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Bustina di tè nelle scarpe: il trucco della nonna che elimina gli odori, la scienza ora ne spiega il motivo

Bustina di tè nelle scarpe: il trucco della nonna che elimina gli odori, la scienza ora ne spiega il motivo

foto di Grazia.it Grazia.it — 2 Settembre 2026
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La bustina di tè nelle sneakers prima di dormire è il trucco virale del momento: promette scarpe asciutte, meno odori e zero sprechi.

Si definisce bromidrosi plantare, ed è molto più diffusa di quanto si ammetta. Basta una giornata di caldo, un paio di sneakers chiuse e qualche ora sui mezzi per trasformare le scarpe preferite in una piccola camera a gas, portatrici di odori non proprio gradevoli.

Da qui il successo del trucco della bustina di tè nelle scarpe prima di andare a dormire, presentato online come antico metodo giapponese e rimedio della nonna in versione social. Dietro il trend, però, c’è un meccanismo abbastanza logico, che vale la pena capire prima di riempire di bustine la scarpiera.

Sneakers e cattivi odori: colpa di sudore, batteri e materiali

Secondo gli esperti di dermatologia, il sudore in sé è quasi inodore. Il problema nasce quando ristagna dentro le scarpe chiuse e alimenta batteri presenti sulla pelle. Nel degradare il sudore, producono composti volatili che riconosciamo subito… dal profumo poco elegante.

L’ambiente interno delle scarpe da ginnastica è perfetto per loro: caldo, umido e poco ventilato. In estate, dopo l’allenamento o se indossate lo stesso paio tutti i giorni, l’umidità non fa in tempo ad evaporare e resta intrappolata nella soletta e nei tessuti.

Peggiorano la situazione i materiali sintetici poco traspiranti, le calze in fibra acrilica e le scarpe riposte subito in scarpiera o in borse da palestra ancora umide. Risultato: i batteri proliferano, l’odore aumenta e, col tempo, neanche un lavaggio rapido delle solette basta più.

In questo contesto, qualsiasi cosa che assorba umidità e renda l’ambiente meno favorevole ai batteri aiuta: qui entra in scena la famosa bustina di tè.

 

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Perché proprio il tè: il ruolo di tannini e bustine

Il tè, in particolare il tè nero, contiene sostanze chiamate tannini, note per l’effetto astringente e leggermente antibatterico. Diverse guide pubblicate anche da quotidiani italiani ricordano che questi composti contribuiscono a limitare la crescita dei batteri responsabili dei cattivi odori.

La classica bustina di tè, inoltre, è un piccolo sacchetto poroso pieno di foglie secche: funziona un po’ come un mini filtro naturale. Da secca assorbe parte dell’umidità residua e trattiene gli odori, esattamente quello che serve dentro una sneaker che ha passato tutta la giornata ai piedi.

Non a caso il trucco viene spesso raccontato come rimedio naturale “dal Giappone” o “trucco virale” ripreso sui social. In realtà varianti simili esistono anche in altre tradizioni domestiche: cambiano le erbe usate, ma il principio è sempre lo stesso, asciugare e deodorare senza prodotti chimici.

Meglio quindi il tè nero o vanno bene anche altre miscele? Il tè nero è il più ricco di tannini, quindi teoricamente più efficace. Ma, dal punto di vista dell’assorbimento di odori, funzionano anche bustine di tè verde o tisane alle erbe: il sacchetto secco resta un buon “aspira-umidità” low cost.

Come usare le bustine di tè nelle sneakers: guida pratica e avvertenze

Per sfruttare davvero questo trucco conviene inserirlo in una piccola routine serale.

Per prima cosa togliete, se possibile, le solette interne: si asciugano più in fretta e l’aria circola meglio. Le scarpe devono essere solo umide, non fradice; se sono bagnate di pioggia, fatele asciugare un po’ prima. Scegliete una bustina per scarpa, meglio se di tè nero.

Metodo base, il più semplice: bustine nuove e ben secche, infilate nelle sneakers pulite, magari fino in punta o sotto la soletta. Lasciatele agire tutta la notte, 6-8 ore. Al mattino toglietele e fate arieggiare le scarpe in un luogo asciutto e ventilato.

Per chi ama il riuso, c’è il metodo “zero sprechi”: utilizzare bustine già usate, ma poi asciugate molto bene all’aria. Una volta completamente secche, mantengono una parte di tannini e assorbono ancora gli odori, evitando di buttare via il tè dopo una sola infusione.

Esiste anche la variante con bustina ancora umida appoggiata su un piattino dentro la scarpa, proposta in alcuni articoli come acceleratore di profumo. Meglio usarla con cautela: l’acqua del tè può macchiare materiali delicati o colori chiari. Se avete sneakers bianche o in pelle, restate sulle bustine secche.

Per potenziare l’effetto potete abbinarle a poco bicarbonato di sodio spolverato sulla soletta (da rimuovere il giorno dopo) oppure a una goccia di oli essenziali come lavanda o tea tree direttamente sulla bustina asciutta. Sempre in dose minima, per non irritare la pelle.

La bustina di tè non sostituisce però le buone abitudini: alternare almeno due paia di scarpe durante la settimana, cambiare spesso le calze, preferendo il cotone, e lasciare le scarpe ad asciugare fuori dalla scarpiera dopo l’uso. Così il trucco serale diventa il tocco finale, non l’unica arma.

Infine, un promemoria: se l’odore resta molto forte e persistente nonostante igiene accurata e questi rimedi casalinghi, può trattarsi di bromidrosi marcata o di una micosi. In questo caso è prudente parlarne con il medico o con un podologo, perché servono trattamenti mirati, non solo bustine profumate.

© Riproduzione riservata

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