In Basilicata c'è il ponte tibetano più lungo del mondo: 586 metri sospesi tra cielo e canyon

Castelsaraceno ponte tibetano
A Castelsaraceno, nel cuore della Basilicata, si trova il ponte tibetano pedonale a campata unica più lungo del mondo. Un percorso sospeso di 586 metri tra il Parco del Pollino e l'Appennino Lucano, ideale per chi cerca adrenalina, panorami spettacolari e un borgo autentico da scoprire.

586 metri sospesi nel vuoto, sotto il vento del Pollino e sopra un canyon profondo. In Basilicata, a Castelsaraceno, il ponte tibetano a campata unica più lungo del mondo è una di quelle esperienze che mettono alla prova gambe, testa e sangue freddo.

Il borgo, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e soprannominato "Paese dei due Parchi", è incastonato tra il Parco Nazionale del Pollino e il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese. Tradotto: natura potente a 360 gradi, silenzio di montagna e un ponte tibetano che è la scusa perfetta per un weekend lungo.

Dove si trova il borgo del ponte tibetano più lungo del mondo

Castelsaraceno si trova in provincia di Potenza, a circa 960 metri di quota, tra il Monte Alpi e il Monte Raparo. La strada per arrivare è quella tipica dei paesi di montagna lucani: curve, boschi e vallate che si aprono all'improvviso. Già il viaggio prepara all'idea di essere "fuori rotta" rispetto alle mete più affollate.

Secondo il Touring Club Italiano, che qui ha assegnato la Bandiera Arancione, il borgo è un modello di accoglienza diffusa: piccoli B&B, case in pietra trasformate in ospitalità, agriturismi con prezzi ancora lontani dalle cifre delle località più glamour. Castelsaraceno diventa così base ideale per esplorare sia il Pollino sia l'Appennino Lucano.

Il ponte tibetano di Castelsaraceno: numeri, record, sensazioni

Il protagonista assoluto è il Ponte tra i Due Parchi: 586 metri di lunghezza, circa 80 metri di altezza sul torrente Racanello, 1.160 passi per attraversarlo da una montagna all'altra. Secondo le informazioni del sito ufficiale di Visit Castelsaraceno si tratta del ponte tibetano pedonale a campata unica più lungo del mondo.

La struttura è fatta di cavi d'acciaio e pedane metalliche distanziate, agganciate a una fune continua. Il ponte è stabilizzato da tiranti laterali e l'attraversamento avviene sempre in imbragatura, agganciata al cavo di sicurezza: l'adrenalina è alta, ma la sensazione è quella di un'avventura ben organizzata, non di un azzardo.

Dal primo passo percepite una leggera vibrazione sotto i piedi, un rumore metallico ritmato dai passi e il vento che arriva dalle cime del Pollino. Sotto, il canyon del Racanello e un vecchio mulino restaurato. Intorno, boschi fitti, vallate profonde, montagne in successione di verdi e grigi. Nei giorni limpidi la vista è quasi ipnotica, e il vuoto sotto la griglia sembra più un elemento scenografico che una minaccia.

Come funziona l’attraversamento: sicurezza, biglietti, periodi migliori

Gli accessi al ponte tibetano di Castelsaraceno sono regolati a numero chiuso, con slot orari e ticket. L'acquisto online tramite la piattaforma indicata da Visit Castelsaraceno è consigliato: di solito costa meno rispetto alla biglietteria fisica e vi evita code. Il check-in e il noleggio dell'attrezzatura avvengono in paese, al Tourist Information Point in Piazza Piano della Corte.

Le regole base: altezza minima 120 centimetri, niente animali, richiesta una buona condizione psicofisica. Obbligatori casco e imbrago, forniti dall'organizzazione. Ai piedi meglio scarpe da trekking o comunque con suola ben scolpita; in inverno servono anche guanti e strati caldi, perché il vento taglia. L'attraversamento richiede in media 30 minuti, ma tra briefing, preparazione e foto considerate almeno un'ora abbondante. Primavera e autunno sono i momenti più piacevoli, con temperature miti e colori intensi; l'estate regala cieli limpidissimi ma più affollamento, l'inverno un'esperienza davvero "hardcore" con possibili nevicate in quota.

Castelsaraceno oltre il ponte: borgo, natura, sapori

Una volta chiuso il moschettone, il rischio è di dimenticarvi che Castelsaraceno è molto più del suo ponte tibetano. Il centro storico in pietra, arrampicato sul crinale, merita una passeggiata lenta tra vicoli ripidi, archi e scorci sulle vallate. La Chiesa Madre dello Spirito Santo domina il paese con la sua posizione scenografica, mentre il Museo della Pastorizia racconta, in modo esperienziale, l'identità pastorale dell'area tra immagini, suoni e oggetti di vita quotidiana.

Il calendario delle tradizioni è fitto: la Festa della 'Ndenna, una suggestiva "cerimonia degli alberi" che coinvolge tutto il paese in giugno, le serate estive in cui il centro storico diventa un salotto a cielo aperto, e la Festa della Montagna in autunno, che porta escursioni, degustazioni e focus sul foliage dei boschi. Gli appassionati di outdoor trovano trekkingtra Monte Alpi e Monte Raparo, percorsi di nordic walking nei faggeti, discese in mountain bike o e-bike, canyoninge rafting nel reticolo di gole del Pollino.

Capitolo cibo: qui il comfort food parla lucano. La 'Nnuglia è una salsiccia "povera" ma ricchissima di gusto, con carne di suino, peperoncino e finocchietto selvatico, spesso servita alla griglia, croccante fuori e morbida dentro. Il Tortano è una corona di pane montano, perfetta per accompagnare formaggi ovicaprini d'altura e salumi locali. Immancabile il peperone crusco, rosso, essiccato e fritto finché diventa croccante e leggerissimo, che accompagna uova, carne o semplici patate. Molti ristoranti e agriturismi propongono veri e propri percorsi del gusto, con assaggi guidati e possibilità di acquistare i prodotti da portare a casa. Una ricompensa decisamente piacevole dopo quei famosi 1.160 passisospesi nel vuoto.

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Come abbinare la frangia e il ciuffo al pixie-cut: i tagli per tutti i gusti che faranno tendenza nel 2022

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Se amate i capelli corti, il taglio su cui puntare è sempre il pixie cut. Per il 2022 al pixie sono abbinate frange e ciuffi di lunghezza e volumi diversi. In cerca del taglio migliore? Ecco le migliori proposte per tutte le esigenze

Nato come taglio à la garçonne corto, ordinatissimo e sleek, negli anni Sessanta/Settanta si è trasformato in un statement hair cut grazie alle scelte delle star e ai look realizzati da Vidal Sassoon che con questa hairdo innovativo cambiò per sempre la storia dei tagli di capelli corti. Declinato in modi diversi nei decenni a seguire, nel 2022 il pixie cut sarà destinato a un nuova rivoluzione. Must try saranno frange e ciuffi di ogni tipo (e colore). Curiose di saperne di più? In questo articolo vi consigliamo come scegliere la frangia e il ciuffo migliore per il pixie cut 2022 con dieci look che faranno tendenza per tutto l'anno!

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Taglio pixie con frange e ciuffi: come scegliere l'abbinamento giusto

Partiamo innanzitutto dal taglio pixie migliore per voi. Ecco qualche consiglio utile in base alla forma del viso:

  • viso lungo e lineamenti marcati: il taglio giusto è abbinato a frange sfilate e a ciuffi over che coprono in parte o in tutto la fronte. Bandite le simmetrie, il taglio è scalato per rendere il viso più armonioso;
  • viso tondo: anche in questo caso si lavora di scalature cercando di creare volume nella parte anteriore. Da preferire il ciuffo laterale (anche over) alla frangia classica;
  • viso quadrato: in questo caso bisogna alleggerire il taglio con frange sbarazzine e capelli che scivolano sul collo.

Vediamo insieme alcune proposte fra cui scegliere.

Il pixie cut 2022 con il ciuffo versatile

Grintoso, sofisticato e moderno, è il taglio corto con ciuffo over dal mood rockabilly.
A chi è consigliato: a chi ha i più diversi tratti del viso. Impossibile sbagliare.

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Il pixie cut 2022 con frangia multicolor

Un corto iper femminile, facile da mantenere e con un riflesso verde-blu super stiloso tutto sulla frangia: un modo davvero originale di indossare il più classico dei pixie cut.
A chi è consigliato: a chi ha il viso ovale.

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Il pixi cut con focus sulla fronte

Focus sulla fonte con i capelli in movimento per questi tre tagli corti, mentre il resto della capigliatura rimane liscio, a creare un effetto di finto supporto. Nei primi due hair cut il gioco è tutto su volume con schiariture volte a enfatizzarlo, mentre nel terzo la frangia è sfilata e scalata quasi a volere incorniciare il volto.
A chi è consigliato: ai viso ovali, tondi e lunghi o a chi vuole spostare tutta l'attenzione sulla parte alta del volto.

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Il pixie cut che strizza l'occhio al mullet

Questo taglio scalato dal profilo leggero e irregolare è abbinato a una frangia asimmetrica che si fonde perfettamente con le lunghezze laterali ispirate al mullet, il taglio che tanto spopolò negli anni Ottanta e che ora è tornato prepotentemente di moda. Da provare anche in versione wet.
A chi è consigliato: a chi ha il viso tondo oppure ovale.

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Il taglio boule con frangia lunga

Il pixie boule si declina all’infinito e qui si presenta in uno stile deciso con la frangia lunga che impreziosisce la fronte e permette di portare i capelli all’indietro o arricchiti di volume per un’aria più sofisticata.
A chi è consigliato: questo look morbido e in movimento è davvero versatile e in grado di adattarsi a ogni tipo di capelli e volto. Potete realizzarlo con il ferro arricciacapelli di diametro grosso e poi spettinando le ciocche con le dita.

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Pixie bon ton con ciuffo voluminoso

Questo taglio è una rivisitazione del classico bob graduato degli anni Novanta. Il ciuffo che accompagna le variazioni di colore è la chiave di questo look: grazie a un sapiente posizionamento che ne valorizza le nuance, le sfumature più calde emergono o sono celate a seconda della riga posta di lato.
A chi è consigliato: a tutte le tipologie di viso perché è davvero un taglio passepartout.

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Il taglio pixi cut con frangia piena

Uno stile anni ‘70 con i capelli lisci, leggermente spazzolati all’indietro e la riga di lato che dà rigore ed eleganza. La frangia pari copre tutta la fronte mentre la colorazione scelta regala un finish luminoso.
A chi è consigliato: ai visi ovali o lunghi.

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Credit ph: Framesi, Cotril, Wella, Davines, Franck Provost

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