Piedi gonfi col caldo: il trucco salva-circolazione consigliato dagli angiologi
Quando il termometro supera i 30 gradi, le ricerche per “piedi gonfi con il caldo” esplodono. È un disturbo molto comune, soprattutto nelle giornate di afa cittadina o dopo ore di viaggio verso il mare. Fastidioso sì, ma nella maggior parte dei casi legato al caldo più che a problemi seri.
La buona notizia è che con pochi accorgimenti mirati potete ridurre il gonfiore, evitare quella sensazione di “piedi imbottiti” a fine giornata e continuare a infilare i vostri sandali preferiti senza soffrire.
Perché con il caldo i piedi si gonfiano
Il nostro corpo deve mantenere la temperatura intorno ai 36,5-37 °C. Quando fa caldo, attiva un sistema di termoregolazione: i vasi sanguigni periferici si dilatano, così il sangue arriva di più a pelle, mani, piedi e il calore si disperde.
Questa vasodilatazione rallenta però il ritorno del sangue verso il cuore e rende i capillari più “permeabili”. Parte del liquido passa nei tessuti e, complice la gravità, si accumula nelle zone più basse: piedi e caviglie. È il cosiddetto edema declive.
Di solito il gonfiore da caldo è bilaterale, più evidente la sera e migliora dopo una notte con le gambe sollevate o dopo qualche ora di riposo.
Chi è più a rischio di piedi gonfi in estate
Alcune condizioni rendono le caviglie ancora più sensibili al caldo. Tra queste: vita molto sedentaria o, al contrario, molte ore ferme in piedi. Sovrappeso, che aumenta il carico sulla circolazione. Insufficienza venosa, vene varicose, problemi al sistema linfatico. Cambiamenti ormonali, come ciclo irregolare o menopausa. Alimentazione ricca di sale e poca acqua, con più ritenzione idrica. Alcuni farmaci, per esempio certi antipertensivi, antinfiammatori e terapie ormonali
Se vi riconoscete in più punti, il caldo estivo può amplificare un problema di base. In quel caso il confronto con il medico è sempre una buona idea.
Rimedi immediati: 10 minuti per sgonfiare i piedi
Pediluvio alternato freddo-tiepido. Riempite due bacinelle: una con acqua fresca, una tiepida. Tenete i piedi 3 minuti in quella fresca e 1 minuto in quella tiepida, per 3 cicli. Il cambio di temperatura stimola i vasi sanguigni e aiuta a drenare i liquidi.
Gambe in scarico e micro-esercizi. Sdraiatevi e appoggiate le gambe su cuscini o contro il muro, con i piedi sopra il livello del cuore, per 10-15 minuti. Nel frattempo fate cerchi con le caviglie, muovete punta e tallone, arricciate e stendete le dita. Questo “pompaggio” favorisce il ritorno venoso.
Auto-massaggio drenante. Con una crema leggera o un gel rinfrescante, massaggiate ogni piede partendo dalle dita verso la caviglia, poi risalite fino al polpaccio con movimenti lenti, sempre dal basso verso l’alto, per 3-5 minuti per gamba. Aiuta il sistema linfatico a lavorare meglio.
Routine salva-piedi per tutta la giornata
Al mattino bevete subito un bicchiere d’acqua e fate un minuto di mobilizzazione: caviglie in rotazione, punta-piatto-tallone, qualche passo sulle punte. Poi scegliete scarpe con tacco basso (2-3 cm), suola morbida e fascia che non stringa il collo del piede.
Durante il giorno ogni 45-60 minuti alzatevi dalla sedia e camminate almeno due minuti. Se non potete muovervi, fate sotto la scrivania punte-talloni alternati, cerchi con le caviglie e piccole contrazioni dei polpacci. Anche in auto, treno o aereo questi movimenti sono preziosi.
La sera, invece, dedicate 10-15 minuti al rituale defaticante: pediluvio fresco o alternato, gambe in scarico, auto-massaggio e un altro bicchiere d’acqua. Ripetuto ogni sera in estate, fa una grande differenza.
Prevenire i piedi gonfi con stile di vita e scarpe giuste
Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, una donna adulta dovrebbe assumere circa 2 litri di acqua al giorno, da modulare in base al caldo e all’attività fisica. Bere poco spinge l’organismo a trattenere liquidi, non il contrario.
Limitate sale, snack salati, insaccati e piatti pronti, che favoriscono la ritenzione. Portate in tavola più frutta e verdura ricche di acqua, come anguria, cetrioli, zucchine. Meglio anche ridurre alcol e bevande molto zuccherate o con molta caffeina.
Sul fronte attività fisica, l’ideale è una camminata di almeno 30 minuti quasi ogni giorno, il nuoto o anche la camminata in acqua al mare, perfetta per stimolare la circolazione senza stressare le articolazioni.
Infine, da evitare modelli di scarpe troppo stretti, tacchi vertiginosi, ballerine rigidissime e infradito molli che non sostengono il piede. Meglio materiali morbidi e traspiranti, tacco medio-basso, plantare comodo. In caso di molte ore in piedi o viaggi lunghi, calze a compressione leggera possono aiutare, ma se avete patologie vascolari o diabete è fondamentale parlarne prima con il medico.
Quando il gonfiore ai piedi è un campanello d’allarme
Il gonfiore legato al caldo è fastidioso ma benigno. Ci sono però situazioni in cui serve una valutazione medica: gonfiore che non migliora con il riposo o è presente già al mattino, gonfiore improvviso solo a un piede, con dolore, rossore o forte calore locale, gonfiore associato a fiato corto, dolore toracico, battito irregolare o stanchezza intensa e aumento rapido di peso in pochi giorni per accumulo di liquidi
In questi casi va contattato il medico di base o uno specialista in angiologia/medicina vascolare. Se compaiono dolore al petto o difficoltà respiratoria, è indicato il pronto soccorso.
Per tutto il resto, il combo caldo + gravità si gestisce con una buona routine e qualche trucco intelligente. I vostri piedi, a fine giornata, ringrazieranno.
© Riproduzione riservata