Festival di Cannes 2026: tutti i look delle star sul red carpet

La 79esima edizione del Festival del Cinema di Cannes è ufficialmente iniziata e in Costa Azzurra inizia il via vai di stelle del cinema che, dal 12 al 23 maggio, accenderà i riflettori sulle pellicole e le interpretazioni più importanti di questi ultimi mesi.
Ad accompagnare gli arrivi e le proiezioni che porteranno alla consegna dell'ambita Palma d'oro c'è ovviamente un red carpet, uno dei più importanti per essere precisi, pronto per essere percorso. Su di esso, e sui look di chi vi sfilerà, ci sarà il nostro sguardo attento, per raccontarvi chi c'era, e cos'ha indossato, serata dopo serata.
Arrivati al tappeto rosso di chiusura, tiriamo le somme di un'edizione che ha visto una grande voglia di eleganza, con un approccio che va al di là della tradizione. Nel corso del Festival abbiamo visto abiti in pelle nera, copricapi curiosi, citazioni storiche, e nell'ultima serata la voglia di stupire non è venuta meno. A partire da Demi Moore, che presenziando su quasi tutti i red carpet in quanto membro della giuria, ha portato sul red carpet una selezione di look che non verranno dimenticati. Soprattutto l'ultimo: un lungo verde, arricchito da una stola-coprispalle voluminosa come una nuvola, di colore azzurro. Accanto a lei, per l'ultima serata, Tilda Swinton e Chloe Zhao in rosso, Isabelle Huppert con una cascata di paillettes e Renate Reinsve, con pantaloni a vita ultra bassa abbinati a un abito gilet chiuso solo sul girocollo.
Scoprite nella gallery gli ospiti della serata finale del Festival del cinema di Cannes 2026 e i loro look.
Cannes 2026: i look della serata finale
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Undicesima serata: la finale si avvicina
Meno stelle, ma più stile: il red carpet che anticipa quello di chiusura si mostra meno affollato, ma i volti presenti scelgono glamour ed eleganza senza colpi di testa. A Cannes arriva anche Monica Bellucci, in total look nero dal finish brillante.
Cannes 2026: i look dell’undicesima serata
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Decima serata: Tilda Swinton e Penelope Cruz conquistano in Chanel
Volti legati alla maison parigina da molti anni, Tilda Swinton e Penelope Cruz portano sul tappeto rosso di Cannes il nuovo corso di Chanel a firma Matthieu Blazy. La prima sceglie un completo maglia e pantalone, la seconda un lungo nero monospalla arricchito da un dettaglio piumato.
Cannes 2026: i look della decima serata
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Nona serata: Bella Hadid cita Jane Birkin
Un lungo in crochet, con scollo profondo fermato da un elemento gioiello: l'abito realizzato da Schiaparelli per Bella Hadid ha richiamato alla mente di molti una delle grandi icone di stile del secolo scorso, Jane Birkin, che proprio a Cannes nel 1969 indossò un abito piuttosto simile.
Da sinistra: Bella Hadid sul red carpet del Festival di Cannes 2026 - Jane Birkin a Cannes nel 1969.
Credits: Getty Images
Sullo stesso red carpet arriva anche Elodie, in un lungo firmato Prada caratterizzato da una raffinata fantasia floreale.
Cannes 2026: i look della nona serata
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Ottava serata: Dita Von Teese porta il fascino della vecchia Hollywood in Riviera
Cannes 2026: i look dell’ottava serata
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Settimana serata: il look di Demi Moore arriva dritto dalla passerella
La settimana serata di proiezioni e red carpet vede Demi Moore segnare un altro goal di stile: l'attrice ha infatti indossato un look della collezione Gucci Resort 2027, che ha sfilato poche ore prima a Times Square. Sullo stesso tappeto sfilano Sharon Stone, con un lungo dalla mantella teatrale e Carla Bruni, in total black.
Cannes 2026: i look della settima serata
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Sesta serata: Cate Blanchett conquista il red carpet
L'avevamo già vista durante la quinta serata, in nero, ma durante questa serata, Cate Blanchett, ha lasciato tutti a bocca aperta. Merito di un lungo effetto tapestry, con fantasia floreale e lunghe frange. Un abito caratterizzato anche da uno scollo profondo e importante sulla schiena, elemento che ha scelto di sfoggiare, sullo stesso carpet, anche Izabel Goulart.
Cannes 2026: I look della sesta serata
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Quinta serata: Demi Moore in fucsia (con un maxi fiocco)
Il sabato sera a Cannes è all'insegna dell'originalità. A partire da Demi Moore, che percorre il red carpet con un maxi abito fucsia fatto di una gonna principesca e di un maxi fiocco, per continuare con Chloe Zhao, che sceglie l'animalier con aculei appuntiti sulle spalline.
Cannes 2026: i look della quinta serata
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Quarta serata: Cotillard e Huppert scelgono la pelle
La quarta serata, ovvero il venerdì sera che guida al primo weekend di Festival, vede una grande varietà di stili, tra i quali spiccano gli abiti scelti da Isabelle Huppert e Marion Cotillard. Il motivo? La scelta della pelle nera, insolita sul tappeto rosso e interpretata in due modi diversi da Balenciaga e Chanel.
Cannes 2026: i look della quarta serata
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Terza serata: red passion
La terza serata di red carpet punta sulla varietà: se stelle come Demi Moore e Isabelle Huppert puntano sul rosso, Barbara Palvin preferisce un delicato azzurro con bordure di piume mentre Diane Kruger sperimenta drappeggi originali, con un mantello verde scuro abbinato a una sofisticata stampa a fiori.
Cannes 2026: i look della terza serata
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Seconda serata: tutte in bianco
Dopo la serata di apertura, che vi abbiamo raccontato nella giornata di ieri (e che potete recuperare qui sotto), è il momento di entrare nel vivo della kermesse. Anche dal punto di vista dei look, con una grande attenzione per un colore in particolare: il bianco. Accanto infatti al classico nero da sera e a slanci cromatici, come il lilla di Demi Moore, tantissime celebrities scelgono il candore, interpretandolo in modi molto diversi.
Cannes 2026: i look della seconda serata
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Prima serata: una luccicante Demi Moore
La serata di apertura ha visto aprire le danze la giuria, presieduta da Park Chan-wook e composta da Chloé Zhao, Demi Moore, Ruth Negga e Laura Wandel. Sul tappeto rosso dedicato alla pellicola Venus electrique, sfilano le paillettes lucenti scelte da Demi Moore e Jane Fonda, in bianco la prima, in total black la seconda. Mixa questi due classici della tavolozza da sera Joan Collins, che a pochi giorni dal suo 92esimo compleanno porta l'eleganza in stile old Hollywood sulla Riviera.
Cannes 2026: i look della serata di apertura
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I beauty look che ti faranno sembrare da red carpet

Sul red carpet, le star abbandonano gli eccessi per puntare su pelle luminosa, dettagli raffinati e hairstyle elegantissimi da salvare subito nella propria moodboard beauty. Perché i beauty look più belli del festival non restano solo da ammirare: diventano la perfetta fonte di ispirazione da ricreare ogni giorno.
A Cannes 2026 la proposta beauty perfetta parte da una base glow effetto skincare, con incarnati radiosi e finish naturali che esaltano la luce del viso senza appesantire. Il risultato è una bellezza sofisticata, dove il make-up c’è ma in maniera impercettibile. Se il nude domina, non mancano di certo accenti più audaci: eyeliner grafici, ciglia extra definite e labbra satinate aggiungono carattere al trucco senza risultare eccessivo. Il segreto? Mantenere sempre un equilibrio raffinato, elegante e contemporaneo.
Tra i grandi protagonisti del festival tornano i capelli: lunghi, lucidissimi e acconciati in onde morbide dal sapore rétro. Il richiamo è quello della vecchia Hollywood, ma reinterpretato in chiave più moderna e rilassata, ideale anche fuori dal red carpet. Chignon tiratissimi e styling puliti confermano la tendenza quiet luxury anche nel beauty.
Insomma, Cannes 2026 racconta una nuova idea di glamour sicuramente più naturale e autentica.
Abbiamo selezionato per voi i migliori beauty look di Cannes 2026
Il beauty look di Jane Fonda a Cannes 2026 è probabilmente il più iconico in chiave “senza tempo”: pelle luminosa, blush delicato rosato, occhi definiti in modo soft e labbra nude satinate. Un mix perfetto tra eleganza classica, freschezza ultra moderna e l’iconico silver hair valorizzato al massimo, che è ormai il suo marchio.
Il raccolto ondulato di Philippine Leroy-Beaulieu dal finish naturale si conferma uno dei tagli più chic della stagione. Qui viene abbinato a un make-up delicatamente rosato, con focus su occhi soft smokey e incarnato fresco. Elegante ma di impatto, che dimostra come la semplicità possa essere incredibilmente sofisticata.
Demi Moore ha calcato il red carpet con capelli scurissimi, lisci e lucidissimi che incorniciano il volto luminoso e naturale, giocato su tonalità soft e dettagli glow. Il risultato è un glamour essenziale ma impattante, dove la pelle radiosa e lo sguardo definito diventano protagonisti assoluti.
Alexandra Leclerc ha scelto capelli tirati in uno chignon impeccabile e una pelle effetto glass skin. Gli occhi, definiti da ciglia extra volume e sfumature calde nei toni nude, restano intensi ma sofisticati, mentre le labbra glossy completano un make-up perfettamente bilanciato. La prova che il quiet luxury continua a dominare anche sul red carpet di Cannes.
La ponytail alta e morbida di Gillian Anderson è la vera protagonista. La texture è leggermente spettinata sulle lunghezze e il colore biondo champagne con le luci di Cannes sembra quasi dorato. Il make-up è studiato per lasciare protagonisti i capelli: pelle glow naturale, blush rosa pesca molto delicato, eyeliner marrone sfumato, rossetto nude rosato.
Sicuramente più romantico, teatrale e “decadent chic” è il look di Poppy Delevigne. I capelli sono raccolti in uno chignon alto e morbido con una texture vaporosa. Mentre l’incarnato è lucente e molto vivo, gli occhi in oro metallico, l’eyeliner morbido e le labbra nude rosate quasi cancellate.
Barbara Palvin sfoggia lunghezze sciolte con onde morbide e ampie. Il contouring è leggerissimo, il blush rosato alto sugli zigomi, labbra nude e occhi definiti ma soft: marroni caldi, sfumati e senza linee dure.
La pelle di Singer Xie Keyir è chiarissima, uniformata e satinata. Il focus assoluto è sugli occhi: eyeliner nero allungato verso l’esterno e sguardo allungato effetto “felino”, molto cinematografico. I capelli sono tirati indietro in un raccolto elegante.
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Bomber + jeans + mocassini: la combo easy-chic di Demi Moore a Cannes, "divisa" ideale per la primavera
Ieri sera si è alzato ufficialmente il sipario sulla 79esima edizione del Festival di Cannes e sul red carpet inaugurale c’è stata una star che ha brillato più di tutte.
Parliamo di Demi Moore, l’attrice, quest’anno in giuria al fianco di Park Chan-wook, Chloé Zhao, Ruth Negga e Laura Wandel, che ha calcato il tappeto rosso con un abito a sirena con bustier di Jacquemus completamente tempestato di paillettes.
Ma a dire il vero, non è tanto il look che ha scelto per inaugurare la kermesse ad aver catturato la nostra attenzione. È stato piuttosto l’outfit scelto per il suo arrivo sulla Croisette ad averci conquistato al primo sguardo.
Arrivata a Cannes, infatti, l’attrice ha sfoggiato un look easy-chic che ha tutte le carte in regola per diventare anche la nostra uniforme primaverile preferita. Regalandoci un ottimo spunto su come indossare jeans e mocassini in questa stagione.
Lei ha optato per un paio di jeans cropped con il risvolto, indossati con uno di quei pezzi basic che tutte abbiamo nell’armadio: una t-shirt bianca.
A completare il tutto, dei mocassini dal gusto retrò, un bomber leggero dai colori neutri e la nuova “Borsetto”, l’iconica it-bag di Gucci in tessuto GG con morsetto dorato.
Come ricreare in poche e semplici mosse il suo outfit? Ecco tutto quello che vi serve.
Come indossare jeans e mocassini: get the look
H&M Giacca oversize in misto lino
Credits: 2.hm.com
PETIT BATEAU T-shirt bianca con lo scollo tondo
Credits: petit-bateau.it
7 FOR ALL MANKIND Jeans 5 tasche a gamba dritta
Credits: mytheresa.com
G.H. BASS Mocassini in pelle bordeaux
Credits: ghbass-eu.com
GUCCI Bauletto “Borsetto” in tessuto GG
Credits: gucci.com
Foto: Getty Image / courtesy of press office
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I 5 film più attesi al Festival di Cannes 2026 (e di cui parleremo per mesi)

Il Festival di Cannes quest’anno sembra avere un obiettivo preciso: lasciare da parte i blockbuster e tornare a un cinema più autoriale, a tratti inquieto e anche divisivo. Dal 12 al 23 maggio, la Croisette si riempirà sì di star, ma soprattutto di storie scomode, provocatorie e profondamente emotive.
Il vero cuore di questa edizione è infatti nei registi che non hanno paura di rischiare. Quelli che dividono il pubblico, che costringono a uscire dalla sala con domande irrisolte e che trasformano il Festival di Cannes nel luogo perfetto per accendere il dibattito culturale.
Da Pedro Almodóvar a Lukas Dhont, passando per il ritorno disturbante di Nicolas Winding Refn, ecco i film più attesi del Festival di Cannes.
I film più attesi del Festival di Cannes 2026
(Continua sotto la foto)
Coward di Lukas Dhont
A soli 34 anni, Lukas Dhont è già considerato uno degli autori più sensibili e dolorosamente lucidi del cinema europeo contemporaneo. Dopo Girl e Close, torna al Festival di Cannes con Coward, ambientato durante la Prima guerra mondiale.
Il film segue Pierre, giovane soldato appena arruolato, e Francis, artista incaricato di organizzare spettacoli per mantenere alto il morale dei militari nelle retrovie. In mezzo alla brutalità del conflitto, entrambi cercano disperatamente un frammento di umanità.
Ed è proprio questo che rende il cinema di Dhont così difficile da dimenticare: la capacità di raccontare la fragilità maschile, il desiderio e la paura senza mai trasformarli in retorica.
Amarga Navidad di Pedro Almodóvar
Dopo il Leone d’Oro vinto a Venezia con La stanza accanto, Pedro Almodóvar torna in Spagna e torna soprattutto a parlare di sé. O quasi.
Amarga Navidad racconta la storia di Raúl, regista di culto in crisi creativa, che trasforma una tragedia personale in materiale cinematografico. Intorno a lui prende forma Elsa, altra regista, altro riflesso dello stesso smarrimento.
Sembra autofiction pura, ma filtrata attraverso il gioco di specchi tipico di Almodóvar, dove realtà e invenzione finiscono sempre per confondersi. E proprio per questo il film potrebbe dividere pubblico e critica: c’è chi aspetta il ritorno del maestro emotivo di Tutto su mia madre e chi teme un’altra riflessione troppo autoreferenziale.
In ogni caso, quando Almodóvar arriva al Festival di Cannes, il dibattito è garantito.
Her Private Hell di Nicolas Winding Refn
Se c’è un regista incapace di passare inosservato, quello è Nicolas Winding Refn.
A dieci anni da The Neon Demon, torna con Her Private Hell, thriller futuristico immerso in una città avvolta da nebbia tossica, luci al neon e violenza. La protagonista, interpretata da Sophie Thatcher, cerca il padre scomparso mentre un soldato americano prova a salvare la figlia da un inferno sempre più reale.
Refn ha già definito il film «una storia originale piena di sfarzo cinematografico, sesso e violenza». Tradotto: sarà estremo, estetizzante e probabilmente impossibile da ignorare. E infatti molti si chiedono già perché non sia stato inserito in concorso.
Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda
Tra i titoli più destabilizzanti del Festival di Cannes c’è anche Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda.
Il regista di Un affare di famiglia affronta qui uno dei temi più inquietanti del presente: l’intelligenza artificiale applicata al lutto. Una coppia distrutta dalla perdita del figlio riceve infatti un robot umanoide identico al bambino morto.
Kore-eda usa la fantascienza per parlare, ancora una volta, di famiglia e dolore. Ma l’idea di “resuscitare” qualcuno attraverso la tecnologia tocca paure molto contemporanee e inevitabilmente controverse.
Histoires parallèles di Asghar Farhadi
Infine, tra i film più attesi del Festival di Cannes, c’è Histoires parallèles Asghar Farhadi, habitué della Croisette e maestro nel raccontare le ambiguità morali.
Il film è ambientato nella Parigi post-Bataclan e vede Isabelle Huppert nei panni di una scrittrice che osserva ossessivamente i vicini per trovare ispirazione. Ma quando nella sua vita entra Adam, giovane assistente interpretato da Adam Bessa, tutto si incrina.
Farhadi è uno di quei registi che costruiscono suspense attraverso dialoghi, silenzi e tensioni psicologiche. E con un cast che include anche Vincent Cassel e Virginie Efira, questo potrebbe essere uno dei film più discussi dell’intero festival.
Credit photo: www.festival-cannes.com
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Questi sono i look che hanno fatto la storia del Festival di Cannes

Ogni anno, verso la metà di maggio, iniziamo a respirare l'aria della Croisette, invasa da stelle del cinema con annessi abiti da red carpet. Il perché è semplice: è il momento del Festival di Cannes! Per gli appassionati di cinema, e per chi come noi ama intrattenere (e intrattenersi) raccontando da vicino i look sul tappeto rosso, è uno dei momenti magici dell'anno, perché sulla riviera francese se ne vedono sempre delle belle.
Ci sono le stelle in gara, i membri della giuria, star della musica ma anche principi e personaggi del jet-set, sportivi e top model. Complice la durata del Festival di Cannes, che quest'anno si terrà dal 16 al 27 maggio, passano tantissime celebrities pronte a calcare il red carpet con i loro look migliori. E non solo a dire il vero, perché negli anni qui, oltre ai trend del momento, sono andati in scena anche eccentrici esperimenti e outfit che hanno fatto gridare allo scandalo.
Dalle dive dei bei vecchi tempi, come Grace Kelly all'indimenticabile Lady Diana, dalle idee ribelli come la tracolla a forma di orso polare di Bjork alla scelta di Kristen Stewart di percorrere il red carpet a piedi scalzi a causa dei tacchi troppo alti (Kristen una di noi), date un'occhiata ai quelli che sono stati, per noi, i look da ricordare, dagli anni '50 ai giorni nostri.
Grace Kelly, 1955
Quando si dice un'icona di stile: erano gli anni '50 e Grace Kelly era una delle dive più amate; e come indossava lei pantaloni a vita alta, camicia (senza bisogno di mostrare un solo centimetro di pelle) e ballerine... nessuna mai.
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Jane Birkin, 1974
Long dress? Ma anche no. Lo spirito ribelle degli anni '70 in un'immagine: quella di Jane Birkin, con l'amato Serge Gainsbourg, in minidress brillante e maxi borsa panier in paglia (accessorio più da pic-nic che da red carpet, ed è questo il bello).
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Lady Diana, 1987
Dalla ribellione dei Seventies a colei che si è ribellata (alla monarchia) e ha scelto di rompere gli schemi. Anche in fatto di stile, ovvio, ma più avanti. Questa è una Lady D che mostra ancora un velo di timidezza, ma che è quasi pronta a spazzarlo via con uno splendido lungo in chiffon azzurro.
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Madonna, 1991
Le immagini più celebri di madame Ciccone la vedono indossare il capolavoro di lingerie firmato Jean Paul Gaultier. Il corsetto con coppe a punta, che Madonna indossò anche a Cannes, esibendolo a tradimento facendo cadere un'ampia mantella rosa. Ovviamente una volta in cima alla scalinata.
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Sharon Stone, 1994
Pioniera dello shortino sul red carpet, donna che non teme trasparenze ed eccessi: signore e signori, Sharon Stone in due immagini favolose. Che sceglierne solo due è stato un vero peccato, perché i suoi look sono tutti degni di nota.
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Claudia Schiffer e Kate Moss, 1998
C'erano una volta le top model, quelle vere. Quelle di nome Claudia Schiffer e Kate Moss. Quelle che potevano anche scegliere dei look seriosi (la prima) o super sexy (la seconda) senza il rischio di scivoloni. Oggi, vedrete più avanti, è tutta un'altra storia...
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Bjork, 2000
Le avvisaglie dell'arrivo del celebre Swan Dress (l'abito a forma di cigno che avrebbe poi indossato agli Oscar 2001) c'erano tutte. Soprattutto nella tracollina a forma di orso polare. 100% Bjork.
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Monica Bellucci, 2002-2003
Per molte questi abiti sono passati alla storia come "gli abiti alla Monica Bellucci": un disegno, quello firmato Dolce&Gabbana, che ha segnato i primi anni 2000 e che ancora oggi è inconfondibile. E lei ne è stata da subito la divina testimonial.
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Angelina Jolie, 2008
Correva l'anno 2008 e sul red carpet di Cannes arrivava una delle coppie più chiacchierate e Angelina Jolie, con una abito di Max Azria di un verde favoloso, dava uno splendido esempio di eleganza in dolce attesa.
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Julianne Moore, 2014
Nell'anno in cui si è aggiudicata la Palma d'Oro come miglior attrice per il film Maps to the stars, Julianne Moore ha vinto anche il premio come best dressed. E questo abito di Louis Vuitton, realizzato da un Nicolas Ghesquiere da poco in veste di direttore creativo della Maison, è stato uno dei più belli tra quelli sfoggiati. Particolarissimo, e difficilissimo, nella scelta dei materiali, dei colori e dei contrasti, ma portato con una maestria inarrivabile.
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Blake Lively, 2014
Il 2014 è stato un anno ricco in termini di stile, e ci ritorniamo con Blake Lively. Anche per lei una selezione di look indovinati, per tutte e tre le volte in cui ha calcato il red carpet in quell'anno. Questo è forse quello che ha fatto parlare di più, un abito Gucci che racchiude tutta la magia dello stile vecchia Hollywood, interpretato benissimo anche nell'acconciatura e nella scelta dei gioielli.
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Bella Hadid, 2016
Dicevamo, le top model. Quelle di oggi, come ad esempio Bella Hadid, sanno come attirare ancora di più i flash. Ad esempio indossando un abito, fatto su misura da Alexandre Vauthier, che l'edizione americana di Huffington Post aveva definito "uno spacco con un po' di vestito attaccato".
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Rihanna, 2017
Prendi un abito di Dior, candido, con uno scollo "alla Marilyn" e una gonna principesca. E poi mettici dei gioielli di smeraldo e soprattutto, un paio di occhiali da sole dalla montatura anni '90. Bizzarro? No, Rihanna docet.
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Aishwarya Rai, 2017
Siamo da sempre sostenitrici del nuovo, ma la tradizione, quella che fa sognare, ci piace assai. E lei, Aishwarya Rai, è sempre una certezza: l'abito da red carpet per antonomasia non le manca mai, principesco, esplosivo. Questo, firmato dal designer filippino Michael Cinco, è uno dei suoi gown migliori.
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Chiara Mastroianni, 2018
Il manlike sul red carpet, una delle scelte che più amiamo. E lei, Chiara Mastroianni, la prende spesso la scelta di indossare giacca e pantaloni. Questo insieme total black con pantalone da smoking vale più di mille abiti a sirena. Non trovate?
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Kristen Stewart, 2018
C'è chi nasce con la camicia e chi con il tacco 12. Forse non è il caso di Kristen Stewart che, di Chanel vestita, ha scelto di togliere le affilate Louboutin proseguendo a piedi. Anni dopo possiamo ancora percepire la sensazione di liberazione che deve aver provato. In barba ai rigorosi dettami del tappeto rosso.
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Marion Cotillard, 2019
Lei è una di quelle attrici, come Cate Blanchett o Julienne Moore, che ogni anno lascia a bocca aperta in termini di perfezione e innovazione. Ma qualche volta anche i numeri uno sbagliano: questo abbinamento top, shorts, ankle boots e maxi kimono in denim (Balmain) non è stato capito. Ma non finirà sicuramente nel dimenticatoio.
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Bella Hadid (di nuovo), 2021
Nella nostra lista torna Bella Hadid, che tiene una piccola lezione di anatomia farcita di glamour d'altissimo livello con una abito Schiaparelli caratterizzato da una maxi scollatura sulla quale si posa un dettaglio gioiello non indifferente. Dorata infatti, c'è la ricostruzione di un apparato polmonare.
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In cover Elle Fanning, Cannes 2019, credits: Getty Images
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Ancora oggi questo capolavoro rimane il film italiano più amato e visto all’estero
Siete a un aperitivo a Londra, qualcuno scopre che siete italiani e, quasi per riflesso, butta lì un “ah, like "La Dolce Vita”. Non sta parlando della vostra capacità di ordinare uno spritz, ma di un film in bianco e nero del 1960 che, per il resto del pianeta, è sinonimo di Italia.
È impressionante se ci pensate. Abbiamo regalato al mondo La vita è bella, Nuovo Cinema Paradiso, i capolavori di Sorrentino. Eppure, quando si parla di “film italiano più famoso nel mondo”, c’è sempre un titolo che torna in cima alla lista: La dolce vita di Federico Fellini, ancora oggi il film italiano più amato e visto all’estero. Ma perché proprio questo, e perché continua a ossessionare gli stranieri più di ogni altro?
Un film del 1960 che continua a parlare al mondo
La trama la conoscete: Roma del boom economico, Hollywood sul Tevere, Via Veneto come passerella h24. Fellini ci piazza in mezzo Marcello Rubini, giornalista mondano interpretato da Marcello Mastroianni, e lo lascia vagare tra party, attrici, aristocratici annoiati, intellettuali in crisi. Sotto la superficie scintillante, un vuoto che fa quasi rumore.
Non è solo cinema d’autore, è storytelling universale. L’uomo che non sa chi essere, la ricerca di senso soffocata dai flash, l’inquietudine mascherata da glamour. È questo che colpisce gli spettatori stranieri: potrebbero non capire ogni riferimento alla Roma dei primi anni Sessanta, ma riconoscono benissimo l’ansia da prestazione sociale. Oggi, nell’era degli influencer, Marcello sembra uno di voi quando scrollate Instagram alle tre di notte chiedendovi dove stiate andando.
I numeri spiegano perché La dolce vita ha smesso di essere “solo” italiano. Nel 1960, in patria, porta al cinema circa 13,6 milioni di spettatori, diventando ancora adesso uno dei sei film più visti in Italia dal 1950. Negli Stati Uniti incassa quasi 20 milioni di dollari e finisce tra i dieci film più visti dell’anno: un trionfo rarissimo per un’opera straniera, in bianco e nero e pure scomoda.
Perché proprio "La dolce vita" è diventato il volto dell’Italia nel mondo
Per uno spettatore internazionale, La dolce vita è come un’intera campagna di promozione del made in Italy montata in tre ore e senza trucco. Roma appare magnetica, decadente e irresistibile: Via Veneto come set, i caffè pieni di star, le notti infinite. Non a caso, “Dolce Vita” fuori dall’Italia è diventata un’espressione comune per descrivere uno stile di vita spensierato, elegante, un filo irresponsabile.
Poi c’è la potenza delle icone. Anita Ekberg che entra nella Fontana di Trevi, abito lungo e gatto in braccio, è una delle immagini più replicate della storia del cinema: dalle pubblicità ai selfie notturni dei turisti che cercano di rifarla (con i vigili urbani molto meno indulgenti di quelli di Fellini). Mastroianni con l’abito scuro impeccabile, gli occhiali da sole e il maglione a collo alto ha praticamente inventato un’estetica maschile che ancora oggi ispira stilisti e designer.
E poi il colpo di genio linguistico: il termine “paparazzo”, nato nel film, è entrato nel vocabolario globale. Quando i tabloid americani scrivono di “paparazzi” stanno inconsapevolmente citando un personaggio di Fellini. Nessun altro film italiano ha generato una parola usata a Tokyo come a Los Angeles.
La parte interessante è che gli stranieri non vedono solo la cartolina. In molte cineteche, quando presentano il film, insistono su quell’Italia seducente ma già in crisi morale, su un cattolicesimo soffocante che convive con la voglia di libertà, su un’élite che balla mentre la realtà si sgretola. È un’immagine che parla anche delle loro città, non solo della nostra.
I numeri, i premi e ciò che succede oggi quando lo riguardate
Se vi chiedete perché La dolce vita batta ancora gli altri classici italiani all’estero, i dati aiutano. Palma d’Oro a Cannes nel 1960, Oscar ai costumi di Piero Gherardi, decine di riconoscimenti e, soprattutto, presenza costante nelle classifiche dei “migliori film di sempre” stilate da istituzioni come il British Film Institute. Quando i critici votano i titoli che hanno cambiato il cinema, Fellini è quasi sempre lì.
Ma la vera differenza rispetto a capolavori come La vita è bella o Nuovo Cinema Paradiso è l’onda lunga culturale. La dolce vita non è solo un film, è un brand internazionale: il nome finisce in titoli di canzoni, hotel, profumi, capsule collection, campagne pubblicitarie. I tour guidati di Roma “sulle tracce della Dolce Vita” sono un format fisso, e musei come il MoMA di New York continuano a dedicargli retrospettive e restauri. Non è un classico da scaffale, è un testo vivo che il mondo rilegge di continuo.
Intanto, mentre voi valutate l’ennesima serie da iniziare, fuori dai confini italiani migliaia di persone scoprono La dolce vita per la prima volta in sala, nelle rassegne, nei festival. E spesso la reazione è la stessa: “Pensavo fosse solo glamour anni Sessanta, invece parla anche di me”. Forse è questo il vero motivo per cui resta il film italiano più amato all’estero: mostra un’Italia bellissima, sì, ma abbastanza fragile da essere universale. La prossima volta che lo riguardate, provate a farlo con gli occhi di chi non è nato qui: vedrete quanto, in quelle notti romane, c’è ancora del vostro presente.
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Festival di Cannes 2025: tutti i look delle celebrities all'amfAR Gala

Uno degli appuntamenti imperdibili durante il Festival di Cannes è senza dubbio quello con l'amfAR Gala, la serata cocktail organizzata per tradizione nel giorno che precede l'ultimo weekend, il rush finale per la Palma d'Oro.
Evento benefico giunto alla sua 31esima edizione, la cui finalità è quella di sostenere la Fondazione per la ricerca sull'AIDS raccogliendo fondi e sensibilizzando l'audience, l'amfAR è anche un momento di red carpet... lontano (anche se non troppo) dal red carpet.
Sul tappeto di questo evento, che quest'anno è tinto di nero – con un bel background oro a contrasto – si alternano star protagoniste del Festival, personalità della moda, della musica e dello sport. Un microcosmo glam che regala sempre dei look originali, spesso eccentrici.
Avevamo già parlato nelle precedenti serata del fatto che questa edizione di Cannes ha visto l'introduzione di un dress code al fine di limitare nudità e mises poco eleganti: ecco, l'amfAR è stato per alcuni l'occasione in cui sfoderare quegli abiti che forse sul red carpet non sarebbero più tanto graditi. Via liberà quindi a scolli e trasparenze un po' più strillate.
Scoprite nella gallery chi c'era e sopratutto chi ha vestito chi!
amfAR Gala Cannes 2025: tutti i look
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Chanel e Anamaria Vartolomei: il dietro le quinte del look a Cannes 2025
Anamaria Vartolomei incanta la Croisette con il suo talento e l'allure senza tempo di un abito firmato Chanel
Sofisticata, magnetica, impeccabile. Anamaria Vartolomei ha stregato il Festival di Cannes 2025 con una presenza che unisce intensità attoriale e stile senza tempo. L’attrice franco-rumena è arrivata sulla Croisette per presentare L’Éclipse, il nuovo film di Claire Denis in concorso ufficiale, e lo ha fatto confermandosi una delle personalità più interessanti del panorama europeo. Un talento in ascesa che, anche fuori dal set, riesce a lasciare il segno.
Classe 1999, Anamaria è nata in Romania e cresciuta in Francia. Ha esordito sul grande schermo a soli 12 anni accanto a Isabelle Huppert, ma è nel 2021 che conquista pubblico e critica con L’Événement, tratto dal romanzo di Annie Ernaux. La sua interpretazione di Anne, studentessa costretta ad affrontare un aborto clandestino nella Francia degli anni '60, le vale il César per la migliore promessa femminile e l’attenzione della scena internazionale.
Da allora ha scelto con cura ogni progetto, muovendosi tra cinema d’autore e collaborazioni con grandi registi. A Cannes porta un ruolo intenso e sfaccettato, in un film che esplora desiderio, fragilità e potere. Una prova che rafforza la sua reputazione come attrice profonda, capace di emozionare senza eccessi.
A vestirla, in occasione del Festival, ci ha pensato la maison Chanel che l'ha scelta per il suo fascino e il suo talento unico. Ecco l’attrice sul balcone dell’Hotel Martinez, ritratta in quesi scatti esclusivi, con un abito nero lungo e aderente realizzato dalle abili mani dei sarti della casa di moda francese. Il bustino strutturato, impreziosito da ricami in perline nere e inserti in piume sui fianchi, disegna una silhouette elegante ma moderna.
Il risultato è un perfetto equilibrio tra glamour rétro e minimalismo contemporaneo. I capelli, corti e pettinati all’indietro in stile wet-look, aggiungono un tocco androgino che spezza la classicità dell’insieme, mentre il make-up è naturale e luminoso, in linea con la cifra stilistica dell’attrice: autentica, sobria, mai artificiosa.
Anamaria Vartolomei è ambassador Chanel dal 2022 e rappresenta con naturalezza i valori della maison: indipendenza, eleganza discreta, forza femminile. Lontana dalle logiche dell’apparire a tutti i costi, incarna una bellezza intellettuale e senza tempo, capace di comunicare con un semplice sguardo. Il look scelto per Cannes ne è una sintesi perfetta: non ha bisogno di eccessi per risplendere, perché a parlare sono i dettagli, i gesti, la presenza.
In un panorama in cui spesso l’immagine è costruita al millimetro, Anamaria emerge per la sua sincerità stilistica. Il suo modo di vivere la moda è coerente con quello di fare cinema: un linguaggio da usare con consapevolezza, come strumento di espressione personale.
Il suo passaggio a Cannes non è solo un evento di moda, ma una dichiarazione d’intenti: si può essere sofisticate, moderne e autentiche allo stesso tempo. E con Chanel, sembra aver trovato l’alleata perfetta per raccontarlo.
A cura di Rossella Malaguarnera
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Jennifer Lawrence: «Diventare madre è brutale e meraviglioso allo stesso tempo»

Jennifer Lawrence torna sotto i riflettori del Festival di Cannes con il nuovo film Die, My Love, ma questa volta a far parlare è anche la sua testimonianza personale.
Durante la conferenza stampa del film, l’attrice ha condiviso un racconto intenso e toccante sulla sua esperienza di madre, rivelando quanto il post parto sia stato per lei un momento tanto trasformativo quanto dolorosamente isolante.
«Avevo appena avuto il mio primo figlio, e non c’è davvero niente come il post partum», ha detto Jennifer Lawrence, mamma di Cy, 3 anni, e di un secondo bambino nato all’inizio del 2025. «È un’esperienza estremamente isolante, ed è davvero interessante», ha aggiunto con quella sincerità disarmante che da sempre la contraddistingue.
Nel film diretto da Lynne Ramsay, Lawrence interpreta Grace, una neomamma che affronta un profondo crollo psicologico.
**7 film che (secondo noi) conquisteranno il Festival di Cannes 2025**
Un ruolo che Jennifer Lawrence ha sentito molto vicino alla propria realtà. «È stato difficile separare ciò che io avrei fatto da ciò che avrebbe fatto il mio personaggio. È stato straziante», ha confessato.
A rendere ancora più potente la connessione tra vita reale e finzione è il fatto che Jennifer Lawrence fosse incinta del suo secondo figlio durante le riprese.
«Diventare madre cambia tutto. Ti cambia la vita intera. È brutale e meraviglioso allo stesso tempo» ha spiegato l'attrice.
«Ogni decisione, dal se lavorare al dove e quando lavorare, ora passa anche attraverso i miei figli. Mi hanno insegnato tantissimo. Non sapevo nemmeno di poter provare così tante emozioni. Il mio lavoro si basa sulle emozioni e loro hanno reso tutto più intenso. Mi hanno cambiata per sempre, in meglio. Anche dal punto di vista creativo» ha aggiunto Jennifer Lawrence.
Sul tema della solitudine post parto, Jennifer Lawrence ha usato parole molto chiare: «Nel film il mio personaggio viene portato in Montana, dove non ha una comunità, non ha le sue persone. Ma la verità è che l’ansia e la depressione estreme sono isolanti ovunque ci si trovi. Ti fanno sentire come un alieno».
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Festival di Cannes 2025: i beauty look più belli delle star sul red carpet, tutti da copiare

Il Festival di Cannes 2025 è stato inaugurato con beauty look caldi ed eleganti, assolutamente da copiare.
Sinonimo di cinema di qualità, outfit ricercati e beauty look di tendenza, la kermesse è un evento imperdibile. Tra le tante star che hanno sfilato sul tappeto rosso, ad attirare la nostra attenzione, personalità di rilievo come Bella Hadid, Juliette Binoche e Julia Garner, tutte super chic e truccate con irresistibili toni caldi.
Festival di Cannes 2025: i beauty look che fanno tendenza
Volete sapere quali sono i make up e le acconciature capelli più belle viste sul red carpet del Festival? Continuate a leggere questo articolo in costante aggiornamento.
1. Alba Rohrwacher raffinata al Festival di Cannes 2025
Un trucco semplice con labbra rosse e opache e gote delicatamente colorate di pesca. Tanto semplice quanto ricercata anche l'acconciatura con coda basse su chioma effetto texture.
2. Alex Consani 100% glam
Un beauty look assolutamente glam caratterizzato da un raccolto vaporoso e da un trucco occhi nei caldi toni del rosso mattone e bronzo anticato. I dettagli che amiamo: le sopracciglia bleached - decolorate - e la manicure a mandorla in rosa pastello.
3. Julianne Moore: la coda perfetta
Una coda bassa, semplice e raffinata per l'attrice. Anche in questo caso il make up si concentra sugli occhi, che appaiono magnetici, mentre le labbra sono nude e glossate.
4. Festival di Cannes 2025: Jennifer Lawrence divina
Luminosità assoluta per l'attrice, che sul red carpet del Festival di Cannes appare "divina". L'incarnato è estremamente levigato e luminoso, mentre gli occhi brillano di sfumature ramate. Le labbra sono invece cremose e tinte di rosso. A sigillare il beauty look, uno chignon sinuoso.
5. Alma Jodorowsky: simply chic
L'artista sfila sul red carpet in un beauty look Chanel semplicemente chic. Il trucco occhi sottolinea lo sguardo con taupe e malva, mentre le labbra giocano con un effetto morbido e trasparente. Il dettaglio in più: la manicure in rosso fuoco su unghie corte.
6. Alexa Chung: vintage vibes
Labbra opache color mattone e viso ben scolpito. Il resto del make up è naturale ed elegante. A rendere splendida la mise, la chioma sciolta dallo styling a onde in stile vintage.
7. Natalie Portman classy
Un raccolto rigoroso con chignon posteriore e chioma perfettamente ordinata e pettinata all'indietro. Il trucco è particolarmente sofisticato, con eyeliner nero e rossetto rosso effetto glaze.
8. Festival di Cannes 2025: Emma Stone è radiosa
Effetto radioso all-over per l'attrice, che sfoggia in un carnato luminoso e omogeneo. Il dettaglio in più? il taglio corto con scriminatura centrale effetto bagnato, illuminato da piccoli glitter argentei.
9. Kristen Stewart al Festival di Cannes 2025 è punk-chic
Un hime cut texturizzato in biondo con punte in rosso fragola: la star riesce sempre a calamitare l'attenzione con il suo stile punk-chic. Il trucco è glowy: con occhi brillanti sottolineati dal kajal nero e zigomi scolpiti.
10. Imogen Poots: smokey eyes viola e chignon alto.
Extra shimmer, il trucco occhi viola dell'attrice è splendido. Degno di nota anche il raccolto con chignon alto con frangia piena.
11. Angelina Jolie bionda
Capelli lunghi, lisci e vaporosi con highlights biondi a illuminare l'hairlook. Il trucco è sobrio, a cura di Tom Ford Beauty: ombretto tortora, con abbondante mascara nero e labbra glossate color rosa pesca.
12. Diane Kruger: headband chic
Il cerchietto orna l'hairlook dell'attrice, che lascia i capelli sciolti con un finish texturizzato. E il make up? Naturalmente dai toni caldi, soft ed elegante. Semplice ed elegante anche la manicure, in rosa pastello cremoso. Beauty look firmato Prada Beauty.
13. Luma Grothe '90s look
La super modella brasiliana abbraccia lo stile glam degli anni '90 e punta tutto su un make up super hot nei toni del terracotta. Il trucco degli occhi è diffuso, mentre le labbra sono glossate, dall'effetto juicy. Bellissimi anche i capelli lunghi e sciolti dallo styling a onde, con scriminatura centrale.
14. Paola Cossentino: chignon da diva
Un raccolto classico ed elegante, con maxi chignon. L'acconciatura è resa ancora più sofisticata dalla lunga frangia a tendina aperta sulla fronte. La creator sfoggia inoltre un make up caldo con inner corner scintillante e labbra nude con overline. E le unghie? Assolutamente al naturale.
15. Festival di Cannes 2025: Andie MacDowell the beauty queen
L'attrice sfila sul red carpet con un raccolto super chic caratterizzato da scriminatura laterale e maxi ciuffo flick. Il make up è luminoso e sobrio, semplicemente perfetto.
16. Bella Hadid: hot look
Toni caldi e stile glamour per la modella, che lascia i capelli sciolti per svelare suadenti sfumature di biondo. Il make up è ramato e interessa occhi, gote e labbra. Un beauty look hot da copiare assolutamente.
17. Eva Longoria super classy
Sempre sofisticata, Eva Longoria brilla in un beauty look signature L'Oreal Paris con trucco occhi marrone e labbra al naturale, ben definite dalla matita marrone. E i capelli? "da manuale", sciolti, con scriminatura laterale e styling a onde.
18. Alessandra Ambrosio al Festival di Cannes 2025: fun & chic
Una coda alta - anzi altissima - ben tirata sul capo per la super modella, che completa il suo beauty look da red carpet con un trucco caldo e luminoso nei toni del caramello. I dettagli top? Le labbra glossate e la manicure nude, con unghie a mandorla.
19. Juliette Binoche: iconica
La star - in Dior Haute Couture - è semplicemente splendida sul red carpet del Festival di Cannes 2025. La chioma, raccolta con morbidezza e celata parzialmente dall'ampio cappuccio dell'abito - mostra scriminatura laterale e finish wet. Il trucco degli occhi enfatizza lo sguardo con uno smokey eyes nei toni del marrone caldo.
20. Julia Garner al Festival di Cannes 2025: bronze look da diva
L'attrice opta per un trucco nei toni del bronzo, in perfect match con l'abito. Gli occhi chiari sono messi in risalto da un ricco ombretto color bronzo, mentre le labbra sono opache, in color pesca. Splendido anche il suo classico taglio corto, con capelli mossi in biondo platino luminoso.
21. Irina Shayk: top knot + nude look
Raccolto scultura con chignon alto e maxi coda per la star, che scopre completamente il viso che appare nudo e perfettamente levigato. Lo sguardo è sottolineato dall'eyeliner, mentre le labbra sono morbidamente nude, colorate di rosa chiaro lievemente perlato.
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