Acari della polvere nel materasso? La routine low cost che lo fa tornare come nuovo
Passiamo quasi un terzo della nostra vita sul materasso, a contatto diretto con tessuti e imbottiture. Ogni notte lasciamo lì sudore, cellule morte, polvere, oli della pelle, magari un caffè rovesciato al volo. Lenzuola e federe finiscono spesso in lavatrice, il materasso quasi mai.
Risultato: odori, aloni gialli, acari della polvere che possono dare il colpo di grazia a chi soffre di allergie o asma. La buona notizia è che potete pulire e igienizzare il materasso con prodotti base, senza trasformare la camera da letto in una lavanderia industriale.
Perché pulire il materasso vi cambia il sonno
Secondo diversi studi citati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ambienti domestici polverosi e umidi peggiorano i disturbi respiratori e le allergie. Il materasso, per struttura, trattiene umidità e micropolvere più di qualsiasi altro elemento della stanza. Pulirlo regolarmente significa dormire meglio, ridurre starnuti e pruriti notturni e allungarne la vita utile.
Gli esperti di igiene domestica consigliano una pulizia profonda almeno una volta l’anno, con piccole manutenzioni settimanali e mensili. Chi ha allergie, bambini piccoli o animali sul letto dovrebbe aumentare un po’ la frequenza, soprattutto con aspirapolvere e coprimaterasso lavabile.
Preparazione: cosa controllare e cosa vi serve
Prima dei detergenti, serve conoscere il tipo di materasso e leggere con calma etichetta e libretto d’uso. Assobed, l’associazione italiana dei produttori di materassi, raccomanda di seguire sempre queste indicazioni prima di usare acqua, vapore o prodotti aggressivi. Il memory foam non ama l’acqua in eccesso né il calore forte, il lattice soffre il sole diretto, i materassi a molle tollerano qualcosa in più ma vanno comunque asciugati a fondo.
Per una pulizia completa vi serviranno aspirapolvere, meglio se con filtro HEPA, panni in microfibra, bicarbonato di sodio, aceto bianco, un sapone neutro delicato e, solo sui tessuti chiari, un po’ di acqua ossigenata. Se non l’avete ancora fatto, investite in un coprimaterasso impermeabile e lavabile in lavatrice: è la barriera più semplice contro macchie, liquidi e acari.
Pulizia profonda passo per passo
La pulizia profonda parte sempre dall’aria. Togliete lenzuola e coperte, lasciate il materasso scoperto per almeno mezz’ora, poi passate accuratamente l’aspirapolvere su tutta la superficie, sui bordi e nelle cuciture. Questo passaggio rimuove polvere, briciole, uova di acari e parte degli allergeni.
Secondo molti studi di igiene domestica il bicarbonato è un alleato prezioso perché assorbe umidità e odori senza lasciare residui. Cospargete il materasso con uno strato leggero, volendo aggiungete poche gocce di olio essenziale alla lavanda, lasciate agire almeno quattro ore e poi aspirate di nuovo.
Per gli aloni generici preparate una bacinella con acqua tiepida e pochissimo sapone neutro, inumidite un panno e tamponate solo la zona interessata, senza inzuppare l’imbottitura. Se la macchia è ampia e l’etichetta lo permette, mettete il materasso in verticale e lavorate sempre dall’alto verso il basso: l’acqua scorrerà all’esterno invece di penetrare in profondità. Tamponate poi con asciugamani asciutti e lasciate asciugare in posizione orizzontale, in una stanza ben ventilata, magari con un ventilatore o un deumidificatore.
Macchie difficili e routine salva‑materasso
Per la pipì di bambini o animali agite subito: tamponate il liquido con carta assorbente. Spruzzate una soluzione di acqua fredda e aceto bianco in parti uguali, coprite di bicarbonato, lasciate agire qualche ora e aspirate. Per il sangueusate solo acqua fredda, tamponando con pazienza; sui rivestimenti chiari potete aggiungere una goccia di acqua ossigenata, sempre dopo una prova in un angolo nascosto.
Gli aloni gialli da sudore si trattano con la stessa soluzione di acqua tiepida e sapone neutro, con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto. Tamponate, fate asciugare e rifinite con una spolverata di bicarbonato da aspirare. Per vomito e altri liquidi biologici indossate dei guanti, togliete il grosso con carta o panni usa e getta, poi procedete come per la pipì, privilegiando sempre l’asciugatura rapida e la ventilazione.
Per mantenere il materasso in forma segnatevi una mini-tabella di routine. Ogni giorno arieggiate il letto, ogni settimana aspirate e cambiate le lenzuola, ogni mese usate il bicarbonato, ogni sei mesi girate il materasso e lavate il coprimaterasso. Dopo otto-dieci anni, se iniziate a svegliarvi sempre indolenziti nonostante tutte queste cure, probabilmente è il momento di salutare il vecchio materasso.
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