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Lifestyle

Collo e spalle sempre contratti? Bastano 5 minuti di yoga per sciogliere le tensioni

Collo e spalle sempre contratti? Bastano 5 minuti di yoga per sciogliere le tensioni

foto di Grazia.it Grazia.it — 17 Ottobre 2026
Collo e spalle yoga
Collo rigido, spalle di cemento e giornate intere al computer: una sequenza di 4 posizioni yoga può diventare il vostro mini reset quotidiano in 5 minuti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la sedentarietà prolungata e la postura scorretta aumentano il rischio di disturbi muscolo-scheletrici alla colonna, soprattutto a livello di collo e spalle. Tradotto: ore al pc, testa in avanti, spalle chiuse.

Il risultato lo conoscete bene. Tensione alla base del cranio, parte alta della schiena che “brucia”, quella sensazione di blocco che vi accompagna fino al divano. Qui entra in gioco lo yoga, con una sequenza semplice e progressiva di quattro esercizi pensati proprio per sciogliere questo tratto.

Perché collo e spalle si bloccano davvero

La postura da scrivania tipica è una combinazione poco felice: bacino che scivola in avanti, dorso arrotondato, spalle che collassano verso il monitor, testa proiettata in avanti rispetto al busto. I muscoli del tratto cervicale lavorano in continuo per non far “cadere” la testa.

Nel tempo i fasci muscolari di trapezio, collo e parte alta del dorso entrano in una sorta di contrazione quasi permanente. Se aggiungete stress, respirazione superficiale e ore sullo smartphone, il quadro è completo: rigidità, mal di testa tensivi, difficoltà a rilassarsi.

Le posizioni di apertura del petto e le invertite dolci, come il Ponte e l’Aratro, allungano la catena muscolare posteriore dal tallone alla nuca, creano spazio tra le vertebre e invitano il sistema nervoso a rallentare. Diversi studi recenti sullo yoga terapeutico confermano che questo tipo di pratica riduce la percezione del dolore e dello stress.

Prima di iniziare: sicurezza e materiale

Per questa mini pratica servono: un tappetino, uno sgabello o una sedia stabile, un cuscino o una coperta piegata e cinque minuti di tempo reale, non metaforico.

Ci sono però casi in cui è meglio evitare soprattutto l’Aratro, o parlarne prima con il medico: traumi o interventi recenti a collo, spalle o colonna, problemi importanti alle vertebre, glaucoma, pressione alta cronica, gravidanza. In presenza di queste condizioni, la priorità è la sicurezza.

Alcune regole base:

  • non girare mai la testa quando siete in Ponte o in Aratro, lo sguardo resta verso l’alto;

  • se la cervicale tira, potete mettere una coperta ripiegata sotto le spalle, lasciando nuca e testa a contatto diretto con il tappetino;

  • se compare dolore acuto, formicolio alle braccia o vertigini, uscite subito dalla posizione e consultate uno specialista.

I 4 esercizi yoga per sbloccare collo e spalle

1. Il Ponte dolce (Setu Bandha Sarvangasana)

Sdraiati a pancia in su, ginocchia piegate e piedi alla larghezza del bacino, vicini ai glutei. Inspirando, spingete sui piedi e sollevate il bacino verso l’alto, una vertebra alla volta. Espirando, tornate giù lentamente.

L’attenzione va alle scapole: cercate un appoggio ampio sulla parte alta della schiena, lasciando il collo morbido, senza spingere il mento al petto. Restate per 5 respirazioni profonde, poi scendete.

2. Il Ponte legato: più apertura per spalle e clavicole

Ripartite dalla stessa posizione. Questa volta, afferrate con le mani le caviglie. Inspirando sollevate il bacino, spingendo con decisione i piedi a terra. Il petto sale verso il mento, le spalle si aprono e le clavicole respirano.

Anche qui il collo resta lungo, senza pesare sulla nuca. Restate qualche respiro, poi sciogliete la presa e appoggiate il bacino. Se avvertite troppa intensità, tornate al Ponte dolce.

3. Aratro facilitato con sgabello

Posizionate uno sgabello o una sedia a circa un metro dalla testa. Potete sistemare un cuscino sotto la schiena per sentirvi più sostenuti, lasciando però collo e nuca sul tappetino.

Portate le ginocchia al petto, poi sollevate il bacino e fate passare le gambe oltre la testa finché i piedi raggiungono lo sgabello. Il peso resta distribuito su spalle e parte alta della schiena, non sul collo.

Respirate profondamente da 5 a 8 volte. Sentirete l’allungamento di tutta la parte posteriore del corpo, ma con un carico molto più gentile sulla cervicale.

4. Aratro completo (Halasana)

Solo se la variante con sgabello è comoda, togliete il supporto. Ripetete il movimento, ma questa volta lasciate scendere lentamente le punte dei piedi oltre la testa, fino ad appoggiarle al pavimento.

Le braccia si allungano indietro, le mani si intrecciano dietro la schiena, aprendo ancora di più le spalle. Le gambe restano tese, se possibile, ma va bene anche mantenere le ginocchia leggermente piegate.

Il respiro è il vostro termometro: deve rimanere ampio e regolare. Restate da 3 a 5 respirazioni all’inizio, arrivando gradualmente fino a 10. Per uscire, srotolate la colonna con controllo, vertebra dopo vertebra.

Quanto spesso praticare per sentire i benefici

Queste quattro posizioni formano un mini protocollo che richiede circa cinque minuti. L’ideale è praticarlo 2 o 3 volte a settimana, magari al mattino o alla sera, a distanza dai pasti.

La costanza conta più della performance: meglio pochi respiri bene ogni volta, che restare minuti in Aratro una volta al mese. Nel tempo noterete più spazio nella parte alta della schiena, collo meno contratto e spalle che tornano a scendere naturalmente lontano dalle orecchie, anche davanti al pc.

© Riproduzione riservata

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