Frutti estivi: ecco quelli con meno calorie e quando consumarli durante la giornata
Secondo le linee guida del CREA per una sana alimentazione, dovremmo arrivare a almeno cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura, di cui due-tre di frutta. In estate, giocare questa partita è facilissimo: il banco offre anguria, fragole, melone, pesche e compagnia bella.
Ma quali sono i frutti estivi con meno calorie e, soprattutto, come distribuirli nella giornata per avere leggerezza, idratazione e zero sensi di colpa?
Perché puntare sui frutti estivi con meno calorie
La frutta estiva è naturalmente drenante: tanta acqua, sali minerali, vitamine, fibre. Se scegliete le varietà giuste, ottenete sazietà e freschezza con un impatto calorico molto contenuto, perfetto per chi segue una dieta ipocalorica.
Secondo le analisi su tabelle CREA pubblicate da Altroconsumo, i frutti più leggeri sono proprio quelli più acquosi. Anguria, fragole, melone e pesche arrivano a oltre il 90% di acqua e poche decine di calorie a porzione. Questo aiuta a controllare l’appetito, contrastare la ritenzione e mantenere una buona idratazione, fondamentale con il caldo.
I principali frutti estivi con poche calorie
Le cifre, su 100 grammi di prodotto, sono queste:
- Anguria: circa 30 kcal
- Fragole: 33 kcal
- Melone: 34 kcal
- Pesche: 39 kcal
- Albicocche: 48 kcal
- Ciliegie: circa 50 kcal
- Mirtilli: circa 57 kcal
Altroconsumo, lavorando sempre su dati CREA e su una porzione standard da 150 grammi, indica come top della leggerezza:
- Anguria: circa 24 kcal a porzione, con ben 143 g di acqua e circa 5,6 g di zuccheri
- Pesche con buccia: 43 kcal, oltre 132 g di acqua
- Fragole: 46 kcal, più di 135 g di acqua
- Nespole: 49 kcal
- Melone: 51 kcal per 150 g, comunque super gestibile
Sul fronte zuccheri fragole e anguria sono tra le più “amiche” della linea: intorno a 6 g di zuccheri per 100 g. Seguono melone e pesche (8-9 g), poi albicocche, un po’ più dolci ma ricchissime di fibre e betacarotene.
Riassumendo: se volete massima resa con minima spesa calorica, il podio va ad anguria, fragole e melone, seguiti da pesche. Albicocche, ciliegie e mirtilli restano comunque opzioni leggere, soprattutto se rispettate le porzioni.
Quando mangiare la frutta estiva durante la giornata
Colazione
Perfetta per iniziare leggeri. Una ciotola di yogurt bianco con fragole o mirtilli, oppure fiocchi d’avena e una pesca a fettine, dà energia e idratazione senza appesantire. Anche una fetta di anguria, abbinata a una fonte proteica (latte, yogurt, ricotta), funziona benissimo.
Spuntino di metà mattina
Qui vincono i frutti super acquosi: una coppetta di fragole, due fette di melone o una porzione di anguria spezzano la fame con pochissime calorie. Ottima scelta al lavoro o in spiaggia al posto dei classici snack confezionati.
Pomeriggio e pre-allenamento
Se avete in programma una passeggiata veloce o un allenamento, puntate su frutti leggermente più zuccherini, quindi pesche, ciliegie, albicocche o mirtilli. Forniscono un po’ più di carburante ma restano entro un range calorico molto gestibile. Potete abbinarli a una piccola manciata di frutta secca, per un effetto più saziante.
Dopo l’attività fisica o una giornata al mare
Anguria e melone danno il meglio: tanta acqua, potassio, magnesio e un pizzico di zuccheri utili a reintegrare. My-personaltrainer sottolinea per l’anguria anche la presenza di licopene e citrullina, che supportano cuore e circolazione.
A fine pasto e la sera
Non esiste un orario “ingrassante” in sé, conta il totale della giornata. Però, se soffrite di gonfiore addominale, diversi nutrizionisti consigliano di consumare la frutta lontano dai pasti principali. La sera meglio una porzione piccola, scegliendo frutti più digeribili per voi, senza trasformare il dopocena in una macedonia infinita.
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Quanta frutta estiva mangiare e falsi miti da dimenticare
Le linee guida parlano chiaro: due-tre porzioni di frutta al giorno sono un obiettivo ragionevole. Una porzione media sono circa 150 g, quindi:
- una pesca di dimensioni normali
- una ciotolina di fragole
- una fetta generosa di anguria o melone
Non esistono frutti “che non fanno ingrassare” o, peggio, a “calorie negative”. Se esagerate con le quantità, anche la frutta più leggera porta a un surplus calorico. Non bisogna però pranzare o cenare sempre e solo con frutta: nel tempo si crea uno squilibrio di proteine, grassi buoni e micronutrienti.
Attenzioni speciali: quando parlare con il medico
Chi ha diabete o altri disturbi metabolici deve valutare con il medico quanta frutta inserire e come distribuirla, perché gli zuccheri della frutta, pur naturali, incidono sulla glicemia.
Chi ha un intestino sensibile può accusare fastidi con grandi quantità di anguria o frutta molto ricca di fibre: meglio introdurla gradualmente, evitare abbuffate serali e ascoltare le proprie reazioni.
Infine, chi fa molta attività fisica o ha lavori pesanti non può vivere di soli frutti estivi con meno calorie: ottimi come base di spuntini freschi, ma da abbinare a una dieta completa e, se necessario, studiata insieme a un nutrizionista.
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