I 10 quartieri più cool del mondo? Tra Seul e Los Angeles c'è pure questa zona di Roma
Lo scorso 16 settembre 2026 la rivista britannica Time Out ha pubblicato la lista annuale dei quartieri più cool del mondo: quaranta nomi sparsi su tutti i continenti, dieci promossi in prima fila.
Rispetto agli anni dominati dalle periferie industriali rigenerate, stavolta vincono i centri storici e le zone downtown, segno che le città hanno ripreso a vivere. E sì, nella top ten c’è l’Esquilino di Roma.
Come nasce la classifica dei quartieri più cool
Ogni anno Time Out chiede alla sua rete di giornalisti e collaboratori locali di indicare il quartiere più interessante della propria città, quello dove in questo momento succedono le cose.
Un pannello di redattori valuta poi le candidature secondo cinque criteri molto concreti: cibo e bevande, vita notturna, attività indipendenti, qualità della vita, senso di comunità.
Non conta la bellezza da cartolina, ma quanto un quartiere è vivo: se ha bar pieni, mercati veri, spazi culturali accessibili, strade che gli abitanti condividono con chi arriva da fuori.
La classifica 2026 copre quaranta quartieri, ma i riflettori sono sui primi dieci, quelli che dettano lo stile delle città post-pandemia secondo la redazione internazionale della rivista.
Secondo Time Out, nel 2026 molti dei quartieri premiati coincidono con i centri cittadini o con zone downtown, segno che la vita urbana è tornata proprio dove sembrava essersi svuotata dopo la pandemia.
I 10 quartieri più cool del mondo nel 2026
Ecco la top ten mondiale stabilita da Time Out, con una costante: in tutti questi quartieri potete arrivare, posare la guida e semplicemente vivere la città.
1. Jongno 3-ga, Seul: vicoli storici, case tradizionali hanok, pocha di street food all’aperto e una forte scena LGBTQ+ rendono questo cuore antico della capitale il nuovo simbolo della notte coreana.
2. L’Ocean District, Rabat: quartiere affacciato sull’Atlantico dove palazzine anni Sessanta, surfisti, caffè vista mare e gallerie contemporanee ridisegnano l’idea di weekend marocchino.
3. Neos Kosmos, Atene: ex zona popolare oggi laboratorio creativo, con teatri indipendenti, spazi come l’Onassis Stegi, taverne sincere e terrazze da cui guardare l’Acropoli senza folla.
4. Chinatown, Los Angeles: il quartiere cinese si è riempito di ristoranti asiatici contemporanei, gallerie d’arte, murales e piccoli bar di quartiere che attirano creativi da tutta la città.
5. Govanhill, Glasgow: multiculturalismo vero, case vittoriane, botteghe familiari, festival di quartiere e progetti sociali hanno trasformato una zona difficile in uno dei cuori più vivaci della città scozzese.
6. Kitakagaya, Osaka: ex distretto industriale sul fiume, oggi costellato di atelier, installazioni artistiche, caffè minimali e spazi culturali nati dentro vecchi magazzini.
7. Chapinero Alto, Bogotá: quartiere collinare fresco anche quando il traffico della capitale brucia, pieno di caffetterie, locali LGBTQ+, ristoranti creativi e una forte identità di quartiere.
8. Koenji, Tokyo: tempio della cultura indie giapponese, tra negozi di vinili, bar minuscoli, locali dove si suona dal vivo e boutique vintage che resistono all’iper-modernità della metropoli.
9. Downtown, St. Catharines (Ontario): una piccola città canadese che ha rilanciato il centro con teatri, birrifici artigianali, negozi indipendenti e festival lungo il canale.
10. Esquilino, Roma: rione adagiato su uno dei sette colli, tra Termini e Colosseo, con Piazza Vittorio, un grande mercato multietnico e una scena gastronomica che mescola cucine da tutto il mondo.
Esquilino, Roma: cosa significa essere tra i più cool
Per Roma il decimo posto dell’Esquilino è più di un trofeo simbolico. È il riconoscimento di un rione spesso raccontato solo per degrado e difficoltà, ma vissuto ogni giorno da migliaia di persone.
Qui potete fare colazione in un bar sotto i portici di Piazza Vittorio, curiosare tra le bancarelle di spezie e verdure del mercato coperto. Poi mangiare ravioli cinesi a pranzo e injera etiope a cena senza cambiare quartiere.
Gli abitanti storici convivono con nuove comunità arrivate da Asia e Africa, associazioni culturali, cineclub e piccoli teatri di zona. È proprio questo intreccio, fragile ma reale, che convince gli esperti a parlare di un quartiere autentico.
Come usare allora la classifica dei quartieri più cool del mondo? Potete trasformarla in una lista dei desideri di weekend urbani: un weekend ad Atene per dormire vicino a Neos Kosmos. Una fuga a Rabat sull’oceano, o semplicemente un nuovo sguardo sull’Esquilino durante la prossima visita a Roma.
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