Il beauty look del momento? È shy

Il make-up della prossima stagione? Quello che non si fa riconoscere. Niente contouring scolpiti, blush troppo evidenti o labbra disegnate. La bellezza cambia registro e sceglie una seduzione più sottile, fatta di pelle luminosa, tocchi di colore e dettagli studiati per sembrare spontanei. È il beauty look shy visto sulla passerella di Alberta Ferretti Primavera Estate 2027 a Milano che, secondo noi diventerà un punto di riferimento anche per questa stagione. A firmarlo è Vanessa Icareg, Head of Makeup Artist. L'esperta lo definisce un "make-up che esiste ma preferisce non mostrarsi" e da qui l’aggettivo “shy”. Le caratteristiche sono, tuttavia, facilmente riconoscibili: il viso resta fresco e idratato, il colore si sfuma fino a confondersi con l’incarnato e la luce diventa il vero elemento protagonista. Il trucco c’è, ma non si vede.
Il make-up che si fonde con la pelle, una tendenza che attraversa le passerelle
Per la sfilata Vanessa Icareg, parte da un’idea di bellezza "quasi completamente naturale, fresca e idratata". Il viso rimane al centro del racconto e il colore viene dosato con precisione, senza alterare i lineamenti. L’incarnato appare uniforme ma non piatto, luminoso senza diventare glossy. Sulle guance il colore è sfumato e leggero, con un effetto quasi acquerellato. Sembra il riflesso di una giornata all’aria aperta più che un blush applicato con decisione. Anche occhi e labbra seguono la stessa grammatica grazie alla preferenza verso tonalità morbide e poco definite. Ovviamente Alberta Ferretti non è l’unica a riportare l’attenzione sulla qualità dell’incarnato. Anche Roberto Cavalli e Tod's, tanto per fare dei nomi, hanno puntato su una pelle dewy, ravvivata da guance rosate effetto bonne mine. Qui il risultato è più caldo e sensuale, ma la luce resta l’elemento fondamentale. Stessa filosofia anche nel backstage di Marni dove il make-up artist Mel Arter ha messo a punto una "pelle essenziale e naturale, senza eccessi", racconta.
Ma la semplicità del beauty look shy richiede precisione
Il beauty look shy non va confuso con il semplice no make-up make-up. Dietro quell’effetto così immediato, quasi istintivo, c’è in realtà un lavoro di grande precisione. Si parte dal fondotinta, che deve fondersi perfettamente con la pelle senza creare quella superficie uniforme e levigata che tradisce subito la presenza del make-up. La texture deve essere sottile, il finish morbido, la quantità ridotta al minimo indispensabile. Il correttore segue la stessa filosofia: si concentra solo dove serve, per attenuare piccole discromie o zone d’ombra, senza appesantire il resto del viso.
Poi c’è il blush, che deve essere privo di contorni netti; il pigmento va sfumato fino a confondersi con l’incarnato. Il passaggio dal colore alla pelle, dunque, deve essere quasi impercettibile. Anche la luminosità segue la stessa regola. L’illuminante viene applicato soltanto nei punti capaci di catturare la luce, soprattutto sugli zigomi, e scelto in texture sottili, fondenti, lontane dall’effetto metallico o glossy.
Credit ph: KIKO press office, Spotlight&Launchmetrics
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