Questo paese nelle Marche è il Borgo dei Borghi più bello d’Italia 2026
La sera di Pasqua, 5 aprile 2026, su Rai 3 è andata in onda la finalissima di Il Borgo dei Borghi. Davanti a circa un milione di telespettatori, la conduttrice Camila Raznovich apre la busta più attesa della serata: è il momento di proclamare il borgo più bello d’Italia 2026.
A spuntarla su venti finalisti, uno per ogni regione, è Cingoli, comune marchigiano in provincia di Macerata. Un piccolo centro di 9.400 abitanti arroccato a 631 metri sul Monte Circe che da anni porta un soprannome programmatico: “Balcone delle Marche”.
Il concorso “Borgo dei Borghi 2026”: come Cingoli ha vinto
Il concorso, costola del programma di viaggi Il Kilimangiaro, è arrivato alla tredicesima edizione. Ogni anno venti borghi, selezionati in tutta Italia per storia, paesaggio e qualità della vita, si sfidano in prima serata su Rai 3. Nel 2025 lo scettro era andato a Militello in Val di Catania, in Sicilia; ora il titolo passa alle Marche.
Per l’edizione 2026 i filmati dedicati ai borghi sono andati in onda da ottobre 2025. Il pubblico ha potuto votare online dall’1 al 22 marzo, assegnando l’85% del punteggio finale. Il restante 15% è arrivato da una giuria di tre esperti: l’archeologa Tiziana D’Angelo, il regista-esploratore Fabio Toncelli e lo storico dell’arte Jacopo Veneziani.
Secondo quanto raccontato dall’agenzia Ansa, a Cingoli la serata è stata seguita collettivamente al Circolo Cittadino, tra bandiere, applausi e un pizzico di scaramanzia. Quando Camila Raznovich ha pronunciato il nome del borgo vincitore, il sindaco Michele Vittori ha parlato di «momento storico» e di riconoscimento alla bellezza e alla coesione della comunità. Curiosità: Toncelli ha espresso la sua preferenza per Canossa, D’Angelo per Zungoli, mentre Veneziani ha puntato proprio su Cingoli.
La classifica 2026 del “Borgo dei Borghi”
Per conquistare il titolo di borgo più bello d’Italia 2026, Cingoli ha dovuto superare altri diciannove finalisti, uno per ogni regione. Ecco la classifica completa resa nota in diretta su Rai 3, con Cingoli al primo posto davanti a nomi di mare, montagna e collina.
1. Cingoli – Marche
2. Arenzano – Liguria
3. Zungoli – Campania
4. San Fele – Basilicata
5. San Nicola Arcella – Calabria
6. Canossa – Emilia-Romagna
7. Spilimbergo – Friuli Venezia Giulia
8. Nemi – Lazio
9. Lucignano – Toscana
10. Realmonte – Sicilia
11. Villalago – Abruzzo
12. Baselga di Pinè – Trentino-Alto Adige
13. Castellaro Lagusello – Lombardia
14. Sadali – Sardegna
15. Villar San Costanzo – Piemonte
16. Battaglia Terme – Veneto
17. Passignano sul Trasimeno – Umbria
18. Guardialfiera – Molise
19. Margherita di Savoia – Puglia
20. Châtillon – Valle d’Aosta
Dove si trova Cingoli e perché è il “Balcone delle Marche”
Cingoli si trova nel cuore delle Marche, in provincia di Macerata, affacciato sul versante nord del Monte Circe. Il borgo sorge a 631 metri di quota e domina un mare di colline coltivate, campanili e casali. Nelle giornate limpide la vista arriva fino all’Adriatico e, dicono i locali, persino alle coste dell’altra sponda.
Centro di origine antica, oggi Cingoli è uno di quei luoghi dove il tempo scorre più lento. Fa parte del club nazionale de I Borghi più belli d’Italia, con un centro storico di pietra perfettamente conservato, vicoli silenziosi e balconate panoramiche che sembrano disegnate apposta per le foto al tramonto.
Cosa vedere a Cingoli dopo la vittoria
Il punto di partenza ideale è piazza Vittorio Emanuele II, elegante salotto urbano dove si affacciano il Palazzo Comunale e la cattedrale di Santa Maria Assunta. Qui potete entrare nella Sala degli Stemmi per ammirare la “Madonna del Rosario” di Lorenzo Lotto, uno dei capolavori del Rinascimento marchigiano.
Pochi passi più in là trovate le chiese di San Domenico, San Filippo Neri e San Niccolò, scrigni di arte e devozione popolare. Appena fuori dalle mura, la collegiata di Sant’Esuperanzio vi accoglie con il suo portale romanico e gli interni affrescati, prima di condurvi ai belvedere da cui Cingoli si guadagna, ogni giorno, il titolo di Balcone delle Marche.
Se volete aggiungere un tocco di natura al vostro weekend, a pochi chilometri dal centro c’è il lago di Castreccioni, chiamato anche lago di Cingoli: specchio d’acqua incastonato tra i boschi, perfetto per passeggiate lente, picnic e fotografie. La primavera e l’inizio dell’autunno sono i momenti migliori, quando le colline esplodono di verde o si tingono di colori dorati.
Arrivare è semplice: Cingoli dista circa quaranta minuti di auto da Macerata e poco più di un’ora da Ancona, fra strade panoramiche e curve morbide. Dopo la vittoria a Il Borgo dei Borghi è probabile che l’afflusso di visitatori cresca. Ma l’anima resta quella di sempre: un borgo accogliente dove fermarsi in piazza, ordinare un caffè e guardare il paesaggio prendersi tutto il cielo.
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