Prima di riporli è tempo di pulirli con cura: ecco come igienizzare i nostri amati sandali con pochi e semplici prodotti
Tra giugno e settembre si vive praticamente in sandali, spesso sugli stessi due o tre modelli del cuore. Il risultato, dopo poche settimane, è sempre uguale: plantare scurito, aloni, qualche cattivi odore vi possono togliere il piacere di indossarli con disinvoltura.
Una manutenzione leggera ma regolare fa davvero la differenza, soprattutto su materiali delicati come sughero, pelle e cuoio. Qui trovate una guida pratica per capire di che materiale sono i vostri sandali, quale tipo di sporco state affrontando e come pulirli in poche mosse usando ingredienti che probabilmente avete già in dispensa.
Prima di tutto: materiale e tipo di sporco
Per prima cosa guardate la struttura del sandalo. I modelli in pelle o cuoio hanno la superficie liscia, spesso leggermente lucida. Il sughero è più chiaro, poroso, con l’effetto “zeppa” tipico. La gomma è morbida, elastica, spesso usata per infradito e sandali da piscina. Alcuni modelli uniscono fasce in tessuto o materiali tecnici.
Anche lo sporco non è tutto uguale. All’esterno trovate polvere, smog, sassolini e piccoli detriti che si infilano in ogni fessura. Sul plantare invece agiscono sudore, creme solari, umidità: la combinazione perfetta per aloni scuri e odore poco gradevole. L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che ambienti caldi e umidi favoriscono batteri e funghi, e il plantare di un sandalo usato tutto il giorno rientra perfettamente in questa categoria.
La checklist veloce in 5 mosse
Una volta capito con cosa avete a che fare, potete seguire sempre questa mini routine:
- Rimuovere polvere e sabbia con una spazzola morbida o un panno asciutto, insistendo nelle cuciture e lungo i bordi del plantare.
- Preparare la soluzione giusta: acqua e poco detergente delicato per pelle e sughero, detersivo per piatti o sgrassatore delicato per la gomma, acqua e aceto bianco per igienizzare il plantare.
- Trattare separatamente plantare e tomaia, così da non inzuppare inutilmente le parti più delicate.
- Rimuovere sempre i residui con un panno pulito, appena inumidito e ben strizzato, senza mai lasciare i sandali a mollo.
- Lasciare asciugare all’aria, all’ombra, lontano da termosifoni, stufe o sole diretto che potrebbero deformare pelle e sughero.
Una regola generale: i sandali, a differenza di molte sneakers, non vanno messi in lavatrice, tranne i modelli interamente in gomma indicati espressamente dal produttore.
Rimedi naturali per plantare e cattivi odori
Il vostro alleato numero uno è il bicarbonato di sodio. Ha funzione assorbente e antiodore. Cospargetelo sul plantare asciutto, creando un velo uniforme. Per aloni e odori più forti lasciatelo agire tutta la notte, poi spazzolate con delicatezza. Potete ripetere l’operazione ogni settimana sui sandali più usati.
In alternativa, il talco funziona bene sui plantari solo leggermente umidi o appena ingrigiti. Spargetelo sulla superficie, aspettate una decina di minuti e rimuovete con un panno morbido. È un trucco utile anche in prevenzione, prima di indossare sandali nuovi per molte ore.
Per una pulizia più profonda potete usare una miscela di acqua e aceto bianco. L’aceto ha proprietà antibatteriche e antifungine, utili soprattutto se portate i sandali a piedi nudi per molte ore. Imbevete un panno nella soluzione ben diluita, strizzate e passate sul plantare. Poi ripassate con un secondo panno solo acqua. Secondo i dermatologi, questo tipo di igiene delicata aiuta a ridurre il rischio di piccole irritazioni e cattivi odori persistenti.
Come pulire i sandali in base al materiale
Per i sandali in gomma e le infradito estive potete usare senza problemi l’acqua corrente. Sciacquate, poi strofinate con una spugna e qualche goccia di detersivo per piatti o di sgrassatore delicato. Risciacquate bene e lasciate asciugare in verticale, così l’acqua defluisce dalle scanalature.
I sandali in sughero e quelli con plantare in cuoio richiedono più attenzione. Usate solo un panno umido con pochissimo detergente delicato, senza mai immergerli. Per modelli tipo Birkenstock il brand consiglia di aprire le fibbie, spazzolare a secco lo sporco evidente e pulire il plantare con una soluzione di acqua e shampoo specifico per cuoio, applicato con uno spazzolino. La schiuma si toglie poi con un panno bagnato in acqua tiepida, evitando sempre il getto diretto del rubinetto.
Sulla tomaia in pelle o cuoio funziona bene il classico sapone di Marsiglia. Panno umido, pochissimo sapone, movimenti delicati e niente strofinacci ruvidi. Una volta asciutti, potete nutrire la pelle con una goccia di olio di oliva o con una crema specifica per calzature, stendendola bene per evitare aloni.
Per chiudere il cerchio, ricordate poche regole di buon senso: niente candeggina sui sandali colorati, niente phon puntato a distanza ravvicinata e niente sacchetti di plastica umidi a fine stagione. Meglio conservarli ben puliti, perfettamente asciutti, in sacchetti traspiranti, magari con un pizzico di bicarbonato in una garzina per ritrovarli la prossima estate come nuovi.
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