Monte-Carlo Fashion Week 2022: i vincitori della Fashion Awards Ceremony
Un evento (attesissimo) nel grande evento della Monte-Carlo Fashion Week 2022. Si è tenuta ieri (26 maggio) la Fashion Awards Ceremony, il gala di premiazione dei talenti che, con le loro collezioni, si sono distinti quest'anno per la loro visione etica e innovativa.
Tra i premiati, anche i creativi che hanno partecipato al Sustainable Contest 2022.
La cerimonia è andata in scena nella Salle Garnier de l’Opera di Monaco, alla presenza di S.A.S. la Principessa Charlène di Monaco accompagnata dalla principessa Gabriella, al suo debutto in un evento ufficiale.
L’incipit della cerimonia ha preso il via con la sfilata di Ramzen, il brand Made in Italy creato dallo stilista saudita Abdul Al-Romaizan (nella foto sopra con H.S.H. Princess Charlene of Monaco, H.S.H. Princess Gabriella - © Saverio Chiappalone). Portavoce di una couture cosmopolita che fonde Heritage artigianale e avanguardia sofisticata, lo stilista ha omaggiato il Principato creando una camicia bianca accompagnata dalla skirt a corolla rosso fuoco impreziosita dalla scritta “Je t’aime Monaco” (nella foto sotto).
Il suo talento è stato premiato con il primo riconoscimento della serata: l’Emerging Designer Award, consegnatogli personalmente dalla S.A.S. Principessa Charlène di Monaco (nella foto di apertura, da sinistra la seconda), radiosa nel suo royal look in tulle e chiffon color avorio.
Diversità e inclusione sono le direttive lungo le quali si muove da sempre il percorso professionale di Edward Enninful Obe, l’Editor in Chief di British Vogue ed European Editorial Director of Condé Nast, premiato in collegamento video con il Positive Change Award per aver rappresentato la diversity nel mondo della moda (tanto da essere nominato Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla Regina Elisabetta). Sul palco a ritirare il premio consegnato da Federica Nardoni Spinetta e da Victoria Silvstedt è salita Eugenie Trochu, Head of Editorial Content di Vogue Francia.
Consegnato da Kelly Piquet e dall’artista Marcos Marin il Photography Award a Kristian Schmidt il cui obiettivo fotografico ha saputo combinare in scatti iconici il dialogo tra moda e natura selvaggia (Nella foto sopra, da sinistra, Kelly Piquet, Kristian Schmidt, Marcos Marin - © Daniele Guidetti).
Va all’italiana Verabuccia, la startup fondata da Francesca Nori e da Fabrizio Moiani, il Sustainable Innovative Start up. Motivo del premio, l’ideazione e creazione di Ananasse, un nuovo materiale prodotto dallo scarto della buccia di ananas e trattato alla stregua di un pellame per realizzare collezioni di bag fashion e naturalmente sostenibili. Sul palco per la consegna del premio Sara Sozzani Maino (Head of Special Project Vogue Italia), accompagnata da Terrence Bray (designer pluripremiato e docente della Durban University of Technology Fashion and Textiles).
E ancora bellezza sostenibile grazie a una metamorfosi d’autore che permette ai materiali recuperati di trovare nuova vita facendosi oggetti del desiderio dallo stile senza tempo: questa la mission di Regenesi, fondata da Maria Silvia Pazzi e Alberto Montanari, che ha ricevuto il Sustainable Award - Circular Economy Pioneer da Matteo Ward (Ceo e co-founder dello studio di design e impresa innovativa creata per generare valore sociale WRAD nonché membro di Fashion Revolution Italia) e dalla Direttrice Artistica della MCFW Rosanna Trinchese.
Al centro dell’Educational Award, assegnato quest’anno a Polimoda, il ruolo della cultura della moda e soprattutto di chi questa cultura della moda la tramanda è stato. Il premio è stato consegnato a Eva Zimmerman, Direttore del Business Department della fashion school, da Jean-Philippe Muller, Direttore de l'International University of Monaco, accompagnato da Mireille Pietri, Segretaria Generale della Chambre Monégasque de la Mode.
Made in Monaco Award per il brand monegasco Crisoni, al suo contributo a diffondere il Made in Monaco nel fashion word accentuando, nelle sue creazioni made to measure, quelle caratteristiche sofisticate che amplificano la sartorialità endemica del territorio dando vita a un’esperienza di lusso da indossare.
La Monte-Carlo Fashion Week prosegue con un ricco calendario, che si chiuderà con le sfilate di Amber Lounge, del brand genderless Alter di Pauline Ducruet, delle collezioni Swimwear Arloe, degli eleganti abiti di Gina Frias, e la rappresentazione femminile di Dea Madre, per concludere con lo stesso brand monegasco Crisoni che vestirà alcuni piloti internazionali.
© Daniele Guidetti
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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