Questo frutto tropicale che sa di ananas e fragola vanta 5 benefici per la salute (sì, fa bene anche a cuore e tiroide)
Verde, dal profumo intensissimo e dal sapore che ricorda un po' l'ananas e un po' la fragola. Si chiama feijoa ed è un frutto esotico ancora semi‑sconosciuto, ma amatissimo da chi l’ha assaggiato almeno una volta.
Dietro quel gusto tropicale si nasconde un concentrato di nutrienti interessanti: poche calorie, tanta acqua, fibre e una dose molto generosa di vitamina C. Tradotto: cinque proprietà davvero utili per la salute, purché la feijoa si inserisca in una dieta equilibrata e non venga vissuta come «pozione magica».
Che cos’è la feijoa e che sapore ha
La feijoa (o Acca sellowiana, chiamata anche guava ananas) è originaria degli altipiani di Brasile, Argentina, Uruguay e Colombia, ma oggi si coltiva anche in alcune zone d’Italia, soprattutto Riviera Ligure e Sicilia. Il frutto è una bacca ovale, verde opaco, con polpa chiara: più gelatinosa al centro, più granulosa verso la buccia. Il profumo ricorda un mix di ananas e fragola, con note aromatiche che ricordano un po’ la guava. Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una punta acidula molto fresca.
Valori nutrizionali: perché è così interessante
Ogni 100 grammi di feijoa apportano circa 50 calorie, con oltre l’80% di acqua. È ricca di fibre (circa 6 grammi, soprattutto solubili come le pectine), contiene molta vitamina C, diverse vitamine del gruppo B (B1, B2, B5, B6, folati) e minerali come potassio, rame, magnesio, calcio e un contenuto di iodio insolitamente alto per un frutto di terra. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un consumo regolare di frutta e verdura ricche di vitamina C e fibre contribuisce alla prevenzione di alcune malattie croniche.
Da questo profilo nascono le cinque proprietà chiave.
Le 5 proprietà della feijoa per la vostra salute
1. Spinta naturale al sistema immunitario
Grazie all’elevata vitamina C e ai bioflavonoidi, la feijoa aiuta le difese dell’organismo a funzionare correttamente. La vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione dallo stress ossidativo. Un frutto può arrivare a coprire una quota significativa del fabbisogno quotidiano, utile soprattutto nei cambi di stagione.
2. Amica dell’intestino e della digestione
Le fibre solubili, in particolare le pectine, formano una sorta di gel nell’intestino che rallenta l’assorbimento di zuccheri e grassi e favorisce un transito più regolare. Per chi soffre di lieve stitichezza, la feijoa può offrire un aiuto delicato, senza l’effetto “urgenza” di altri lassativi naturali. Le fibre nutrono anche il microbiota intestinale, sempre più al centro degli studi sul benessere generale.
3. Supporto a cuore e circolazione
La feijoa è povera di calorie, priva di grassi saturi e contiene potassio, minerale coinvolto nel mantenimento di una normale pressione sanguigna. Insieme alle fibre, questo profilo la rende adatta a un’alimentazione “amica del cuore”. Diverse ricerche indicano che diete ricche di frutta, fibre e potassio sono associate a un minor rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari.
4. Alleata di linea e metabolismo
Poche calorie, tanta acqua e fibre che riempiono: la feijoa è il classico frutto che sazia più di quanto ci si aspetterebbe dalla sua dimensione. Nelle porzioni giuste può diventare uno spuntino furbo quando state cercando di controllare il peso. Le vitamine del gruppo B partecipano al normale metabolismo energetico e dei grassi, sostenendo il corpo mentre brucia calorie, sempre nel quadro di uno stile di vita attivo.
5. Azione antiossidante e anti‑age
Nella buccia e nella polpa si concentrano tannini, catechine, polifenoli e carotenoidi. Queste molecole aiutano a contrastare i radicali liberi, implicati nell’invecchiamento cellulare. Per questo la feijoa compare anche in alcuni cosmetici, dove gli estratti vengono usati per sostenere l’elasticità della pelle. A tavola non cancella le rughe, ma può contribuire, insieme ad altri cibi vegetali, a una dieta dall’effetto “pro‑glow”.
Come si mangia la feijoa (e idee facili)
Buona notizia: non serve pelarla. Il modo più semplice è tagliare il frutto a metà in orizzontale e scavare la polpa con un cucchiaino, proprio come fareste con un kiwi maturo. La buccia è commestibile ma più amara e coriacea: se volete provarla, lavate bene il frutto.
Per inserirla nella routine: a colazione, nello yogurt bianco con feijoa a cucchiaini e una manciata di noci o semi; come frullato rinfrescante con feijoa, mela e un pezzetto di zenzero; in insalata, a cubetti, con spinacini, formaggio caprino e granella di pistacchi, per un contrasto dolce‑salato molto chic.
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Quando trovarla, come sceglierla e conservarla
Nell’emisfero nord la feijoa matura in autunno, per un periodo piuttosto breve. È pronta quando al tatto risulta leggermente morbida, come una pera matura, e il profumo è intenso e avvolgente. Evitate i frutti con molte macchie scure o ammaccature profonde, perché la polpa potrebbe risultare troppo acida o fermentata. Se è ancora dura, lasciatela un paio di giorni a temperatura ambiente; una volta matura, conservatela in frigorifero per due o tre giorni.
Quanta feijoa mangiare e controindicazioni
Il contenuto di iodio della feijoa è relativamente elevato, paragonabile a quello di alcuni alimenti di origine marina. Per chi ha una tiroide sana, consumarla ogni tanto non crea problemi particolari, e può anzi contribuire a coprire il fabbisogno di questo minerale. In caso di ipertiroidismo o terapia per la tiroide, invece, è prudente parlarne con il proprio medico prima di consumarla con regolarità.
Attenzione anche alle fibre: porzioni abbondanti, soprattutto se non siete abituati, possono dare gonfiore o fastidio intestinale. In generale, una o due feijoa, inserite in una dieta varia ricca di frutta e verdura, sono una quantità ragionevole per godersi quel delizioso sapore tra ananas e fragola con qualche benefit in più.
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