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Lifestyle

In questa spiaggia italiana si fa il bagno accanto a un relitto

In questa spiaggia italiana si fa il bagno accanto a un relitto

foto di Grazia.it Grazia.it — 23 Luglio 2026
pomonte-spiaggia

A 150 metri dalla riva, davanti a Pomonte sull’Isola d’Elba, dorme sul fondale un mercantile lungo oltre 60 metri. Voi, dalla Spiaggia del Relitto, potete semplicemente infilare la maschera e nuotare sopra il suo scheletro sommerso.

Qui non serve un brevetto da sub o una barca privata. Basta partire dalla battigia di ciottoli e dopo pochi minuti vi trovate a fare il bagno accanto all’Elviscot, il relitto che ha trasformato questa cala nella meta più curiosa della Costa del Sole.

Dove si trova la Spiaggia del Relitto e com’è

La Spiaggia del Relitto, detta anche Spiaggia del Quartiere, è a Pomonte, piccolo paese sulla costa occidentale dell’Isola d’Elba, affacciato verso la Corsica. Dal centro del borgo la raggiungete a piedi in pochi minuti, attraversando un breve ponticello che la separa dalle case.

La baia è lunga circa 250 metri, fatta di ciottoli rotondi medio piccoli che rendono l’acqua subito trasparente. Una parte è libera, una parte è occupata dallo stabilimento con lettini, ombrelloni e bar. Il fondale scende dolcemente, ideale per chi ama infilare subito maschera e boccaglio.

Verso Punta Massellone i sassi diventano più grandi e irregolari. È un tratto un po’ meno comodo per stendersi, ma perfetto se cercate un angolo più selvaggio. Al tramonto la luce cala dietro la Corsica e tutta la Costa del Sole si colora di rosa e arancio: lo spettacolo inizia già dalla riva.

Dal naufragio dell’Elviscot al bagno sopra il relitto

L’Elviscot era un piccolo cargo mercantile costruito nel 1960, lungo circa 62 metri, usato per il trasporto di legname. Secondo le ricostruzioni storiche più citate, il 10 gennaio 1972 stava navigando tra l’Italia e Marsiglia quando, complice il mare formato e la scarsa visibilità, si è incagliato sullo Scoglio dell’Ogliera, poco al largo di Pomonte.

L’equipaggio fu tratto in salvo, parte del carico recuperato, ma il guscio della nave rimase lì. Le mareggiate successive lo hanno fatto scivolare sul fondale, dove oggi giace tra i 3 e i 12 metri di profondità, a una ventina di metri dallo scoglio.

Per voi, questo significa una cosa molto semplice: dalla Spiaggia del Relitto Pomonte potete raggiungerlo a nuoto. Sono circa 150 metri dalla battigia, una distanza gestibile da chi sa nuotare discretamente. All’inizio vedete solo il blu. Poi, piano piano, compare sul fondo una sagoma scura, come un’ombra allungata.

Avvicinandovi, iniziano a distinguersi i dettagli: le lamiere ricoperte di alghe, i corrimani colonizzati da spugne, i giochi di luce tra le aperture dello scafo. Intorno, branchi di occhiate, saraghi, castagnole e altre specie tipiche del Tirreno si muovono come in un grande acquario naturale. Spesso è sufficiente restare in superficie con maschera e boccaglio, senza bisogno di tuffarsi in profondità.

 

pomonte-elba-relitto

(Credit: Visitelba.info)

Snorkeling sul relitto: consigli pratici, sicurezza e rispetto dell’ambiente

L’esperienza è alla portata di molti, ma non va sottovalutata. Per nuotare fino al relitto Elviscot serve essere a proprio agio in mare aperto e avere un minimo di resistenza. I bambini possono partecipare solo con supporti galleggianti e sempre accompagnati da adulti. In alternativa, potete noleggiare pedalò o canoe direttamente sulla Spiaggia del Relitto Isola d’Elba e usarli come base.

L’attrezzatura minima consigliata è maschera, boccaglio e, se possibile, pinne, che vi aiutano nel tragitto di andata e ritorno. I siti di diving della zona considerano questa immersione facile grazie alla scarsa profondità e alla quasi assenza di corrente, ma raccomandano comunque prudenza e l’uso di una boa segnasub se vi allontanate dalla riva.

Regola d’oro: il relitto si guarda, non si tocca. Le lamiere possono essere taglienti, alcune parti sono instabili, e l’interno della nave resta un ambiente per sub esperti accompagnati da guide. Per chi fa snorkeling è più che sufficiente restare all’esterno, scorrendo lungo i fianchi della nave e osservando la vita che la ricopre.

C’è poi il tema del rispetto ambientale. Secondo i documenti dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), la costa occidentale dell’Elba rientra nella rete Natura 2000, un sistema di aree tutelate per il loro valore naturalistico. Il relitto dell’Elviscot funziona come una piccola barriera artificiale, fondamentale per la biodiversità locale. Questo significa niente “souvenir” staccati dalle lamiere, niente organismi rimossi dal fondale, niente pesci nutriti con avanzi e, ovviamente, zero rifiuti lasciati in acqua.

Scegliete sempre giornate di mare calmo e buona visibilità. Quando il vento rinforza, la spiaggia diventa un ottimo spot per windsurf, ma il bagno sul relitto è meglio rimandarlo.

Quando andare e come arrivare alla Spiaggia del Relitto di Pomonte

La stagione ideale va dalla tarda primavera a l’inizio dell’autunno. Lo stabilimento balneare di Pomonte di solito è attivo da inizio giugno a metà settembre, con noleggio di lettini, ombrelloni, pedalò e canoe, oltre a bar e Wi-Fi. La mattina trovate mare più calmo e meno affollamento, le ore centrali del giorno regalano la massima luminosità sul relitto, mentre il tardo pomeriggio è perfetto per il tramonto dopo lo snorkeling.

Per arrivare, una volta sbarcati all’Elba dovete puntare verso la costa occidentale. Da Marina di Campo si impiegano circa trenta minuti in auto lungo la panoramica della Costa del Sole; da Portoferraio il tragitto è un po’ più lungo, ma sempre entro l’ora. In paese trovate piccoli parcheggi vicino al mare, che in alta stagione si riempiono in fretta, quindi conviene arrivare presto.

Dalla piazzetta di Pomonte raggiungete la spiaggia a piedi in pochi minuti. E lì, a pochi bracciate da voi, c’è un relitto ad aspettarvi. Non è il set di un film, è semplicemente una delle esperienze più sorprendenti che potete vivere in una spiaggia italiana.

© Riproduzione riservata

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