GIORNO
NOTTE
  • In evidenza
  • GRAZIALAND

    GRAZIALAND

    GRAZIALAND

  • SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

  • Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

  • GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

  • Skin Longevity

    Skin Longevity

    Skin Longevity

  • Canali
  • GRAZIALAND
  • Moda
  • Bellezza
  • Lifestyle
  • Factory
  • Casa
  • Magazine
  • Oroscopo
  • Newsletter
  • Magazine
  • La cover della settimana
    ABBONATI
    • Pubblicità
    • Contributors
    • Condizioni
    • Privacy
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Notifiche push
    • Gestione dei cookie
    • © 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Legale VIA BIANCA DI SAVOIA 12 - 20122 MILANO - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata

Grazia

Stai leggendo:

Lifestyle

Quest’isola nel Lazio ha cambiato il destino dell’Europa e oggi è la meta preferita di chi cerca il relax e rifugge l’overtourism

Quest'isola nel Lazio ha cambiato il destino dell'Europa e oggi è la meta preferita di chi cerca il relax e rifugge l'overtourism

1 Maggio 2026
ventotene-1
Su pochi chilometri di roccia, Ventotene concentra porto romano, cale vulcaniche e memorie di confino. Ecco cosa vedere davvero in quest’isola lenta tra Lazio e Campania.

A poco meno di tre chilometri di lunghezza e poche centinaia di metri di larghezza, Ventotene è una delle isole abitate più piccole d’Italia. Eppure qui sono passate imperatrici in esilio, antifascisti, padri dell’Europa e stormi di uccelli in migrazione. Se vi state chiedendo cosa vedere a Ventotene, la risposta è: molto più di quanto le sue dimensioni facciano pensare.

Si arriva con il traghetto e a un certo punto l’isola compare, lama di tufo chiaro nel Tirreno. Il primo impatto è il porto scavato nella roccia, le case color pastello, il vento che fa il giro delle banchine. Le auto sono poche, i percorsi brevi, il tempo sembra allungarsi. È un’isola che vi costringe dolcemente a rallentare.

Ventotene in breve: dove si trova e perché conquista così tanto

Ventotene fa parte dell’arcipelago pontino, tra Lazio e Campania, in pieno Mar Tirreno. È di origine vulcanica: lo si legge nei costoni frastagliati, nei colori del tufo che cambiano dal miele al grigio ferro, nelle baie incise come ferite morbide nella roccia.

I Greci la chiamavano "Pandataria", interpretata come dispensatrice di beni. I Romani la trasformarono in residenza d’élite e, allo stesso tempo, in isola di esilio per donne ingombranti della famiglia imperiale, come Giulia, figlia di Augusto. Molti secoli dopo, durante il fascismo, Ventotene divenne luogo di confino politico: qui Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni scrissero il Manifesto per un’Europa libera e unita, che ancora oggi le vale il soprannome di "culla d’Europa".

Cosa vedere a Ventotene tra vicoli, rovine romane e Santo Stefano

Il cuore scenografico dell’isola è il Porto Romano, un bacino scavato direttamente nel tufo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Ancora oggi protegge le barche dai venti, con le moderne banchine incastrate nell’impianto antico. Sulle pareti trovate le antiche bitte scolpite nella pietra, dove si ormeggiavano le navi romane: piccolo promemoria che qui il traffico marittimo esiste da duemila anni.

Sopra il porto si arrampica il borgo borbonico: Piazza Castello, il municipio, la chiesa di Santa Candida, qualche bar, panni stesi e voci che rimbalzano tra i muri. È un centro minuscolo, perfetto da girare senza meta: una libreria grande quanto un soggiorno, un forno che profuma di pane e dolci di mandorle, una terrazza che si apre all’improvviso sul mare valgono quanto un museo.

Sul versante nord, a Punta Eolo, ci sono i resti di Villa Giulia, la residenza attribuita alla figlia di Augusto. Restano ambienti termali, pavimenti, muri che scendono verso il mare aperto. Il colpo di scena è il panorama: luce piena fino al tramonto, lo sguardo che corre fino all’orizzonte, perfetto per chi ama photo opportunity con una certa storia alle spalle.

Sotto i vostri piedi, invece, si nasconde un capolavoro d’ingegneria: le cisterne romane. L’isola non aveva sorgenti d’acqua dolce, così i Romani costruirono enormi serbatoi sotterranei rivestiti in cocciopesto impermeabile per raccogliere la pioggia. La visita porta dal bianco accecante del fuori a un ventre umido e fresco, tra archi, pilastri e graffiti di epoche diverse.

Per chi ama la natura, c’è il Museo della Migrazione e l’Osservatorio ornitologico, ospitati in posizione panoramica. Ventotene è su una rotta chiave per gli uccelli che dall’Africa vanno verso l’Europa: da qui passano rondini, rapaci, piccoli passeriformi. Dalla terrazza si osservano gli stormi e si capisce quanto l’isola sia minuscola per noi, ma enorme per loro.

A poche bracciate di mare, l’isolotto di Santo Stefano custodisce l’ex carcere borbonico, a pianta circolare ispirata al modello del Panopticon. Celle tutte rivolte verso un cortile interno, mare tutt’intorno e una sensazione di isolamento totale. Qui furono rinchiusi patrioti risorgimentali e antifascisti, e la struttura rimase in funzione fino al 1965. La visita si organizza tramite le guide locali ed è una delle esperienze più forti del soggiorno.

 

ventotene-2

Spiagge di Ventotene: le cale da segnare in agenda

Chi arriva per il mare non resta deluso. La spiaggia più famosa è Cala Nave, un’ampia baia protetta da alte pareti tufacee, con vista sugli scogli chiamati Nave di Terra e Nave di Fuori. Sabbia scura, acqua trasparente, rocce che accumulano il calore del sole e lo restituiscono nel pomeriggio: il bagno tardo è quasi un piccolo hammam naturale.

Cala Rossano è più raccolta e vicinissima al porto nuovo: perfetta per un tuffo veloce appena sbarcati o prima di ripartire. Più selvagge, e per questo adorate da chi cerca silenzio, sono Cala Battaglia e le calette raggiungibili meglio via mare, spesso incluse nelle escursioni in barca nell’Area Marina Protetta Ventotene e Santo Stefano. Suggestive anche Parata Grande e la Parata della Postina, con i loro scalini scavati nella roccia e un’acustica particolare, dove il rumore delle onde sembra amplificato.

Come arrivare a Ventotene e qual è il periodo migliore

Ventotene si raggiunge via mare soprattutto da Formia, con collegamenti attivi tutto l’anno. In stagione estiva si aggiungono corse da Anzio e Terracina, e in alcuni periodi anche dal golfo di Napoli. I posti sui traghetti e sugli aliscafi non sono infiniti, quindi conviene prenotare con anticipo e tenere d’occhio il meteo: il vento, qui, non è un dettaglio.

Sull’isola le auto sono poche e in diversi periodi dell’anno l’accesso è limitato. Il bello, però, è proprio muoversi a piedi, in bici o con le navette locali, percorrendo in pochi minuti la distanza tra il borgo, il porto e le spiagge principali.

Quanto restare? In una giornata riuscite a vedere il porto, fare un giro nel borgo e un bagno a Cala Nave. Con un weekend aggiungete le cisterne, Villa Giulia e un’uscita in barca. Con qualche giorno in più potete permettervi il lusso di non programmare nulla e lasciare che sia l’isola a dettare il ritmo.

Per il periodo, maggio e giugno offrono clima mite, luce lunga e sentieri piacevoli. Luglio e agosto sono l’apice della vita estiva, con più movimento e servizi al massimo. Settembre è la scelta ideale per molti: mare ancora caldo, meno folla e la Festa di Santa Candida, patrona dell’isola, con la celebre gara delle mongolfiere di carta costruite dagli isolani. Ottobre regala colori morbidi, temperature dolci e una Ventotene quasi intima, per chi ama davvero l’idea di "isola lenta".

© Riproduzione riservata

marevacanzeViaggiViaggi Italiaweekend Scopri altri articoli di Viaggi
  • IN ARRIVO

  • Barcellona, Tirana, Catania ma non solo! Ecco le mete più gettonate del momento

  • Come lavare i costumi da bagno: la guida definitiva (e l’errore che invece potrebbe rovinarli)

  • Se non sapete cosa leggere, TikTok vi suggerisce i titoli più amati del momento

  • Dai sandali a metà, alla modella incinta in passerella: i dettagli "insoliti" dell'ultima sfilata di Chanel

Grazia
  • Privacy Policy
  • Newsletter
  • Cookie Policy
  • Contributors
  • Pubblicità
  • Opzioni Cookie
© 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Lagale Via Fantoli 7, 20138 Milano - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata