GIORNO
NOTTE
  • In evidenza
  • GRAZIALAND

    GRAZIALAND

    GRAZIALAND

  • SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

  • Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

  • GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

  • Skin Longevity

    Skin Longevity

    Skin Longevity

  • Canali
  • GRAZIALAND
  • Moda
  • Bellezza
  • Lifestyle
  • Factory
  • Casa
  • Magazine
  • Curiosità
  • Oroscopo
  • Newsletter
  • Magazine
  • La cover della settimana
    ABBONATI
    • Pubblicità
    • Contributors
    • Condizioni
    • Privacy
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Notifiche push
    • Doctissimo
    • Psychologies
    • Gestione dei cookie
    • © 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Legale VIA BIANCA DI SAVOIA 12 - 20122 MILANO - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata

Grazia

Stai leggendo:

Lifestyle

Padova, altro che semplice giardino: questo tesoro UNESCO è il più antico orto botanico universitario del mondo

Padova, altro che semplice giardino: questo tesoro UNESCO è il più antico orto botanico universitario del mondo

foto di Grazia.it Grazia.it — 5 Settembre 2026
Padova orto botanico
A Padova esiste un giardino dove la scienza coltiva piante dal 1545: è l'Orto Botanico universitario, patrimonio UNESCO, metà museo vivente metà viaggio nel tempo.

Fondato nel 1545, l’Orto Botanico di Padova è considerato il più antico orto botanico universitario del mondo ancora nella sua sede originale. Dal 1997 è iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Oggi occupa circa 3,5 ettari nel cuore della città e ospita oltre 3.500 specie vegetali. A colpo d’occhio è un giardino bellissimo, ma dietro ogni aiuola si nasconde una lezione di scienza.

MensHealth lo ha definito il giardino botanico più bello d’Italia. Un titolo impegnativo, che Padova si guadagna con un mix di storia, ricerca e meraviglia quotidiana. Qui la Università di Padova coltiva piante da quasi cinque secoli senza interruzioni, trasformando questo spazio in laboratorio all’aperto, museo a cielo aperto e luogo perfetto per una pausa verde tra una basilica e un caffè in piazza.

Perché Padova ha il giardino botanico più bello d’Italia

Prima di tutto, qui la bellezza non è solo scenografia. L’Orto Botanico di Padova nasce come giardino scientifico e continua a esserlo: ogni pianta è catalogata, studiata, raccontata con pannelli chiari e percorsi tematici. Chi entra non passeggia soltanto tra aiuole fotogeniche, ma attraversa cinque secoli di ricerca botanica.

Il colpo di genio è il dialogo tra l’orto antico e le parti contemporanee. Da un lato l’Hortus Cinctus, il giardino rinascimentale circolare racchiuso da mura; dall’altro il modernissimo Giardino della Biodiversità, con le sue serre spettacolari, e il nuovo Museo botanico. Il tutto a pochi minuti a piedi da Prato della Valle e dalla Basilica di Sant’Antonio.

Secondo l’UNESCO, questo luogo ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo delle scienze botaniche e nella diffusione delle piante esotiche in Europa. In pratica è stato il modello a cui si sono ispirati molti altri orti botanici, italiani e non. Per questo l’idea di “giardino più bello” qui coincide con “più influente”.

Dal giardino dei semplici all’Hortus Cinctus

Quando nasce nel Cinquecento, l’orto non è pensato per Instagram ma per la facoltà di medicina. Serviva agli studenti per riconoscere le piante medicinali, distinguere le specie davvero utili da quelle tossiche o da quelle vendute come “rimedi miracolosi” senza esserlo. Era il cosiddetto giardino dei semplici, dove i “semplici” erano proprio le piante officinali.

L’Hortus Cinctus conserva ancora oggi quella impostazione. Un quadrato diviso in quattro settori, con al centro un cerchio perfetto e un muro che proteggeva le piante dal vento e dagli animali. Camminare tra i vialetti di pietra, le vasche e le aiuole ordinate dà l’impressione che gli studenti di allora possano sbucare da un momento all’altro con il loro manuale di botanica sotto braccio.

Tra gli alberi storici spicca la celebre Palma di Goethe, una palma di San Pietro piantata nel 1585. Il poeta tedesco la osservò durante il suo viaggio in Italia nel 1786 e da quella pianta trasse ispirazione per le sue riflessioni sulla metamorfosi delle piante. Vederla dal vivo, oggi, significa trovarsi faccia a faccia con un simbolo vivente di come scienza e cultura possano crescere dallo stesso tronco.

Giardino della Biodiversità: un giro del mondo sotto vetro

Accanto all’orto antico, dal 2014 si apre un viaggio contemporaneo nel Giardino della Biodiversità. Un complesso di grandi serre ad alta tecnologia ricostruisce i principali ambienti climatici del pianeta, dalle foreste tropicali umide agli ambienti aridi. In pochi passi si passa dall’aria densa di una giungla equatoriale alle temperature asciutte di un deserto, con piante che raccontano come ci si adatta a caldo, freddo, luce e scarsità d’acqua.

Per chi è curioso di cambiamento climatico e sostenibilità, è una lezione molto concreta. Gli esperti spiegano che osservare queste strategie di sopravvivenza vegetale aiuta a capire quanto siano fragili gli equilibri ecologici. Vedere una pianta che chiude le foglie per non perdere umidità colpisce più di molte slide in aula.

Tra le sale più fotografate ci sono quelle dedicate alle piante carnivore e alle succulente monumentali. Le prime affascinano grandi e piccoli con trappole e foglie trasformate in ingegnosi strumenti di caccia; le seconde mostrano come si può fare scorta d’acqua in ogni tessuto. È il punto in cui il vostro lato da turista e quello da studente modello vanno sorprendentemente d’accordo.

© Riproduzione riservata

curiositàsostenibilitàViaggiViaggi Italiaweekend Scopri altri articoli di Viaggi
  • IN ARRIVO

  • La seconda stagione di The Gentlemen è stata girata anche in Italia: ecco dove si trova la spettacolare villa di Bella

  • Perché i piccioni camminano sull’asfalto rovente senza bruciarsi? Il segreto è nei loro 41 °C

  • Aceto al posto del brillantante? Ecco perché è un errore che dovete assolutamente evitare!

  • Back to gym: i nuovi must-have per tornare ad allenarsi con stile

Grazia
  • Privacy Policy
  • Newsletter
  • Cookie Policy
  • Contributors
  • Pubblicità
  • Opzioni Cookie
© 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Lagale Via Fantoli 7, 20138 Milano - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata