Galleria Continua presenta a Roma Carlos Garaicoa: una mostra sulla tensione tra natura e spazio urbano

Galleria Continua presenta a Roma Carlos Garaicoa: una mostra sulla tensione tra natura e spazio urbano
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Roma torna al centro dell’arte contemporanea internazionale con I giardini di Piranesi, la nuova mostra personale di Carlos Garaicoa ospitata da Galleria Continua negli spazi dello storico hotel 5 stelle The St. Regis Rome. Un progetto immersivo che, fino all’8 agosto, invita il pubblico a osservare lo spazio urbano da una prospettiva inedita: quella della fragilità.
Disegni, acquerelli, dipinti e una grande installazione site-specific costruiscono un percorso visivo in cui l’architettura urbana, da sempre al centro della ricerca di Garaicoa, diventa terreno di confronto tra utopia e decadenza, controllo e natura, ordine e collasso.
Il titolo della mostra richiama apertamente Giovanni Battista Piranesi, figura fondamentale per l’artista cubano. “Piranesi è una fonte sempre di ispirazione per me”, ha raccontato Garaicoa all'anteprima, sottolineando il legame con il maestro veneziano che attraverso il disegno e l’incisione documentava la città trasformandola in una costruzione mentale, visionaria e politica. Un’eredità che ritorna nelle opere esposte a Roma, dove la monumentalità dell’architettura si intreccia continuamente con l’idea della rovina.
Fulcro del progetto è una nuova serie di lavori in cui piante velenose e carnivore invadono paesaggi urbani segnati dal degrado. Le vegetazioni, volutamente fuori scala, convivono con edifici fatiscenti ispirati alle architetture dell’Avana, creando immagini sospese tra realtà e immaginazione. La natura non è più elemento decorativo ma presenza dominante, quasi minacciosa, capace di mettere in discussione l’idea stessa di modernità.
Nelle opere di Garaicoa il verde si espande come una forza silenziosa che riconquista gli spazi costruiti dall’uomo, suggerendo una riflessione attualissima sulle tensioni politiche e ambientali che attraversano le città contemporanee. “L’idea è raccontare la tensione politica tra la natura e lo spazio urbano, qualcosa che si vede all’Avana ma anche in molte altre parti del mondo”, ha spiegato l'artista.
Anche dal punto di vista tecnico il lavoro si muove tra linguaggi differenti. Le opere nascono infatti da fotografie impresse sul legno e successivamente rielaborate a olio: una stratificazione visiva che amplifica il senso di memoria e trasformazione.
A catturare immediatamente lo sguardo è poi Contrapeso (Ciudad Plomada), grande installazione composta da piccoli pesi metallici simili a edifici in miniatura, ancorati al suolo, e da elementi in ottone sospesi nello spazio. Il risultato è una città immaginaria in bilico costante tra armonia e minaccia, dove ogni equilibrio sembra precario.
Questa mostra conferma, ancora una volta, il ruolo di Galleria Continua come ponte tra arte contemporanea e nuovi contesti culturali. Fondata a San Gimignano e oggi presenza internazionale, la galleria ha inaugurato la sede romana nel 2020 nella sala Diocleziano del The St. Regis Rome, trasformando l’iconico albergo progettato da César Ritz in una prestigiosa piattaforma culturale dedicata all’arte contemporanea. Negli anni gli spazi dell’hotel hanno infatti accolto opere e installazioni di artisti della portata di Ai Weiwei, Hans Op De Beeck e Pascale Marthine Tayou.
“Quando Galleria Continua ha aperto a Roma osservavo lo spazio scelto con un po’ di diffidenza”, ha ammesso Garaicoa parlando dell’idea iniziale di esporre in un hotel di lusso. “Poi però si è sviluppato un programma molto interessante e sono contento di trovarmi qui oggi”. Un percorso che trova espressione anche attraverso il festival Arte di Vivere e una serie di progetti culturali dedicati alla città di Roma, tra residenze d’artista, workshop e incontri aperti al pubblico.
Photo - Courtesy: the artist and GALLERIA CONTINUA - Photographer: Giorgio Benni
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