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Casa

Il vostro materasso ha una data di scadenza: ecco il segnale che vi dice quando cambiarlo!

Il vostro materasso ha una data di scadenza: ecco il segnale che vi dice quando cambiarlo!

foto di Grazia.it Grazia.it — 25 Luglio 2026
materasso da cambiare
Un materasso usurato può compromettere la qualità del sonno, favorire il mal di schiena e accumulare acari e allergeni. Ecco quanto dura davvero un materasso, i segnali che indicano quando è il momento di sostituirlo e come farlo durare più a lungo.

In media un materasso accompagna il sonno per 7-10 anni, ma moltissime persone continuano a utilizzarlo ben oltre questo periodo. Il problema è che l'usura arriva gradualmente: il sostegno diminuisce poco alla volta, il sonno peggiora e ci si abitua senza rendersene conto.

Eppure un materasso ormai vecchio può influire non solo sul comfort, ma anche sulla salute della schiena e sull'igiene della camera da letto. Capire quando cambiare il materasso significa migliorare il riposo ed evitare che un supporto ormai consumato continui a compromettere la qualità del sonno.

Perché il momento giusto conta per la vostra salute

Un materasso usurato non è solo una questione di comfort. Con il tempo perde sostegno, crea avvallamenti e costringe la colonna vertebrale a posizioni innaturali. Risultato: rigidità muscolare, mal di schiena al risveglio, sensazione di non avere riposato.

Secondo gli esperti di sonno, un riposo frammentato e non ristoratore influisce sull’umore, sull’attenzione e persino sul metabolismo.

E poi c’è il capitolo igiene del materasso: il Consorzio Produttori Italiani Materassi di Qualità ricorda che ogni notte perdiamo circa un terzo di litro di sudore e 1,5 grammi di pelle. Dopo 5-6 anni nel materasso possono accumularsi fino a 200 grammi di polvere, oltre ad acari della polvere e allergeni.

Secondo alcuni studi, i materassi sono fra i punti della casa con la più alta concentrazione di acari, con possibile peggioramento di allergie e asma.

Capite perché aspettare “finché si sfonda” non è una grande idea.

Acari della polvere nel materasso? La routine low cost che lo fa tornare come nuovo

Quanto dura davvero un materasso (in base al tipo)

Gli anni sono una guida utile, ma vanno letti con criterio. Per l’uso quotidiano, il Consorzio Produttori consiglia in generale di sostituire il materasso dopo 7-10 anni di utilizzo continuo. Poi il materiale del materasso fa la differenza.

  • Molle tradizionali (Bonell): circa 7-10 anni, perché le molle tendono a cedere e diventare rumorose.
  • Molle insacchettate di buona qualità: 10-15 anni.
  • Memory foam: in media 8-12 anni; MyPersonalTrainer parla di 10-15 anni per memory di alta qualità ben mantenuti.
  • Lattice: le fonti oscillano fra 12 e 20 anni, con i prodotti in lattice naturale di fascia alta più longevi.
  • Ibridi (molle + schiuma): durano meno, spesso intorno ai 6-8 anni per via degli strati in schiuma che cedono prima.
  • Poliuretano economico: 4-6 anni.
  • Materassi ad acqua: in genere 5-10 anni.

Ovviamente un letto degli ospiti, usato poche volte l’anno, avrà una vita diversa dal materasso matrimoniale su cui dormite tutte le notti.

I segnali che vi dicono che è ora di cambiare

Più degli anni, contano i campanelli d’allarme del materasso. Eccoli, divisi per categoria.

Segnali visivi

  • Avvallamenti permanenti o la “sagoma” del corpo ben disegnata. Se l’affossamento supera 2-3 cm, il sostegno del materasso è compromesso.
  • Bordi molli, spigoli rovinati, cuciture che cedono.
  • Polverina che esce dal materasso (succede spesso con lattice molto vecchio).
  • Macchie di umidità e odori che non vanno via nemmeno con una buona pulizia.

Segnali del corpo e del sonno

  • Dolore a schiena, collo o spalle al risveglio che migliora durante la giornata.
  • Rigidità muscolare mattutina ricorrente.
  • Micro-risvegli frequenti senza motivo apparente e sensazione di stanchezza anche dopo 7-8 ore a letto.
  • Dormite meglio in hotel o a casa di amici che nel vostro letto.
  • Sentite moltissimo ogni movimento del partner, mentre prima il letto “assorbiva” meglio.

Segnali igienici

    • Allergie respiratorie o asma peggiorate nel tempo, soprattutto di notte.
    • Polvere percepita anche dopo avere aspirato e arieggiato con cura.

Quando è meglio anticipare la sostituzione

Quando è meglio anticipare la sostituzione

Ci sono situazioni in cui non conviene aspettare la "scadenza" teorica del materasso. Chi soffre di mal di schiena, artrosi o altri problemi muscolo-scheletrici può risentire anche di piccoli cedimenti del supporto.

Diversi studi indicano che il dolore lombare che compare soprattutto al mattino e tende a migliorare nel corso della giornata può avere una componente legata proprio al materasso usurato.

Anche alcuni cambiamenti della vita possono rendere necessario sostituire il materasso prima del previsto. Tra questi:

  • importanti variazioni di peso;
  • gravidanza;
  • l'ingresso nella terza età.

Con il passare degli anni cambia infatti il modo in cui il corpo distribuisce il peso durante il sonno. Un materasso che offriva il giusto sostegno a 30 anni potrebbe non essere più adeguato a 50 o 60 anni.

Per bambini e adolescenti, invece, la crescita rapida rende consigliabile verificare periodicamente lo stato del letto, anche se il materasso non è particolarmente vecchio.

Chi soffre di allergie o asma dovrebbe adottare un approccio ancora più prudente. Molti esperti consigliano infatti di valutare la sostituzione del materasso già dopo 5-7 anni, soprattutto se, nonostante una buona manutenzione, iniziano a comparire sintomi respiratori durante la notte.

Come far durare (bene) il prossimo materasso

Anche se nessun materasso è destinato a durare per sempre, alcune semplici abitudini possono contribuire a mantenerlo in buone condizioni più a lungo.
Utilizzate un coprimaterasso
Un coprimaterasso traspirante, preferibilmente lavabile ad alte temperature, protegge il materasso da sudore, polvere e macchie, contribuendo a limitarne l'usura e l'accumulo di allergeni.

Controllate la rete del letto
Anche la rete, soprattutto se a doghe, ha un ruolo fondamentale. Una struttura deformata o poco adatta può compromettere il sostegno del materasso e accelerarne il deterioramento.

Ruotatelo regolarmente
Molti produttori consigliano di ruotare il materasso ogni 3-6 mesi e, quando previsto, anche di capovolgerlo.
Questa semplice operazione permette di distribuire meglio il peso del corpo e ridurre la formazione di avvallamenti permanenti.

© Riproduzione riservata

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