It’s the A.G.E. of Morteza Vaseghi x Colmar
Advanced Garment Exploration. In una parola A.G.E., l’etichetta di Colmar dedicata al fashion iper contemporaneo, con un focus sulla sperimentazione e sull’innovazione del prodotto.
Nata tre anni fa per ospitare artisti internazionali come Shayne Oliver e Yosuke Aizawa con White Mountaineering, chiamati a reinterpretare gli archivi del brand, a firmare la prossima collezione autunno/inverno ‘21 è il designer di origini iraniane Morteza Vaseghi.
Acclamato internazionalmente, conosciuto per essere co-fondatore delle pubblicazioni Recens e Wallet, insieme a Elise By Olsen, Vaseghi punta a tradurre un pensiero fatto di fascinazione e concettualità dalla carta stampata delle pagine delle riviste di cui è stato ed è direttore creativo alla vestizione del corpo umano.
Morteza applica un approccio “da laboratorio” al suo esercizio fashion. E così sotto la sua direzione Colmar A.G.E. introduce forme organiche e futuristiche che si ritrovano in una avanzata visione olistica di coesistenza tra il genere umano e la natura.
“Fare il direttore creativo per Colmar, dover ripensare una collezione partendo dagli archivi del è per me un grande onore. Sono elettrizzato all’idea di immergermi nel mondo di questa azienda dal retaggio unico e dall’approccio così delineato. Il mio scopo è quello di tradurre tutto questo per un’audience più contemporanea. Voglio ringraziare tutti alla Manifattura Mario Colombo & C. per aver creduto nella mia visione e averci guardato attraverso”, ha detto Morteza Vaseghi.
“Siamo stati molto contenti di aver abbracciato lo stile di Morteza applicando la sua visione sui nostri prodotti più iconici. Colmar è un’azienda di famiglia, accompagnata da sempre da una prospettiva futuristica. Siamo vicini a celebrare il nostro 100esimo compleanno nel 2023 ben consci della direzione che i consumatori si aspettano da noi: un approccio più sostenibile con un focus sull’ambiente, con tutto quello che questo può comportare. Ecco perché abbiamo deciso di avere un direttore creativo che ha rielaborato i nostri grandi classici con tessuti riciclabili. Un asset molto importante per le giovani generazioni e non solo”, ha dichiarato il Ceo of Colmar, Giulio Colombo.
Vaseghi collabora da sempre con Elise By Olsen, che in questo progetto è responsabile della Comunicazione, applicando anni di esperienza e un approccio metodico alle PR e alla community-building. “Sono entusiasta di supportare questa collaborazione. Abbiamo costruito intorno alla collezione ridisegnata da Morteza una speciale strategia di comunicazione: lui ha un suo personale linguaggio riguardo al design e questo accompagna tutti i miei progetti. La sua narrativa in questa collezione è stata combinata con innovazione tecnologica, ammirazione storica e desiderio. Uno speciale debutto della sua creatività in un brand lifestyle” ha spiegato Elise By Olsen.
© Riproduzione riservata
Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
Credits: Getty Images
Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
© Riproduzione riservata
Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
© Riproduzione riservata