Dior: la sfilata Haute Couture per la primavera-estate 2020 è un inno alla femminilità

Che Maria Grazia Chiuri sia, anche con la sua moda, vicina alla causa femminista non è certo una novità, ma durante la sfilata Haute Couture di Dior per la primavera-estate 2020, ospitata questo pomeriggio, il 20 gennaio 2020, al Musée Rodin di Parigi, ha comunque voluto ribadire ancora una volta il concetto e aggiungere un tassello al complesso "affresco" che la sua idea di moda rappresenta ed esprime.
Da sempre in prima linea a sostegno delle donne, non è la prima volta che il direttore creativo della maison porta in passerella i suoi ideali femministi. Questa volta, per realizzare il set della nuova sfilata Haute Couture e diffondere in modo forte e chiaro il suo messaggio, ha pensato di rivolgersi all’artista americana Judy Chicago, famosa per le sue opere, che ha realizzato per lo show un’installazione a dir poco spettacolare.
E quasi a sfidare il "patriarcato" e a supportare le donne costrette a vivere in aree tradizionalmente dominate solo dagli uomini, lungo la passerella sono stati appesi alcuni striscioni, scritti in inglese e francese e ricamati dalle studentesse di una scuola indiana, sui cui campeggiavano alcune domande che invitano alla riflessione, come “E se le donne governassero il mondo?”.
L’idea è quella di tenere viva l’attenzione sull’argomento e di portare avanti idee femministe, grazie anche alla nuova collezione che è una vera e propria ode alla femminilità.
Ad aprire lo show e a sfilare sulla passerella trasformata in un tappeto fiorito, abiti scintillanti con le frange, in perfetto stile Charleston, indossati semplicemente con qualche piccolo accessorio come i sandali rasoterra, gli orecchini pendenti, i cerchietti e una veletta.
L’oro è stato l’indiscusso protagonista della collezione illuminando top, completi coordinati e abiti fluttuanti e facendo anche capolino tra gli accessori dove l’hanno fatta da padrone coroncine per capelli, orecchini con le piume, bracciali vistosi e collane statement tutti rigorosamente dai riflessi gold.
E anche il bianco è stato uno dei colori principi della collezione esaltando blazer incrociati, gonne midi e abiti monospalla eterei da vera dea greca, sempre abbinati a sandali e accessori dorati.
Tra i pezzi cult della nuova collezione Haute Couture di Dior per la primavera-estate 2020, i completi composti da blazer, chiusi sui fianchi e indossati con gonne plissettate e sandali in corda, o da top incrociato e pantaloni en pendant.
Immancabili in una collezione così femminile, gli abiti lunghi. Dai chemisier bianchi, portati con cintura sottile in vita e sandali rasoterra, a quelli in tulle ricchi di ricami floreali; dai vestiti a balze total gold a quelli plissettati a con dettagli a rete o in seta trasparente, ancora più seducenti; senza dimenticare il peplo, che viene reinterpretato in chiave più moderna e diventa un abito da sera.
E anche i capispalla sono iper femminili: la collezione Haute Couture di Dior propone per la primavera-estate 2020 capispalla a fiori super ricamati o versioni piumate, entrambe da portare su abiti lunghi fino ai piedi e sandali flat.
Se oro e bianco sono stati le grandi star della sfilata, non sono mancate variazioni sul tema. Abiti declinati in rosso, verde bosco, grigio e rosa hanno infatti calcato la passerella e c’è stato anche spazio per qualche tocco di azzurro, fucsia, viola e verde acido.
Dior Haute Couture Spring Summer 2020: il beauty look
Peter Philips, Creative e Image Director per Dior Make-up, torna a curare il beauty look per la sfilata Dior Haute Couture Spring Summer 2020 firmata da Mariagrazia Chiuri.
Una collezione dedicata ai temi cari alla stilista - l'impegno femminista, il sostegno all'empowerment femminile per contrastare le derive tossiche di un mondo dominato dai maschi - la cui idea di moda viene messa ancora più in risalto da un make up in cui tutto il focus è concentrato sullo sguardo, attraverso una doppia linea di eyeliner grafico, abbinata al colore oro, dove il Diorshow On Stage Liner è il prodotto indispensabile per tracciare linee piene dal tratto preciso. Per il resto del viso, dalla base alle labbra fino alle unghie, vince il look iper-naturale, con texture perfezionanti dall'effetto seconda pelle.
Il beauty look della sfilata Dior Haute Couture Spring Summer 2020
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Credits: SPRING-SUMMER 2020 HAUTE-COUTURE, DIOR SHOW BACKSTAGE
DIOR MAKE-UP CREATED AND STYLED BY PETER PHILIPS
PHOTOGRAPHY: VINCENT LAPPARTIENT FOR CHRISTIAN DIOR PARFUMS
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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