Lugano active: trekking urbano (al femminile) con LaMunt fino alla vetta del Monte Brè
Anche Lugano, terzo polo finanziario della Svizzera, cuore del Canton Ticino, ha un un’anima green e active. Si scopre a piedi, un passo alla volta, lentamente (e non senza un pizzico di sana fatica).
Insieme con un gruppo tutto al femminile, noi di Grazia.it abbiamo partecipato alla terza edizione dell’Urban Trekking organizzato da LaMunt, brand di abbigliamento sportivo cento per cento altoatesino, cento per cento pensato da donne per le donne. Una piacevole giornata all’insegna del trekking, tra città, natura e un frizzante mix di arte contemporanea e antica.
Dalla stazione ferroviaria di Lugano, attraverso il centro storico, il parco cittadino e il lungolago, abbiamo camminato per boschi e piccoli borghi fino alla vetta del Monte Brè, che con il San Salvatore abbraccia il lago su cui si affaccia la città svizzera.
Protagonista della giornata, oltre alle montagne verdi del Ticino e allo specchio d’acqua, la capsule collection Adventure Travel. Una linea composta da capi tecnici comodi e performanti, disegnati appositamente per far sentire le donne che li indossano a proprio agio nei propri panni, sia durante l’attività outdoor sia nel tempo libero, in montagna come in città e in qualsiasi altro luogo la loro voglia di scoperta e di avventura le porti. La collezione si distingue per lo stile ricercato, le forme, studiate per adattarsi a tutte le diverse silhouette femminili, i colori pastello, alcuni ispirati alla natura.
L’avventura outdoor di 9.5 chilometri circa di lunghezza e 820 metri di dislivello totali ha preso il via dalla stazione ferroviaria di Lugano. Percorsi un centinaio di scalini (che in salita si fanno comodamente anche in funicolare) verso via della Cattedrale vale un primo stop la vista dal belvedere della chiesa che domina sull’abitato e sul lago.
Qualche passo in discesa, nella intima Piazza Cioccaro l’occhio cade inevitabilmente sui grandi salumi che adornano la storica insegna Da Gabbani, già macelleria e gastronomia dal 1937, poi diventata hotel, pasticceria, formaggeria e oggi anche ristorante gourmet, con i suoi tavolini sulla piazza e una serie di prodotti in bella vista nelle vetrine che fanno subito venire l’acquolina in bocca.
Ma visto che il trekking è appena iniziato e la meta è ancora lontana, non resta che rimettersi in cammino. Solo pochi passi più avanti, un altro luogo del passato cattura lo sguardo e accoglie i food lovers contemporanei con il suo panettone tutto l’anno (e non solo): è il Grand Café Al Porto, considerato il “Salotto di Lugano” dal 1803, quand’era frequentato da intellettuali, artisti, notabili, politici e letterati. Oggi è l’indirizzo per chi vuole fare una pausa dolce o salata a qualsiasi ora del giorno, dalla colazione all’aperitivo.
È proprio qui all’angolo la storica piazzetta Maraini, un tempo detta via Nassa, dal nome delle reti che i pescatori mettevano ad asciugare alle barre di ferro fissate tra un'arcata e l’altra dei portici. Oggi la via rifulge delle vetrine di brand di lusso internazionali, ma non ha perso il suo legame col passato.
Proseguendo sempre a piedi si arriva nella vivace Piazza della Riforma, dove «tutto ha luogo» spiega la nostra guida, «i concerti e i festival estivi (tra cui quello del jazz), gli eventi aperti e gratuiti da maggio a ottobre, il mercatino di Natale si svolgono qui e attirano ogni anno una mare di persone».
Pochi passi più avanti, superata la centralissima piazza, la prospettiva cambia: i palazzi storici e gli uffici della city cedono la scena allo specchio di lago svizzero, condiviso in parte con l’Italia. La ciclabile che lo costeggia riserva ai pedoni e ai ciclisti una corsia sicura per passeggiare o pedalare.
La ciclabile conduce fino all’ingresso del Parco Ciani, uno spazio pubblico con piante esotiche dalle Americhe e dal Giappone, diversi alberi locali, tra cui platani e ulivi, questi ultimi custoditi nel cosiddetto Giardino dei Giusti, dedicato alla memoria dei defunti per cause diverse (persecuzioni, arresti, rastrellamenti...).
Non manca una selezione di piante antiche ornamentali, tra cui il ginkgo biloba, considerato un vero fossile vivente che non lascia indifferenti per la sua bellezza. Sparse qua e là svariate panchine invitano a sostare, a leggere, mangiare un boccone o a chiacchierare nella pace di questa oasi verde nel cuore della città.
Verso il Monte Brè
Lasciato il parco e superato il Lido di Lugano, finalmente ecco l’imbocco del sentiero che conduce alla vetta del Monte Brè. Il percorso a piedi lungo il pendio è impegnativo – specialmente d’estate nelle ore più calde – ma la fatica è ripagata in vari momenti, oltre che all’arrivo naturalmente.
Dopo un tratto di sentiero immerso tra glicini, oleandri, querce, olmi, carpini, frassini e allori, nel Parco San Michele, a Castagnola, ci si ferma per riprendere fiato e per ammirare uno dei panorami più affascinanti di tutta Lugano. Insieme alla vista dall’alto della città, da questa piccola altura lo sguardo abbraccia il golfo di Lugano, il Lido e il lungolago.
Lo scenario è chiuso dal Monte San Salvatore, mentre in lontananza emergono le cime della catena alpina. Sulla sinistra, l'occhio spazia da Campione e Bissone fino alla pianura lombarda nelle giornate senza foschia.
Ma per raggiungere la cima è necessario continuare (anche se la funicolare è un'alternativa veloce è comoda, oltre che suggestiva, per raggiungere la vetta o per scendere a valle).
Un paio di ore di buon passo tra passaggi nel bosco, salite a tratti dolci e a tratti scoscese e non pochi scalini, ed ecco finalmente l’arrivo.
A 915 metri di altitudine, il Monte Brè è considerata la montagna più soleggiata della Svizzera. Da quassù, con un po’ di fortuna, nelle giornate più limpide la vista sul San Salvatore e dal Lago di Lugano alla diga di Melide e al Monte San Giorgio, fino alle Alpi vallesane, toglie il fiato. Ci si può fermare per un boccone in uno dei ristoranti in vetta, oppure optare per un picnic sul prato.
Giunta l’ora di ripartire, scegliamo la discesa in funicolare. Il viaggio è breve e senza fatica ma intenso. Inaugurata nel 1908, da oltre un secolo questo comodo mezzo permette a chi vuole fuggire dal caldo (d’estate) o dal caos (tutto l’anno) della città di raggiungere la vetta del Monte Brè (o di scendere in città) in poco più di dieci minuti.
Lo stretto trenino rosso si addentra nella vegetazione in posizione verticale, instancabile in salita, stabile e sicuro in discesa nonostante la pendenza sia importante.
Prima di riprendere il treno per rientrare a Milano, l’ultima tappa dell’Urban Trekking ci porta infine a scoprire due tesori dell’arte in città: la mostra Sentimento e osservazione. Arte in Ticino 1850-1950 al museo LAC - Lugano Arte e Cultura; e proprio accanto al polo culturale, un capolavoro del primo Rinascimento, considerato il più noto affresco di quel periodo in Svizzera.
Si tratta di una raffigurazione della Passione e della Crocifissione, realizzata dall’artista italiano Bernardino Luini (1480 circa – 1532), che fu anche discepolo di Leonardo da Vinci. Il grande affresco si caratterizza per la vivacità della scena: un tripudio di personaggi, oltre 150, che si alternano a cavalli in un movimento di figure che delinea una narrazione dettagliata di vari episodi del vangelo. Insomma, il miglior modo per concludere in bellezza, una giornata già piena di bellezza.
Per le amanti dell’avventura
In risposta alle reali esigenze delle donne active, i capi e accessori LaMunt offrono performance e funzionalità, abbinate a un’estetica femminile e con un occhio attento a qualità e sostenibilità dei materiali e della produzione.
«La linea Adventure Travel è dedicata a tutte le donne che vivono le esperienze outdoor con lo sguardo curioso delle esploratrici», spiega Ruth Oberrauch, Brand Manager e Fondatrice di LaMunt.
È proprio così sono i capi LaMunt protagonisti dell’estate 2025: la camicia Ulli, a manica lunga e corta, è in tessuto sottile, fresco e leggero, traspirante e a rapidissima asciugatura; i pantaloni Serena, disponibili in versione lunga e shorts, con 4 comode tasche, sono in morbido materiale elastico e flessibile, che segue i movimenti del corpo senza stringere; il cappellino Martha ripara dal sole e dal sudore. Il fleece Emy e la canotta Betty, completano la capsule, aggiungendo un tocco di stile in più al look estivo delle adventure lovers.
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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