La spiaggia più spettacolare del mondo è in Italia. Ma raggiungerla è una vera "mission impossibile"!
Nel 2024 Cala Mariolu, nel comune di Baunei, è stata votata seconda spiaggia più bella del pianeta dalla classifica internazionale The World’s 50 Best Beaches. Tradotto: per oltre mille esperti e creator di viaggio è la spiaggia numero uno d’Europa, davanti a destinazioni tropicali da poster.
ÈC’è però un dettaglio che la rende diversa da tante altre cartoline instagrammabili: arrivarci non è semplice né economico. Servono organizzazione, qualche sacrificio (di portafoglio o di polpacci) e la consapevolezza che si tratta di un ambiente fragile, con regole precise.
Cala Mariolu, sul podio di The World’s 50 Best Beaches
La classifica del 2024 ha piazzato Cala Mariolu al secondo posto mondiale, subito dopo Trunk Bay nelle Isole Vergini Americane. Nella stessa top 50 compaiono solo altre due spiagge italiane: Cala Goloritzè, sempre a Baunei, e la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa. Una bella rivincita per l’Ogliastra, costa orientale della Sardegna, che da qualche anno è osservata speciale del turismo internazionale.
Cala Mariolu si trova nel Golfo di Orosei, in un tratto di litorale accessibile quasi solo dal mare. I locali la chiamano Ispuligedenìe, “le pulci di neve”, per via dei minuscoli ciottoli chiari che sembrano davvero granelli ghiacciati.
Un angolo di Mediterraneo ancora selvaggio
Dimenticate stabilimenti ordinati e lunghe passeggiate sul bagnasciuga. Cala Mariolu è una mezzaluna di sassolini bianchi e rosa, chiusa da alte falesie calcaree che arrivano fino a circa 500 metri. L’acqua passa dal turchese al verde smeraldo, con una trasparenza quasi imbarazzante. Il fondale è basso per qualche metro, poi digrada e diventa perfetto per maschera e boccaglio: pesci curiosi, rocce, giochi di luce.
Niente bar, niente bagni, niente ombra artificiale. Solo qualche delfino che ogni tanto fa capolino e i falchi pellegrini che sorvolano le pareti rocciose. Dal primo pomeriggio le falesie iniziano a fare ombra sulla cala: dettaglio da ricordare per chi ama prendere il sole, ma anche un piccolo regalo quando il caldo è al massimo.
Perché non è alla portata di tutti: regole, numero chiuso e costi
Per proteggere questo equilibrio, il Comune di Baunei ha introdotto un numero chiuso: sulla spiaggia possono sostare contemporaneamente circa 700 persone. L’obiettivo è limitare l’erosione dei ciottoli e l’impatto di migliaia di presenze giornaliere. Per gli sbarchi autonomi (barca privata o gommone a noleggio) è obbligatorio prenotare e ottenere un QR code tramite il portale dedicato a Cala Mariolu, da mostrare agli addetti al controllo. Chi parte con tour organizzati rientra invece in quote gestite direttamente dagli operatori, ma in alta stagione conviene bloccare il posto con largo anticipo.
Poi c’è il tema budget. A differenza di una spiaggia “normale”, qui non esiste l’opzione parcheggio + ombrellone. Bisogna mettere in conto almeno un’escursione giornaliera in barca, che in genere costa qualche decina di euro a persona in bassa stagione e cifre più alte tra luglio e agosto. Il noleggio di un gommone privato, con o senza skipper, può arrivare a diverse centinaia di euro, a cui sommare carburante, parcheggi, pranzo al sacco, eventuale guida per il trekking. Per una famiglia di quattro o cinque persone l’uscita diventa facilmente una delle voci più pesanti del budget vacanza.
Come arrivare: barca o trekking impegnativo
Il modo più semplice (relativamente) è il mare. I porti di partenza principali sono Cala Gonone se soggiornate a nord del Golfo di Orosei, Santa Maria Navarrese e Arbatax se siete più a sud. Da maggio a settembre le motonavi organizzano gite giornaliere che toccano più cale, spesso con soste anche a Cala Luna, Cala Sisine o alle grotte del Fico. Alternative più intime sono i gommoni di piccole dimensioni, condivisi o privati, che permettono di gestire meglio orari e affollamento. Attenzione però al vento, in particolare al maestrale: se il mare è mosso le uscite possono essere annullate, quindi meglio tenere un piano B per la giornata.
L’altra via è il sentiero escursionistico dall’Altopiano del Golgo, sopra Baunei. Sono circa 6–6,5 chilometri solo andata, con un dislivello intorno ai 600 metri: si scende all’andata e si risale, duramente, al ritorno. Il percorso è classificato per escursionisti esperti, con tratti su roccia, scale di ginepro e possibili punti esposti. Servono scarpe da trekking vere, almeno 2 litri d’acqua a testa, cappello, protezione solare e una buona abitudine a camminare in montagna. È sconsigliato a bambini piccoli, persone poco allenate o con problemi alle ginocchia e alle vertigini. Molti scelgono una guida locale, soprattutto in piena estate, e partono all’alba per evitare il rientro sotto il sole a picco.
Quando andare e dove fermarsi per godersela davvero
Il periodo migliore per Cala Mariolu va da fine maggio a giugno e da settembre a inizio ottobre: mare già (o ancora) caldo, luce bellissima, affollamento più gestibile rispetto ai picchi di luglio e agosto. In piena estate la spiaggia dà il meglio la mattina, quando il sole illumina i ciottoli e la calca è ancora accettabile; chi arriva con le prime barche si gode le ore più spettacolari.
Per la base logistica avete due opzioni comode. Cala Gonone è perfetta se volete esplorare anche le altre cale del nord Golfo di Orosei; Santa Maria Navarrese e Arbatax funzionano meglio per chi preferisce l’Ogliastra meridionale. In entrambe le zone trovate hotel, B&B e appartamenti per tutte le tasche. La vera chiave è considerare Cala Mariolu non come una semplice “giornata al mare”, ma come la punta di diamante di un viaggio in Sardegna da pianificare con un minimo di strategia. E con l’idea di meritarsela, passo dopo passo.
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