C’è un’altra Ibiza: piedi scalzi e zero fretta, ecco qualche indirizzo da scoprire
Terra rossa, mare blu, ulivi verdi. E una luce che avvolge tutto, morbida e accogliente, un filtro naturale che trasforma ogni dettaglio in qualcosa di magico. Ibiza si racconta così, per contrasti netti e armonie sottili, in un equilibrio che resiste al tempo e alle trasformazioni.
È un’isola che cambia, costantemente. Ma lo fa senza tradire del tutto la propria essenza. Tra nuove aperture e flussi continui, sopravvive una geografia più intima fatta di luoghi autentici, gesti semplici e atmosfere che sembrano sospese.
Esiste una dimensione dell’isola più intima, fatta di rituali, di tavoli affacciati sul mare, di tempo che si dilata, di mercatini polverosi e calette che si tramandano come piccoli segreti.
Un’isola che continua a reinventarsi, ma che, nei suoi angoli più inaspettati, resta profondamente fedele a se stessa. E per scoprirla occorre entrare in sintonia con un ritmo diverso, più intimo, perdersi tra strade secondarie, fermarsi dove qualcosa, un colore, un profumo, una musica lontana, suggerisce di restare.
Piedi scalzi e zero fretta, ecco qualche indirizzo da dove partire.
Il mare e le spiagge
Cala Saladeta: si raggiunge a piedi, passando da Cala Salada e scollinando tra sentieri rocciosi e scogliera con vista mare cristallino. Il paesaggio lungo il percorso è già spettacolare e una volta arrivati, si apre un vero paradiso di acqua turchese e sabbia dorata.
Cala Escondida: una piccola cala nascosta, incastonata tra rocce dorate e acqua trasparente che cambia colore con la luce del giorno. Sulla scogliera, il piccolo chiringuito mimetizzato tra le rocce e le onde del mare: un segreto dell’isola perfetto per godersi il tramonto.
Cala Xuclar: una caletta minuscola e molto autentica, con sabbia dorata e acqua trasparente. Sarebbe già perfetta così, invece c’è anche un chiringuito storico dove mangiare pesce fresco con i piedi sulla sabbia.
Benirras: baia che racconta l’anima più autentica di Ibiza, dove le antiche capanne dei pescatori si affacciano sul mare ipnotico profondo blu. E lì in mezzo all’acqua, Cap Bernat, una delle rocce simbolo dell’isola, che come una bussola naturale governa il tramonto più suggestivo dell’isola.
Ristoranti
Sa Caleta: ristorante istituzione di Ibiza, sospeso tra la scogliera rossa e una cala dal fascino selvaggio. La sua paella è un riferimento assoluto: essenziale, autentica, radicata nella tradizione dell’isola. Nel giardino segreto, tra pini e luce filtrata, può capitare di gustarla accompagnata da musica dal vivo. Un vero rituale mediterraneo che resiste al tempo.
Bar Anita: più che un bar, una memoria viva di Ibiza, nel cuore del piccolo villaggio di San Carlos. Qui il tempo scorre lento tra tavoli all’ombra e storie di artisti, hippie e habituè di lunga data. Celebre per i suoi liquori fatti in casa (imperdibile la loro hierbas) e l’atmosfera senza filtri, è il vero punto di ritrovo dell’isola.
El Bigotes: uno dei luoghi più iconici di Ibiza: una capanna affacciata direttamente sull’acqua, con tavoli sospesi sul mare. Qui si serve un unico piatto, il bullit de peix, cucinato in gigantesche padelle per pochissimi coperti e solo due servizi al giorno. Niente elettricità, niente scelta: solo tradizione pura, tutto il resto è superfluo.
Bar Costa un piccolo gioiello nascosto nel cuore di Santa Gertrudis, uno dei paesini più autentici e vivaci di Ibiza. Qui i classici panini con prosciutto spagnolo diventano un rito semplice ma irresistibile. Tra tavoli pieni di chiacchiere e pareti ricoperte d’arte spontanea, qui si respira la vera Ibiza senza tempo.
E poi ovviamente loro, le tapas, le croquetas, il pan con tomate e i pimientos de padrón: semplici, tipici e impossibili da sbagliare. Specialmente a questi indirizzi: Bodega, in centro città, una certezza assoluta: atmosfera perfetta e piatti sempre giusti. Destino nell'affascinante villaggio di San Jose, offre tapas tradizionali con un tocco fusion, e poi Mar y Sal, sulla spiaggia de Las Salinas dove tra mare, tramonto e cucina, ogni piatto sembra ancora più buono specialmente se accompagnato da una fresca Sangria.
Boutique, mercatini e cose belle
Sombreria Bonet: la storia nel cuore di Ibiza, un piccolo atelier di borse in paglia, cappelli fatti a mano e dettagli d’altri tempi, custodisce un sapere artigianale raro e autentico. Da qui si esce con un pezzo di isola in testa e un ricordo silenzioso nel cuore.
Estudio Laterna: è un ecosistema creativo in costante evoluzione, che unisce progettazione, arte e paesaggio in un’unica visione. Al suo interno convivono un giardino di sculture, una galleria d’arte, uno studio di architettura del paesaggio, un concept store e una libreria. Qui natura e creatività umana si incontrano in equilibrio continuo, esattamente come questa isola.
Annie’s: nascosta nella città vecchia, tra vicoli bianchi e luce dorata, questa mini boutique è il punto di riferimento del glam isolano. Amata da icone come Kate Moss, incarna lo spirito di festa, allegria e libertà che definisce Ibiza. Tra pailettes, capi vintage e pezzi irripetibili, ogni creazione sembra nata per una notte infinita o per una vita intera.
Mercadillo San Jordi: è il “vero” mercato delle pulci di Ibiza, ogni domenica nell’antico ippodromo, tra sabbia e cielo aperto, qui tutto ha un sapore più autentico. Dimentica i mercati più famosi: qui si rovista tra stivali, vinili, mobili e oggetti che hanno vissuto tante vite quante le anime e le storie passate su quest’isola.
Pykes: un pezzo di storia dell’isola, hotel e club, diventato culto negli anni ’80, rimasto volutamente fuori dalle logiche dei mega club, ancora oggi simbolo dell’anima più autentica e creativa dell’isola. Per capirne l’atmosfera basta ricordare che Club Tropicana dei Wham! è nato proprio qui. Una vera leggenda pop senza tempo.
Gran Paradiso: non solo hotel (gli eventi sono aperti a tutti) tra cinema e immaginario. All'interno un “secret cinema” retrò con rassegne di film, cortometraggi e documentari, all'esterno l’iconica jacuzzi ricavata in una Cadillac vintage. Due esperienze, un solo mood. Profondamente Ibiza.
Can Jordi Blues Station: è uno di quei posti che raccontano la parte più autentica e bohémien di Ibiza. Insieme bar, bottega alimentare e persino ufficio postale del paese, è diventato negli anni un luogo culto per musica live e jam session infinite. Più che un locale, un rito ibizenco.
El Silencio: un hub creativo dove piscina, ristorante e musica convivono in equilibrio naturale. Tra design curato e cucina innovativa, si respira un’estetica libera, mai prevedibile. Il tocco artistico di Miranda Makaroff aggiunge colore e immaginazione, tra suggestioni oniriche e dettagli fuori schema. Un luogo che cambia, evolve, ma resta sempre totalmente Ibiza.
Dove dormire:
Mongibello Ibiza: Sulla costa est, sospeso sul mare, questo hotel interpreta un’estetica rétro italiana con vibrazioni anni ’70, tra piscina panoramica e accesso privato alla spiaggia. Mongibello è il nome immaginario creato da Patricia Highsmith per il villaggio de Il talento di Mr. Ripley, poi diventato iconico anche al cinema. Evocativo come questo hotel: un luogo talmente perfetto da sembrare immaginario. A piedi nudi dalla stanza alla sabbia: sembra un film, ma non lo è.
The Standard: è energia urbana nel cuore pulsante di Ibiza, qui il design incontra il ritmo dell’isola. Linee pulite, palette luminose e dettagli contemporanei definiscono uno spazio vivo e sofisticato. In alto, il rooftop con piscina è un rifugio sospeso tra la vita dell’isola che scorre sotto e la città vecchia che domina dall’alto tingendosi di oro all’ora del tramonto. Nel centro di Ibiza, immersi in un paradiso di design.
Romeos: Sulla costa ovest, lungo la strada delle spiagge più incantate dell’isola, il Romeos è un hotel/motel fuori dal tempo, tra luce al neon e immaginario pop. L’atmosfera è teatrale e libera e ogni spazio è pensato per sorprendere e giocare. La jacuzzi a cuore diventa icona romantica e irriverente, mentre la cappella vista piscina trasforma ogni notte in una promessa improvvisa. Qui tutto è possibile, ed è proprio questo il punto.
Los Enamorados: Un piccolo universo boho sulla costa nord di Ibiza, hotel, boutique, ristorante, tante anime sotto lo stesso tetto affacciato sul mare. Poche camere, intime e curate, si aprono su una vista incredibile che cambia con la luce del giorno. Un rooftop raccolto domina il paesaggio, sospeso tra cielo e acqua, e sotto una boutique e un ristorante a picco sul mare dialogano con il piccolo porto, tra oggetti, sapori e dettagli artigianali. Praticamente un distillato dell’isola.
E dopo una carrellata di indirizzi da non perdere, il consiglio più importante resta sempre uno solo: perdersi. È lì che l’isola cambia ritmo e smette di essere una lista di indirizzi, diventando la isla, dove ciò che cerchi, in qualche modo, ti trova. Tra strade secondarie, calette improvvise e tramonti senza programma, Ibiza si rivela davvero solo a chi la lascia accadere.
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