Ecco svelato dove vanno in vacanza William e Kate (insieme ai loro figli, ovviamente!)

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Norfolk, Scozia e isole caraibiche: ecco dove vanno in vacanza William e Kate, e i loro figli, quando desiderano staccare dagli impegni reali

L'estate, anche per la famiglia reale britannica, ha un significato molto preciso: mettere in pausa gli impegni ufficiali e dedicare qualche settimana esclusivamente alla famiglia. È proprio quello che stanno facendo il principe William e Kate Middleton, che dopo un'intensa prima parte dell'anno hanno annunciato una pausa dagli appuntamenti pubblici per trascorrere le vacanze con i figli George, Charlotte e Louis.

La curiosità, come sempre, riguarda la destinazione. Dove vanno in vacanza William e Kate, ovviamente insieme ai figli George, Charlotte e Louis?

A differenza di molte celebrity, che scelgono resort esclusivi ai tropici o yacht nel Mediterraneo, i principi del Galles restano fedeli a luoghi che fanno ormai parte della loro storia familiare. Mete dove i tre bambini possono correre nei prati, andare in spiaggia, passeggiare nei boschi e vivere un'estate il più possibile normale.

Secondo la stampa britannica, anche quest'anno il programma dovrebbe seguire una tradizione consolidata, alternando il relax nella campagna inglese e qualche settimana in Scozia insieme a re Carlo.

**Ecco come William e Kate stanno preparando il principe George alla vita da futuro re**

**Kate Middleton sta assumendo un ruolo «fondamentale» per il futuro della monarchia accanto al principe William**

(Continua sotto la foto)

Da Anmer Hall a Balmoral: le vacanze "di casa" di William e Kate

La prima tappa delle vacanze estive è spesso Anmer Hall, la residenza di campagna della famiglia nel Norfolk. La casa, ricevuta in dono dalla regina Elisabetta dopo il matrimonio, è considerata il rifugio privato dei principi del Galles.

Qui William e Kate trascorrono molto tempo all'aria aperta con George, Charlotte e Louis: lunghe passeggiate, picnic, partite a calcio in giardino e giornate lontane da fotografi e cerimonie ufficiali. È il luogo dove, secondo chi li conosce, riescono a vivere la quotidianità in modo più rilassato.

Quando agosto entra nel vivo, la famiglia si sposta generalmente in Scozia, nella tenuta di Balmoral, la residenza estiva della famiglia reale.

La tradizione risale ai tempi della regina Vittoria ed è stata portata avanti anche da Elisabetta II, che considerava Balmoral il luogo dove si sentiva davvero a casa. Per William il legame è ancora più speciale: qui ha trascorso gran parte delle estati da bambino insieme a Diana e Harry, e oggi desidera che anche i suoi figli possano costruire ricordi simili.

A Balmoral le giornate scorrono con ritmi completamente diversi rispetto a Londra. Le attività preferite sono quelle all'aria aperta: passeggiate nelle Highlands, escursioni, picnic, pesca e lunghe giornate immerse nella natura. Un ambiente che William e Kate ritengono ideale per permettere ai bambini di crescere con una certa libertà, lontano dalla pressione costante della vita pubblica.

Negli anni non sono mancate anche vacanze più riservate all'estero. Tra le destinazioni preferite della coppia c'è Mustique, l'isola privata dei Caraibi amata anche dalla principessa Margaret, dove i principi del Galles hanno trascorso diverse vacanze in famiglia approfittando della grande attenzione riservata alla privacy degli ospiti. Un'altra meta legata alla loro storia è l'arcipelago delle Isole Scilly, nel sud-ovest dell'Inghilterra, dove William andava già da bambino con Diana e dove la coppia è tornata più volte con George, Charlotte e Louis.

Insomma, se vi state chiedendo dove vanno in vacanza William e Kate, la risposta è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare.

Niente beach club esclusivi o resort da copertina, ma luoghi che permettono ai tre bambini di vivere un'estate fatta di natura, sport, passeggiate e libertà. Ed è forse proprio questa normalità, così rara per una famiglia destinata un giorno a salire sul trono britannico, il vero lusso che i principi del Galles cercano ogni estate.

 
 
 
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I 5 trucchi per fare la valigia che usano i veri viaggiatori

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Preparare la valigia come si deve fa la differenza: usate questi trucchetti per far stare tutto, non spiegazzare niente e ottimizzare il peso del bagaglio

Fare la valigia è un'attività estremamente facile per qualcuno e immensamente difficile per altri. Sapete perché? Perché dipende da chi ha metodo e chi no.

Chi non ce l'ha infatti finisce per stressarsi più del dovuto, portare troppe cose e ritrovarsi con un bagaglio pesantissimo e, alla fine della vacanza, un sacco di indumenti mai usati ma ormai stropicciati.

** Perché odiamo disfare la valigia? "Non è solo pigrizia" dice la psicologia **

Con questi trucchi per fare la valigia, invece, potrete non solo vivere l'esperienza in modo più positivo, ma anche evitare di pagare tariffe extra per il bagaglio in sovrappeso o al contrario arrivare a destinazione sprovvisti di qualcosa che vi sarebbe servito. 

** In cerca di spunti per l'estate? Vi aiutiamo a decidere dove andare in vacanza **

5 trucchi per fare la valigia da professionisti

(Continua sotto la foto)

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1. Selezionate in anticipo

Metà della fatica del preparare la valigia è scegliere cosa è essenziale portare con sé.

In questo caso il consiglio è quello di selezionare tutti gli indumenti di cui pensate di aver bisogno, appoggiarli sul letto (o sul divano) e poi fare una seconda selezione tra quelli, eliminando per esempio quegli abiti simili tra loro o che hanno una stessa "funzione".

Ricordate che più sarà grande la valigia più avrete voglia di riempirla (con capi che probabilmente non userete). Il modo più semplice per evitare di portare troppe cose è scegliere la valigia giusta in partenza.

2. La regola 5, 4, 3, 2, 1 

Per avere un'idea di quello che davvero vi serve, usate la regola 5, 4, 3, 2, 1 - per un viaggio di una settimana.

In cosa consiste questa regola?

Mettete in valigia cinque set di calzini e biancheria intima, quattro top o magliette, tre pantaloni o gonne, due paia di scarpe e un pigiama. Aggiungendo quello che avrete indosso al momento della partenza avrete l'essenziale.

Ovviamente a quel punto l'elenco deve essere adattato alla stagione e alla destinazione, ma in linea di massima seguire questa regola vi aiuterà a non esagerare.  

3. Avete presente il Tetris?

Qual è il modo migliore per far stare tutto in valigia? Riempire ogni centimetro di spazio.

Certo, il modo esatto in cui disporre tutto nella valigia è una questione di preferenze personali. Ma ecco alcune strategie popolari per qualche suggerimento: 

  • Arrotolate i vestiti: questo aiuta a massimizzare lo spazio e ridurre al minimo le pieghe sugli abiti.
  • Usate gli organizer da valigia: queste borse più piccole vi aiuteranno a mantenere i vestiti compatti e ordinati.
  • Provate la tecnica del fascio: avvolgete con cura ogni capo di abbigliamento attorno a un nucleo centrale. Partite con la biancheria intima al centro, poi le magliette, a seguire pantaloni e poi i capi di grandi dimensioni sartoriali, come blazer e abiti.

**Perché mettiamo sempre troppe cose in valigia? C'è una risposta psicologica ben precisa**

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4. Seguite un ordine logico

Mettete gli oggetti più pesanti sul fondo della valigia, come per esempio le scarpe. E riempiete gli spazi vuoti con la biancheria.

Poi è il momento dei capi piegati: per lo strato intermedio, iniziate con gli oggetti più lunghi, come gonne e pantaloni. Impilate i vestiti uno sopra l'altro, alternando la vita agli orli. Appoggiateli per la lunghezza della valigia, piegando il tessuto avanzato sull'estremità opposta. 

Quindi, è il momento di magliette, top e camicie. Infine, avvolgete le cinture attorno al perimetro della valigia in modo che occupino meno spazio possibile.

5. Tenete le cose importanti a portata di mano

Che sia un vestito, un costume da bagno o il pigiama. Il consiglio è quello di tenere le prime cose che vi serviranno una volta a destinazione il più a portata di mano possibile. 

Lo stesso vale per la toeletta (e la borsa dei liquidi se viaggiate in aereo). 

Questa tecnica vi aiuterà a non perdere tempo andando alla ricerca di cose in valigia una volta arrivati.

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