Antonio Marras PE 2027: il beauty look di una festa che sembra non finire mai

Un matrimonio celebrato sotto gli alberi, un lungo banchetto apparecchiato nel cuore di un giardino e un’intera città invitata a prendere parte alla festa. Antonio Marras costruisce intorno al rito più antico dell’unione il racconto della Primavera Estate 2027, trasformando il Giardino Vincenzo Muccioli di Milano in uno spazio sospeso tra passerella e rappresentazione teatrale. E, per una volta, cadono anche le distanze che regolano il sistema della moda: la sfilata si apre al pubblico e il confine tra chi osserva e chi partecipa diventa più sottile.
Antonio Marras PE 2027, un mix di mondi
La collezione racconta il giorno dopo una notte trascorsa tra falò, mare, mirto e incontri, quando gli invitati arrivano alla cerimonia ancora dentro gli abiti della sera precedente, con addosso le tracce delle ore appena trascorse. È proprio da questo contrasto che prende forma anche il beauty, sospeso tra l’eleganza della cerimonia e un’attitudine più libera, quasi punk. «L'ispirazione, come sempre nelle sfilate di Marras, è sempre un po' un mix di mondi», racconta Riccardo Morandin, Head of Make-Up Artist per KIKO Milano. «Il mood nasce proprio dalla contrapposizione tra l’eleganza della collezione e della cerimonia e un trucco tendenzialmente punk».
Antonio Marras PE 2027: labbra rubino per il primo look
Il primo look interpreta questa idea in modo più semplice. La pelle è uniforme, trasparente e luminosa, con punti di luce concentrati sugli zigomi, lungo il dorso del naso, sul mento e sulla fronte. La base rimane sottile, quasi impercettibile, mentre sulle guance compare un velo di colore che richiama quello scelto per le labbra. È la bocca, infatti, a catturare subito lo sguardo: un rosso rubino intenso, pieno e preciso, ottenuto lavorando il pigmento puro. La superficie è compatta, opaca e morbida, con un finish quasi tattile. «L'effetto è quello di un labbro vellutato, quasi come se fosse una moquette», spiega Morandin. Sugli occhi, invece, il colore lascia spazio alla luce: un velo lucido sulla palpebra superiore crea un effetto bagnato e aggiunge profondità senza appesantire il viso. Le sopracciglia restano semplicemente pettinate.
Focus on eyes
Con il secondo look, il trucco porta in primo piano lo sguardo. La pelle mantiene la stessa luminosità fresca, ma diventa la tela su cui si sovrappongono colori e texture differenti. Oro, nero, azzurro, argento e rosa si alternano da un volto all’altro, mescolandosi a superfici cremose, riflessi metallici e glitter di diverse dimensioni. «Lo abbiamo lavorato con un mix di creme in ombretto e di lucidi», racconta Morandin. Il risultato è volutamente irregolare: ogni occhio sembra costruito attraverso una combinazione diversa di colori e materiali, come un piccolo collage. A cambiare è anche l’equilibrio del volto. Mentre lo sguardo diventa più intenso e quasi tridimensionale, le labbra rimangono nude, morbide e appena definite. L’effetto è quello di un trucco che sembra essersi modificato nel corso delle ore, mantenendo qualcosa di spontaneo e imprevedibile.
Antonio Marras PE 2027: un beauty look couture
Nel terzo look il legame con la collezione diventa letterale. Sul viso compaiono infatti elementi ispirati ai ricami degli abiti, applicati seguendo il disegno del tessuto e portandolo direttamente sulla pelle, «come se fosse un continuo del look», racconta Morandin. Il volto si trasforma così in una superficie decorata, quasi a suggerire una sorta di maschera, preziosa e inattesa.
L'hair look della sfilata
La stessa libertà si ritrova nei capelli. Le acconciature, firmate da James Pecis, partono da una costruzione precisa, ma vengono poi ammorbidite e lasciate volutamente meno composte, con ciocche libere, volumi irregolari e una texture che sembra essersi modificata nel tempo. Alcuni look hanno un'attitudine più decisa, sottolineata da tagli corti e frange, altri mantengono lunghezze più importanti, ma tutti condividono la stessa idea di naturalezza non troppo controllata. «Il capello rimane un po' più distrutto, anche il make-up comunque non deve essere perfetto, ma deve essere un po' sciolto», dice Morandin.
Il make-up uomo
Per l’uomo, infine, il trucco si fa quasi invisibile. La pelle rimane naturale ed è perfezionata soltanto dove necessario, con un leggero lavoro di luci e ombre per definire i volumi. Le labbra sono semplicemente idratate, mentre le sopracciglia vengono ordinate e riempite solo nei punti in cui serve maggiore definizione: è un beauty essenziale, che chiude il racconto riportandolo alla sua dimensione più spontanea.
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Antonio Marras PE 2027: il backstage beauty
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Credit ph: Daniela Losini, Make-up by KIKO Milano, Hair by James Pecis, Nail art by Antonio Sacripante for Parish
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