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Curiosità

Secondo la psicologia, le donne sono davvero più emotive degli uomini? La risposta vi sorprenderà

Secondo la psicologia, le donne sono davvero più emotive degli uomini? La risposta vi sorprenderà

foto di Grazia.it Grazia.it — 28 Ottobre 2026
sensibilità uomo donna
Per anni ci hanno ripetuto che le donne sarebbero «isteriche» e gli uomini freddi e razionali. La ricerca scientifica più recente racconta una storia molto diversa sulle nostre emozioni.

Nel 2021 uno studio dell'Università del Michigan, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, ha seguito per 75 giorni l'umore quotidiano di 142 persone, uomini e donne, con e senza pillola anticoncezionale. Il risultato ha spiazzato molti: le fluttuazioni emotive erano praticamente identiche nei due sessi, indipendentemente dagli ormoni ovarici. Eppure l'idea che le donne siano più emotive degli uomini continua a spuntare ovunque, dalle cene di famiglia ai colloqui di lavoro.

Lo stereotipo di genere è talmente radicato che la stessa reazione viene letta in modo opposto: lui è «appassionato», lei è «squilibrata». Ricerca in ambito politico e organizzativo mostra che le donne che esprimono rabbia, anche quando è giustificata, vengono giudicate meno competenti e meno adatte a ruoli di comando rispetto agli uomini che fanno lo stesso. Se i dati ci dicono che il livello di emozioni è simile, come siamo arrivati a dare alle donne l'etichetta di bombe emotive ambulanti?

Perché crediamo che le donne siano più emotive

Fin da piccoli, il copione è chiaro: alle bambine è concesso piangere, parlare di sentimenti, abbracciare. Ai maschi viene chiesto di «farsi forza» e di non mostrarsi vulnerabili.

Nel linguaggio quotidiano, la paura o la tristezza maschile vengono ignorate o ridicolizzate, mentre la rabbia è quasi sempre accettata. Per le donne avviene l'opposto: la tristezza è tollerata, la rabbia è vista come una minaccia.

Decenni di psicologia sociale mostrano che gli stereotipi di genere funzionano come lenti: a parità di comportamenti, tendiamo a notare e ricordare solo ciò che conferma le nostre aspettative.

Così un uomo che urla allo stadio è letto come tifoso appassionato, una collega che alza la voce in riunione diventa immediatamente «troppo emotiva». Il fatto che entrambi stiano sperimentando emozioni intense passa in secondo piano.

Che cosa significa davvero «essere emotivi»

Quando si discute se le donne siano più emotive degli uomini, spesso non è chiaro di che cosa si parli: di quanto sentiamo, di quanto cambiano le emozioni, o di quanto le mostriamo all'esterno.

Gli psicologi distinguono almeno tre livelli: l'esperienza interna, l'espressione emotiva (facciale, verbale, corporea) e la regolazione, cioè la capacità di gestire e utilizzare le emozioni senza esserne travolti.

Una grande meta-analisi finanziata dalla Commissione europea, che ha analizzato oltre 600 mila persone in 76 Paesi, mostra che le donne hanno un leggero vantaggio nel riconoscere e comprendere le emozioni, soprattutto quelle altrui.

Gli uomini invece risultano appena migliori nel regolare le proprie emozioni, mentre le donne eccellono nella gestione di quelle degli altri. Le differenze sono piccole e tendono a ridursi nel tempo, segno che conta più l'educazione del cromosoma.

Lo studio del Michigan che ribalta il luogo comune

Lo studio pubblicato su Scientific Reports ha provato a rispondere in modo diretto alla domanda: le donne hanno davvero un umore più instabile per colpa degli ormoni?

Le 142 persone coinvolte hanno compilato ogni giorno, per 75 giorni consecutivi, un diario digitale sulle proprie emozioni. C'erano uomini, donne con ciclo naturale e donne che assumevano tre diversi tipi di pillola anticoncezionale.

Il team guidato dalla psicologa Adriene Beltz, dell'Università del Michigan, ha analizzato tre indici: quanto cambiavano le emozioni da un giorno all'altro, quanto duravano nel tempo e se seguivano un andamento ciclico.

Conclusione: non sono emerse differenze significative né tra uomini e donne, né tra i diversi profili ormonali femminili. In altre parole, l'idea che gli ormoni femminili rendano le donne più volubili non trova conferma nella vita quotidiana.

sensibilità

Stereotipi, salute mentale e cosa cambia per voi

Questo non significa che il ciclo mestruale o la sindrome premestruale non esistano. Gli estrogeni e il progesterone influenzano davvero l'umore, così come il testosterone influisce sugli impulsi e sulla tendenza alla rabbia negli uomini.

Quando la cultura permette agli uomini di esprimere quasi solo la rabbia e vieta loro tristezza o paura, queste emozioni restano compresse. Molti le trasformano in abuso di alcol, comportamenti a rischio o violenza invece che in richieste di aiuto. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, a livello globale gli uomini muoiono per suicidio circa il doppio delle donne, segno di quanto questa gabbia emotiva possa essere letale.

Lo stesso stereotipo ferisce anche le donne: studi sulle campagne elettorali televisive mostrano che una candidata arrabbiata perde simpatia e fiducia molto più di un candidato uomo con la stessa espressione. Nel quotidiano questo si traduce in frasi come «sei troppo emotiva» al posto di «sono ferito» o «sono preoccupato». Un passo avanti concreto? In coppia e sul lavoro, provare a nominare le emozioni con precisione e riconoscere l'intelligenza emotiva come competenza di tutti, educando bambini e bambine a farlo fin da subito.

© Riproduzione riservata

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