIGUAL Cardigan con stampa rose (prezzo scontato 59,50 euro)
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Yerin Ha: tutto sulla protagonista femminile della quarta stagione di "Bridgerton"
Ieri sera a Parigi si è tenuta la prémiere della quarta stagione di Bridgerton, che uscirà su Netflix il prossimo 29 gennaio, e tutti gli occhi erano inevitabilmente puntati sulla nuova protagonista femminile della serie, Yerin Ha.
Dopo Daphne, Anthony e Colin, questa nuova stagione si concentrerà su Benedict, il secondogenito della famiglia Bridgerton, che si innamorerà follemente di Sophie Baek, una giovane donna misteriosa e affascinante impersonata proprio dall’attrice australiana.
Ma chi è esattamente Yerin Ha?
Tutto su Yerin Ha
Classe 1998, nata a Sydney e di origini coreane, Yerin Ha è una giovane attrice destinata a farsi notare. Dopo aver frequentato la scuola di arti performative, ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo del cinema, lavorando in tv e recitando in alcuni film indipendenti.
Ha debuttato nella serie "Reef Break", ha partecipato a diversi progetti, come “Bad Behaviour” e poi nel film horror “Sissy”, prima di essere scelta per un ruolo da coprotagonista nella serie “Halo”.
Forse non è ancora conosciuta al grande pubblico, ma la recitazione ce l’ha nel sangue. I suoi genitori si sono conosciuti in una scuola di recitazione e la nonna è Son Cook, un’attrice molto famosa in Corea. E c’è da giurarci: anche il suo nome, dopo questa stagione di "Bridgerton", sarà sulla bocca di tutti.
Ieri sera ha conquistato il red carpet della prémiere di “Bridgerton 4”. Per il suo ingresso trionfale al Palais Brongniart, infatti, Yerin ha scelto un abito custom di Prada azzurro chiaro con corpetto con collo halter tempestato di cristalli e gonna ampia e vaporosa.
Ma non è la prima volta che lascia il segno con il suo stile.
Quest’estate l’avevamo notata a Mykonos al Summer Event di Zimmerman con un mini abito in pizzo super chic, abbinato a sandali dai riflessi gold con platform.
Impeccabile anche in front row, lo scorso marzo a Parigi Yerin Ha era apparsa allo show di Chanel con un delizioso abito in tweed firmato dalla Maison e abbinato a sandali neri e mini bag coordinata.
Elegantissima in nero, lo scorso anno in occasione di uno speciale evento organizzato a Londra per i fan di "Bridgerton" ha sfoggiato un look da 10 e lode. L’attrice ha optato per un abito nero con le spalle scoperte e maxi fiocco sulla scollatura abbinato a delle mules dal design essenziale.
Sempre in nero Yerin Ha ha calcato un altro red carpet, quello della prémiere di "Dune: Prophecy”. In questo caso ha puntato su un sensuale abito nero senza spalline con un profondo spacco frontale.
E tra i suoi look più memorabili c’è anche quello sfoggiato alla prémiere di "Halo": un abito-blazer rosso accesso abbinato a un paio di stivali alti marroni dal finish lucido.
Che sia la nuova icona di stile da tenere d'occhio? In attesa di scoprirlo, non ci resta che aspettare l'arrivo su Netflix della nuova stagione di Bridgerton.
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Pitti Uomo 109: Firenze al centro del movimento della moda maschile

Firenze torna a essere il cuore pulsante del menswear internazionale con Pitti Uomo 109, in programma dal 13 al 16 gennaio 2026 negli spazi della Fortezza da Basso.
La manifestazione, punto di riferimento globale per la moda maschile e il lifestyle contemporaneo, riunisce circa 750 marchi, quasi la metà dei quali provenienti dall’estero, confermando la vocazione internazionale del salone e la sua capacità di attrarre buyer e operatori da tutto il mondo.
Al centro di questa edizione c’è “Motion”, il tema che accompagna i saloni invernali di Pitti Immagine 2026. Un concetto ampio e trasversale che richiama il movimento come trasformazione continua, fisica e culturale, ma anche come attitudine necessaria per interpretare un settore in costante evoluzione.
La moda maschile, oggi più che mai, si muove tra tradizione e sperimentazione, tra artigianalità e innovazione, e Pitti Uomo ne diventa il racconto privilegiato.
Il percorso espositivo si articola nelle storiche sezioni che definiscono l’identità del salone: Fantastic Classic, dove il guardaroba maschile viene riletto in chiave attuale; Futuro Maschile, spazio di ricerca e visione creativa; Dynamic Attitude, dedicata all’incontro tra sportswear e street culture; Superstyling, osservatorio sulle tendenze emergenti; e I Go Out, che esplora il mondo dell’outdoor tra performance tecnica e design.
Tra le novità più rilevanti spicca HiBeauty, area dedicata alla profumeria di ricerca e alla skincare di alta gamma, segno di un dialogo sempre più stretto tra moda e universo beauty.
Ad accogliere visitatori ed espositori è un’installazione site-specific di forte impatto visivo. Firmata dall’architetto e scultore francese Marc Leschelier e curata da Philéo Landowski, guest curator del Programma Arte 2026, l’opera trasforma il piazzale della Fortezza in un paesaggio monumentale.
Diciotto grandi strutture monolitiche rivestite in concrete canvas invitano il pubblico ad attraversare fisicamente lo spazio, suggerendo un’esperienza immersiva che anticipa il tema del movimento come attraversamento e scoperta.
Grande attesa anche per il calendario degli eventi speciali e delle sfilate. I riflettori sono puntati sui Guest Designer di Pitti Uomo 109, protagonisti di una narrazione che guarda con attenzione alla scena giapponese contemporanea.
Mercoledì 14 gennaio è il turno di Hed Mayner, noto per il suo linguaggio rigoroso e architettonico, e di Shinyakozuka, designer di Tokyo che porta a Firenze una ricerca sartoriale intima e sperimentale, in collaborazione con la Japan Fashion Week Organization.
A chiudere il programma, giovedì 15 gennaio, sarà Soshi Otsuki, vincitore del LVMH Prize 2025, con una sfilata-evento che fonde sensibilità giapponese e savoir-faire italiano.
Pitti Uomo 109 si conferma così non solo come piattaforma di business, ma come osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del menswear globale.
Un luogo dove l’incontro tra domanda e offerta passa attraverso visioni, relazioni e nuove energie creative, rendendo Firenze, ancora una volta, una tappa imprescindibile per comprendere il presente e il futuro della moda maschile.
Pitti Uomo 109
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Gonne bellissime e dove trovarle. Ecco le varianti delle nuove collezioni di cui innamorarsi all'istante

Quando il nuovo anno bussa alla porta è praticamente matematico che iniziamo gradualmente a perdere interesse per cappotti e strati extra che ci hanno tenuto al caldo per tutto l’inverno e a guardare con curiosità a quello che la moda ha in serbo nei mesi a venire.
E, se c’è un capo che più di tutti segna il passaggio tra inverno e primavera, quello è senza dubbio la gonna. È lei a farci entrare subito nel mood, con quel ritrovato desiderio di scoprire le gambe - magari ancora con un paio di collant (brr!) -, chiaro indizio che la moda sta, come sempre, rifacendo il suo percorso circolare.
Non a caso, tanti nuovissimi modelli di gonne stanno cominciando a spuntare negli e-commerce, tra versioni pensate ancora per i mesi più freddi e per la primissima parte dell’anno e alternative già proiettate verso una primavera più inoltrata.
Spaziando da proposte che ruotano attorno a colori basici e scuri, a quelle dalle tonalità delicate e pastello; da tessuti leggeri e svolazzanti a interpretazioni più “di transizione” come pelle e similpelle.
Ma in questa marea di opzioni, su quali modelli puntare per la SS26?
Niente paura: noi di Grazia.it abbiamo creato una selezione ad hoc per tutte le esigenze, gli stili e le occasioni proprio in tempo per entrare nel 2026 con il piede giusto e…la gonna giusta!
Gonne SS26: i modelli su cui puntare
Gonna rosa a ruota FORTE_FORTE
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Gonna ampia FORTE_FORTE
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Gonna con mesh a pois J.CREW
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Gonna in pelle ZARA
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Gonna in plaid con check THOM BROWNE
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Gonna a matita MANGO
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Gonna a pois & OTHER STORIES
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Gonna con ornamenti PLAN C
Credits: plan-c.com
Gonna color block PATRIZIA PEPE
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Gonna in tulle con inserzioni in pizzo PATRIZIA PEPE
Credits: courtesy of press office
Gonna asimmetrica PULL&BEAR
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Gonna a righe verticali DESIGUAL
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Gonna midi con spacco MASSIMO DUTTI
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Gonna corta con volant SANDRO
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Gonna lunga EMÉ
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Gonna con paillettes MARELLA
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Gonna con drappeggio COS
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