Artycapucines: tornano le it-bags firmate Vuitton che celebrano l'arte

Il legame che unisce la maison Louis Vuitton e il mondo dell'arte è un "matrimonio" saldo e quanto mai felice. Alcune delle collaborazioni tra il marchio e artisti contemporanei sono entrate ormai negli annali della moda, divenendo veri "feticci" per i collezionisti; basta pensare ai pezzi delle co-lab con Takashi Murakami, Stephen Sprouse, Jeff Koons, solo per citarne al volo alcune.
Ma il marchio non si è certo fermato e ha, anzi, esplorato ulteriormente i linguaggi dell'arte contemporanea celebrandola con una delle sue bag iconiche , la Capucines, emblema di eleganza e charm francese.
È nata così Artycapucines, la collezione in edizione limitata che quest'anno è giunta al terzo appuntamento coinvolgendo sei nuovi artisti contemporanei di fama internazionale.
(La Capucines interpretata da Zeng Fanzhi)
(La Capucines interpretata da Gregor Hildebrandt)
La it-bag di Vuitton, nata nel 2013 (e che rende omaggio con il suo nome all'indirizzo della prima boutique della maison a Parigi, rue Neuve-des-Capucines) si reinventa ancora una volta e diventa la "tela bianca" per la creatività di sei nomi dell'arte contemporanea: Gregor Hildebrandt, Donna Huanca, Huang Yuxing, Vik Muniz, Paola Pivi e Zeng Fanzhi
(La Capucines interpretata da Huang Yuxing)
(La Capucines interpretata da Paola Pivi)
Sensibilità estetica ed estro incontrano il savoir-faire e l'ingegno dei maestri artigiani della maison.
La straordinaria versione in bianco e nero di Gregor Hildebrandt combina pezzi di pelle serigrafati e la firma LV intarsiata con dischi in vinile. Donna Huanca ne propone un'affascinante versione "tattile", punteggiata da anelli penetranti e ricami dipinti a mano.
L'artista Huang Yuxing illustra la sua Capucines con un colorato paesaggio immaginario arricchito da preziosi ricami. Fedele al suo stile spumeggiante, Vik Muniz firma un originale modello trompe-l'oeil, mentre la creazione di Paola Pivi si distingue per i preziosi dettagli in foglia d'oro e il sofisticato intarsio in pelle.
Infine, Zeng Fanzhi rivisita l'iconico autoritratto di Van Gogh sublimato con più di 700.000 punti di ricamo.
(La Capucines interpretata da Donna Huanca)
(La Capucines interpretata da Vik Muniz)
Ora disponibile in 18 modelli unici, immaginati da grandi nomi della scena artistica, come Henry Taylor, Beatriz Milhazes, Urs Fischer, Zhao Zhao, Jean-Michel Othoniel e Tschabalala Self, la Collezione Artycapucines riafferma l'immutabile desiderio di Louis Vuitton di portare avanti il proprio spirito pioneristico e il suo eccezionale savoir-faire al servizio di talenti provenienti da tutto il mondo.
I modelli della terza Collezione Artycapucines saranno disponibili in un'edizione limitata di 200 pezzi nei negozi Louis Vuitton di tutto il mondo a partire da fine ottobre.
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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