Irina Shayk: lo stile della co-conduttrice del Festival di Sanremo in 7 look favolosi
Tra qualche giorno la vedremo sul palco dell’Ariston, accanto a Carlo Conti e Laura Pausini, e la sua partecipazione è già una delle più attese di questa 76°edizione del Festival di Sanremo.
Irina Shayk si prepara a debuttare in una veste inedita e a portare una buona dose di glamour nella città dei fiori. La super modella russa, infatti, sarà la co-conduttrice della terza serata della kermesse.
E, non c’è neanche bisogno di sottolinearlo, c’è già grandissima curiosità sui look che l’Angelo di Victoria’s Secret sfoggerà in questa occasione.
Tutto su Irina Shayk
Figlia di un minatore e di un’insegnate di musica, Irina Shayk è nata in una piccola cittadina russa nel 1986 e, come lei stessa ha raccontato in più di un’intervista, non ha vissuto un’infanzia facile.
Nel 2004 arriva il riscatto: dopo aver vinto un concorso di bellezza, infatti, viene notata da un’agenza di modelle e da quel momento in poi la sua carriera inizia a decollare.
Volto delle campagne dei più importanti fashion brand è finita al centro del gossip per via dei suoi ex famosi, come Cristiano Ronaldo e Bradley Cooper. Ma Irina è soprattutto una delle top model più richieste al mondo, nonché una presenza fissa a eventi speciali come gli Oscar, il Festival di Cannes o il MET Gala.
Adesso che l’aspetta una nuova avventura sul palco di Sanremo, noi non vediamo l’ora di scoprire chi la vestirà e con quali look interpreterà il suo primo ruolo da conduttrice. E nell’attesa di scoprirlo, abbiamo passato in rassegna alcuni dei suoi look e individuato alcuni dei più interessati.
Lo stile della co-conduttrice del Festival di Sanremo
Veterana dei red carpet, Irina riesce a sorprendere anche quando sceglie look essenziali e minimali. La scorsa primavera, ad esempio, in occasione della 78° edizione del Festival di Cannes, ha optato per un completo bianco semplicissimo, indossato però in modo insolito. Con un paio di sandali infradito rasoterra, in contrasto con un preziosissimo collier tempestato di diamanti e zaffiri.
Il nero è sicuramente uno dei suoi colori preferiti, nonché quello che sfoggia più spesso. Ancora una volta a Cannes, sul red carpet di “Mission Impossible - The Final Reckoning”, ci ha deliziato con un look favoloso. Si tratta di un abito vintage di Saint Laurent con corpetto in velluto e gonna a palloncino con l’orlo asimmetrico.
E lo scorso maggio, sempre a Cannes, la modella ha dato il meglio di sé durante la cerimonia di apertura del Festival quando è arrivata sul red carpet con un look da vera diva. Il protagonista del suo look? Un abito leggerissimo a pois con scollo alla Bardot della collezione Armani Privé del 2019.
Grande protagonista del MET Gala 2024, Irina in quell’occasione ha puntato su un look che più scintillante non si può. Un abito in rete metallica di Swarovski, illuminato da quasi 90.000 cristalli e completato da bracciali e collana dello stesso brand.
Sul red carpet del “King’s Trust Global Gala” del 2024 ha svelato il suo lato più femminile con uno slip dress total black, portato con collant velati e sandali dal design minimale.
Mentre in occasione del Vanity Fair Oscar Party del 2024, invece del solito abito da sera, la super top ha puntato sull’effetto sorpresa con un look super sensuale di Dolce&Gabbana. Un mini dress in tulle, indossato con lunghi guanti in seta e autoreggenti in bella vista.
Ed eccola a Milano nel 2024, per l’inaugurazione di una mostra a Palazzo Reale, con un look che rispecchia a pieno il suo stile ricercato e mai banale. Il pezzo forte è un power suit nero, con giacca over e pantaloni dalle silhouette rilassate. Lei l'ha indossato con un reggiseno in pizzo e una collana preziosa e completato con un semplice paio di sneakers.
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Sarah Pidgeon: 7 look della star di “Love Story” (che anche Carolyn Bessette avrebbe approvato)
Sullo schermo interpreta una delle più grandi fashion icon degli anni ’90, ma anche fuori dal set Sarah Pidgeon sembra avere molto in comune con Carolyn Bessette, almeno in fatto di stile.
Eh sì, perchè l’attrice, protagonista di “Love Story”, la nuova serie di Disney + che ripercorre la storia d’amore tra John F. Kennedy e Carolyn Bessette, anche lontano dai riflettori sembra prediligere look minimal-chic che inevitabilmente ci riportano alla mente quelli sfoggiati da Carolyn negli anni ’90.
Chi è Sarah Pidgeon
Nata a Detroit nel 1996, Sarah Pidgeon ha conosciuto il successo grazie alla serie di Amazon Prime “The Wild”. Ha recitato anche in “Tiny Beautiful Things” e nel 2024 ha debuttato anche a teatro con “Stereophonic”, ottenendo una nomination ai Tony Awards nella categoria “Miglior attrice non protagonista in un’opera teatrale".
Adesso, con “Love Story” ha aggiunto un altro importante capitolo alla sua carriera e si sta facendo conoscere anche dal grande pubblico che, oltre al talento, sta iniziando ad apprezzare anche il suo stile elegante e senza tempo.
Dando un’occhiata ai suoi outfit, curati dalla stylist Emma Jade Morrison, Sarah Pidgeon sembra avere una predilezione per gli stessi capi e accessori che non mancavano mai nel guardaroba dell’icona di stile di cui veste i panni in “Love Story”.
Linee pulite, colori neutri e dettagli essenziali, infatti, sono una costante dei suoi look e noi ne abbiamo già individuati alcuni che probabilmente anche Carolyn Bessette avrebbe approvato.
A New York, durante la promozione della serie, è stata paparazzata con un look che è la quintessenza dello stile minimal: un lungo cappotto nero con la cintura in vita e un paio di sandali di Jimmy Choo che incarnano a pieno quell’estetica essenziale e chic che di fatto ha reso famosa Carolyn Bessette.
In perfetto stile minimalista anche questo look daily composto da cardigan nero e pantalon beige. Completato da sandali con i listini sottili, occhiali da sole con le lenti tonde e l’iconica Birkin. Tutti pezzi che negli anni ’90 indossava sempre anche la moglie di John F. Kennedy.
Il cappotto animalier era uno dei capi preferiti di Carolyn Bessette e a quanto pare ha un posto in prima fila anche nell’armadio di Sarah Pidgeon.
E l’attrice deve avere una grande passione per l’outerwear. Non è infatti la prima volta che sceglie dei capispalla statement capaci da soli di fare tutto il look. Un esempio? Questo cappotto in pelle dalle linee pulite, indossato semplicemente con delle pumps total black.
Oppure questo trench oversize dal finish lucido indossato con degli stivali in vinile alti al ginocchio.
Tra i pezzi chiave che non mancavano mai nel guardaroba di Carolyn Bessette, la camicia bianca. Sarah la porta in modo super chic con dei pantaloni Capri e delle décolleté nere.
Anche i jeans rientrano nella lista dei capi essenziali da avere sempre a disposizione per costruire daily look minima-chic. L’attrice li porta con nonchalance anche nelle occasioni più speciali. Come ha fatto quest’autunno, quando alla prima di uno spettacolo teatrale a Broadway, li ha indossati con un cappotto con la sciarpa incorporata e degli stivaletti.
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Sydney Sweeney, Lady Gaga, Emma Stone e le altre star meglio vestite della settimana!

Gli eventi di questa settimana sono stati tantissimi, con alti e bassi... di emozioni! In questi giorni infatti la moda si è trasformata in racconto fatto di abiti e storie che noi amiamo raccontare. Dai red carpet più esclusivi al palco del Super Bowl, le star hanno dimostrato che il vero stile non è mai casuale. Da Sydney Sweeney, Lady Gaga ed Emma Stone, ecco chi sono per noi le protagoniste che hanno fatto la differenza.
Sydney Sweeney: glamour d’archivio con un'anima moderna
Al Santa Barbara International Film Festival, dove ha ricevuto il Virtuosos Award, Sydney Sweeney ha segnato una svolta netta nel suo percorso di stile. L’attrice infatti ha scelto per l'occasione un abito del 1952 firmato Cecil Chapman, proveniente da un archivio di moda e con un passato leggendario: era appartenuto a Marilyn Monroe.
Questo vestito, con il suo drappeggio studiato e le linee che esaltano la silhouette sembra perfetto per l'attrice, perchè parlano la stessa lingua: sensuale ed elegante per una femminilità più consapevole. A oltre settant’anni dalla sua creazione, l’abito dimostra ancora che l’eleganza autentica non conosce tempo.
Lady Gaga: il suo è un omaggio culturale
Una delle sorprese più emozionanti del Super Bowl è arrivata a metà dello show di Bad Bunny, quando Lady Gaga è salita sul palco per reinterpretare Die With a Smile in una versione dalle sonorità latine. Ma non è stata solo musica: anche il look era parte della narrazione.
Gaga infatti ha scelto un abito celeste firmato Raul Lopez per LUAR, un designer di origine dominicana. Il colore non era casuale: un chiaro richiamo alla bandiera portoricana, in omaggio alle radici di Bad Bunny.
Sull'abito era presente una spilla a forma di Flor de Maga, il fiore nazionale di Porto Rico che rafforzava il messaggio. I dettagli in rosso, dalle pumps al rossetto iconico, completavano una visione potente e rispettosa, in cui moda e cultura si sono fuse in un unico linguaggio.
Emma Stone: il fascino della sartoria fuori dagli schemi
Spostandoci a Los Angeles invece, in occasione dell’Academy Awards Nominees Luncheon, Emma Stone ha confermato il suo status di icona scegliendo di allontanarsi, almeno per una volta, dalla sua maison di riferimento.
Il risultato? Un look davvero sofisticato: si tratta di una creazione della collezione couture Spring 2026 di Julie de Libran. Linee ispirate allo smoking maschile, taglio sartoriale impeccabile e una silhouette mini che bilancia forza e femminilità. A completare il look l’anello Blast Composition, l’anello Serti sur Vide, l’earcuff e l’anello Berbère firmati REPOSSI.
Cosa ci ha insegnato dunque la moda questa settimana? Gli abiti non sono solo apparenza, ma memoria e appartenenza. Che sia attraverso un abito d'archivio o un omaggio culturale, questa diventa un mezzo per raccontare se stessi, e soprattutto chi si sceglie di essere.
Ma le nostre amate Best Dressed non finiscono qui! I look più belli della settimana sono tantissimi e siamo sicure ve ne innamorerete. Scopriamoli insieme in questa lunga gallery tremendamente chic.
Sydney Sweeney, Lady Gaga e tutte le Best Dressed of the Week!
Sydney Sweeny in un abito del 1952 firmato CECIL CHAPMAN
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Lady Gaga in LUAR
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Emma Stone in JULIE DE LIBRAN SPRING 2026 COUTURE, You and I Sandal 105 AQUAZZURA e gioielli REPOSSI
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Anne Hathaway in RALPH LAUREN e gioielli BVLGARI
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Angelina Jolie in GIVENCHY e gioielli GARATTI
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Charlize Theron in DESIGUAL
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Elle Fanning GIVENCHY SPRING 2026 by SARAH BURTON e STUART POWER 100 PUMP di Stuart Weitzman
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Teyana Taylor in THOM BROWN
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Chiara Ferragni in ROBERTO CAVALLI SPRING/SUMMER 2026
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Chase Infiniti in LOUIS VUITTON
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Halle Berry in GUCCI
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Olivia Wilde in PRADA
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Kate Hudson in LANVIN PRE-FALL 2026
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Inga Ibsdotter in McQUEEN FALL/WINTER 2025
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Amanda Seyfried in GIORGIO ARMANI
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Rose Byrne in BOTTEGA VENETA
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Camille Cottin in DIOR
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Emma Marrone in VALENTINO Primavera-Estate 2026 Fireflies
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Emily Ratajkowski in un cappotto nero con dettagli faux fur e borsa Gucci Giglio dark brown GG canvas
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Angelina Jolie in GIVENCHY
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Daisy Edgar Jones in VALENTINO Fireflies Primavera Estate 2026
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Cosa indosserà Laura Pausini a Sanremo? Ecco il nostro toto-look!

La 76esima edizione del Festival di Sanremo è alle porte e sul celebre palco del Teatro Ariston sta per salire una conduttrice d'eccezione. Laura Pausini affiancherà infatti Carlo Conti in tutte le cinque serate di kermesse canora, dal 24 al 28 febbraio e lo farà, come da tradizione, con numerosi cambi d'abito.
Abbiamo provato a immaginarli e farlo è ovviamente un gioco di grande fantasia: non ci sono ancora indiscrezioni su chi la vestirà e, certamente, ci potranno essere numerose creazioni realizzate su misura e per l'occasione.
Nonostante questo ci siamo voluti divertire un po' e scomodando le sfilate dei grandi brand, dalle collezioni Primavera-Estate 2026 a quelle Haute Couture che hanno sfilato di recente a Parigi, per provare a immaginare gli abiti giusti per la cantante italiana.
Gonne principesche e cascate di cristalli, ma anche completi giacca e pantalone e accessori dal fascino androgino: scoprite cosa indosserà secondo noi Laura Pausini a Sanremo, dando un'occhiata a questi dieci look che abbiamo selezionato proprio per lei.
1. Un po' di pelle per una svolta rock
Partiamo da quello che è certamente uno dei suoi colori, il nero. Lo immaginiamo in bilico tra classico e rock, con una gonna principesca abbinata a un tocco di pelle dal carattere forte e audace.
Balenciaga Primavera-Estate 2026.
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2. Il bianco con un tocco romantico
Un colore che le vedremmo bene addosso è anche il bianco, candido come la neve. Lo immaginiamo con linee grafiche ma più romantico, magari arricchito di elementi floreali. Ma non un paio: il risultato deve essere ricco e memorabile.
Dior Haute Couture Primavera 2026.
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3. Bicolor, con maxi scollo
L'abbiamo detto, bianco e nero sono i suoi colori. Perché non metterli insieme? Questa creazione lo fa perfettamente e, con lo scollo profondo ma contenuto dall'ampio rever, rimane sofisticato e raffinato anche per una prima serata.
Valentino Primavera-Estate 2026.
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4. Abito sì, ma con un twist
In cinque serate qualche uscita in pantaloni la troviamo necessaria. Ci piacerebbe vederla così, con un completo sì ma fluido, decostruito, e con un gioco vedo non vedo che contrasta con la cravatta di impostazione maschile.
Armani Privé Primavera 2026.
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5. Un completo brillante
Un solo completo non può bastare e per un'altra serata in giacca e pantalone immaginiamo un qualcosa di minimale ma prezioso: una coppia doppiopetto e pantalone ampio ricoperta di cristalli lucenti.
Ermanno Scervino Primavera-Estate 2026.
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6. Finish metallico e guanti da diva
Un palco come quello di Sanremo ha feeling con l'alta moda e le creazioni speciali, in stile vecchia Hollywood come questa: un lungo sinuoso ma con un plissé forte, deciso. A renderlo ancor più speciale ci pensano le spalline e i lunghi guanti a contrasto.
Valentino Haute Couture Primavera 2026.
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7. Bagliori d'oro
La sua pelle chiara e i suoi capelli corvini si sposano alla perfezione con l'argento, ma se volesse osare un oro brillante ecco come ci piacerebbe. Uno scollo profondo, un punto vita in evidenza e un maglione fluido e sensuale.
Roberto Cavalli Primavera-Estate 2026.
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8. Midi, con grafismi gioiello
Abbiamo visto i lunghi e i completi giacca e pantalone, perché non puntare allora anche su una lunghezza midi? Lo faremmo con un abito dalle linee grafiche semplici, ma solo in apparenza: il dettaglio brillante in argento, sull'addome, è la chicca glamour che svolta il look.
Ferrari Primavera-Estate 2026.
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9. Da imperatrice della canzone
Spalle scolpite, scollo profondo e lunghe maniche che si uniscono allo strascico, regale e importante: questo abito nei toni dell'ottanio è l'ideale per una vera imperatrice della musica.
Zuhair Murad Haute Couture Autunno-Inverno 2026.
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10. Un tocco di colore
Sarà che è un evento serale, sarà che su Laura Pausini vediamo bene determinati colori, ma oltre il nero, il bianco e i bagliori metallici ci può essere molto di più. Ad esempio il giallo, in diverse sfumature come in questa creazione che abbina la costruzione con frange della parte superiore alla leggerezza di quella inferiore.
Elie Saab Primavera-Estate 2026.
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Milano Cortina 2026: i momenti fashion più salienti della cerimonia di inaugurazione

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 è stata uno spettacolo celebrativo, ma anche un vero manifesto "estetico".
All’interno dello stadio di San Siro, trasformato per una notte nel cuore simbolico dei Giochi, musica, coreografie e immagini hanno dialogato con elementi chiave: lo stile e l'eleganza. I look indossati dalle star infatti non sono stati semplici costumi di scena, ma pezzi di un puzzle più ampio, capace di intrecciare identità, memoria e futuro.
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La moda, qui, ha parlato un linguaggio davvero emotivo: ha omaggiato i grandi nomi del Made in Italy, ha evocato epoche diverse e ha dato forma a temi come pace, inclusione e armonia. Ogni abito, studiato per la serata, è diventato un segno che ha accompagnato le performance e amplificato il loro significato. Così, la cerimonia di apertura si è trasformata in una passerella simbolica, dove sport e bellezza hanno trovato un punto d’incontro.
Matilda De Angelis, la direttrice d’orchestra
Ad aprire la scena, Matilda De Angelis che ha incarnato la figura della direttrice d'orchestra : severa e magnetica, con un tocco di luce nei capelli che spezza la rigidità del look. L'abito presenta una scollatura a cuore e gioca sui toni del bianco e del nero, in velluto di seta nera. Una creazione con taglio a sirena che ricorda quasi la bellezza del pianoforte a coda.
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Disegnato dal costumista Massimo Cantini Parrini, questo abito sembra fare da ponte tra la tradizione della musica classica e l'energia pop, raccontando un'idea di eleganza che non ha paura del cambiamento.
Sabrina Impacciatore: il suo " Time travel" tra passato e futuro
Quello di Sabrina Impacciatore è stato un viaggio visivo che attraversa decenni e immaginari. Un momento molto complesso che va dalle Olimpiadi degli anni Trenta verso il futuro.
L'attrice - conosciuta ormai a livello internazionale grazie al suo ruolo nella serie tv The Paper - per riflettere questo segmento narrativo ha indossato un costume realizzato ad hoc per la serata. Si tratta di una catsuit in Lycra metallizzata oro e argento, tessuto che le ha permesso di muoversi al meglio. Oro e argento, colori scelti per rappresentare la tradizione olimpica delle medaglie, e tonalità perfette di richiamo futurista.
Elemento interessante è la bomber jacket che porta con sé un'estetica ironica e sperimentale. Il suo è davvero un look che sembra uscito da un sogno anni Ottanta, ma proiettato nello spazio.
Mariah Carey, diva d’inverno in Roberto Cavalli
Per aprire ufficialmente la cerimonia, Mariah Carey ha scelto di non limitarsi a cantare: ha letteralmente illuminato San Siro. La popstar infatti è apparsa avvolta in un abito su misura firmato Roberto Cavalli by Fausto Puglisi, una creazione pensata come un omaggio al glamour senza tempo e all’opulenza scenografica del brand. Il bustier scolpito segue le linee del corpo con una silhouette aderente, che si apre in un ampio e drammatico strascico a sirena in raso, creando un effetto fluido e regale.
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L’intera superficie dell’abito è ricamata con cristalli Swarovski color ghiaccio, disposti secondo il motivo della storica stampa d’archivio Ray of Gold, trasformata per l’occasione in una trama luminosa che cattura e riflette la luce dello stadio. Le spalline a catena, in argento cristallizzato, aggiungono un accento deciso e contemporaneo a una costruzione che richiama l’eleganza dell’old Hollywood.
A completare il look, una lunga stola in piume di struzzo color naturale, morbida e teatrale, che amplifica l’aura da diva e accompagna i movimenti sul palco. I gioielli, firmati LEVUMA, sono decisamente degni di una regina: stiamo parlando di collier, orecchini e bracciale in diamanti dell’Alta Gioielleria, per un valore complessivo di 15 milioni di dollari. Un’apparizione che unisce lusso, spettacolo e poesia visiva, trasformando Mariah Carey in una vera regina di ghiaccio.
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Vittoria Ceretti e Laura Pausini, l’omaggio più emozionante a Giorgio Armani
C’è un momento, nella cerimonia di apertura, in cui lo spettacolo diventa silenzio e la moda diventa un gesto solenne. È il tributo a Giorgio Armani, legato da sempre allo sport e coinvolto in prima persona nella visione creativa dell’evento. Il suo contributo non si limita ai costumi, ma attraversa l’intero concept scenico, fino al disegno simbolico dell’ingresso delle bandiere.
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La sequenza si apre con una sfilata quasi rituale: sessanta modelle avanzano in formazioni armoniche, indossando completi pantalone monocromatici nei tre colori del Tricolore.
A guidarle è Vittoria Ceretti, portabandiera e volto della nuova campagna Giorgio Armani. Il suo ingresso segna il punto culminante della scena: la modella indossa un abito custom made Armani Privé in bianco assoluto, con maniche lunghe, collo alto e spalle leggermente strutturate. La linea è pura, essenziale, scivola fino a terra con una grazia quasi irreale.
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Non c’è eccesso, non c’è ornamento superfluo: è un’eleganza che parla sottovoce, ma con una forza iconica.
Se il bianco di Vittoria racconta la luce, il nero di Laura Pausini ne rappresenta l’intensità emotiva. Per intonare l’Inno di Mameli, l’artista sceglie un abito di alta moda Giorgio Armani Privé: velluto di seta nero, profondo e compatto, che avvolge il corpo con una fluidità quasi architettonica.
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Il tessuto trasforma la luce e la rimanda grazie a un ricamo prezioso e discreto che anima la superficie. Il cut-out sulle spalle introduce una modernità misurata creando un equilibrio tra rigore e sensualità.
Insieme, Vittoria Ceretti e Laura Pausini trasformano l’omaggio ad Armani in uno dei momenti più poetici dell’intera cerimonia: una dichiarazione d’amore all’eleganza italiana, capace di attraversare il tempo senza perdere la sua forza.
Ghali, il bianco come spazio di connessione
Sul palco di San Siro, Ghali appare come una presenza sospesa, quasi irreale. Il suo look, interamente declinato nelle sfumature del bianco, è un inno alla purezza e alla possibilità di un nuovo inizio.
L’artista indossa una creazione custom Gucci che unisce rigore sartoriale e leggerezza poetica: una camicia in seta dal collo alto, morbida e luminosa, attraversata da una spilla floreale tono su tono, smaltata, come un piccolo talismano appuntato sul cuore.
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I pantaloni in lana, dalla linea formale, sono rifiniti da una banda laterale in raso che richiama l’eleganza senza tempo dello smoking, mentre ai piedi spiccano i Gucci La Famiglia loafers in pelle nera, impreziositi dall’iconico morsetto Horsebit. Un contrasto calibrato, che rompe la monocromia senza spezzarne l’armonia.
Il suo stile, essenziale ma ricco di significati, diventa così una metafora visiva: un corpo che attraversa lo spazio come una pagina bianca su cui scrivere nuove storie, nuove identità, nuove possibilità. Ghali, con la poesia contro la guerra di Gianni Rodari, non indossa solo un abito, ma una visione.
Charlize Theron, il cuore della pace
Con le parole di Nelson Mandela, Charlize Theron, ambasciatrice ONU non ha semplicemente recitato ma ha aperto uno spazio di silenzio e ascolto nel cuore della cerimonia. Sul palco di San Siro, l’attrice ha trasformato il palcoscenico globale di Milano Cortina in un luogo di memoria e responsabilità dando voce a un messaggio che supera confini, lingue e generazioni.
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Per farlo ha scelto un abito Atelier Versace dalla linea essenziale e potente, un nero profondo che scolpisce la figura con un’eleganza solenne. A spezzare la severità, un dettaglio che diventa simbolo: un cut-out a forma di cuore sul décolleté, grafico e delicato allo stesso tempo. Inoltre, a completare il look, gioielli Pasquali Bruni, un tocco di luce che non è passato di certo inosservato.
Alla fine della serata, quello che resta per noi non è solo l’eco delle performance o la grandiosità delle scenografie, ma una sensazione più sottile: quella di aver assistito a un momento in cui la moda ha smesso di essere semplice ornamento per diventare racconto collettivo.
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