Amazon porta in passerella i suoi dipendenti (e le loro unicità)

C’è stato un prima, un durante e, il prossimo autunno, assisteremo alla fase conclusiva del nuovo progetto Amazon. I protagonisti sono 25 - di 17 mila - suoi dipendenti occupati nelle circa 60 sedi in Italia.
L’obiettivo è quello di raccontarne la storia e l’unicità di ciascuno. In nome di quella diversità, equità ed inclusione che sono i valori in cui l’azienda crede e investe da tempo per creare un ambiente di lavoro più stimolante e piacevole.
Dalle sedi Amazon alla passerella
Lo scorso febbraio Amazon ha chiesto a tutti i suoi 17mila dipendenti in Italia di condividere le proprie passioni, i modelli che li ispirano e ciò che, a loro parere, li rende unici.
Nell’arco di pochi giorni in centinaia hanno risposto alla richiesta inviando testi, foto e video. Dopo aver vagliato tutte le candidature, l’azienda ne ha selezionate venticinque.
Un’inedita collaborazione
A quel punto Amazon ha attivato una collaborazione inedita, con due partner rigorosamente made in Italy: lo IED di Roma, i cui studenti hanno ideato un capo di abbigliamento originale e rappresentativo della storia di ciascun dipendente coinvolto. E poi, l’eccellenza toscana Dalle Piane Cashmere, che tramanda l’arte tessile italiana da tre generazioni, a cui Amazon ha affidato il compito di creare i 25 capi.
Anteprima delle creazioni
L’8 maggio a Firenze sono stati presentati tre dei venticinque bozzetti a cui stanno lavorando gli studenti dello IED.
Il legame con la danza contemporanea, l’estetismo e la sensazione di libertà hanno guidato il processo creativo per il capo dedicato a Ivan, team leader del centro di distribuzione di Torrazza Piemonte (TO).
Per Mafalda, brand specialist di origine portoghese, gli studenti hanno deciso di valorizzare con un abito un elemento che attraversa la storia della sua famiglia da generazioni, la passione per la musica e il flamenco.
La storia di Roberta, operatrice di magazzino presso il centro di distribuzione di Novara, è caratterizzata da un melting pot di creatività e sfide che troveranno espressione sul capo che sarà come la tela di un pittore.
In autunno la sfilata finale
Il prossimo autunno Amazon porterà in passerella le persone che vestiranno per un giorno i panni dei modelli e indosseranno i capi realizzati appositamente per loro.
(Stay tuned per tutte le novità!).
Lavorare in Amazon
Sono circa 60 le strutture Amazon presenti oggi su tutto il territorio nazionale. Una presenza capillare che occupa oltre 17mila lavoratori a tempo indeterminato per un investimento complessivo di 12.6 miliardi di euro dal 2010.
Tra tutte le divisioni aziendali (Operations, Customer Service, Retail, Alexa e AWS) Amazon conta circa 400 tipologie di lavoro diversi, a loro volta suddivisi in circa 70 famiglie, che raggruppano ruoli simili, rivolgendosi a persone con ogni livello di esperienza, istruzione, background e professionalità, siano essi profili principianti o più esperti. Oltre a figure che comunemente esistono in tutte le aziende, la cultura aziendale e le peculiarità uniche del modello di business Amazon hanno permesso negli anni di creare ruoli e tipologie del tutto nuove: dai magazzinieri agli ingegneri, dagli sviluppatori di software ai linguisti e agli esperti del settore dell’intrattenimento.
Competenze, background professionali, attitudini, passioni e talenti completamente diversi tra loro si incontrano ogni giorno, in un confronto costante e un’apertura al dialogo che rappresentano un fattore chiave per creare quell’ambiente lavorativo sicuro, moderno e inclusivo in cui innovare.
Amazon al “Top”
Amazon ha ottenuto per il terzo anno consecutivo dal Top Employers Institute la certificazione Top Employer Italy che riconosce la qualità dell’ambiente di lavoro, le opportunità di formazione e i piani di carriera offerti ai dipendenti in Italia.
Inoltre, per la prima volta nel 2023, l’azienda è stata inserita da LinkedIn nella classifica Top Companies e si è subito posizionata al secondo posto tra le 25 aziende che stanno investendo maggiormente nel successo a lungo termine dei loro talenti in Italia.
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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