Quarnaro, la Croazia dai due volti tutti da scoprire

Alle nove del mattino si nuota a Baška, acqua alle caviglie e sole già alto sull'isola di Krk. Alle due del pomeriggio si cammina, invece, tra gli abeti del Gorski Kotar, felpa addosso e un'aria frizzantina, che sa già di montagna. Nel Quarnaro funziona così: due vacanze nella stessa giornata, senza spostarsi con più di un'ora di macchina.
Nominata Regione europea della Gastronomia e dello Sport 2026, quest'angolo di Croazia settentrionale mette d'accordo tutti, sia chi ambisce ai tuffi in un mare cristallino, sia chi preferisce i sentieri di montagna, con un'unica valigia.
Ecco le località imperdibili per questa area vicinissima all'Italia e tutta da scoprire.
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Rijeka, il porto che guarda alto
Rijeka è il capoluogo del Quarnaro, ma per noi è Fiume, la città con un trascorso importante legato all'impresa Dannunziana e in cui ancora oggi vive una comunità italiana piuttosto viva. Per visitarla, si parte dal Korzo, la via pedonale che taglia il centro storico tra palazzi liberty, caffè all'aperto e l'aria salmastra di uno dei porti più importanti della Croazia.
Poco distante dal Korzo si erge la Torre Civica medievale, il cui portale porta ancora lo stemma asburgico, testimonianza dei 450 anni in cui Rijeka fece parte dell'impero austro-ungarico. Superata la torre si arriva all'Arco Romano, il monumento più antico della città, un tempo porta d'accesso alla Rijeka romana.
Da qui si sale verso Trsat lungo una scalinata che conta oltre 500 gradini e che porta al Castello. Uno sforzo che viene premiato dalla vista panoramica, con il porto e le isole del Quarnaro distesi sotto. Il Castello di Trsat oggi ospita regolarmente eventi culturali, concerti e mostre d'arte, con i cortili che d'estate diventano palcoscenici per spettacoli teatrali e musicali. Poco distante, il Santuario della Madonna di Tersatto resta uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati del Paese, avvolto in un silenzio che stride, in modo piacevole, con l'energia della città bassa.
Curiosità che pochi conoscono: il siluro, l'invenzione militare che rese Rijeka celebre in tempo di guerra, fu inventato proprio qui, tanto che la città vanta il suo museo del siluro.
Foto: Julien Duval
Gorski Kotar, il polmone verde a due passi dal mare
Basta allontanarsi di poco dalla costa per ritrovarsi in un paesaggio completamente diverso: foreste fitte, fiumi trasparenti, grotte e rilievi che superano i 1.500 metri. Il Parco nazionale di Risnjak offre oltre 100 chilometri di sentieri segnalati, dalla passeggiata domenicale al trekking più tecnico, e mantiene temperature fresche anche nelle giornate più calde di luglio.
Più a ovest, il Parco naturale Učka fa da cerniera tra Quarnaro e Istria: qui si trova la vetta del Vojak, 1.401 metri, dove una torre in pietra permette di abbracciare con lo sguardo il golfo del Quarnaro, il Gorski Kotar e il Velebit.
Opatija, l'eleganza che non passa di moda
La storia turistica di Opatija comincia nel 1844, quando il mercante di Rijeka Iginio Scarpa fece costruire Villa Angiolina, la sua residenza estiva che avrebbe ospitato l'imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe e l'imperatrice Maria Anna. Attorno alla villa, Scarpa creò anche un giardino botanico con oltre 150 specie vegetali portate da tutto il mondo, tra cui spicca la camelia giapponese, diventata da allora il simbolo turistico di Opatija. Oggi la villa ospita il Museo Croato del Turismo.
Il celebre Lungomare, circa 12 chilometri che collegano Volosko a Lovran, resta la passeggiata simbolo della città, tra giardini curati e scorci sul golfo. Ai piedi del monte Učka, questa città è anche punto di partenza per chi vuole alternare la spiaggia a un'escursione, e conserva nella statua della Ragazza con il gabbiano uno dei simboli più fotografati di tutta la Croazia.
Foto: Frank Heuer
Mošćenička Draga, il borgo gioiello del Quarnaro
È qui che mare e montagna si incontrano. Il piccolo villaggio di pescatori che oggi conosciamo nacque nell'Ottocento, quando gli abitanti di Mošćenice, borgo medievale arroccato sulla collina sovrastante il golfo, decisero di fondare una nuova comunità in prossimità del mare.
La spiaggia di Šipar, lunga distesa di ciottoli bianchi e acque cristalline, è il cuore della località, ideale per famiglie e coppie in cerca di relax. Alle spalle del borgo, Mošćenice conserva ancora una collezione museale etnografica con abiti tradizionali e attrezzi del passato, oltre a un antico frantoio per le olive, il toš, risalente a più di cent'anni fa. La vita culturale non manca mai: ogni anno il borgo si anima con la Festa di Sant'Antonio, tra musica, danze e specialità della gastronomia istriana, mentre a inizio febbraio si celebra la Kandelora, la festa religiosa più sentita della zona.
Foto: Ivan Šardi
Le isole, quattro identità diverse a un ponte di distanza
Collegata alla terraferma da un ponte, a pochi minuti da Rijeka, si trova Krk, l'isola più accessibile del gruppo: nota fin dall'antichità come "isola d'oro" per il clima mite, vanta le Bandiere blu di Baška, Malinska, Njivice e Punat. L'entroterra regala punti panoramici come Veli Vrh e la vetta più alta, Obzova, mentre la grotta di Biserujka, fresca tutto l'anno, è la sosta ideale nelle giornate più calde.
A ovest di Krk, Cres è l'isola più estesa della Croazia e la più selvaggia: 1.400 specie vegetali, uliveti e il lago di Vrana che rende fertile l'intero territorio. È qui che vive il grifone, rapace protetto tutelato dal centro di recupero di Beli, e da qui parte il sentiero per Lubenice, borgo arroccato su una scogliera a oltre 300 metri sul mare.
Collegata a Cres dal ponte di Osor, Lošinj è conosciuta come l'isola della vitalità, perfetta per i più sportivi, con oltre 250 chilometri di sentieri per trekking e bike e un mare che ospita ancora colonie di delfini. Tra Mali Lošinj e Veli Lošinj, i due borghi principali, il belvedere Providenca resta il punto più amato per guardare il tramonto sull'arcipelago.
Infine Rab, dove la penisola di Kalifront custodisce alcune delle baie più belle dell'Adriatico, da Čifnata a Gožinka fino a Sveta Mara. La vetta del Kamenjak, altopiano carsico di 408 metri, è raggiungibile con sentieri segnalati che partono dalla città, per chi vuole chiudere la giornata di mare con una vista che vale la salita.
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