Non è l'Orient Express ma su questi treni si viaggia facendo un tuffo nel passato!
Dall' 11 ottobre 2026, ogni domenica un treno storico parte da Milano Centrale alle 9.05 e arriva ad Alba verso le 12.35, attraversando Pavia, Alessandria e Asti. Non è l’Orient Express, ma l’idea è vicina: carrozze Gran Confort anni Settanta, velluto blu, finestroni enormi e un viaggio che dura quanto basta per entrare davvero nell’autunno delle Langhe, patrimonio UNESCO.
Fa parte degli Itinerari d’Autore di FS Treni Turistici Italiani e Fondazione FS, pensati per chi è stufo di cambiare città in quaranta minuti e tornare a casa con il rullino mentale vuoto. Qui il tempo si allunga, si beve bene, si mangia meglio e si viaggia dentro un pezzo di storia ferroviaria italiana.
Itinerari d’Autore: il ritorno del viaggio lento sui binari
Gli Itinerari d’Autore sono la nuova creatura del gruppo FS, che ha messo insieme FS Treni Turistici Italiani e Fondazione FS per riportare sui binari locomotive storiche e carrozze restaurate. Non si tratta di semplici treni turistici, ma di veri percorsi tematici pensati per valorizzare paesaggi, borghi e tradizioni enogastronomiche.
Il programma 2026 collega tre scenari molto diversi: la Ferrovia delle Meraviglie tra Torino e Ventimiglia, con le carrozze Centoporte anni Venti; la Torino–Canelli sulle colline di Langhe, Roero e Monferrato; e infine il treno storico Milano–Alba, battezzato non a caso "Tartufo e Vino", protagonista assoluto per chi sogna un autunno piemontese in versione rétro.
Gli esperti di turismo parlano di una vera svolta verso i viaggi lenti: meno spostamenti, più tempo nello stesso luogo, mezzi di trasporto che diventano parte dell’esperienza. Il treno storico Milano–Alba incarna alla perfezione questa idea, trasformando una domenica qualsiasi in un piccolo rito fatto di paesaggi, degustazioni e chiacchiere da compartimento.
Il treno storico Milano–Alba: velluto blu, finestroni e colline UNESCO
Le carrozze Gran Confort che vi porteranno da Milano ad Alba sono nate negli anni Settanta per i servizi di prima classe a lunga percorrenza. Erano il biglietto da visita del "bel viaggiare" italiano: poltrone ampie rivestite in velluto blu, legni caldi, luci soffuse, silenzio quasi totale grazie all’insonorizzazione. Non avrete cabine private come sul leggendario Orient Express, ma l’atmosfera di salotto elegante è sorprendentemente vicina.
Durante le tre ore di viaggio l’andatura è volutamente rilassata. Dalle grandi finestre vedrete scorrere la pianura padana, i ponti sul Ticino, le campagne tra Pavia e Alessandria, poi le prime colline attorno ad Asti. A bordo il personale racconta la storia della linea e delle Langhe, mentre il servizio di catering propone assaggi di specialità piemontesi e calici di vino selezionati.
È un viaggio che invita a spegnere lo smartphone e guardare fuori. Chilometro dopo chilometro la pianura lascia spazio ai filari ordinati delle Langhe, che in autunno si accendono di giallo, rosso e rame. Si intravedono castelli, torri, piccoli borghi in pietra: quando il treno entra ad Alba avete già l’impressione di conoscere il territorio che state per assaggiare.
Orari, prezzi e cosa fare ad Alba in poche ore
Il treno storico Milano–Alba circola le domeniche d’autunno 2026, con partenza da Milano Centrale alle 9.05 e arrivo previsto ad Alba intorno alle 12.35. Il rientro è la sera, con partenza alle 18.20 e arrivo a Milano verso le 22. Le prime date annunciate vanno dall’11 ottobre al 6 dicembre, con più corse dedicate al periodo clou della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
Per i biglietti si parte da 92 euro per gli adulti e 46 euro per i ragazzi tra 4 e 12 anni; sotto i 4 anni si viaggia gratis se il bambino non occupa posto. I titoli di viaggio sono in vendita sui canali ufficiali di FS Treni Turistici Italiani, Fondazione FS e Trenitalia. Visto l’abbinamento con la Fiera del Tartufo, conviene muoversi con largo anticipo: i posti non sono infiniti e i weekend più "golosi" si riempiono in fretta.
Una volta scesi ad Alba avete il pomeriggio a disposizione. In pochi minuti a piedi dalla stazione raggiungete il centro storico, le piazze dove si svolge la Fiera, le botteghe che profumano di nocciole, formaggi e, naturalmente, tartufo. Tra una degustazione e una visita alle torri medievali, il tempo vola: meglio prevedere scarpe comode, strati leggeri per l’escursione termica e uno zainetto capiente per eventuali acquisti.
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