Trecce anni ’90: 5 mosse per replicarle in chiave contemporanea
Baby braids, treccine colorate, codini intrecciati: le trecce anni ’90 sono ufficialmente tornate. Dalle passerelle primavera-estate 2026 ai social, passando per Chiara Ferragni e Jennifer Lopez, il revival intrecciato è ovunque e promette di restare.
La parte migliore? Sono look facili, low cost e super personalizzabili: bastano qualche elastico trasparente, un minimo di pazienza e le idee giuste per aggiornarle senza sembrare appena uscite da una vecchia videocassetta.
Cosa si intende per “trecce anni ’90” oggi
Quando si parla di trecce anni ’90 oggi non si pensa alla treccia classica da scuola. Il riferimento è a baby braids frontali che incorniciano il viso, treccine sottili con fili colorati, antenna braids ai lati della riga centrale e micro o box braids fittissime.
Marchi professionali di haircare e magazine di bellezza hanno raccontato questo ritorno: le stesse idee di allora, ma con meno gel plastificato e più texture morbida, dettagli sleek solo dove serve e un obiettivo chiaro, risultare fotogeniche in ogni situazione, dall’aperitivo al festival.
Preparare i capelli alle trecce anni ’90
Prima di intrecciare, serve una buona base. Lavate i capelli con uno shampoo delicato, applicate un balsamo leggero e districate con una spazzola a setole morbide. Gli hairstylist insistono su un punto: niente trazione eccessiva sulla radice, soprattutto se puntate a look sottili o micro braids.
Secondo diverse guide specializzate sulle box braids, un intreccio troppo stretto e tenuto a lungo può stressare cute e lunghezze. Meglio elastici morbidi, righe pulite ma non tiratissime, prodotti leggeri come leave-in e spray lucidante, evitando di appesantire i capelli prima di intrecciarli.
5 modi per portare le trecce anni ’90 adesso
1. Baby braids frontali soft
Le baby braids sono le treccine sottili che incorniciano il viso, amatissime negli anni ’90 e di nuovo ovunque. Funzionano su capelli lisci, mossi e ricci di media lunghezza: tracciate la riga, isolate due o quattro ciocche davanti, intrecciate e fermate con micro elastici trasparenti. Il resto dei capelli resta sciolto, leggermente mosso, per un effetto Y2K molto soft.
2. Treccine colorate da spiaggia
Fanpage ha raccontato il ritorno delle treccine colorate anni ’90, complice Chiara Ferragni in versione vacanza. L’idea è intrecciare ciocche sottili qua e là, inserendo fili colorati o piccole extension fluo. Perfette su capelli salati e ondulati: dopo mare o piscina risciacquate sempre con acqua dolce e proteggete con spray solare specifico per capelli, così il look resta carino e non sfibrato.
3. Antenna braids con raccolto elegante
Vogue Italia ha mostrato Jennifer Lopez con due treccine sottili ai lati della riga centrale e il resto dei capelli raccolto: le famose antenna braids. Per copiarle, tracciate la riga, prendete due ciocche sottili vicino all’attaccatura, intrecciate fino alle guance e fermate dietro le orecchie con forcine, poi create una coda bassa sleek o uno chignon morbido. Ideale per cerimonie e serate in cui volete un tocco anni ’90 ma super curato.
4. Codini intrecciati sporty-chic
I codini intrecciati sono la versione più sportiva delle trecce anni ’90, ma con il giusto styling diventano subito chic. Dividete i capelli a metà, create due code alte o medie con elastici morbidi, poi intrecciate ogni coda fino alle punte. Se lasciate qualche ciuffo libero intorno al viso l’effetto è più grunge, se tirate bene i capelli diventa perfetto per palestra, brunch e look athleisure.
5. Micro braids ispirazione anni ’90
Le micro braids, cioè box braids sottilissime su tutta la testa, sono l’icona anni ’90 per chi ha capelli afro o molto ricci. Oggi sono considerate un vero protective style: si realizzano intrecciando singole ciocche piccolissime, spesso con extension, ed è consigliato rivolgersi a braider professioniste. Le guide specializzate suggeriscono di non superare le quattro-otto settimane di posa, detergere la cute con prodotti delicati e fare sempre una pausa tra un’installazione e l’altra.
Manutenzione veloce ed errori da evitare
Qualunque versione di trecce anni ’90 scegliate, l’obiettivo è proteggere i capelli. Di notte aiuta una federa in seta o un foulard morbido, così riducete l’attrito e limitate nodi e rotture. Evitate elastici con parti metalliche, che spezzano le lunghezze, e non stringete mai fino a sentire la cute tirare.
Limitate piastre e ferri sopra le trecce e concentratevi su oli leggeri sulle punte. Quando sciogliete baby braids o treccine colorate, spruzzate un po’ di balsamo senza risciacquo e separate le ciocche con le dita, senza strappi: il modo più semplice per tornare alla vostra texture naturale senza drammi.
Ispirazioni dalle celeb al vostro feed
Per costruire la vostra moodboard potete partire dalle baby braids delle top model anni ’90, dalle treccine colorate da vacanza di Chiara Ferragni, dalle antenna braids di Jennifer Lopez e dalle micro braids iconiche delle star R&B di allora. Sono tutte idee facilmente adattabili ai vostri lineamenti e al vostro colore di capelli.
Salvate le foto che vi colpiscono, portatele al parrucchiere oppure tenetele sullo smartphone mentre provate davanti allo specchio. Con le trecce anni ’90 potete cambiare atmosfera in pochi minuti: basta intrecciare due ciocche e il vostro look racconta subito un’altra storia.
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